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A ridosso del cambioogni automobilista si trova ad affrontare i classici dilemmi delle gomme termiche: quali acquistare? Meglio tenere soltanto le catene? Tenere le termiche per un anno intero?

Molte persone infatti, come possiamo verificare anche dai lettori che ci scrivono, tengono le gomme invernali montate tutto l per risparmiare sui costi del cambio. Ma è sicuro farlo?Prima di considerare pro e controdella scelta, vediamo quali sono gli obblighi di legge per questo inverno.

Obbligo gomme termiche 2016 2017

La prima regione d dove scatta l di circolare con le termiche è la Valle d’Aosta: dal 15 ottobre 2016 fino al 15 aprile 2017 tutti i veicoli a motore dovranno rispettare l di avere gomme da neve o in alternativa catene a bordo. L non vige su tutte le strade, ma soltanto su quelle ritenute (dai vari ANAS locali) più a rischio di precipitazioni nevose e formazione di ghiaccio sul manto stradale. Questa regola vale per tutte le regioni.

Cosa si intende per gomme termiche?

Le gomme idonee a viaggiare sulla neve sono contrassegnate dalle marcature M+S (oppure MS, M S, M e devono possedere caratteristiche corrispondenti a quelle scritte nel libretto di circolazione. Montando termiche a norma, l’obbligo delle catene viene meno. Inoltre, per essere a norma, devono essere montate tutte e quattro: non è consentito circolare con due termiche a trazione e due estive.

Ricordiamo però che le catene possono essere utili in molte situazioni: infatti, in alcuni passi alpini d’inverno, vige l assoluto di catene.

Si possono tenere tutto l gli pneumatici invernali?

Il Codice della Strada non vieta in alcun modo di viaggiare congomme termiche tutto l ma impone degli obblighi sullospessore minimo del battistrada, che deve essere di 1,6 millimetri. Bisogna infatti considerare che anche se i km percorsi da due treni di gommesono gli stessiche si percorrono con un solo treno, lasostituzione dal gommistaa ottobre ed aprile può rivelarsi un salasso: si spendono anche più di 100 a stagione per il cambio, l’equilibratura, e l’eventuale sostituzione dei cerchi.

Inoltre c da dire che smontando e rimontando le stesse termiche per 2 3 stagioni successive, c il rischio di un calo di performance, soprattutto se l’operazione viene effettuata su modelli in cui le gomme vengono sfilate e infilate di nuovo nei cerchi in lega. Proprio per questo, molti preferiscono tenere 8 cerchi (4 invernali e 4 estivi), così il cambio diventa più rapido ed economico.

Ovviamente, oltre al risparmio sul cambio gomme, si procrastina la spesa immediata di un doppio treno di pneumatici. Se abbiamo messo le termiche lo scorso autunno e non le abbiamo più tolte, non ci siamo trovati aricomprare eventuali gomme estivein questa primavera. Il rinvio dell’acquisto all successivo, soprattutto in periodo di crisi come questo, è una buona motivazione.

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Oltre ai motivi economici che abbiamo detto, vi sono sicuramente vantaggi per chi abita nellezone montaneoppure in paesi dicampagna. Questi automobilisti si trovano ad affrontare anche d strade bagnate, umide, fangose e sterrate.

Pneumatici invernali: i contro

Le gomme termiche hanno una mescola pensata per la guida a basse temperature (anche sotto lo 0 C), oltre a scanalature più profonde per il passaggio dell’acqua e della neve. Questo tipo di caratteristiche porta il pneumatico adeteriorarsi di più con l’asfalto caldodell’estate, che può arrivare anche fino a 50 C.

Con il caldo estivo quindi, aumentano gli spazi di frenata e gli episodi di sovrasterzo, e legomme si consumano di più a parità di chilometri effettuati.

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Hai deciso di cambiare gomme, ma non sai quale scegliere? Dai un occhio ai 10 bestsellers si Amazon:Dato che l’imperativo è sempre quello della sicurezza, consigliamo a tutti undoppio treno di pneumaticiestivi invernali: il risparmio vero va cercato andando dalgommista più onesto, quello che unisce qualità del servizio a prezzi accettabili.

