ugg.com.au La via della Costa Ligure

ugg broome La via della Costa Ligure

sono perduto nella sicurezza, semplicità, funzionalità ed economicità di una semplice freccia gialla, pronta guidarmi per 1000 e più km.

Mi sono sentito coccolato, amato, tutti i giorni la cercavo e tutti i giorni la trovavo; ti indica il camino; giri l la vedi sul sentiero, su di una pietra, sul palo della corrente a volte nello splendore del suo colore, oppure sbiadita dal sole, nessuno la rimuove, nessuno la tocca, nella sua staticità si muove con te, molte volte l persa, ma sempre l ritrovata.

Tante volte è stata compagna di solitudine, più proseguivo nel mio camino e più lei diventava parte del mio pellegrinaggio, delle mie giornate, con la forza di riportarmi in un mondo antico di segni rispettati di facile consulto ma di straordinaria efficacia e sicurezza”.

di Accob Retlav

12 tappe, 360 km tra antichi tratti di via Romana, asfalti, acciottolati, sentieri medioevali, percorsi nel verde.

Scoprendo e vivendo una terra che dà grande emozioni, cogliendo lo spirito profondo che questa terra ha nelle luci, nei profumi e nei sui borghi antichi.

Chi ci accompagna è sempre la Freccia Gialla questa volta bifrontale perchè indica una doppia meta: Santiago de Compostela e Roma.

La Via della Costa “la scorciatoia verso Satiango” senza passare per il Gran San Bernardo. Ludovico Sanremo

02 Sanremo Torrazza

03 Torrazza Andora

04 Andora Loano

05 Loano Noli

06 Noli Varazze

07 Varazze Genova Commenda

08 Genova Commenda Camogli

09 Camogli Sestri Levante

10 Sestri Levante Levanto

11 Levanto Volastra

12 Volastra Sarzana

Ognuna di queste tappe regala emozioni fortissime.

Si respira aria non solo di contatto puro con la natura, ma di spiritualita’ e di storia.

Si respira aria di viandanza e pellegrinaggio, di commercio e invasioni. Impossibile raccontarvi tappa per tappa, ma vi invito a farla.

Zaino: tra i 45 e i 60 litri, munito di coprizaino per la pioggia

Un bastone o bastoncini, utilissimi per la marcia e per scaricare il peso dello zaino

Sacco a pelo tipo leggero e contenuto.

Abbigliamento: equipaggiamento estivo (il mercato offre una notevole scelta e prezzi adeguati di materiali di alta tecnologia).
ugg.com.au La via della Costa Ligure

ugg.com.au Rischio crollo diga in California

ugg australia europa Rischio crollo diga in California

Sono quasi 200mila le persone evacuate nel nord della California per il rischio del collasso dello sfioratore di emergenza della diga di Oroville. Anche se la minaccia di inondazioni è diminuita in queste ultime ore, nella mattina le autorità hanno ordinato l’evacuazione di circa 188mila residenti nella zona per il potenziale crollo della diga, la più alta degli Stati Uniti. Le forti piogge hanno indebolito il canale di scolo della struttura, alta 230 metri e, secondo l’allerta diramata dal Servizio meteorologico nazionale, la rottura potrebbe causare “un rilascio incontrollato delle acque del lago di Oroville”. Per questo, le autorità hanno evacuato le città circostanti di Oroville,
ugg.com.au Rischio crollo diga in California
Palermo, Gridley, Thermalito, South Oroville, Oroville Dam, Oroville East e Wyandotte. Il governatore della California, Jerry Brown,
ugg.com.au Rischio crollo diga in California
ha dichiarato lo stato di emergenza in modo da consentire alle autorità locali di potersi attivare con i lavori di ripristino e con le operazioni di evacuazione.

ugg.com.au Manovra elettorale o è cambiato qualcosa

prezzi stivali ugg Manovra elettorale o è cambiato qualcosa

Delocalizzare per tagliare i costi. E, in alcuni casi, usufruire di condizioni fiscali più convenienti. Il dumping fiscale, procedura con la quale alcuni Paesi attraggono produzioni da altre parti del mondo, abbassando le aliquote e la pressione fiscale, (e in alcuni casi offrendo anche sconti e incentivi) è finito al centro dello scontro tra il governo ed Embraco, la società brasiliana del gruppo Whirlpool che ieri ha confermato 500 licenziamenti nel torinese e che è pronta a trasferire la produzione dei compressori per frigoriferi in Slovacchia.

Ma la Embraco non è la sola realtà ad aver scelto di fare le valigie per l volare in Slovacchia c anche un multinazionale statunitense, laHoneywell, che realizza compressori per motori diesel ad Atessa, inprovincia di Chieti, dando lavoro finora a circa 400 persone, senza contarel Per non parlare di moltissime altre imprese che negli anni hanno deciso di spostare la produzione in Slovacchia.

“Su questo dramma del lavoro registro, da parte dei Ministri Calenda e Padoan, un atteggiamento nei confini italiani e (fatto ancora più eclatante e strano) in Europa, per lo meno originale. Di certo posizioni mai riscontrate mentre negli ultimi 20 anni il fior fiore delle imprese industriali del nostro Paese spostavano di qua e di là nell’est Europa e nel mondo (anche il più sconosciuto e lontano) un intero settore come quello della moda. Manovra elettorale o è cambiato qualcosa? La domanda se la pone Giuliano Secco Presidente regionale della Federazione Moda che spiega: “abbiamo dimezzato in pochi anni le imprese artigiane (passate da oltre 15mila alle poco più di 6mila). Perduto 50mila posti di lavoro. Combattiamo tutt’oggi una dura battaglia con coloro che vorrebbero vedere realizzate le loro creazioni qui da noi allo stesso costo del Bangladesh oppure ci mettono in concorrenza con i laboratori clandestini o, ancora peggio, con quelli cinesi che, nei nostri stessi territori, producono nell’ignoro totale di qualsiasi regola e tutela del lavoro. Cose denunciate periodicamente da anni e che non hanno mai visto un solo ministro dello Sviluppo economico cercare di “vederci chiaro” scrivendo al commissario UE (oggi commissaria Margrethe Vestager), invitando l a monitorare le politiche fiscali e gli incentivi diretti messi in campo dalla Slovacchia per attrarre imprese sul suo territorio e appurare che le relative misure siano messe in atto nel pieno rispetto e nella piena compatibilità con le regole e i regolamenti Ue sugli aiuti di Stato come appena accaduto per la Embraco”.

“Perché nel nostro caso si chiede Secco non è stato fatto notare con questa forza che i paesi dell che beneficiano peraltro di fondi europei, fanno dumping per attirare produzioni dal resto dell Se è vero che le norme Ue sugli aiuti di Stato dovrebbero impedire agli Stati membri di utilizzare denaro pubblico per incentivare la delocalizzazione di posti di lavoro da un Paese dell in un altro, conclude allora questo deve valere anche per le maglie, le scarpe, gli occhiali, le borse etc mandate a fare in Polonia Slovacchia etc etc”.
ugg.com.au Manovra elettorale o è cambiato qualcosa