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Elena Gemo (Forestale / CC Aniene) establishes the Italian record in 50m backstroke with 28″07 in A Final at the 52nd Edition of Trofeo Settecolli Clear/International Swimming competition occurring in Rome. The 28 years old Padoan, now Roman, swimmer trained by Mirko Nozzolilo, improves the time of 28″27 swum on 29th July 2009 at the World Championships in Rome, in the same pool, with her swimsuit. The previous record (28″31), reached in the 2008 Trofeo Settecolli Edition, was held by the Australian Emily Seebohm.

Her best time with tissue swimsuit is 28″44 reached at the semifinal at the European Championships in Berlin occurred the last 22nd August.

The best Italian performance with tissue was the time of 28″30 swum three times by Arianna Barbieri between the European Championships in Debrecen 2012 and Berlin.

The time of Elena Gemo is under the limit A of 28″1 required by the Federnuoto for the qualification to the next World Championships in Kazan, reached at the Absolute Spring Championships Unipol in Riccione last April. This is the eighth world seasonal and the third European performance.

The European record (56″04) is reached by the 21 years old Sweden Sarah Sjoestroem in 100m butterfly, at 6 hundredths to the World record of the Olympic American Dana Vollmer (55″98) reached at the London Olympic Games on 29th July 2012.

The previous European record of 56″06 was swum by the Sweden at the World Championships in Rome 2009 winning the gold medal conquered on 27th July, with swimsuit. The performance of Sjoestroem, World champion also in Barcelona 2013, is the best of the season and the record of the championships with 56″50 at the edition 2014.

Record of the competition is also reached by the 24 years old French Olympic champion Florent Manaudou in 50m freestyle with 21″64, at seven hundredths to the best seasonal world time swum at the French Championships in Limoges and 16 hundredths under his time swum at the Edition 2013, the old record of Settecolli.

La 28enne padovana, romana di adozione, allenata da Mirko Nozzolilo, migliora il 28″27 che aveva nuotato il 29 luglio 2009 ai campionati mondiali di Roma, nella stessa vasca, col costume “gommato”. Il precedente record del trofeo Settecolli resisteva dall’edizione del 2008 ed era detenuto dall’australiana Emily Seebohm in 28″31.

Il suo miglior tempo in tessuto era il 28″44 timbrato nelle semifinale ai campionati europei di Berlino il 22 agosto scorso.

La migliore prestazione italiana in tessuto era il 28″30 nuotato tre volte da Arianna Barbieri tra i campionati europei di Debrecen 2012 e Berlino.

Il tempo di Elena Gemo al di sotto del limite A di 28″1 richiesto dalla Federnuoto per la qualificazione ai prossimi campionati mondiali di Kazan in occasione dei campionati assoluti primaverili Unipol di Riccione dell’aprile scorso. Peraltro si tratta dell’ottava prestazione mondiale stagionale, nonch terza europa.

Record europeo della 21enne svedese Sarah Sjoestroem nei 100 farfalla in 56″04, a 6 centesimi dal mondiale dell’olimpionica statunitense Dana Vollmer, autrice di 55″98 il 29 luglio 2012 ai Giochi di Londra. Il precedente primato europeo di 56″06 era stato nuotato proprio dalla svedese ai campionati mondiali di Roma 2009 per la medaglia d’oro conquistata il 27 luglio, ovviamente col costume gommato. La prestazione di Sjoestroem, campionessa mondiale anche a Barcellona 2013, la migliore stagionale e ovviamente si tratta anche record dei campionati che aveva gi portato nell’edizione del 2014 sul 56″50.

Record della manifestazione pure per il 24enne francese olimpionico Florent Manaudou nei 50 stile libero col tempo di 21″64, a sette centesimi dal miglior tempo mondiale stagionale che ha nuotato ai campionati francesi di Limoges e 16 centesimi in meno di quanto aveva nuotato nell’edizione del 2013 per l’ormai vecchio primato del Settecolli. Ai Giochi di Londra si imposto in 21″34 mentre recentemente, ai Mondiali in vasca corta di Doha del dicembre scorso, ha vinto in 20″26 alla velocit di 8,8 Km/h diventando l’uomo pi veloce della storia del nuoto.

consulta i risultati ufficialiSplende il sole a Rostock e illumina anche l’Italia. Tania Cagnotto vince per la sesta volta gli Europei da 1 metro e Elena Bertocchi festeggia con il quarto posto l’esordio tra i senior. Abbracciata dalla sua famiglia che arrivata ieri in Germania per vederla. Nella finale del trampolino da 1 metro degli europei di specialit Tania Cagnotto vince con 291.20 punti, meglio di quanto aveva fatto a Berlino l’anno scorso quando vinse con 289.30. Elena Bertocchi, dopo un preliminare un po’ emozionato, pi regolare e sicura e finisce quarta con 267.80, a sette punti e mezzo dal podio.