La nostra indicazione, inoltre è quella di affrettarsi a fare il cambio: con pioggia e precipitazioni intense la tenuta di strada si abbassa anche prima dell’obbligo di legge. Inoltre, cambiando prima si troveranno gommisti meno affollati e magari anche più occasioni in caso di acquisto di un nuovo treno.

un buon metodo dici? riesci a consumare due treni in 3 / 4 anni al massimo? perché oltre a spendere per il monta smonta, dopo 3 anni le gomme andrebbero comunque cambiate perché diventano dure come mattoni gente che è da 8 anni che fa il cambio gomme me sono soldi buttati 80 euro l moltiplicato per 8 anni totale 640 euro per cosa??? pe avere due treni inguardabili? ha ancora battistrada, ma si staccano i pezzi di gomma da tanto che sono secche monto invernali tutto l con codice pari o superiore le consumo in 3/4 anni e sono in regola si consumano di più? chi lo ha detto? resta tutto da dimostrare, ma se anche fosse, con gli 80 euro spesi l per il monta smonta hai già quasi ricomprato una gomma
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Una delle sensazioni più belle per chi ama viaggiare è certamente quella di travarsi a cavallo di una motocicletta e di fendere l lungo itinerari possibilmente lontani.

Ma se non siete alti più di 1,75 m, è proprio quello a cavallo che può causarvi non pochi problemi. Le motociclette moderne, infatti, sono cresciute parecchio, soprattutto in altezza e le più apprezzate dal mercato, nonostante l di materiali speciali, anche di peso.

Per capirci, la regina del mercato delle due ruote, ovvero la Bmw GS 1200, è proposta di serie con la sella a 85 cm da terra (82 nella versione che diventano 86 nella versione Adventure. Se in marcia non ci sono particolari problemi, perché la motocicletta è assai ben bilanciata, i guai cominciano da fermi, quando dovete spingere avanti ed indietro i suoi 230 kg (a vuoto) o quando in una situazione congestinata di traffico vi capita di dover mettere spesso i piedi a terra.

Se non siete abituati a condurre simili rischiate davvero di farvi male. Appoggiare infatti solo la punta del piede può andare bene se non avete troppi veicoli o ostacoli attorno, altrimenti rischiate una caduta, non sempre simpatica nelle conseguenze.

Se non superate dunque il metro e settantacinque cm, sappiate che la soglia dell minima da terra da non oltrepassare è, empiricamente, quella degli 80 cm (ma meglio anche meno, come è meglio restare sotto i 200 kg di peso della moto). Anche perchè non tutti i fisici sono uguali (ad esempio, è facile che una femmina abbia gambe meno lunghe di quelle di un maschio, anche a parità

di statura) e non tutti hanno sufficienti muscoli per contrastare la massa del mezzo meccanico.

Un altro paramento importante, peUna delle sensazioni più belle per chi ama viaggiare è certamente quella di travarsi a cavallo di una motocicletta e di fendere l lungo itinerari possibilmente lontani.

Ma se non siete alti più di 1,75 m, è proprio quello a cavallo che può causarvi non pochi problemi. Le motociclette moderne, infatti, sono cresciute parecchio, soprattutto in altezza e le più apprezzate dal mercato, nonostante l di materiali speciali, anche di peso.

Per capirci, la regina del mercato delle due ruote, ovvero la Bmw GS 1200, è proposta di serie con la sella a 85 cm da terra (82 nella versione che diventano 86 nella versione Adventure. Se in marcia non ci sono particolari problemi, perché la motocicletta è assai ben bilanciata, i guai cominciano da fermi, quando dovete spingere avanti ed indietro i suoi 230 kg (a vuoto) o quando in una situazione congestinata di traffico vi capita di dover mettere spesso i piedi a terra.

Se non siete abituati a condurre simili rischiate davvero di farvi male. Appoggiare infatti solo la punta del piede può andare bene se non avete troppi veicoli o ostacoli attorno, altrimenti rischiate una caduta, non sempre simpatica nelle conseguenze.

Se non superate dunque il metro e settantacinque cm, sappiate che la soglia dell minima da terra da non oltrepassare è, empiricamente, quella degli 80 cm (ma meglio anche meno, come è meglio restare sotto i 200 kg di peso della moto). Anche perchè non tutti i fisici sono uguali (ad esempio, è facile che una femmina abbia gambe meno lunghe di quelle di un maschio, anche a parità rò, è quello della larghezza della sella: se è troppo larga, infatti, cm e rischiamo di trovarci seduti a gambe larghe, con le punte dei piedi per toccare terra. Qui, però, le schede tecniche non ci aiutano con i dati: molto meglio provare la motocicletta desiderata da fermo, in concessionaria. Possiamo dirci sicuri solo se riusciamo ad appoggiare saldamente almeno metà della scarpa da entrambe le parti e non le sole punte, senza assumere posizioni innaturali in sella o portarsi troppo avanti verso il serbatoio, assetto che in marcia non terremo mai.

