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Sono finiti i tempi delle trattative tra acquirenti e spacciatori nei vicoli angusti delle citt del mercato della droga all aperta. Adesso baster sedersi davanti uno schermo di computer per acquistare e vendere droghe online come fossero lampadine o libri. arrivato Silk Road.

Tre settimane fa, le poste americane hanno recapitato un pacco contenente 10 dosi di Lsd a casa di Mark. qualcuno l aperta senza sapere cosa cercare, non avrebbe notato nulla di strano ha detto il programmatore di software al network di blog, Gawker. Mark aveva ordinato 100 microgrammi di da un post sul mercato virtuale, Silk Road. Sul sito ha trovato dozzine di commenti di clienti soddisfatti e si convinto ad aggiungere l al suo carrello della spesa virtuale. Inserendo il suo recapito, ha acquistato il prodotto per 50 Bitcoins elettronica, non rintracciabile, creata nel 2009 da Satoshi Nakatomo l di circa 150 dollari. Quattro giorni dopo la droga, inviata dal Canada, stata recapitata al programmatore di software.

Silk Road (letteralmente, via della seta) un mercato nero digitale che sembra uscito da un romanzo fantascientifico. Utilizzando una combinazione di tecnologia che garantisce l e un sofisticato sistema di resoconti degli utenti, Silk Road rende l e vendita di sostanze illegali facile come comprare un paio di scarpe sul web. Sarebbe come Amazon, se Amazon vendesse stupefacenti.

I rivenditori di droghe provengono da tutto il mondo, la maggior parte dagli Stati Uniti e dal Canada. Ma anche Silk Road ha i suoi limiti. Per esempio, non si possono acquistare o vendere armi. I termini per il suo utilizzo sono chiari: vietata la vendita di qualsiasi cosa possa fare del male o defraudare altre persone, come carte di credito rubate, omicidi o armi di distruzione di massa Silk Road non per cos semplice. L Url sembra essere stato creato per essere dimenticato ed accessibile solo tramite Tor (The Onion Router) sistema di comunicazione anonima che richiede un minimo di conoscenza informatica per attivare. Una volta sul sito, difficile credere che Silk Road non sia solo l truffa. La sua sfacciataggine pari solo a quella delle false virtuali che ingannano i creduloni e i sempliciotti.

Il sito combatte le frodi facendo affidamento su un sistema incentrato sulla reputazione dei rivenditori simile a quelli adottati da Amazon ed eBay. Anche se i truffatori utilizzano il sito, gran parte degli annunci sono validi. L di Mark ha funzionato regolarmente: stato piacevole E anche un ingegnere del Connecticut intervistato da Gawker conferma la bont del prodotto, nel suo caso, una tipologia particolare di cannabis, di qualsiasi altra cosa abbia mai provato nostra comunit di utenti incredibile afferma l anonimo del sito in una e mail, genere, sono persone brillanti, oneste, corrette, tolleranti e collaborative. I rivenditori si sentono al sicuro perch le loro identit sono completamente velate. Se la polizia volesse utilizzare degli esperti informatici per risalire alle identit questi non saprebbero da dove iniziare le loro indagini. Tor nasconde tutte le tracce dell sito poi, chiede ai propri utenti di astutamente le proprie spedizioni e mettere sotto vuoto le sostanze per evitare che le unit cinofile della polizia possano accorgersene. Per fare acquisti su Silk Road poi necessario utilizzare Bitcoins,
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valuta elettronica creata per non essere rintracciabile, acquistabile solo attraverso l di alcuni servizi come, Mt. Gox Bitcoin Exchange. Un Bitcoin, vale 8,67 dollari se la quotazione fluttua come quella di qualsiasi altra valuta.

Da quando stato lanciato lo scorso febbraio, Silk Road l pi completa della filosofia dietro Bitcoin. Diversi suoi utenti condividono le stesse origini dei che hanno ideato Bitcoin e considerano il sito molto pi che un posto dove poter acquistare droghe.

