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Pasquale Cardillo Cupo

Formia: Ho letto l’articolo di Saverio Forte Cardillo Cupo chiede risarcimento di 100.000 euro a Bartolomeo (1). Bartolomeo nel consiglio del 19.12.2011 avrebbe offeso, pare con epiteti impronunciabili, l’onore e la reputazione di Cardillo Cupo, che ora chiede il risarcimento dicendosi disposto a ritirare la querela se Bartolomeo chiede scusa. Cardillo Cupo dice: credo fermamente che le questioni politiche non debbano risolversi nei tribunali ma tra la gente. Ciò mi lascia perplesso.

Verso la fine di novembre del 2011 c’era stata l’Operazione Golfo: gli arrestati, accusati di far parte del clan dei casalesi, erano stati messi in libertà anche grazie al penalista (e assessore comunale) Cardillo Cupo il quale disse Ora che i giudici hanno fatto . giustizia . è necessario che coloro che hanno sbagliato in mala fede paghino: i politicanti medioevali, quelli della caccia alle streghe, dovranno risarcire i danni causati alle famiglie degli indagati scagionati dal Tribunale; gli improvvisati commentatori, quelli che hanno rilasciato giudizi personali roboanti per vendere giornali o fare audience dovranno rispondere delle diffamazioni e delle calunnie, coloro che hanno gettato fango e infamia su tutta la città e sulla parte sana della società per farsi notare e strumentalizzare gravi errori giudiziari per finalità politiche dovranno pagare i danni dell’errore commesso (Latina Oggi 16.12.2011).

Tre giorni dopo, nel consiglio del 19.12.2011, si doveva discutere su “Infiltrazioni della criminalità organizzata nel sud della Provincia di Latina”. Inizialmente l’intervento di Bartolomeo fu pacato (video). Bartolomeo, come altri consiglieri sia di minoranza che di maggioranza, evidenziò un conflitto d’interesse di Cardillo Cupo (video). Infine intervenne Cardillo Cupo (video). Il consiglio finì male (video).

Manzo, De Santis, Filosa, Zangrillo, Masiello e Ciccolella, presenti in quel consiglio, hanno scritto: Quella sera . l’atteggiamento di Cardillo Cupo scatenò la rabbia di molti, specie di alcuni consiglieri di maggioranza cui l’assessore consigliò di tacere. “Potrei andare oltre.” disse rivolto al consigliere Pdl Salvatore Forte. Giuseppe Simeone prese le difese del collega di partito e minacciò di abbandonare l’aula qualora l’assessore della sua maggioranza non avesse spiegato cosa intendeva. . Stupisce però che un ex assessore, anziché dare risposte sugli importanti temi contenuti in quell’ordine del giorno, si preoccupi di redarguire Bartolomeo e di portare la vicenda in Tribunale. Questo succede quando la politica si trasforma in qualcosa di diverso.

Ad esser più precisi, Cardillo Cupo quella sera disse: anzi mi voglio fermare qui e non costringetemi ad andare oltre. Quella frase scatenò fortissime reazioni soprattutto della maggioranza. Il consiglio venne sospeso. Fu a quel punto che Bartolomeo disse qualcosa per cui ora è imputato.

Bartolomeo in proposito ricorda: Il consigliere Salvatore Forte fu verbalmente intimidito dall’allora assessore Cardillo Cupo e a seguito di questo intervenni con le espressioni che sono oggi al vaglio della magistratura. In quella stessa sede . le sue dichiarazioni furono fortemente stigmatizzate anche dall’allora consigliere di maggioranza Giuseppe Simeone . Prima che gli rispondessi, lo stesso Cardillo Cupo offese me, assimilando la professione di psichiatra al mio stato di salute mentale (2).

Secondo Formia Libera, che gli fa sempre opposizione ma che questa volta lo difende, Bartolomeo quella sera si scatenò verbalmente contro l’avvocato Cardillo Cupo con una veemenza del tutto opportuna (3).

Epilogo di una serata movimentata

Saverio Forte, in un altro articolo, così ha riportato l’epilogo di quella serata:

Nel frattempo l’assessore Cardillo Cupo veniva invitato ad abbandonare l’aula consiliare da un’uscita secondaria, il Pdl ha pensato di aprire la crisi ma a togliere le castagne dal fuoco è stato il sindaco Michele Forte: ha riunito la maggioranza e ha preteso che il suo assessore e avvocato Pasquale Cardillo Cupo si scusasse con una stretta di mano con il capogruppo del Pdl Salvatore Forte. Natale poi è dietro l’angolo e tutti hanno concluso la serata in ristorante come se nulla fosse accaduto (4).

In quel verboso articolo Cardillo Cupo parlò anche del vento dell’antipolitica che soffiava in Italia a causa dei cattivi esempi di qualche scellerato criminale e scrisse prima di creare allarmismi sarebbe opportuno che i moderni Don Chisciotte abbino almeno il buon senso di documentarsi . avrebbero evitato di fare una così brutta figura, avrebbero evitato di palesarsi ridicoli persino agli occhi delle Autorità.