Il mercato, però, offre per fortuna numerose chanches ai alti sia nel campo delle motociclette,
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sia degli scooters.

Una tipica motocicletta adatta anche ai neofiti ad esempio, è la Suzuku Van Van 125: sella a soli 77 cm da terra, 117 kg di peso, motore 125 tranquillo ed affidabile, ruotone cicciotte e non troppo tassellate, la Van Van ci porta spasso sicuri su ogni tipo di terreno, compresi il pavé e le strade bianche.

Sempre da Casa Suzuki arrivano i Burgman 125 e 200, scooter molto comodi ed adatti sia al traffico cittadino, sia alle gite fuori porta, la cui sella è davvero bassisima, solo 73,5 cm, dato che consente un controllo davvero agevole per tutti (e poi il peso non supera i 161 kg). Con soli 110 kg e la sella a 78 cm da terra, è agevole da controllare anche lo scooter Kymco Like 125, che fa non troppo nascostamente il verso alla Vespa, il cui modello Primavera, agile ed assai ben rifinito, guarda caso, ha la sella proprio a 78 cm da terra.

Appena più alta (78,5 cm) è la sella dell Sh, il più venduto in Italia, sella che però è molto snella e quindi non vi farà stare a gambe larghe, facilitando la messa a terra dei piedi. Un cm in più (79,5 cm) per la sella del Piaggio Liberty 125, che però pesa meno di 90 kg e si controlla con grandissima facilità. Sale ad 80 cm la sella del Yamaha Majesty 125, bello scooter, davvero, che, però, nella vecchia versione 250 vantava una sella a soli 72 cm da terra, adatta anche a Giancarlo Magalli.

Ma se avete lo spirito del motociclista puro e non vi interessate di scooter, sappiate che c parecchio di buono anche sotto gli 80 cm: ad esempio la nuova Guzzi V7 ha una sella a 79 cm da terra e pesa solo 189 kg, rivelandoi facilissima da portare a spasso. La nuova Ducati Scarambler ha una sella di serie a 79 cm, ma offre quella optional a 77. Per gli sportivoni, la Kawasaki propone la sua Ninja 300 R con sella a 79 cm da terra e soli 174 kg di peso.

Ma se volete proprio stare al sicuro in fatto di appoggi al suolo, pensate ad esempio ad una Triumph Bonneville, che supera di poco i 200 kg, ma che ha la sella, per di più non troppo larga, a soli 74 cm da terra, quasi un record. Ancora più in giù (e per di più con un baricentro che più basso non si può) troviamo la sella della Harley XL 883N Iron Sportster: 73,5 cm. Con i pedi ben piantati a terra e grazie al tiro del suo bicilindrico, vi renderete conto che non è difficile controllare i suoi 250 kg.

Naturlamente ci sono decine di altri modelli adatti ai meno alti, soprattutto nel campo dei e dei 125. Per tutti gli altri modelli il consiglio è sempre lo stesso: andate a provarli da fermo in concessionaria, magari indossando gli stivali o le scarpe che userete guidando.

Ma se proprio puntate a modelli fuori dal vostro (nel senso di altezza dell sappiate che in internet è facile trovare kit per abbassare anche di 3 o 4 cm le selle. Attenzione, però, badate che si tratti di una proposta tecnicamente seria e che i cm non vengano rubati solo all della sella: al primo viaggio potreste trovarvi scomodi e doloranti.

Quando si tratta di adattare la propria moto, la prima cosa che viene da fare è, erroneamente, di modificare la ciclistica ammorbidendo drasticamente le sospensioni. In questo modo infatti la moto sarà facile da guidare in città, ma nell sportivo l diventa inaffidabile: l tende a chiudersi nelle curve, la stabilità viene a mancare e si rischia meno toccando solo con le punte. Quello che potete fare è chiedere ad un buon meccanico o, se usate la moto esclusivamente in città, tentare la fortuna con un assetto azzardato . Quello che conviene davvero invece è lavorare sulla sella, stringendola ai lati e togliendo un po di imbottitura (ma la moto sarà più scomoda) per abbassarla.
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