stivali ugg conservare materiali naturali come colli pellicce ecc

ugg china conservare materiali naturali come colli pellicce ecc

mi chiedevo se bisogna adottare qualche accorgimento per proteggere nel tempo i materiali naturali da eventuali parassiti e se nel tempo le hackles possono perdere lucentezza o rovinarsi, se hanno insomma una lunga durata senza rovinarsi

Anch li metto in un cassetto, in un angolo il più asciutto possibile, nello stesso cassetto ho inserito la vecchia naftalina antitarme. Per evitare l cattivo odore e lo sfarinamento del prodotto, ho preso dei contenitori delle pellicole fotografiche, ho praticato 5 o 6 fori sul coperchio e ho inserito un paio di palline di naftalina. Possiedo alcuni colli e pelli da circa 20 anni e sono rimasti intatti.

Oggi ci sono prodotti antitarme di odore gradevole, credo che possono andar bene anche questi.

quando cominciai a voler intraprendere l’autocostruzione, meno di un anno fa, ritirai un po alla volta del materiale fra cui qualche collo di gallo di colore e marca diversa, con la mia inesperienza ritiravo e accumulavo materiale dopo un rapido sguardo, incapace di giudicarne la bontà conservavo il tutto in un cassetto dedicato, fra questi un collo metz 2 blue dun usato poco o niente che a distanza di tempo mi è tornato utile usarlo proprio in questo periodo e notavo che rispetto ad altri presenta diverse hacles senza le punte sia alla fine della hacles che in alcuni piccoli tratti sui lati, mi sono quindi allarmato,

ora non so se mi è arrivato in quelle condizioni e in questo periodo si è rovinato ulteriormente, sarebbe un bel guaio visto i costi se succedesse anche con gli altri per via della presenza di parassiti,

Farius mi hai fatto notare una cosa importante, ho conciato infatti con il solo sale qualche collo di uccelli acquatici che un mio amico cacciatore mi ha gentilmente fornito, cosi come alcune piume e ali di beccaccia tenute in alcune bustine di carta che anche se in cassetti separati alcune volte sono venuti a contatto, quindi seguirò i vostri preziosi consigli, mi avete tranquillizzato grazie a tutti

c stato un periodo in cui mi dilettavo a produrre piccoli oggetti in pelle e avevo anch la necessità di conservare i miei ritagli al riparo dai parassiti: innanzitutto li conservavo in un cassetto fresco (per evitare l e asciutto (per evitare l dell mettevo sul fondo del cassetto delle tavolette di canfora (è una resina naturale che si consuma senza lasciare residui di polvere come fa la naftalina, che è invece una resina sintetica ricavata dal petrolio), un paio di volte all svuotavo il cassetto per pulirlo e rinnovavo le tavolette di canfora.
stivali ugg conservare materiali naturali come colli pellicce ecc

ugg shoes uk Lastminute Maldive

ugg tall Lastminute Maldive

Trascorri le tue vacanze last minute alle Maldive con Yalla Yalla! Stai cercando la migliore offerta per le tue vacanze alle Maldive? Prenota su Yalla Yalla le nostre ultime offerte lastminute per le Maldive e tuffati nel mare turchese dell’Oceano Indiano, rilassati sulle spiagge di sabbia finissima e goditi il meglio della tua vacanza Yalla Yalla! Dimentica le scarpe e immergiti in un’atmosfera di puro relax! Qui potrai trascorrere piacevoli giornate in resort mozzafiato dove dimenticare lo stress della città e vivere momenti di indimenticabile felicità. Ti aspettano giornate di caldo sole e tanto divertimento. Esplora i fondali e le acque cristalline ricche di pesci colorati, divertiti in spiaggia con gli amici e goditi il caldo sole maldiviano. Cogli al volo l’occasione di vivere una vacanza indimenticabile in coppia, con gli amici o con tutta la famiglia e allontana i giorni grigi della città. Cerca l’offerta migliore sul nostro sito con la formula last minute puoi usufruire di sconti incredibili. Inizia a sognare spiagge di sabbia bianca,
ugg shoes uk Lastminute Maldive
tutte circondate dalla barriera corallina, resort di lusso con bungalow immersi nell’acqua. Preparati a vivere un’esperienza di vacanza memorabile fatta di mille comfort, solo con Yalla Yalla hai la garanzia di acquistare le migliori offerte, affidati con tranquillità ai nostri esperti e preparati a vivere un’emozione unica. Scoprirai quanto è facile, sicuro ed economico prenotare le tue vacanze alle Maldive. Non aspettare, tuffati subito nel caldo mare maldiviano con i mille colori dei coralli, il regno magico dei pesci tropicali e della flora marina. Cogli al volo questa occasione e parti senza pensieri affidandoti ad un’azienda di grande esperienza nel settore vacanze. I nostri operatori sono a tua disposizione per offrirti la migliore occasione!
ugg shoes uk Lastminute Maldive

ugg jimmy choo mandah La targa storica del Milan

ugg slippers men La targa storica del Milan

“In questi locali sede della famosa Fiaschetteria Toscana nel 1899 fu fondata la societ AC Milan Football Club”. Questo il contenuto della targa della discordia, quell celebrativa affissa in Via Berchet davanti ai locali sede ad inizio Novecento della societ rossonera e ora diventati sede del negozio Solo Inter. Targa storica che sarebbe stata indebitamente tolta nel momento dell del negozio nerazzurro, un atto quasi di vilipendio a detta di qualcuno.

In realt quella targa non ha alcun significato storico, almeno direttamente, e soprattutto non stata affissa dal Comune di Milano per ricordare la prima sede rossonera: si trattava semplicemente di un commerciale ideata dal precedente titolare di quel locale, che prima di Solo Inter ospitava un negozio denominato Fans Shop, il cui titolare espose qualche anno fa questa insegna dopo che a pochi metri era nato un Milan Store: “Era un modo per attirare i tifosi milanisti spiega Marco Longaretti, il responsabile generale del negozio stata un po su poi stata tolta. Adesso sar nel magazzino, se non stata buttata via, ma non era storica, il Comune non c era un Insomma, una polemica montata sul nulla.

11:15 FFP, SERVONO 70 MILIONI ENTRO IL 30 GIUGNO 2018. SUNING VUOLE LA CL,
ugg jimmy choo mandah La targa storica del Milan
A GENNAIO OPERAZIONI ALLA GAGLIARDINI 11:00 TS INTER, L’ARRIVO DI BASTONI ANTICIPATO A GENNAIO 10:45 ODDO: “INTER SQUADRA FISICA CHE VIVE SULLE INDIVIDUALIT. JANKTO? NON ANCORA PRONTO PER UNA BIG” 10:30 CDS INTER, DE VRIJ E GORETZKA OBIETTIVI PER GIUGNO 10:15 TS MERCATO INTER, PASSA TUTTO DA J. MARIO: SI LAVORA A UNO SCAMBIO CON PASTORE. MATA MKHITARYAN ALTERNATIVE 10:00 GDS VERSO SASSUOLO INTER, SPALLETTI PENSA A QUALCHE CAMBIO: DENTRO JOAO CANCELO E NAGATOMO? 09:45 TS BORSINO INTER: SCENDE RAMIRES, SALE ALEX TEIXEIRA 09:30 CDS JOAO MARIO RISTABILITO: ORA PUNTA IL SASSUOLO 09:15 TS INTER, OBIETTIVO ESTERNO D’ATTACCO: DA VERDI A DEULOFEU, PASSANDO PER DI FRANCESCO: TUTTI I NOMI

EDITORIALE di Gabriele Borzillo

SALI SUL CARRO, SCENDI DAL CARRO

Finalmente, mi viene da dire. Finalmente siamo inciampati, con buona pace di quelli che il VAR vi aiuta, quelli che siete in alto solo per fortuna, quelli che ritiro la squadra dal campionato,
ugg jimmy choo mandah La targa storica del Milan
c un complotto per far andare avanti l quelli che abbiamo p.

ugg nightengale Le 30 tendenze per la primavera estate 2018

ugg rivenditori Le 30 tendenze per la primavera estate 2018

30 tendenze moda e accessori per la primavera estate 2017 direttamente dalle sfilate di New York, Londra, Milano e Parigi. Quali saranno i colori vincenti e quelli da bandire? Tracolle o pochette per le nuove it bag? Tacco alto o sneakers ai piedi? Tutte le risposte per scoprire cosa va di moda e cosa invece out. Una mini guida tra le maison internazionali protagoniste delle passerelle.