L di Silk Road cita l liberista di area anarco capitalista che vorrebbe una societ dove tutte le relazioni tra persone sono scambi volontari basati sul libero mercato: Stato la fonte primaria della violenza, l e tutte le forme di coercizione. Smettetela di finanziarie lo Stato con le vostre tasse e indirizzate la vostra energia al mercato nero Anche Mark di simili vedute: un liberista anarchico, credo che se una cosa non violenta non debba essere bandita Fortunatamente, non tutti gli entusiasti di Bitcoin sono equamente esaltati da Silk Road. Alcuni credono che lo stretto legame con le droghe possa essere dannoso per la giovane tecnologia o attirare attenzioni

“Proteggere e rafforzare” il settore metallurgico americano ma allo stesso tempo mostrare “grande flessibilità e cooperazione a coloro che sono davvero nostri amici, tenuto conto di questioni militari e di sicurezza nazionale”. Così il presidente americano Donald Trump ha ufficializzato dazi del 25% sull’acciaio e del 10% sull’alluminio in arrivo in Usa dall’estero. Le controverse tariffe per Trump “una necessità, non una scelta” entreranno in vigore tra 15 giorni, lo stesso arco temporale servito per l’introduzione dei dazi annunciati a gennaio su lavatrici e pannelli solari.

La novantesima edizione degli Academy Awards si è aperta con un lungo monologo di Jimmy Kimmel in cui il comico ha parlato del caso di Harvey Weinstein e delle molestie sessuali all’interno dell’industria del cinema e di Donald Trump. “Quest’anno quando senti il tuo nome chiamato, non alzarti subito. Dacci solo un minuto. Non vogliamo un’altra ‘cosa’”, ha detto Kimmel riferendosi a Weinstein. “Gli Oscar compiono 90 anni stanotte, che significa che molto probabilmente a casa in questo momento sta guardango Fox News”, ha scherzato Kimmel.

Negli Stati Uniti, la data del 5 marzo era stata cerchiata in rosso dai parlamentari. Era, infatti, la data fissata da Donald Trump entro la quale il Congresso avrebbe dovuto trovare una soluzione per i quasi 700.000 Dreamers protetti dal Daca, il programma di Barack Obama per gli immigrati arrivati da bambini senza documenti, cancellato dall’attuale presidente il 5 settembre. La giornata di ieri è però trascorsa nell’indifferenza generale, anche perché la riforma dell’immigrazione è stata scavalcata da una nuova esigenza, quella di agire sul controllo delle armi, altro tema su cui il Paese si divide.

I dettagli ancora mancano ma Donald Trump si prepara a formalizzare il lancio dei tanto contestati dazi su acciaio e alluminio. L’appuntamento, secondo indiscrezioni del New York Times, è previsto giovedì 8 marzo alle 18 italiane. Da qui ad allora le aziende, gli investitori e i legislatori di tutto il mondo scottati dall’addio annunciato del consigliere economico alla Casa Bianca, Gary Cohn,
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sperano in un mezzo miracolo: che il presidente americano eviti il peggiore degli scenari da lui stesso paventato ossia l’introduzione di tariffe del 25% sull’acciaio e del 10% sull’alluminio in arrivo da tutto il mondo. Senza eccezioni.

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Aspetto fisico dei cinesi La gente della Cina bianca, eccetto alcuni delle provincie australi, che per participare e star vicine alla zona torrida, sono alcuni di color fosco. Tengono puoca barba e molti nessuna, e quella puoca che tengono dritta senza nessun modo di crespo e gli nasce tardi per il che i loro giovani di trenta anni sono come i nostri di vinte. Gli occhi molto piccoli, neri, molto ovati et in fuora e, s gli occhi come le ciglia, stanno pi alte dalla parte di fuora che da quella di dentro; il naso notabilmente piccolo, e le orecchie non molto grandi. Il colore de’ capelli e della barba anco nero, et difformit tra loro esser di pelo biondo o rosso. Alcune provincie hanno il viso quasi di forma quadrata: nella provincia di Quantum, che noi chiamiamo Cantone, e Quansi molti in ambe doi li diti piccoli del piede tengono due unnhue, come tutti i Cocincinesi o loro vicini, e pare che anticamente avevano sei diti nei piedi.