Cardillo Cupo così chiuse l’articolo: Con questa ulteriore nota credo che la vicenda si sia definitivamente chiarita e cessino allarmi inesistenti presso enti, autorità e comunità, anche perché il procurarli volutamente e senza fondamento costituisce un illecito penalmente perseguibile.

Il commento di Maurizio Acquaviva:

Se noi cittadini vogliamo dire la nostra riguardo un qualsiasi problema che riguarda la nostra città e/o il nostro golfo rischiamo di essere denunciati penalmente? Per chiarezza e trasparenza, questa vostra affermazione la potete mettere sul vostro programma elettorale delle prossime amministrative comunali.

Alle successive elezioni amministrative Cardillo Cupo non venne rieletto.

Cardillo Cupo, assieme al resto dell’amministrazione Forte, ci ha lasciato questo bel ricordo:

Pista di go kart con ferri arrugginiti (ornamentali)Oggi Pasquale Cardillo Cupo chi l’avrebbe mai detto ? difende l’ex sindaco Michele Forte, indagato assieme ad altre 19 persone per ipotesi di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, alla concussione, all’abuso d’ufficio e al falso, nell’ambito dell’indagine “Sistema Formia” (6).

Cardillo Cupo ha detto: Sicuramente nell’inchiesta le posizioni sono differenti e non si può mettere tutto nel calderone.

Michele Forte, tra le altre cose, ha detto: se oggi un sindaco dovesse rispettare al 100% la legge dovrebbe andare via.

Nel passato Michele Forte ha ammesso pubblicamente di aver fatto delle cose anche sfiorando la legge (video). E la legge lo ha più volte sfiorato. Infatti l’avv.
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Grooming? Chiamiamolo adescamento (di minori in rete)!

Sexting, cyberbullying, grooming e il nuovissimo snapchat. Termini che agli adulti indicano poco, dietro i quali si nascondono le minacce maggiori cui sono esposti i loro figli. Impalpabili, fino a quando il mondo virtuale nel quale si rifugiano non si scontra con la realt generando pagine nere di cronaca.

Sar sufficiente un piccolo glossario per comprendere come, a dispetto del titolo assai riduttivo, la materia trattata in questo articolo, se riferita a minori, possa essere inquietante.

cyberbullying [da cyber primo elemento di parole composte della terminologia informatica bullying] virtuale, compiuto mediante la rete telematica dove bullismo un di sopraffazione sui pi deboli, con riferimento a violenze fisiche e psicologiche attuate spec.

Proporre per le voci appena viste (e non sono certo solo queste) un traducente italiano, quanto meno da affiancare alle forme inglesi, non significa adottare un atteggiamento puristico in difesa della lingua contro il suo progressivo “imbarbarimento”, ma costituisce piuttosto una scelta responsabile.

Ci siamo gi occupati di un termine inglese, stalking, utilizzato in italiano per condensare efficacemente una serie complessa di informazioni; anche in quel caso si sostenuto l di persecuzione, un termine semanticamente “pesante” della nostra tradizione giuridica e storico culturale; a maggior ragione affermiamo la necessit di un traducente per grooming.

In inglese il sostantivo groom indicava in origine ragazzo successivamente uomo di posizione inferiore; un domestico, un servitore e, in particolare, alla cura dei cavalli nell attuale sopravvive in quest significato e in quello di nell bride and groom. Il verbo to groom significa “To tend as a groom; to curry, feed, and generally attend to (a horse); to [ come un groom, prendersi cura, e in generale occuparsi (di un cavallo) liberare dalle imperfezioni, rendere pulito A partire dall del secolo scorso il derivato grooming usato nell dell in riferimento a un comportamento animale di pulizia reciproca, osservabile soprattutto negli uccelli e nei primati; soltanto alla fine del secolo il termine passato a indicare, “Of a paedophile: to befriend or influence (a child), now esp. via the Internet, in preparation for future sexual abuse” [ un pedofilo: avvicinarsi amichevolmente e cercare di influenzare (un bambino), adesso specialmente in rete, allo scopo di abusarne sessualmente Traccio questa breve sintesi avvalendomi dell Oxford English Dictionary che cita come prima attestazione per l senso un passo del “Chicago Tribune” del 28.5.1985 (“These molesters become acquainted with their targeted victim., gaining their trust while secretly grooming the child as a sexual partner” [ “molestatori amichevoli” familiarizzano con le loro vittime., conquistandone la fiducia mentre segretamente adescano il bambino per farne un partner sessuale gi avvenuto per stalking, la funzione di indirizzo legislativo svolta dall Europea ha certamente contribuito alla diffusione del termine: infatti la legge n. 172 (1.10.2012) che ratifica la “Convenzione del Consiglio d per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l sessuale” (Lanzarote 25.10.2007) e adegua ad essa le norme vigenti, a introdurre la nozione espressa da grooming nel nostro ordinamento. In particolare rilevante l 609 undecies che definisce adescamento (di minore) “qualsiasi atto volto a carpire la fiducia del minore attraverso artifici, lusinghe o minacce posti in essere anche mediante l della rete internet o di altre reti o mezzi di comunicazione”.