Il classico capospalla della bella stagione si presenta in nuove versioni. Ricamato, con frange e destrutturato. Sulla passerella di: Alexander McQueen, C e Loewe.

Il capo antipioggia scopre tessuti preziosi e domina nel tempo libero anche in coppia con look femminili e da cocktail. Sulla passerella di: Isabel Marant, Valentino e Mary Katrantzou.

Non uno ma tutti i colori dell per donne che non amano scegliere. Sulla passerella di: Missoni, Philosophy di Lorenzo Serafini e Vionnet.

Per molto tempo bandito dal mondo della moda e considerato accessorio solo maschile, nell 2017 il marsupio avr il suo riscatto. Sulla passerella di: Sportmax, Gabriele Colangelo e Marc Jacobs.

Lo stile country sembra ritornare alla ribalta, accompagnato dai suoi tipici stivali. Sulla passerella di: Givenchy, Chlo e Cristiano Burani.

Conservano il loro tocco romantico e si arricchiscono di applicazioni e ricami. Sulla passerella di: Rodarte, Max Mara ed Erdem.

E il capo passepartout per eccellenza, da scegliere in versione classica o rielaborata. Sulla passerella di: Jil Sander, Marco De Vincenzo e Balenciaga.

Anche in estate e soprattutto in primavera potrete sfoggiare: collant, calze, parigine, calzettoni e affini. Meglio se in versione coloratissima. Sulla passerella di: Fendi, Prada e Gucci.

Un trionfo di ricami e applicazioni per tracolle e borse dal gusto etnico. Sulla passerella di: Dior, Stella McCartney ed Etro.

Si ai quadretti ma in nuance accese. Declinati su cappotti over, top, gonne e pantaloni. Sulla passerella di: Marni, Ports 1961 e Sacai.

Sia in versione anni (con cinturino in vita) sia in mood anni (sgambatissimo). Sulla passerella di: Gucci, Bottega Veneta e Versace.

Il black white rigoroso ma ultra femminile. Sulla passerella di: Aquilano Rimondi, Balmain e Arthur Arbesser.

E la nuance pi importante della stagione, si indossa in total look, a volte abbinata al rosso. Sulla passerella di: Francesco Scognamiglio, Helmut Lang e Off White.

Paillettes e tessuti laminati, la parola d brillare (di giorno e di sera). Sulla passerella di: Coach, N.21 e Paco Rabanne.

Scarpe che non passano inosservate, si impreziosiscono di: micro frange, rouches e cristalli. Sulla passerella di: Marco De Vincenzo, Proenza Schouler e Christopher Kane.

Candito e prezioso il pizzo bianco adorna abiti mini e lunghi, da giorno e da sera. Sulla passerella di: Moncler Gamme Rouge, Miu Miu e Fausto Puglisi.

Neri, sottili e futuristiche. Sono le lenti da sole pi cool della stagione. Sulla passerella di: Prada, Louis Vuitton e Alberto Zambelli.

Verde, rosa, fucsia e rosso. C anche il bianco e nero, per chi non ama osare. Sulla passerella di: Carven, Marta Jakubowski e Prada.

Classica anni ma in tessuti couture. Da indossare non in palestra ma everywhere. Sulla passerella di: Lacoste e Public School.

Rigorosamente over, in nuance soft o accese, con decori o minimal. Sulla passerella di: Dries Van Noten, Krizia e Alexander Wang.

Le scarpe da ginnastica continuano a conquistare modaioli e stilisti, nell 2018 avranno un punta all Sulla passerella di: C e Loewe.

Niente culotte ma pantaloncini morbidi e sopra il ginocchio. Da maschietto. Sulla passerella di: Miu Miu e Louis Vuitton.

Continua la tendenza dei mono orecchini, sempre in versione XXL. Sulla passerella di: Gianbattista Valli e 3.1 Phillip Lim.

Le gonne e gli abiti preferiscono le lunghezze sotto la caviglia, perfetti con strascico e se toccano il pavimento. Sulla passerella di: Blumarine, Trussardi e Salvatore Ferragamo.
ugg nightengale Le 30 tendenze per la primavera estate 2018

ugg cleaning kit La Via dell’Industria e della Tecnica

paraorecchie ugg La Via dell’Industria e della Tecnica

In un Paese dai mille volti e dalle infinite risorse, archeologia industriale non può significare solo fabbriche, stabilimenti e ciminiere; i monumenti tecnologici non possono essere solo centrali elettriche e gasometri. Nei secoli, la cooperazione vincente tra braccia e cervello ha lasciato sul suolo ceco testimonianze uniche di come l abbia saputo sfruttare, sfidare, valorizzare, trasformare e difendere la sua terra. Dai canali d ai viadotti ferroviari, dalle torri panoramiche alle miniere, dai forti di guerra ai mulini, dall all tutto in Repubblica Ceca è motivo di ammirazione. E di turismo. Un turismo impegnato (ma non troppo, a misura anche di bambino) alla scoperta di come si faceva, come si viveva, come si risolveva, come si viaggiava, come si lavorava, come si costruiva, come si combatteva in passato, fino a gettare uno sguardo sul futuro con siti all e installazioni avveniristiche.

Sono oltre 400 i monumenti tecnologici, industriali ed etnografici (dal museo rurale all al sito minerario, dal birrificio artigianale all censiti in Repubblica Ceca e numerosi anche i percorsi turistici a tema tracciati e ben segnalati.