Le donne sono tutte piccole e la magior parte della loro leggiadria pongono nei piedi piccoli; per questa causa dalla loro fanciullezza gli in fasciano strettamente i piedi e non gli lasciano crescere, e cos sono tutte stroppiate si pu dire de’ piedi, andanno sino alla morte con quelle fascie, e non possono ben camminare se non come zoppicando; e pare fu inventione de qualche savio huomo per non lasciarle andare per le strade e starsene in casa, come alle donne pi conviene.

Gli huomini, e le donne parimente, lasciano crescere i capelli senza tosarsi mai, fuori i fanciulli piccoli et una sorte de’ loro Ministri degli idoli, che si radono ogni settimana la testa e la barba. Gli huomini gi adulti raccolgono tutti i capelli con una scuffia di rete fatta di capelli di coda di cavallo e di huomini o di seta, e nel mezzo escono fuora con un nodo galante che gli danno. Le donne tengono i loro ornamenti della testa di oro, argento, perle et altre cose pretiose, con pendenti alle orecchi, ma non usano di anelli nelle dita. (E 73 74)

Eunuchi Nelle parti pi boreali usano di un’altra inumanit verso de’ figliuoli, che castrarli quando sono piccoli, all’istesso modo che fanno i Turchi, per porli poi al servitio del Re, il quale nel suo palazzo non usa di altri servitori che di eunuchi e di donne per s per le sue Regine e concubine. Questo custume hebbe origine d’anticamente solersi gastigare certa sorte di delitto con simil gastigo, e condennarsi al perpetuo servitio del palazzo del Re. Di poi vennero questi a tenere tanto podere nel palazzo, che molti pigliorno questo mezzo per stare pi appresso al Re, et a questo tempo arriv a tale che tutti i servitori, Consiglieri e pi amici del Re, e che si pu dire governano questo regno, sono eunuchi, de’ quali stanno nel Palazzo dieci milia; e conciosia cosa che loro sia tutta gente plebeia, povera di sua origine, senza lettere et allevata in perpetua servit la pi stolida e vil gente di questo regno, la pi impotente e inepta per far nessuna cosa grave. Di qui si pu facilmente raccogliere che educatione avr il Re di s grande regno fra questa gente e fra donne anco senza nobilt come di sopra si disse; il che ben vedono e piangono i loro savij. Percioch continuamente si fanno e dentro e fuora del palazzo molte ingiustizie e crudelt senza potersegli resistere o dar rimedio, n con forza n con buoni consegli, posciach questi eunuchi soli parlano con il Re, e n virt n autorit n animo tengono per parlargli altra cosa se non quello a che vedono pi inclinato quello che pensano essere il suo Dio. (E 82 83)

Foggia degli abiti Si huomini come donne usano di vesti lunghe sino alla terra; gli huomini con una parte della toga, che con binnelle ligano alla mano dritta; le donne ligano nel mezzo; e se bene ambe dua tengono maniche lunghe, come i nostri Venetiani, quelle per degli uomini sono serrate lasciando solo quanto possi uscire la mano, quelle delle donne sono aperte.

Nelle berrette de gli huomini fanno molti lavori e galonterie di lavori molto fine, e le pi preggiate sono fatte de peli di coda di cavallo; nel inverno sono di feltro, et adesso anco fanno di veluto; ma quello che a’ nostri pi strano delle scarpe, che sono tan bene lavorate con seta e varij fiori che n le nostre donne le usano di tanta galanteria.

Non cosa se non di gente assai plebeja scarpe di corame se non fosse alcuna volta nelle sole. Le berrette di letterati sono quadrate, gli altri non possono portare se non berretta ritonda. Tutti spendono mezz’hora almanco alla matina in pentinarsi e comporre i capelli, che sarebbe ai nostri di grande faticha.