Consultando gli archivi in rete del “Corriere” e della “Repubblica” possiamo osservare che in Italia il termine circolava da tempo sia col significato legato all specialistico dell sia come pet grooming, ovvero cura degli animali da compagnia, sia infine, pi recentemente, come della persona, dell della forma fisica Nel significato di di minore tramite internet la prima testimonianza si trova nel “Corriere della sera”, in un testo del dicembre 2006, anteriore quindi alla Convenzione di Lanzarote:

Il provvedimento introduce anche un nuovo reato: l dei minori di 16 anni perpetrato, tramite mezzi di comunicazione a distanza da un adulto che cerca di ottenere la fiducia dell in maniera amichevole ( per realizzare le sue mire sessuali. Il ddl sar presentato alle Camere l di un esame urgente ( sulla violenza sessuale? No ai processi esemplari dicembre 2006)

Il primo ingresso sulla “Repubblica” di circa un anno dopo:

Aumento delle pene, prevalenza delle circostanze aggravanti sulle attenuanti, prescrizione raddoppiata [.] arresto obbligatorio e patteggiamento negato, terapia durante e dopo il carcere, divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dai minori [.]. Infine viene punito anche il reato di grooming, l di minori sul web. (Non escludo la castrazione chimica, L. Milella, 27 febbraio 2008)

A partire dal 2012, con la ratifica definitiva della convenzione di Lanzarote, l trova legittimazione anche in sede istituzionale: oltre che in testi prodotti nell del Parlamento, se ne trovano due attestazioni, per quanto opportunamente virgolettate, nel sito del Ministero delle Pari opportunit accade spesso la forma inglese percepita come pi sintetica ed efficace del termine adescamento usato dalla nostra legislazione, il quale necessita delle specificazioni inerenti alla vittima (di minore) e al mezzo (in rete); in realt anche in inglese si ricorre alla formulazione online child grooming ogni volta che sia necessario disambiguare. Dobbiamo anche tener conto che da noi grooming continua a essere impiegato, per quanto in misura minore a partire dal 2012, anche negli altri significati diciamo “non penalmente rilevanti”; ci comporta che nemmeno lo sradicamento dalla lingua originale e l nel contesto italiano, garantiscono a grooming un del tutto univoca; inoltre il contenuto positivo dei suoi significati paralleli (si pensi che esiste un grooming day per la cura degli asinelli) pu contrastare la piena consapevolezza della gravit del comportamento che designa.

Altre lingue europee in alternativa a grooming impiegano spesso espressioni complesse: nella stessa lingua inglese si usano solicitation (of children for sexual purposes) nella lingua del diritto, e allurement, rispettivamente traducibili come pressante e seduzione In Francia si parla di cyber s (d o, spesso affiancate come traduzione a grooming e virgolettate, le locuzioniman de s psychologique e sollicitation d des fins sexuelles;in Germania accanto al corrente sexuelle Anmache im Internet, dove Anmache corrisponde a (per istaurare un contatto) il legislatore usa Kontaktaufnahme (zu Kindern f sexuelle Zwecke) traducibile come di contatto Infine lo spagnolo utilizza nel linguaggio giuridico Seducci de ni con fines sexuales e traduce grooming con manipulaci de menores /de ni (en l con fines sexuales).

Siamo del parere che sia opportuno usare anche in italiano corrente forme come manipolazione a fini sessuali, seduzione o anche, e meglio, adescamento, eventualmente specificando la vittima e il mezzo. Se pu apparire oggi voce dell burocratico, possiamo fare appello alla sua presenza nella tradizione storica della nostra lingua: “Tutto quello che la femina aveva detto non era se non aescamento del diavolo” si scriveva nella trecentesca Storia dei Santi Barlaam e Giosafatte (cfr TLIO, GDLI) e adescare o aescare come testimonia anche il Vocabolario degli Accademici della Crusca (1612) valeva “propriamente allettar con l e per metaf. invitare, e tirare uno alle voglie sue con lusinghe, e allettamenti, e inganni” in Dante e Boccaccio.

Se nonostante ci se ne dovesse avvertire la pesantezza, non lo consideriamo un limite: non abbiamo bisogno di un termine pi “lieve” che ci consenta di ricondurre tutto alla normalit non c normalit nel child grooming online: lasciamo che gli animali continuino amorevolmente a prendersi vicendevolmente cura di s e chiamiamo un crimine col suo nome.
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