Dove non ha provveduto Madre Natura, ci ha messo lo zampino (o meglio, la torre) l Per esigenze difensive, per sfide architettoniche o semplicemente per aspirazioni panoramiche, l umano nei secoli ha cosparso il suolo ceco di torri, torrette, torrioni e monumenti svettanti che oggi sono mete ambite dai turisti di larghe vedute. Le torri d hanno cominciato a spuntare sul suolo ceco sul finire del diciottesimo secolo e ancora oggi la moda di costruirle quelle classiche in muratura fino alle più moderne in acciaio, passando per strutture interamente in legno non si è spenta. Alcune sono davvero imperdibili e non solo per via del panorama che regalano, ma per la loro storia, per le caratteristiche architettoniche e per gli aneddoti che le riguardano. La più antica di tutte è il minareto orientaleggiante fatto costruire dalla famiglia Lichtenstein nel Parco del Castello di Lednice, nella Moravia meridionale, a cavallo tra il 1700 e il 1800. Costruita su progetto dell Hardtmuth, la snella torre in stile moresco con i suoi 60 metri di altezza è addirittura la costruzione più alta nel suo genere in un Paese non islamico. Di poco successiva è la torre d di Kle, non lontano da Cesky Krumlov nel Sud della Boemia, costruita nel 1825 con forti richiami gotici. Dalla sua cima si ammirano Ceske Budejovice, lo specchio del lago Lipno Dam e, con condizioni meteorologiche favorevoli, persino le Alpi. La torre di Decinsky Sneznik, nella regione di Usti (Boemia settentrionale), culmina con una piattaforma aperta cui si giunge grazie a 153 scalini. Costruita nel 1864, fu inizialmente pensata per misurazioni geografiche ma la vista sulla cosiddetta Svizzera Ceca risultò talmente sbalorditiva da farne decidere ben presto l al pubblico. Non tutti sanno, poi, che anche Praga può sfoggiare la sua Eiffel La palese somiglianza tra la torre panoramica in ferro che svetta sulla collina di Petrin e il monumento simbolo di Parigi non è casuale: i suoi costruttori si ispirarono all di Eiffel durante la visita all Universale nella capitale francese. Cinque volte più piccola della sua la torre di Praga fu realizzata in soli quattro mesi, nel 1891. Sempre a Praga, sempre più in alto. Basta salire, con l sulla torre per ricetrasmissioni televisive di Zizkov da cui l quando il cielo è terso, spazia fino a 100 chilometri di distanza. Poi ci sono le stazioni meteorologiche, come quella di Milesovka, sulla montagna più ventosa di tutto il suolo ceco, nella Boemia centrale. La stazione funziona da oltre un secolo e la torre panoramica da ancora più tempo. E sempre aperta, ma solo se le condizioni climatiche consentono l In quel caso l tutto il meglio della Repubblica Ceca, dai Monti dei Giganti (Krkonose) ai Monti Jizera, da Praga fino, con un po di fortuna, alle Alpi, che si stagliano lontane all ben 350 chilometri più in là. E poi c il Jested, costruzione tra le più giovani ma già fregiata del titolo di monumento nazionale. La sua candida struttura a cono rovesciato sormontato da un lungo sperone metallico è davvero inconfondibile e pare sorgere come per incanto dalla verde distesa del Monte Jested, nella Boemia settentrionale. Il trasmettitore, disegnato dall Karel Hubacek e vincitore del prestigioso premio Perret nel 1969, ricorda un missile spaziale pronto per il decollo eppure non stride con il paesaggio che lo circonda. L struttura conica racchiude in sé torre panoramica, ristorante, albergo e centro di radiocomunicazioni. Per non parlare delle tante torri ceche che, non troppo alte, se non eccellono in fatto di belvedere, restano comunque un bel vedere. Il panorama non sarà vastissimo ma ognuna di loro è un piccolo fenomeno di architettura. Unico nella forma, nei materiali, nello stile. Tra le tante citiamo per esempio la torre cilindrica in pietra di Jedlova (23 metri), in Boemia orientale, quella in legno come avvolta su se stessa di Boruvka (18,5 metri), al confine boemo moravo, quella esagonale di Hylacka (18 metri) in pietra, legno e scandole, o quella in granito intitolata a Bismarck (34 metri) sulla collina di Haj, nei pressi di As, nella regione di Karlovy Vary.

Alti e bassi di una vacanza sempre al top. In Repubblica Ceca, terra meravigliosa di seducenti contrasti, anche questo è possibile. Dopo aver sfiorato il cielo, tutti giù per terra. Anzi, sotto terra. Un itinerario sulle orme dell umana conduce anche nel ventre della Cechia. Da esplorare senza paura, ma con qualche brivido dovuto se non altro alla temperatura, all di miniere dismesse, tra le pareti di profonde grotte, nell umido di buie spelonche, lungo cunicoli segreti, tra i resti di città scomparse, nell di antichi labirinti Un tuffo nelle viscere della terra ma anche nella sua storia, è possibile nei siti minerari di Pribram e Ostrava, oggi musei didattici che testimoniano il lavoro duro in miniera e il destino di questi luoghi, e del Paese intero, legato all del carbone. I percorsi turistici conducono oggi in totale sicurezza sulle orme dei minatori e nel cuore spesso impietoso della montagna. In particolare il Landek Park di Ostrava è il più grande museo minerario del Paese. Dal 1992 il colle su cui sorge è monumento naturale nazionale, per il pregio dal punto di vista geologico, archeologico, geografico e minerario. Il museo minerario offre una panoramica sul lavoro dei minatori e sul tema della sicurezza in miniera e comprende un tour tra i cunicoli sotterranei, che si raggiungono calandosi con una gabbia ascensore. A Pribram invece si estraevano oro, argento e uranio. Il museo minerario è allestito nelle miniere originali. Si visitano anche i pozzi sotterranei, a bordo del trenino dei minatori che collega le diverse miniere. Tra i vanti tecnici del sito oggi in mostra, una ruota idraulica, due estrattrici a vapore, una torre d del 1879 e una casa mineraria del Di grande impatto turistico anche la cosiddetta Valle delle Miniere Perdute, nei pressi di Zlate Hory, nelle montagne Opawskie, nel distretto di Jesenik. L villaggio di minatori è stato oggi riportato all vocazione grazie all nel 2001 di un museo all con ricostruzioni, allestimenti, esposizioni, mulini auriferi, antiche gallerie ma anche iniziative a tema, come per esempio, il campionato per cercatori d che ogni anno richiama un grande pubblico. A Sud di Ostrava, c il complesso di Dolni Vitkovice, costituito da tre siti tutti risalenti alla prima metà del XIX secolo e tra loro collegati: la Miniera Hlubina, la cokeria e la fabbrica delle acciaierie di Vitkovice con gli altiforni. Qui è quindi rappresentato l processo produttivo: l del carbone, la trasformazione in coke fino al prodotto finale, cioè il ferro grezzo. Un percorso ad anello di circa un chilometro attraversa questo museo a cielo aperto, al centro di un ambizioso progetto di sviluppo che prevede persino la costruzione di un centro universitario e di ricerca.

Non solo miniere. Sorprese sottoterra.

Tanta è la bellezza della Praga che pochi si prendono il disturbo di scoprire che sotto la capitale si nasconde un città, affascinante e misteriosa. Praga sotterranea si scopre attraverso quattro diversi tour, che conducono lungo i cunicoli utilizzati per l elettrico della città e svelano il suo volto tecnologico ma anche segreto.

E una rete fitta di cunicoli, scavati fin dal XIV secolo per fornire agli abitanti una via di fuga in caso di assedio, corre anche sotto Pilsen. Oggi trasformati per lo più in cantine, si dipanano su ben tre livelli. Il labirinto sotterraneo più lungo e articolato di tutto il Paese però è quello di Znojmo: ben 25 chilometri di spazi attrezzati, nascosti sotto pregiati vigneti. Da non perdere nemmeno i sotterranei di Litomerice, Jihlava e le segrete del Castello di Slavkov.

Il fenomeno Zln: con Baa a camminare comodo e guardare lontano.