Sogliono anco infasciare i piedi e legare con certe fascie lunghe di tela, perci le loro calze sono sempre molto larghe; non usano di camiscia, ma lavano molte volte il corpo. Usano per le strade farsi portare un obrero grande da suo servitore per difendersi dal sole e dalla pioggia; gli poveri ne portano uno pi piccolo con le sue proprie mani. (E 74)

Gli inviti Dunche, volendo invitare alcuni a Convito solenne, il giorno inanzi, o anco molti giorni prima, gli mandano un libretto di invito di quei che di sopra dicessimo, nel quale, scrivendo il suo nome e con puoche parole eleganti e di molta cortesia, dicono avere apparecchiato un mangiar leggiero di foglia, e lavati i bicchieri per invitare tal giorno a tal hora (che ordinariamente di notte) in tal luogo, a sua Signoria per udire la sua bella dottrina et imparare qualche cosa, priegandolo gli vogli fare quello favore. Dipoi in un taglio di Carta roscia scrivono il nome grande di quello che invita con molti titoli, conforme alla qualit della persona; e questo fanno a ciascheduno de gli invitati. L’istesso giorno del Convito, per la mattina, tornano a mandare un altro libro della istessa foggia, ma non dicono altro che priegar che va presto; et all’hora destinata mandano il 3 che chiamano de ire all’incontro all’invitato. (E 61 62)

La sala da banchetto Arrivati al luogo e fatta la solita cortesia, si pongono a sedere nella sala e bevono prima il Ci e dipoi vanno al luogo del Convito, che suole essere molto bene adornato, non con spalliere, di che loro non usano, ma di molti quadri di pinture, cocci di fiori et altri vasi e cose antique. Ad ogn’uno si d una tavola di un braccio e mezzo in lungheza ed un braccio in larghezza, et alle volte sono due tavole una avanti all’altra e di fuora con un paramento assai bello, come de’ nostri altari. Le sedie sono anco molto belle, inverniciate et indorate, con varij lavori, intagliate e pinte di tutti colori, anzi tutte queste sale sogliono avere tutti questi simili lavori e pinture molto belle. (E 62)

Posate Non usano nel mangiari de forcine, n di cocchiari, ma di certe bacchette sottili, di un palmo e mezzo lunghe, le quali pigliano di tal garbo con la mano dritta, che mangiano tutto quanto si pone a tavola senza mai toccar niente con le mani, con molta destrezza. vero che necessario che tutto quanto si pone a tavola venga trinciato in pezzetti, se non fusse cosa di s liquida o molle, come ovi, pesci et altra cosa simile, che con l’istesse bacchette si possa spiccare, e di nessuna guisa appare coltello nessuno nella tavola. Il loro bevere sempre cosa molto calda, anco nel mezzo della state, o sia quella loro decottione di Ci o vino, o altre cose liquide che pare cosa molto utile alla sanit Per questo vivono molti anni di vita, e sino a settanta e ottanta anni sono assai pi robusti che i nostri, e da qui anco penso viene che loro non hanno il male della pietra o di arenella, come hanno s soventemente i nostri europei, che sempre bevono cose fredde. (E 61)

T Una d’un arbucello infruttifero delle cui foglie fanno il Ci , cosa assai preggiata da quelle parti et anco nelle circumvicine, cui uso non antiquissimo nella Cina per non ritrovarsi tal lettera ne’ libri antiqui, e cos pare che ne’ nostri boschi vi sar anco questo genere di arboscello. Queste foglie cogliono nella primavera e seccano all’ombra, e guardano per fare una decottione di acqua, della quale usano molto per essere di molto gosto al bevere et utile alla buona dispositione e digestione, bevendosi sempre assai calda, e tutto il giorno, si pu dire. Percioch non solo alla tavola, ma anco tutte le volte che viene uno di fuora alla loro casa, la prima cosa che si presenta a tutti una tazza di Ci per bevere e di poi va continuando, se sta molto tempo, tre e quattro volte. Ve ne di molte variet uno pi perfetto che l’altro; e cos vale alle volte un scuto la libra et altre doi e tre. Nel Giappone pi caro, e vale dieci e dodici scuti il pi fino; ma per l’uso di esso qualche cosa differente dalla Cina; perch nel Giappone macinano queste foglie come farina e depoi in ogni tazza di acqua calda ne bottano uno o doi cocchiaretti, et cos insieme con l’acqua lo bevono. Nella Cina mettono in un vaso di acqua calda una mezza oncia di questa foglia, e de quella acqua bevono lasciando le foglia nel vaso. (E 18)