I sorrisi di Tania Cagnotto e Elena Bertocchi valgono pi di mille parole. Ecco Tania arrivare in mix zone, zaino in spalle e scarpe in mano. fa sempre effetto. Non ci si abitua mai, anzi si cerca sempre di superarsi ogni volta e fare ancora di pi Ogni medaglia d ha un significato particolare. Oggi andata molto bene e spero di tenere fino alla fine. Oggi ero la pi vecchia ma sul trampolino non si visto, vero? Menomale. Complimenti ad Elena. E stata molto brava. Le avevo detto di provare a fare la gara da sola e di godersela Elena il ritratto della gioia. la prima volta che dico che bello il quarto posto! Loro sono tutte molto pi grandi di me ed io sto arrivando adesso. Sono soddisfatta della gara e di me stessa. Sono riuscita ad essere pi tranquilla e dimenticarmi in fretta di questa mattina quando ho sbagliato il presalto nel doppio e mezzo avanti e nell e mezzo rovesciato. Merito anche del mio allenatore Dario che mi ha detto scatenati, non hai nulla da perdere, e aveva ragione e della mia motivatrice Eva con la quale sono stata al telefono un dopo il preliminare. Mi hanno tranquillizzata. E grazie ai miei genitori che mi hanno sostenuta Per lei le gare sono finite ma da sabato riprende ad allenarsi dai tre metri perch tra venti giorni c il Grand Prix a Bolzano.

Ci sono anche due pap felici e vincenti. Marco Bertocchi che stato il primo ad abbracciare Elena, insieme alla mamma Paola e alla sorella Lucia e Giorgio Cagnotto. Tania venuta fuori l che l portata a fare un gara regolare dice il citt della Nazionale Elena stata una bella sorpresa. E stata brava a riprendersi dopo che stamattina era stata sottotono e aveva sbagliato l Le ho fatto una battuta, scatena l e mi ha dato ascolto. Mi piaciuta nell e soprattutto nell e mezzo rovesciato dove saltata pi alta del solito 1 METRO. Del podio di Berlino 2014 c soltanto lei, miss Tania Cagnotto. La russa Ilynich, argento e la tedesca Punzel, bronzo, faranno i tre metri. Ma ci sono le altre da tenere d Bazhina (argento qui a Rostock nel 2013), Fedorova e anche l Freitag. Elena comincia bene. Al primo tuffo ottiene lo stesso punteggio della tedesca Subschinski e della regina Cagnotto: 54.00 nel salto mortale e mezzo ritornato. Il doppio e mezzo carpiato lo fa molto meglio di questa mattina. Tania sfrutta il coefficiente (2.6) e con lo stesso tuffo resta incollata a Bazhina e Fedorova, dalle quali la separa un punto. Sono regolari, sono brave, tutte. E Tania lo aveva detto: una gara di regolarit Ed Elena aveva sfidato: qui per una medaglia Prima dell giro Tania Cagnotto davanti a Nadezhhda Bazhina di un decimo di punto (228.80) ed Elena Bertocchi quinta con 213.20, a sette punti dal terzo posto. Si salta l con la pressione addosso. La milanese quinta in ordine di tuffo e la bolzanina undicesima. Bertocchi prende 54.60 con il salto mortale e mezzo rovesciato con un avvitamento e mezzo e chiude con 267.80 vicino al suo personale (273). L Fedorova non sbaglia il 5134D e chiude terza a 275.40, Cagnotto super, come sempre e con il salto mortale e mezzo rovesciato va a prendersi il sesto oro europeo con 291.20. Seconda Bazhina con 279.40.
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Altro che donna sexy e ammaliatrice. La Margaret Thatcher di Meryl Streep, raccontata da Phyllida Lloyd (regista) e Abi Morgan (sceneggiatrice) in The Iron Lady, è più che altro il naturale tramonto di una donna che, dopo aver toccato l’apice del potere, anziana, si guarda indietro e fa il punto sulla propria vita.

DIBATTITO PI ETICO CHE POLITICO. Ma questo approccio a molti inglesi non è andato giù, generando un dibattito più etico che politico che ha accompagnato l’uscita del film nelle sale. A lasciare interdetti i più è stata la scelta di mostrare la Thatcher, cui un paio di anni fa è stato diagnosticato il morbo di Alzheimer, affetta da visioni e perdite di memoria.

I DELIRI DI LADY MARGARET. The Iron Lady copre un arco temporale di soli due giorni, durante i quali la controversa e contestata ex leader del Partito conservatore di Sua Maestà si decide a sbarazzarsi degli effetti personali del marito, Sir Denis Thatcher, scomparso nel 2003.

Un atto tanto semplice è il pretesto per ripercorrere la carriera del primo primo ministro donna della storia inglese. Si tratta di un esame di coscienza effettuato attraverso una serie di flashback che ricostruiscono le tappe più salienti dei suoi tre mandati, dal 1979 al 1990. Il continuo alternarsi tra presente e passato è intervallato dalle visioni del marito che le appare e le parla, scherzando, ma anche giudicandola e mettendone in discussione il suo stacanovismo che ha in parte compromesso i legami e gli affetti con i suoi famigliari.

