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Style Fashion 2.0 ha visitato ieri l’eccellenza della produzione calzaturiera italiana di Louis Vuitton, la Manufacture du Souliers a Fiesso d’Artico un vero e proprio atelier della calzatura, dove tutti i giorni si produce il savoir faire lussuoso della Maison parigina.

Louis Vuitton ha scelto infatti l’Italia per la produzione delle sue linee di calzature, sulle sponde del Brenta, polo di eccellenza, che riunisce in un unico luogo l’ufficio stile, la produzione, una splendida galleria d’arte e un centro di formazione.

Inaugurata nel settembre 2009, la Manufacture di Fiesso d’Artico racchiude tutta l’eccellenza italiana messa al servizio della Maison parigina, un polo che riesce a coniugare sia gli altissimi valori dell’artigianato sia gli ultimi ritrovati tecnologici.

Un atelier della calzatura che al suo interno racchiude molti tesori d’arte contemporanea, con una collezione e delle opere appositamente realizzate da alcuni artisti.

All’entrata dell’atelier, sotto il porticato, troviamo la scultura di Jean Jacques Ory, un’immensa scarpa dal cui interno spunta la Venere di Botticelli. Nel chiostro interno si incontra “L’Objet du désir”, una scultura di Nathalie Decoster, lunga 2,70 metri e appositamente realizzata per la manifattura, come “Priscilla”, la scarpa gigante di Joana Vasconcelos, lunga 4,70 metri, adagiata sul prato.

La galleria espositiva è un vero e proprio scrigno ed è divisa in due parti, comprende il museo e la biblioteca di libri dedicati alle calzature. Nelle vetrine si trovano i modelli storici che costituiscono un vero e proprio dizionario della calzatura, come uno stivale cinese di cuoio duro e un infradito di Maharani.

Nella galleria sono esposte anche le creazioni più famose della Maison, quelle che hanno fatto la storia della scarpa Louis Vuitton. Oltre alle impronte di piedi dipinti con l’inchiostro dall’artista giapponese Yayoi Kusama, le foto di Ralph Gibson e Frank Horvat, e una serie di disegni originali di Andy Warhol.

Passando alla produzione vera e propria, abbiamo avuto modo di visitare le quattro diverse aree produttive delle calzature Vuitton, Alma è l’area dovesi producono le scarpe della linea donna eleganti, con un livello di eccellenza incredibile che permette agli artigiani e collaboratori dell’azienda di lavorare su tutte le materie, dal cuoio al raso e permette di concretizzare tutte le innovazioni tecniche.

Taiga è il luogo dove ventgono invece prodotte le scarpe da uomo classiche con suola in cuoio, con alcune specificità ed eccellenze come il montaggio tradizionale Blake, il montaggio Good Year cucito a mano, la cucitura norvegese, il luogo dove vengono realizzate anche le scarpe maschili del servizio Made to Order che permette al cliente Louis Vuitton di realizzare scarpe su misura scegliendo il pellame, la colorazione, i modelli disponibili, la celebrazione della vera essenza della tradizione artigianale della calzatura classica.

In Nomade possiamo trovare invece tutta la produzione di mocassini uomo e donna con suola in gomma, sono tutti mocassini tubolari cuciti a mano e chiudiamo con Speedy il settore produttivo dedicato alle sneaker uomo e donna, un atelier che combina le operazioni tradizionali con quelle robotizzate per il montaggio di ultima generazione.

Visitare l’atelier della calzatura di Louis Vuitton è come penetrare in un viaggio all’interno del mondo della scarpe, scoprire che sono necessarie competenze estremamente diversificate e numerose messe a punto per la realizzazione di una sola scarpa, che si tratti della creazione del modello, del rivestimento dei tacchi, dell’assemblaggio delle suole. Vedi rotoli di pellami a non finire, pelli esotiche e cuoio morbido come velluto, pitone dorato o rosa fluorescente, vedi pitturare e colorare a mano le calzature come se fossero quadri, vedi le cuciture di sbieco, la lucidatura.

Per produrre un paio di scarpe Louis Vuitton ci vogliono in media due giorni e da 150 a 250 operazioni, a seconda della complessità dei modelli, dell’assemblaggio dei vari componenti tra di loro, fino all’applicazione finale dell’etichetta con i due punti che ricordano il punto sella dei laboratori di pelletteria.

La maggior parte di queste operazioni sono fatte a mano, da artigiani dall’occhio esperto e dall’infinita pazienza, unici garanti di una simmetria ideale, perfetta sia all’interno che all’esterno della calzatura, perchè tutte le calzature Louis Vuitton vengono lavorate a coppia.

Attenzione massima per i dettagli e il controllo della qualità, per non parlare dei test che vengono effettuati sui pellami, le colorazioni, test di resistenza a cui vengono sottoposti sia i materiali utilizzati sia le calzature. Attenzione che trova la sua massima espressione nella ricerca dell’eccellenza, perchè le scarpe Louis Vuitton sono un insieme di memoria artigiana, sfida, creatività, dettagli e attenzione per i particolari.

Ma la scoperta dell’eccellenza Louis Vuitton non finisce qui, seguite Style Fashion 2.0 vi porteremo con noi a Venezia dove Louis Vuitton aprirà la seconda maison italiana dopo quella di Roma e come le altre sarà molto speciale e ci riserverà grandi sorprese. Stay Tuned!
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