Servizio del t Posti a sedere, subito viene un servitore con veste lunga e accorto, con una tavoletta con tante tazze di quella decottione di Ci , di che parlassimo nel 2 capitolo. Quanti stanno a sedere, e cominciando dal primo luogo sino all’ultimo che quello del Patrone di casa, tutti pigliano la sua nelle mani. Dentro della tazza viene anco qualche frutto secco o conserva dolce et un cucchiarino di argento et altra cosa galante per mangiare le frutta che vengono nel Ci ; e, se stanno molto tempo a sedere, ritornano due e tre e pi volte a dare questo ci variando sempre quelle frutta secche e conserva che mettono dentro. (E 60)

Giochi Il giuoco di carte e dati, che anco usato in queste parti, solo di gente bassa; i pi gravi usano per passa tempo, et anco per giuocar denari, del tavoliero et anco de’ scacchi assai simili ai nostri, se non che il Re mai esce delle quattro case intorno al suo luogo, ne anco doi letterati che stanno al suo lato; non hanno la Donna, ma tengono doi pezzi assai artificiosi, che chiamano pannella di polvere, che stanno avanti ai doi cavalli dietro alla pedina, che in questi doi luoghi sta avanti una casa. Questo pezzo nell’andare simile al Rocco, ma nel ferire e dare scacco sempre bisogna che vi sia nel mezzo un scacco, o sia proprio o dell’adversario, di modo che per difendersi della sua ferita o scacco, vi sono, l’oltre il mutarsi, altri doi; l’uno porre un altro pezzo nel mezzo, o togliere, se nostro, il pezzo che sta di mezzo.

Il pi grave di tutti i giochi uno di pi di ducento pietrine in ambe le parti bianche e nere, in un tavolero di trecento casette, e con queste, che vanno ponendo una ad una, procurano l’uno al altro por nel mezzo alcune dell’adversario, restando signore di quel campo; e di poi nel fine quello che guadagn pi campo del tavolero il vincitore. I mandarini sono tanto dati a questo giocho che occupano alcuni molta parte del giorno in esso, durando un giocho pi di un’hora; e quei che sanno ben giochare a questo giuoco, se ben fosse persona che non avesse altra abilit sono in ogni parte accarezzati et imitati, et alcuni gli pigliano per maestri per insegnare a giocare a questo giuoco. (E 76 77)

Cerimonie nei saluti e nelle visite Non tengono per cortesia tirarsi la berretta, o far riverentia con i piedi e molto manco abbracciarsi o basciare le mani o altra cosa che si presenti ad altri. La pi commune cortesia loro unire ambe le mani e le maniche, che sempre portano molto lunghe, et alzarle e poi abassarle di rempetto dell’uno all’altro, dicendo l’un all’altro: zin zin , che parola senza nessuna significatione, se non di far cortesia. Quando si visitano, et molte volte anco quando si incontrano nella strada, con l’istesse mani unite, doppiando tutto il corpo, abbassano la testa presso al suolo, l’uno all’altro et anco molti insieme, che chiamano zoi . Quando facciano questa cortesia il magiore all’inferiore in et o dignit et il Patrone di casa, o visitato, a quello che viene a visitare, sempre lo pone a mano dritta (bench nelle parti settentrionali del regno si ponga a mano sinistra); e molte volte, dipoi di alzati in piedi, l’altro ancora trapassa all’altra parte sinistra e fanno la stessa inclinazione ponendolo a mano dritta, come pagando l’honore che gli fece. E quando fanno questa cortesia nelle strade si voltano ambedua alla parte settentrionale, in casa alla parte pi alta e pi fonda della sala, che anco suole essere al settentrione, per essere lo stile di questo regno che tutti li palazzi, tempi e case fatte con buona regola, o tutta la casa, o almeno le sale per ricevere le visite, siano con la faccia al mezzogiorno, dove anco hanno la porta.