Non sono in molti a saperlo fuori dai confini nazionali, ma tra le celebrità ceche c anche Tom Baa, imprenditore. L non confonda: nel logo lo si intravvede appena, ma stiamo proprio parlando del fondatore di uno dei marchi calzaturieri più rinomati nel mondo intero. Nato e morto a Zlin, in Moravia, rispettivamente nel 1876 e nel 1932,
ugg cleaning kit La Via dell'Industria e della Tecnica
il signor Bat è il fondatore dell azienda tuttora presente sul mercato internazionale ma la sua è una famiglia di artigiani delle scarpe con ben tre secoli di tradizione alle spalle. Con Tomas si arriva all generazione e a una svolta memorabile nella produzione calzaturiera ma soprattutto a una vera e propria metamorfosi della sua città, di cui tra l fu sindaco per alcuni anni. Sotto la sua guida furono apportati importanti interventi urbanistici e architettonici, in nome del funzionalismo. Zlin doveva diventare la ideale per lavoratori felici Tutto doveva essere perfetto e ben concepito. Qui agli operai non doveva mancare nulla: abitazioni confortevoli, cinema, negozi e centri commerciali per le spese, un albergo, un ospedale ecc. Tra i monumenti più significativi, l amministrativo n all dello stabilimento Bat Tra i primi grattacieli d è un chiaro esempio di architettura funzionalista. Alto 77,5 metri per 16 piani, è considerato uno dei capolavori anteguerra. Poteva già vantare aria condizionata, un sistema di consegna posta pneumatico (tramite tubi), ascensori veloci e uno particolarmente ampio, concepito per ospitare niente meno che l verticale del responsabile d che così poteva viaggiare di piano in piano e supervisionare ogni reparto.

Effetto mimetico: i forti nascosti.

Proteggere il territorio e dal territorio farsi proteggere. In Repubblica Ceca è quasi una simbiosi quella tra l e le installazioni militari difensive. Retaggio della guerra, forti, trincee e postazioni belliche sono oggi considerate a tutti gli effetti monumenti tecnici cui l di mimetismo ha ispirato un compenetrazione con pareti di roccia, alture e avvallamenti. Nascosti sotto le colline, lungo cunicoli sotterranei o nel folto del bosco, si scoprono siti inaspettati.

Il manto erboso e le chiome degli alberi possono nascondere persino un cittadella fortificata. E il caso della Fortezza di Josefov, nei pressi di Jaromer, in Boemia orientale, là dove l incontra il Metuje, che sotto i bastioni mimetizzati nel verde cela un labirinto di ben 45 chilometri di cunicoli e gallerie sotterranei. Costruita tra il 1780 e 1787 con qualcosa come 500 milioni di mattoni su ordine dell Giuseppe II, doveva difendere i confini terrestri dall prussiana. Il sofisticato sistema difensivo funzionò: non fu mai assediato o preso. A prenderle d la fortezza, in tempi moderni, sono gli interpreti di musica estrema e metal, protagonisti del fortunato festival Assault in calendario ogni anno ad agosto. Il percorso visitabile, alla luce delle torce e delle lanterne, si snoda tra casematte, gallerie di tiro, artiglieria, arsenale e varie esposizioni. Sempre dell austroungarica, i resti nell di Hradec Kralove, in Boemia nordorientale, alla confluenza dei fiumi Elba e Orlice.

Altro importante monumento militare è il complesso delle fortificazioni cecoslovacche Hlucin Darkovicky. Decisamente più recente (1935 1938), vanta addirittura un sistema di ventilazione e di rifornimento idrico e l telefonico. E un significativo esempio di quello che era un tempo il sistema difensivo cecoslovacco, una sorta di vallo in cemento armato lungo la frontiera con la Germania, costruito ispirandosi alla linea francese di Maginot. Se ne ha testimonianza anche nelle fortificazioni Opava Milostovice, risalenti agli Anni del XX secolo e straordinariamente conservate. Qui tecnici, progettisti, ingegneri edili e soldati hanno dato il meglio per combattere l della Germania nazista. Altra fortificazione cecoslovacca è quella di Satov, servita all fino al 1999. A Slup u Znojma, sempre in Moravia meridionale, c poi il Museo della Fortificazione Cecoslovacca 1938, con ricostruzioni di strutture difensive dell Tra gli altri siti visitabili, anche le fortezze d di Hanicka, Dobrosov e Bouda. Quest è la meglio conservata del suo genere in Repubblica Ceca ed è il miglior esempio di fortificazione prebellica. Recuperata nel 1990 da un gruppo di volontari, oggi offre interessanti percorsi di visita, anche a misura di bambino. Notevole anche la fortezza di batteria di Hurka, alle porte di Kraliky in Moravia, costituita da cinque bunker di massima sicurezza, praticamente impenetrabili, con muri larghi 3 metri e mezzo e attrezzatissimi, dotati persino di una ferrovia a scartamento ridotto interna. Oggi si vedono, tra gli altri, anche la piccola motrice con al seguito i carrelli per il trasporto delle munizioni.

Atmosfere cupe e opprimenti, invece, ma è doveroso non sottrarsi, a Terezin, meglio nota come Teresienstadt, in Boemia settentrionale. Un monumento per riflettere, per non dimenticare. Tra le città fortificate fatte costruire da Maria Teresa in Boemia nel 1780, la fortezza più tardi passò tristemente alla storia per essere stata utilizzata dai nazisti come lager in cui rinchiudere 150.000 ebrei, per lo più giovani e giovanissimi giudei sottratti a forza alle loro famiglie. Al suo interno, oltre ai luoghi drammaticamente veri della crudeltà, anche i memorabilia del Museo del Ghetto.

Venti di pace: di mulino in mulino.

A contrastare le immagini di guerra, cosa meglio dell rasserenante di un mulino a vento, che gira imperturbabile le sue pale sullo sfondo di campagne silenti? Alti, bassi, in pietra o legno, solitari o annessi a laboratori e fabbriche, dismessi o ancora in uso, i mulini punteggiano l territorio ceco, custodi del bel tempo che fu. Un tempo in cui quei loro ingranaggi erano avveniristici, grande intuizione tecnica che migliorò il lavoro dell Moravia, ai piedi dei Carpazi Bianchi, segnaliamo il mulino a vento di Kuzelov: un romantico cono in muratura, in stile olandese, sovrastato da un tetto a scandole su cui sono fissate quattro enormi pale traforate. Del 1842, ha smesso di lavorare solo nel 1946 e oggi è un distaccamento del Museo della Tecnica di Brno. Insieme alle altre adiacenze rurali del sito Hornacko, offre uno spaccato della vita di campagna e dell tra XIX e XX secolo. Ogni anno, poi, presta il suo scenario al tradizionale Festival del Folklore locale. Sempre in Moravia, il mulino a vento con turbina di Ruprechtov, monumento tecnico di alto valore e sotto tutela nazionale. Costruito in mattoni nel 1873, l cilindrico è sovrastato non da normali pale ma da una ruota turbina eolica Halladay, fatta venire dall e unica in Europa. Oggi il mulino ospita un piccolo albergo ma è visitabile su richiesta. A Rudice, nel Carso moravo, lungo la Via del Ferro, altro mulino a vento di ispirazione olandese trasformato in museo di storia locale, con sezioni anche su mineralogia, attività mineraria e metallurgia. Di matrice non olandese ma tedesca invece il mulino a vento di Choltice, nella regione slesiana di Opava, del 1883 e protetto dalle Belle Arti. La sua ruota è la più grande del genere di tutta la Repubblica Ceca e ha girato fino alla seconda Guerra Mondiale. Gli interni con le attrezzature originali sono perfettamente conservati. Nella stanza della madia sono raccolti attrezzi e utensili per l molitoria e la piallatura. Ancora di tipologia tedesca il mulino di Bravinne, nell di Poodri. Ultimo di una serie di mulini che sorgevano nei pressi di Bilovec, l a pianta rettangolare è ben conservato così come buona parte del sistema di macinazione interno. La ruota eolica ha un diametro di 16 metri.