Un racconto che ne compromette il ricordo

Dalle pagine del Telegraph a quelle del Daily Mail, dal Guardian al Times fino al sito della Bbc, fiumi di inchiostro sono stati versati da chi ha trovato inaccettabile rappresentare una personalità di tale portata, per lo più ancora in vita, come se fosse una povera vecchietta in preda a demenza senile.

UNA RAPPRESENTAZIONE APOLITICA. In realtà The Iron Lady è un rispettoso e onesto biopic (film biografico, ndr) che guarda al controverso personaggio della Thatcher in modo apolitico. Non c’è nessuna presa di posizione da parte degli autori su questioni scomode come la guerra della isole Falkland (1982), la “Poll tax” imposta ai cittadini britannici nel 1990, la politica di tagli alla spesa pubblica nonostante la recessione e l’elevato tasso di disoccupazione dei primi Anni 80.

A emergere, infatti, è più che altro la figura di una donna che sceglie di mettere in primo piano la propria carriera sacrificando la famiglia, ma prima che sia troppo tardi si guarda indietro e fa un’esame di coscienza.

IL FRUTTO DI FANTASIE DI SINISTRA. Già poco prima della sua uscita, il film è stato oggetto di critiche prevenute. A cominciare dai parenti più stretti dell’ex primo ministro. Attraverso il loro portavoce, i figli Mark e Carol si sono dichiarati sconcertati dall’apprendere il taglio che gli autori hanno voluto dare al film. Sostengono si tratti del frutto di fantasie di sinistra, ma non hanno intenzione di intervenire pubblicamente per evitare di dare al film ulteriore pubblicità.

LA DIFESA DI REGISTA E SCENEGGIATRICE. Alle critiche, regista, sceneggiatrice e attrice protagonista hanno replicato in difesa del film. Lloyd, alla sua seconda esperienza con Meryl Streep dopo Mamma Mia! Ha dichiarato che non si tratta di un film politico,
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ma di un film quasi scespiriano.

Non si tratta di condividere o meno un programma politico, ha affermato, ma di saggiare il fervore delle sue convinzioni e la sua inflessibile ferocia, senza che sia richiesto di giudicare la sua politica. Abbiamo avuto un’attenzione meticolosa ai dettagli politici e quando abbiamo deciso di mostrare un evento che in realtà non è avvenuto è stata una scelta consapevole nell’ottica di chiarire la storia. Ma da subito è più che evidente al pubblico che si tratta del frutto dell’immaginazione di Abi Morgan.

Fra odio, rispetto e memoria: una leadership forte

Non è da meno Abi Morgan, artefice della sceneggiatura: Frequentavo l’università nel 1990, quando lei lasciò il potere, e ricordo che la gente danzò per le strade. Dunque conosco il suo lascito e so quanto è stata odiata. stato interssante per me rettificare, rivedere e riconsiderare l’opinione che avevo di lei. Dopo aver lavorato a questo film, non posso fare a meno di provare un incredibile rispetto nei suoi confronti, avendo compreso che è stata una leader straordinariamente forte. Come figura pubblica la Thatcher era un’icona, ma la figura privata e intima della donna era molto diversa. Per me è un approccio creativo alla sua vita.

L’OPINIONE DI MERYL STREEP. Non ho iniziato a lavorare al film con un’opinione politica su Margareth Thatcher. In tutta sincerità, sapevo scandalosamente poco dei suoi programmi politici. Sapevo che erano in linea con molti dei programmi del presidente Reagan, che conoscevo meglio, ma non con tutti. Quindi non mi interessava tanto approfondire gli obiettivi che ha perseguito quanto il costo che le sue scelte politiche hanno avuto su di lei come persona.

LA FILMOGRAFIA SU LADY THATCHER. The Iron Lady non è il primo film a trattare la figura di Margaret Thatcher. In passato il leader dei Tory è apparso in altre pellicole, a cominciare da Agente 007, solo per i tuoi occhi (1981) dov’era interpretata da Janet Brown. Più al centro, la Thatcher, è stata invece in alcuni recenti film televisivi come Pinochet in Suburbia di Richard Curson Smith (2006); Margaret Thatcher: The Long Walk to Finchley di Niall MacCormick (2008), ambientato negli Anni 50, quando Margaret è ancora una ricercatrice chimica, inizia a interessarsi di politica e conosce il futuro marito Denis; Margaret di James Kent (2009), sui suoi ultimi giorni da primo ministro; e The Queen di Steven Mackintosh (2009), dove rimane impressa l’interpretazione di Leslie Manville.

Milano, sfregiato il murale di Falcone e Borsellino

Giovanni Falcone che spara a Paolo Borsellino. In questo modo stato deturpato il murale di Corso di Porta Ticinese a Milano e dedicato ai due giudici assassinati dalla mafia. Qualcuno ha ora disegnato in mano a Falcone una pistola arancione, nell di sparare, puntata alla tempia di Borsellino. Ecco gli altri casi in cui i vandali hanno sfregiato la memoria dei due uomini di giustizia.

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