Quando vogliono far magior cortesia, o per esser la prima volta che si veggono, o per esser molto tempo che non si videro per star lontani, o per congratularsi di qualche buona nova che ebbe o cosa che gli successe, o per darli gratia di qualche benefitio, o per esser qualche festa solenne, di poi di fatta la detta inclinatione, si pongono ambedua di ginochi et abassano la testa sino al suolo. E ritornando a levarsi in piedi, tornano a far la stessa inclinatione e poi porsi di ginochi con la testa in terra, tutto questo quattro volte. Ma quando si fa questo a persona magiore o per esser suo Padre o superiore o persona di molta autorit quello a chi si fa se ne sta in piedi nel pi alto luogo della Casa senza porsi inginochione, e solo, conforme alle persone, gli risponde alla cortesia con le mani unite o facendo una inclinatione non molto fonda dal luogo dove egli sta. (E 57 58)

Cerimonie nelle visite e “libretti” da visita Nel visitarsi, anco persone parenti e ben conosciute tra di s ogni volta che uno visita all’altro in sua casa, o va a pagare la visita, entrato nella porta, d un libretto con il suo nome scritto con varij modi di humilt conforme alle persone che visitano o sono visitate; il quale il portiero presenta e lascia a quello che visitato e, se sono molti quei che sono visitati o visitano, molti anco sono i libri. Sono questi libretti ordinariamente di dodici foglia e di carta bianca, un palmo e mezzo lunghi, e nel principio con un taglio di carta roscia nel mezzo e spesse volte posto dentro d’una borsa anco di carta bianca e con l’istesso taglio di carta roscia di fuora. In questi vi tanta variet che bisogna in casa tenere vinte e pi cassette con titoli diversi e pieni di essi, per il continuo uso di ogni giorno. E cos bisogna che nella portaria habbiamo un libro, come anco fanno tutte le persone gravi, nel quale di giorno in giorno scrivono quei che vengono a visitare, per potere dentro di tre giorni irgli a pagare la visita. Ma s come, quando non stanno in casa o non possono uscire alla sala quei a chi visitano, lasciano il libro, cos anco, quando si paga la visita, basta lasciare in casa il nostro libro, e con questo restano satisfatti.

Questi libri, o quella righa sola in che si pone il nome, non scritta ordinariamente dal proprio autore, ma basta esser scritta da qual si voglia. E, quanto persona pi grave, tanto magiore la lettera che si scrive in essi; talch alle volte ogni lettera di un dito in largo, e con dieci lettere empiono una righa dal capo del libro sino al fine, secondo il loro modo di scrivere. (E 58 59)Nel mandare i presenti, et anco quando qualcuno presenta le cose andando in persona a sua casa, usano dell’istesso libretto e, oltre il suo proprio nome, al modo gi detto, scrive tutte le cose che d di presente, una per una, ciascheduna nella propria righa molto attillatamente. Ma perch questi presenti si fanno spessissimamente, e sono obligati a rispondergli con altro presente dell’istesso valore, non tra loro nessuna discortesia non ricevere il presente che si manda o egli stesso ci porta e non ricevere tutto quello che si manda. Soventemente se gli torna a mandare o tutto o parte di esso, senza sdegnarsi quello che presenta, mandando un altro libro dell’istessa forma, nel quale o dia le gratie del presente che riceve o ricusandolo o scrivendo le cose che riceve e quelle che gli torna a rimandare con molte cirimonie. anco cosa nova ai nostri in questi presenti molto frequentemente mandare denari; hora dieci scuti, hora cinque, hora doi et alle volte doi e tre giulij, persone gravi a altri inferiori, o inferiori a persone maggiori. (E 59)