Splendide testimonianze tecniche e storiche anche per quanto riguarda i mulini ad acqua, motori di vere e proprie macchine da produzione. Le notizie certe relative al mulino ad acqua di Pisecna, nei pressi di Zamberk risalgono addirittura al 1596. Nei secoli l su 4 piani è stato sottoposto a continui ammodernamenti, tanto da custodire oggi pezzi unici come la turbina di Francis (1926) e la miscelatrice di farina con coclea verticale. Quello di Hoslovice è il mulino ad acqua più antico di Boemia. Unico nel suo genere, secondo alcuni scritti datati 1352 risalirebbe addirittura al Medioevo. E però verosimile che la struttura attuale abbia circa quattro secoli. Oltre alla sala macina, ospita l del mugnaio. Del complesso, caratterizzato da un tetto in paglia, fanno parte anche il granaio e la stalla. Anche Praga sfoggia ancora alcuni dei suoi mulini ad acqua: quello della Certovka, ovvero del Canale del Diavolo, e quello trecentesco di Sova (Sovovy mlyni) che ospita oggi il Museo Kampa. Più che un mulino sembra un piccolo castello, una dimora patrizia. E il mulino ad acqua di Slup, edificio dalla tipica eleganza rinascimentale che impreziosisce le campagne della Moravia del Sud. Monumento culturale nazionale, si trova a una quindicina di chilometri da Znojmo. Le ruote ad acqua sono ben quattro. Interessanti gli interni in legno, con tutti i macchinari, gli ingranaggi, le macine ecc. Una vera e propria evoluzione tecnologica quella che è toccata al cinquecentesco mulino Pruzkuv, a Straznice in Moravia sudorientale, originariamente alimentato ad acqua, poi a vapore, quindi a cilindri elettrici. Si potrebbe invece considerare un capolavoro di il mulino Jarosuv di Veverska Bityska, dichiarato monumento nazionale in virtù delle sue sofisticate apparecchiature. Qui si scoprono tutti i segreti della molitura e della produzione di diversi tipi di farina. Non solo mulini ma ogni genere di edificio e installazione tecnica alimentate dall idrica si incontrano infine passeggiando lungo la cosiddetta del mulino ad acqua pittoresca sezione del museo all di Roznov pod Radhostem, nella regione valacca intorno a Zlin.

E dopo i mulini vennero le centrali idroelettriche. Nel 1887 Pisek fu la prima città della Boemia a essere illuminata da lampioni alimentati da una dinamo a vapore. La centrale elettrica sorse in luogo del mulino Podskalky. Inizialmente fu anch alimentata da una ruota ad acqua ma poi nel 1901 si dotò di ben due turbine Francis. Dal 1997 è museo, ma i lampioni sono ancora funzionanti. Da non perdere nemmeno la centrale elettrica a condotte forzate di Dlouhe Strane, nel paradiso montano di Jeseniky, in Moravia. Si tratta di un tecnologica davvero unica e vanta la turbina più grande d Il grande invaso è collegato alla centrale sotterranea da due chiuse.

Chiare, dolci acque. Da domare.

Lungo, dentro e sopra i fiumi ecco che l ha lasciato ancora una volta la sua firma. Il Canale di Bat in Moravia meridionale, è un idrica imponente. Lungo 53 chilometri, lo si deve ancora una volta al genio di Tomas Bat che lo fece realizzare tra il 1934 e il 1938 per il trasporto del carbone, su chiatte prima trainate dai cavalli e poi dai trattori. In seguito venne utilizzato anche per lo scambio di merci e alimentari e naturalmente per irrigare la campagna. Lungo il percorso oggi itinerario gettonatissimo dal turismo fluviale, percorribile da maggio a ottobre con canoe, houseboat e barche a motore senza bisogno di patente nautica , si incontrano 13 chi
ugg cleaning kit La Via dell'Industria e della Tecnica

ugg styles LATTANZI ACQUISTA STORICO ATELIER GATTO DI ROMA

ugg boots italia LATTANZI ACQUISTA STORICO ATELIER GATTO DI ROMA

Roma, 7 apr. (Adnkronos) Silvano Lattanzi acquista la celebre Calzoleria Gatto di Roma, per conservare in mani italiane uno dei gioielli dell del Belpaese e continuare a fare le migliori scarpe del mondo, rigorosamente a mano e su misura. Il prezzo dell che non e stato precisato, dovrebbe aggirarsi intorno ai 4 milioni di euro. Gli amici Enzo Gatto e Toni Vastola, ha dichiarato in una nota Lattanzi, hanno chiamato e, parlando insieme, e nata l di innestare nuove maestranze qualificate, quelle della Silvano Lattanzi e dei suoi celebri artigiani, negli storici laboratori della Gatto di Roma

onorato di partecipare a questa nuova sfida aggiunge Lattanzi fatta di pelli pregiate, amore per il bello e tanta passione per il lavoro che ci accomuna. Riprendono cos?vita, Dolce Vita 1.200 paia di forme tra cui quelle di Marlon Brandon,
ugg styles LATTANZI ACQUISTA STORICO ATELIER GATTO DI ROMA
Gregory Peck, Aristotele Onassis, Edoardo Agnelli, Alain Delon, Bob Kennedy, Pierpaolo Pasolini e la nobilt?italiana di ieri ma anche di oggi, che da sempre vengono nell di Enzo e Toni per acquistare un sogno, un capolavoro dell italiano Lattanzi, hanno commentato Gatto e Vastola, concordato questa importante intesa in brevissimo tempo e, per siglarla, ?stata sufficiente una stretta di mano, alla vecchia maniera. Da 60 anni siamo nello stesso atelier;
ugg styles LATTANZI ACQUISTA STORICO ATELIER GATTO DI ROMA
siamo orgogliosi delle nostre 350 paia di scarpe l magari adesso riusciremo a farne qualcuna in pi? per soddisfare le tantissime richieste.

stivaletti ugg prezzi la tenerezza del Signore

ugg outlets la tenerezza del Signore

Sei in: Home > Spiritualità > Nella situazione di estrema crisi che sta attraversando il nostro Paese vogliamo aiutarci a vivere da cristiani coerenti. A Valencia, la città più colpita dai saccheggi, abbiamo vissuto giorni di confusione e di isteria di massa. Diversi settori industriali sono stati selvaggiamente saccheggiati senza l degli agenti di polizia. Anzi abbiamo visto gli stessi militari incitare al saccheggio dei negozi, portando camion e attrezzature. Città bloccata, arresti, clima di tensione, rabbia e fame. In questo frangente, in famiglia e con altri amici cerchiamo di essere di sostegno gli uni per gli altri e di comunicare speranza, senza giudicare coloro che hanno portato via dai negozi ogni sorta di cose, perfino cucine e parti di automobili. Assistiamo anche al continuo intervento della provvidenza che fa arrivare medicine e viveri per intere famiglie. impressionante l’amore di Dio che veglia sui suoi figli. Venezuela)A me, che faccio il cuoco, piace pensare che la vita sia un esercizio per arrivare al banchetto del Cielo. Gesù non ha forse cominciato la vita pubblica a un pranzo di nozze a Cana? Non ha forse partecipato a tanti banchetti, fino all’ultima cena, promettendoci un banchetto finale in cui, certamente, anche i cuochi come me avranno il loro posto? Nel mio servizio in cucina l’obiettivo non è tanto il piatto in sé, ma le persone che gusteranno il frutto del mio impegno. Cerco di non lavorare solo per la carriera, per essere un bravo marito e un bravo papà, ma per Dio. (V. Italia)Il “trucco”Nell’appartamento dove abito con altri studenti non è sempre facile la convivenza, perché hanno abitudini diverse dalle mie. Un giorno, scoraggiato, stavo pensando di cercarmi un altro alloggio, quando la mia ragazza mi ha suggerito di prendere io l’iniziativa e di fare qualcosa per miei coinquilini. Lei stessa mi ha aiutato a preparare un dolce. Un gesto così semplice! Eppure è servito a sbloccare i rapporti, tant’è che è iniziata fra tutti una specie di gara a venirsi incontro. Ora conosco il “trucco”: quando si presenta qualche difficoltà, posso cominciare ad amare per primo. (B. C. Repubblica Ceca)Vera povertàHo un amico invalido che riceve una pensione minima e viene emarginato dai suoi fratelli e sorelle. Un giorno mi ha raccontato: Ho comprato un paio di scarpe a G., ogni giorno gli pago la colazione al bar. Ora ho intenzione di pagargli la dentiera. Gesti di questo tipo lui ne compie giornalmente, eppure dicono che sia un asociale, addirittura che non abbia la capacità di intendere e di volere. Invece la bontà di quest’uomo, che nelle sue condizioni sa essere attento ai bisogni degli altri, mi commuove sempre. Un giorno mi diceva: Quando qualcuno soffre, io lo sento molto simile a me. Poterlo aiutare mi fa sentire vivo e realizzato. (T. Italia)
stivaletti ugg prezzi la tenerezza del Signore

ugg e jimmy choo le 5 nascite del 2015 nel Parco Natura Viva

ugg store le 5 nascite del 2015 nel Parco Natura Viva

Una piccola di Bisonte europeo, quattro testuggini, cinque pulcini di Ibis eremita, due pulcini di Ara, due gemellini di Panda rosso (nella foto). Sono loro la top five delle nascite avvenute nel 2015 al Parco Natura Viva di Bussolengo. Ecco le loro storie: Atena, una piccola di Bisonte europeo, il pi grande mammifero erbivoro terrestre del nostro Continente. Nata il 23 luglio da mamma Lavigna e pap Arik, verr reintrodotta in natura nella primavera del 2017. Torner a popolare le montagne dei Carpazi meridionali in Romania, insieme a suo fratello maggiore Giasone. I due si uniranno a Ulisse, altro fratello partito nel 2014 e che gi calpesta quel suolo antico, dal quale i Bisonti europei scomparvero due secoli fa a causa dell dell Per questa specie, il Parco Natura Viva collabora con la Fondazione Rewilding Europe per il progetto European Bison Rewilding Plan.

Tre testuggini di Hermann e una piccola testuggine greca. Nate in agosto, anch partiranno per i Carpazi meridionali, loro habitat originario. Fondamentali per il mantenimento dell terrestre, accompagneranno i grandi bisonti come Atena nel mantenimento della biodiversit mentre i primi garantiscono l degli spazi alimentandosi di arbusti ed erba, le seconde assicurano fertilit al terreno. Alle tartarughe terrestri europee il Parco Natura Viva dedica Chelonia, una grande area esclusiva alla quale collabora la Green Teen Team Foundation con l della Principessa Theodora del Liechtenstein. Cinque pulcini di Ibis eremita sono nati in primavera, destinati anch alla reintroduzione in natura. Appartenenti a una specie migratrice estinta in Europa nel 1600, i cinque piccoli uccelli raggiungeranno gli altri sette gi presenti in Spagna e contribuiranno all di una colonia stanziale nell del Proyecto eremita.

Tra i pappagalli, sono nati due pulcini di Ara dalle ali verdi oggi ospitati nella nuova grande casa dedicata ai pappagalli del Sudamerica, Amazonas. Grazie a una webcam inserita nel nido, per la prima volta si potuto osservare lo sviluppo completo e le cure dei genitori, dal momento della schiusa a quello in cui i piccoli hanno lasciato il nido. Haiku e Yoshi sono i due gemellini di Panda rosso nati il 3 luglio, da mamma Ilosha. Unica coppia nata in Italia nell sono stati pesati di fronte al pubblico in settembre e i loro nomi scelti in un sondaggio sul web. Sono i rappresentanti di una specie minacciata di estinzione che vive in Asia ed soggetta a un rapido declino: nel loro habitat naturale si contano meno di 10mila individui. Per questa specie il Parco Natura Viva sostiene le attivit del Red Panda Network e ha gi adottato sei esemplari di Panda rosso che vivono in situ. Se per le prime tre specie, come visto,
ugg e jimmy choo le 5 nascite del 2015 nel Parco Natura Viva
programmata la reintroduzione in natura, per i pappagalli Ara e per i Panda rossi continuano i progetti di conservazione ex situ per la salvaguardia della biodiversit (Kronos)

Il Sole 24 ORE incoraggia i lettori al dibattito ed al libero scambio di opinioni sugli argomenti oggetto di discussione nei nostri articoli. I commenti non devono necessariamente rispettare la visione editoriale de Il Sole 24 ORE ma la redazione si riserva il diritto di non pubblicare interventi che per stile, linguaggio e toni possano essere considerati non idonei allo spirito della discussione, contrari al buon gusto ed in grado di offendere la sensibilità degli altri utenti. Non verranno peraltro pubblicati contributi in qualsiasi modo diffamatori, razzisti, ingiuriosi, osceni, lesivi della privacy di terzi e delle norme del diritto d’autore, messaggi commerciali o promozionali, propaganda politica.

Finalità del trattamento dei dati personali

I dati conferiti per postare un commento sono limitati al nome e all’indirizzo e mail. I dati sono obbligatori al fine di autorizzare la pubblicazione del commento e non saranno pubblicati insieme al commento salvo esplicita indicazione da parte dell’utente. Il Sole 24 ORE si riserva di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono pubblicati i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Ogni ulteriore diffusione dei dati anagrafici dellutente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell’utente medesimo, nessuna altra ipotesi di trasmissione o diffusione degli stessi è, dunque, prevista.

Tutti i diritti di utilizzazione economica previsti dalla legge n. 633/1941 sui testi da Lei concepiti ed elaborati ed a noi inviati per la pubblicazione, vengono da Lei ceduti in via esclusiva e definitiva alla nostra società, che avrà pertanto ogni più ampio diritto di utilizzare detti testi, ivi compreso a titolo esemplificativo il diritto di riprodurre, pubblicare, diffondere a mezzo stampa e/o con ogni altro tipo di supporto o mezzo e comunque in ogni forma o modo, anche se attualmente non esistenti, sui propri mezzi, nonché di cedere a terzi tali diritti,
ugg e jimmy choo le 5 nascite del 2015 nel Parco Natura Viva
senza corrispettivo in Suo favore.

ugg.com.au La via della Costa Ligure

ugg broome La via della Costa Ligure

sono perduto nella sicurezza, semplicità, funzionalità ed economicità di una semplice freccia gialla, pronta guidarmi per 1000 e più km.

Mi sono sentito coccolato, amato, tutti i giorni la cercavo e tutti i giorni la trovavo; ti indica il camino; giri l la vedi sul sentiero, su di una pietra, sul palo della corrente a volte nello splendore del suo colore, oppure sbiadita dal sole, nessuno la rimuove, nessuno la tocca, nella sua staticità si muove con te, molte volte l persa, ma sempre l ritrovata.

Tante volte è stata compagna di solitudine, più proseguivo nel mio camino e più lei diventava parte del mio pellegrinaggio, delle mie giornate, con la forza di riportarmi in un mondo antico di segni rispettati di facile consulto ma di straordinaria efficacia e sicurezza”.

di Accob Retlav

12 tappe, 360 km tra antichi tratti di via Romana, asfalti, acciottolati, sentieri medioevali, percorsi nel verde.