Abiti per le visite I magistrati e graduati quando fanno queste visite vestono il loro vestito del proprio offitio e grado, che assai diverso del commune. Quei che n hanno offitio n grado, e sono persone gravi, hanno anco un vestito proprio di visita, pur diverso dal ordinario, con il quale ricevono e fanno queste visite, come anco noi pigliassimo in questo regno. E quando a caso si incontrassero doi, uno col vestito di visita e l’altro no, non fanno loro cortesie senza l’altro ir a vestire il vestito conveniente che sempre fanno portar seco ai servitori quando vanno fora di casa. E quando questo non pu essere, quello che sta vestito di cortesia si toglie di dosso quello vestito e resta con l’ordinario, e con quello fanno le cortesie, che di sopra dicessimo. (E 59)

Accoglienza degli ospiti Fatta la cortesia, obligato il Patrone di casa o il pi grave, quando sono molti, e pigliare le sedie de’ forastieri e porle una per una in ordine nel primo e pi alto luogo, e con le maniche spazzarle, ancorch stessino nettissime. E se le sedie stanno gi poste nel detto luogo in ogni modo necessario che con ambe le mani tocchi tutte, come assettandole bene che stiano ben ferme. Di poi il pi grave degli forastieri piglia la sedia del padrone di casa e la pone de rimpetto della sua e all’istesso modo la netta con le maniche. E dopo lui gli altri forastieri, conforme alla loro dignit uno doppo l’altro, fanno l’istesso a questa sedia e la tornano a nettare, se ben fussero vinte e pi persone, stando il Patrone ad un lato inclinato con le mani unite e dando le gratie e ricusando il favore che gli fanno.

I forastieri nel porsi a sedere fanno anco molte cerimonie in cedere l’uno all’altro il mezzo o il luogo magiore, stando tutti in pie’, alle volte pi di un quarto d’hora. In questo il patrone di casa non si mette, ma i forastieri si danno il luogo pi grave gli uni e gli altri, se bene tutti sanno chi si deve porre a sedere nel migliore, o per la et che prende tra quei della stessa terra, o per la dignit come si fa nelle corti, o quello che precede, o tutto per esser di pi lontano paese; e per questo noi altri in puochi luoghi lasciano di darci il luogo sopra tutti o niente ci vale il ricusare. (E 59 60)Nella architettura sono inferiori ai nostri, s nella bellezza come nella fortezza degli edificij, nel che non so si sieno pi di biasmari i nostri che i Cinesi, i quali non edificano se non per durare gli puochi anni che hanno di vita e non migliaia di anni come i nostri. Et il commune etiamdio dei grandi palazzi del Re et altri signori sono app piano e senza cantina sotto terra; e cos non ponno loro n credere n imaginare la magnificentia delle nostre fabbriche pubbliche e de’ particolari, e stupiscono quando gli diciamo che ordinariamente le nostre case durano centinaia di anni, e ve ne sono alcuni edificij di mille e due milia anni, che stanno anco in piedi e molto forti, e sicome la causa del durare i nostri tanto sono gli alti e buoni fondamenti che gli facciamo, alle volte pi profondi di quello che hanno d’essere alti, cos la causa di durar puoco i loro perch o non vi fanno nessuno fundamento, se non fosse il porre sotto qualche pietra e battere la terra, o si lo fanno, non sono di un braccio o doi de fundo, anco in muri, torri et altri edificij altissimi; e cos puochi arrivano o passano di cento anni, anco gli edificij de’ muri della Citt e palazzi regali, senza l’essere renovati molto soventemente, oltre che, come habbiamo detto, gli edificij delle loro case sono la magior parte di legno. (E 20 21)

Stampa La stampa tra loro pi antica che fra noi, poich l’hanno pi di cinquecento anni addietro ma assai diversa dalla nostra. Percioch le sue lettere sono moltissime e difficilmente si potrebbe usare del nostro modo, se bene adesso ne sogliono fare qualche cosa per via di Co
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