Scoprendo e vivendo una terra che dà grande emozioni, cogliendo lo spirito profondo che questa terra ha nelle luci, nei profumi e nei sui borghi antichi.

Chi ci accompagna è sempre la Freccia Gialla questa volta bifrontale perchè indica una doppia meta: Santiago de Compostela e Roma.

La Via della Costa “la scorciatoia verso Satiango” senza passare per il Gran San Bernardo. Ludovico Sanremo

02 Sanremo Torrazza

03 Torrazza Andora

04 Andora Loano

05 Loano Noli

06 Noli Varazze

07 Varazze Genova Commenda

08 Genova Commenda Camogli

09 Camogli Sestri Levante

10 Sestri Levante Levanto

11 Levanto Volastra

12 Volastra Sarzana

Ognuna di queste tappe regala emozioni fortissime.

Si respira aria non solo di contatto puro con la natura, ma di spiritualita’ e di storia.

Si respira aria di viandanza e pellegrinaggio, di commercio e invasioni. Impossibile raccontarvi tappa per tappa, ma vi invito a farla.

Zaino: tra i 45 e i 60 litri, munito di coprizaino per la pioggia

Un bastone o bastoncini, utilissimi per la marcia e per scaricare il peso dello zaino

Sacco a pelo tipo leggero e contenuto.

Abbigliamento: equipaggiamento estivo (il mercato offre una notevole scelta e prezzi adeguati di materiali di alta tecnologia).
ugg.com.au La via della Costa Ligure

ugg au Latte e calzature killer

ugg new zealand Latte e calzature killer

ROMA “Parlare di latte cinese parlare di latte killer”. “Lede afferma la rete di sicurezza alimentare costruita con tanta fatica a livello mondiale e va contro a chi produce nel rispetto del prodotto e del consumatore, mettendo a rischio anche la possibilit di lavorate con gli altri paesi emergenti”. Per quanto riguarda le misure sanitarie di protezione che dovrebbero essere approvate oggi dalla Ue il sottosegretario sicuro che verranno adottate e ha ricordato l stata la prima nazione europea a emettere norme restrittive di importazione sui prodotti cinesi gi attive dall della settimana. “Non solo aggiunge ci stiamo preoccupando anche delle derrate gi presenti in negozi e ristoranti con controlli a campione”. E ribadisce: “il latte italiano ed europeo assolutamente sicuro”. Sulla sicurezza dei ristoranti cinesi Martini ribadisce: “Amo la cucina italiana. Comunque i miei figli non li manderei. Sono per la rintracciabilit del prodotto”. E alla domanda se i negozi cinesi e pi in generale etnici vendono prodotti certificati risponde: “Se sono presenti prodotti illegali siamo ai margini della sicurezza. E abbiamo gi avuto prove con controlli a campione che esiste questa possibilit visto che a Milano sono stati sequestrati latte e derivati illegali e a Firenze oltre 6 quintali di biscotti”.

NUOVI DECESSI “POSSIBILI” SECONDO OMS Altri decessi di bambini a causa del latte contraffatto sono “possibili”, secondo il responsabile per la Cina dell Organizzazione Mondiale della Sanit (Oms), Hans Troedsson. In una conferenza stampa a Pechino, Troedsson ha affermato che la crisi del latte velenoso stata “probabilmente” causata da “un misto di ignoranza e di deliberati ritardi nel denunciare la situazione”. Il latte allungato con la melamina, una sostanza chimica che fa apparire pi alto il contenuto proteico del prodotto, ha causato la morte di quattro bambini mentre migliaia sono ricoverati in ospedale con i calcoli renali. Le autorit cinesi non hanno ancora risposto alle denunce di alcuni organi di stampa internazionali, secondo le quali l allarme sul latte alla melamina era stato lanciato alla fine del 2007 e ritardato prima a causa della reticenza delle autorit locali e poi per non “turbare” lo svolgimento delle Olimpiadi di Pechino. Oggi la White Rabbit, un impresa che produce dolci al latte, ha annunciato la sospensione della vendita dei propri prodotti. Il commissario europeo per il commercio Peter Mandelson, in visita in Cina, ha sostenuto che il governo cinese “ha agito in modo appropriato” alla situazione, e ha bevuto un bicchiere di latte cinese per dimostrare come la contaminazione sia un fenomeno circoscritto.

BRUXELLES, 25 SET La Commissione europea decider oggi, oltre al bando sull dalla Cina di prodotti alimentari per neonati e bambini, anche l di controlli sanitari a tappeto “sul 100% dei prodotti alimentari che contengono pi del 15% di latte in polvere cinese”. Lo ha detto Nina Papadoulaky, portavoce della commissaria europea alla Sanit Androulla Vassiliou. Inoltre ha precisato la portavoce Bruxelles prevede di imporre “l di effettuare test a sorpresa e per campione sui prodotti alimentari cinesi gi presenti sul mercato europeo”.

FIRENZE I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze, a seguito di indagini coordinate dalla Procura del capoluogo toscano, hanno sottoposto a sequestro 1.700.000 calzature in pelle con marchio contraffatto nei confronti di 28 imprenditori, 21 dei quali di etnia cinese, sparsi sull territorio nazionale, in particolare in Toscana e nel Lazio. Campioni della merce sequestrata dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Firenze, il cui valore si aggira sui 20 milioni di euro, sono stati sottoposti ad analisi di laboratorio che, nella maggior parte dei campioni, hanno riscontrato la presenza di cromo esavalente, sostanza assolutamente vietata nel processo di concia della pelle, perch altamente tossica ed addirittura cancerogena.

Latte cinese, primi sequestri in Italia. Alfredo Sessa

Un goffo tentativo di nascondere la polvere dello scandalo sotto il tappeto. In Cina la cronologia della frode del latte alla melamina si fa di giorno in giorno pi precisa, e rivela impietosamente il volto di un Paese che a livello di garanzie non riesce a tenere il ritmo dell sviluppo produttivo. Ieri l Nuova Cina ha reso noto che il gruppo statale Sanlu, la principale azienda casearia coinvolta nello scandalo, ha nascosto la verit per mesi. L aveva infatti cominciato a ricevere reclami sugli effetti del suo latte in polvere per neonati gi nel dicembre del 2007. Tuttavia Sanlu non ha fatto alcun test fino al giugno 2008, data in cui ha appreso che la melamina era stata aggiunta al latte, e non ha informato le autorit locali che il 2 agosto. A quel punto scattata l olimpica, la consegna del silenzio per non macchiare l di gioia ed efficienza che il Giochi di Pechino dovevano trasmettere al mondo. Un silenzio criminale che costato finora la vita a quattro neonati, mentre sono gi 53 mila quelli intossicati. L ha ormai superato i confini del gigante asiatico. Pechino si impegnata a fare di tutto perch il latte avvelenato non entri pi nella filiera produttiva, e ha avviato un giro di vite sulle esportazioni. Ma il livello di attenzione alle frontiere si innalzato in tutto il mondo. Nell europea nessun bando alle importazioni di prodotti a base di latte, purch ci siano le prove che non sono contaminati dalla melamina. Fermo restando che le esportazioni di latte in polvere sono gi vietate perch non esiste un sistema di controllo, la Ue ha chiesto alla Cina confermare, per i prodotti a base di latte come la cioccolata, che non contenga latte o, in caso contrario, provare che non si tratti di latte contaminato ha detto ieri un portavoce. Quanto agli Stati membri, resta la di rafforzare i controlli sulle importazioni di prodotti a base di latte, sia a livello di operatori agroalimentari, sia a livello di autorit pubbliche Ieri primi sequestri di merce cinese (latte, yogurt e biscotti) sono stati effettuati in diverse citt del Nord, a cominciare da Milano e Firenze, e nelle Marche. Lo ha reso noto il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, che ha anche detto che l ha introdotto una certificazione che dovr contenere l che i prodotti alimentari venduti in Italia non abbiano tracce di latte e derivati cinesi. Da parte sua, Coldiretti sottolinea come lo scandalo confermi la difficolt da parte della Cina, di adeguarsi alle norme di sicurezza alimentare. Pechino, 22 gen. Due condanne a morte, una terza sospesa, ergastolo per la donna che dirigeva la Sanlu, la societa al centro del caso: sono queste le prime sentenze pronunciate in Cina per lo scandalo del latte contaminato. Un tribunale di Shijazhuang, a sud di Pechino, ha inflitto pene esemplari per il caso del latte in polvere contraffatto con la melamina che ha fatto ammalare 296 mila neonati ed e costato la vita ad almeno sei di loro, morti per blocco renale. Se l cavata con l Tian Wenhua, 66 anni, la donna che dirigeva la Sanlu, la societa produttrice di latte in polvere della provincia dell al centro dello scandalo. Tre suoi colleghi hanno ricevuto pene dai cinque ai 15 anni di carcere. Pena capitale invece per Zhang Yujun, per aver messo a repentaglio la sicurezza pubblica. Zhang e responsabile della produzione e della vendita di oltre 600 tonnellate di latte in polvere tra l del 2007 e l del 2008. Condanna a morte anche per Geng Jinping mentre a un terzo imputato la pena capitale e stata sospesa e potrebbe quindi essere commutata in ergastolo. L di melamina, un composto azotato tossico, serviva a superare i controlli di qualita falsando i valori proteici del latte. In tutto sono 22 le aziende coinvolte nello scandalo. In giornata sono attese tutte le sentenze per i 21 imputati per questo scandalo, esploso nel settembre scorso. Dopo i primi verdetti, una portavoce del ministero degli Esteri di Pechino ha assicurato che il governo ha compiuto grandi sforzi per migliorare la sicurezza del latte in polvere e piu in generale alimentare in tutto il settore alimentare. lo scandalo, il governo ha introdotto regole piu severe e ha preso molte altre misure per rafforzare i controlli ha assicurato.

ANSA CINA: LATTE CONTAMINATO, DUE CONDANNE A MORTE.

PECHINO Zhang Yujun e Geng Jinping sono stati condannati a morte dal tribunale di Shijiazhuang nel processo per lo scandalo del latte alla melamina, che ha provocato la morte di almeno sei bambini e ne ha fatti ammalare quasi 300mila in tutta la Cina. Ad un altro degli imputati è stata inflitta una condanna a morte cioé che verrà riveduta e potrebbe essere tramutata in ergastolo. Il tribunale ha emesso inoltre una condanna all ergastolo e tre a pene minori. Sotto processo ci sono ventuno persone tra cui Tian Wenhua, dirigente e fondatrice della Sanlu, l impresa al centro dello scandalo.

Vorrei sapere come si discolpa questa signora che è a capo dell mondiale della sanità, sulla mancanza di sicurezza dei prodotti che si fabbricano e producono nella sua nazione. Le autorità Cinesi se ne infischiano della vita umana, questo succede quando chi controlla è colui che produce.

I capitalisti Cinesi sono di un cinismo e di un bestiale, pur di propagandare le loro imprese i loro prodotti come frutto dell e ingegno delle loro industrie, inondano il mercato con prodotti pericolosi, nocivi, tossici, spalleggiati da um governo che ha in mente solo il Dio denaro. Gli altri paesi fanno buon viso a cattivo gioco, per non perdere il mercato. L cosa che mi consola è che la Cina e i suoi satelliti con il Pil al 10% hanno comprato quasi il 30% dei buoni del tesoro USA. Secondo il comandante provinciale del corpo Vincenzo Stabile, attendere le analisi per vedere se contaminato con la sostanza pericolosa, ma ci sono ragionevoli dubbi sia perche era nascosto sia perche non ha elementi per la tracciabilita

IL GOVERNO CINESE FRENA GLI AVVOCATI.

Le vittime del latte contaminato chiedono giustizia e ricorrono agli avvocati, nonostante il governo abbia esortato a non farlo. Tre sono le cause in corso e le corti dovranno notificare alle parti lese l dei casi, mentre le autorità giudiziarie hanno già avvertito gli avvocati di farsi da parte. Questi dal canto loro sono molto preoccupati della situazione, come traspare dalle dichiarazioni dell di Pechino Li Fangping: pressione sugli avvocati non risolverà il problema. La questione deve essere affrontata altrimenti il malcontento della società aumenterà Delle tre azioni legali avviate nelle province dello Henan, del Guangdong e del Gansu, una riguarda un bambino di sei mesi morto per il latte contaminato. Tutte le parti lese chiedono il risarcimento danni alla Sanlu. Li Fangping ha specificato che le corti hanno l di notificare l dei casi entro sette giorni dalla presentazione, ma finora nessuna delle tre ha ottenuto risposta. Secondo Li il numero di persone vittime dello scandalo del latte contaminato ha superato i 100.000 casi e molte altre famiglie faranno causa nei prossimi giorni. In seguito alle reazione di molti paesi importatori di prodotti cinesi a base di latte, il governo ha ordinato di ritirare dagli scaffali tutti le merci più vecchie di un mese. Considerando che secondo le precedenti dichiarazioni governative molte merci prodotte prima del 14 settembre erano sicure, si deduce che il timore di contaminazione sia di dimensioni più vaste di quanto prima immaginato. Intanto le maggiori compagnie di prodotti a base di latte si discolpano, attribuendo la responsabilità dell di melamina ai punti di raccolta del latte gestiti da privati. La contaminazione quindi non sarebbe avvenuta nelle fabbriche, in particolare in quelle della Yili e Mengniu e non ha nulla a che fare con la produzione e la gestione delle due compagnie. A tal proposito, le dichiarazione del vicepresidente della Yili danno certezza e rassicurazione: che tutto il latte prodotto dalla Yili è sano al 100%

CINA: PESTICIDI NEI FAGIOLI, NUOVO SCANDALO ALIMENTARE.

Tokyo, 16 ott. Un altro scandalo alimentare investe la Cina: questa volta l viene dal Giappone e riguarda fagioli surgelati contenenti pesticidi. La prima vittima è stata una donna che ha ingerito il prodotto con un contenuto di pesticidi di 34.500 volte superiore al limite consentito dalla legge. La ditta produttrice, Yantai Beihai Foodstuff, ha negato ogni responsabilità e le autorità locali della provincia orientale dello Shandong, quartier generale della azienda, non hanno trovato prove di residui di pesticidi nei fagioli. Anche l di stampa Xinhua ha confermato la regolarità dei processi di coltivazione e trattamento del prodotto. La polizia giapponese sospetta che l dei pesticidi sia stata volontaria e gli importatori giapponesi intensificheranno i controlli per garantire la qualità dei prodotti senza bloccare, per ora, l Il sospetto è che si tratti di un boicottaggio. Il Giappone è fortemente dipendente dall per il settore alimentare, importando il 60% del cibo soprattutto da Cina e Stati Uniti.

SPAZIO, ATTERRATA NAVICELLA CINESE.

PECHINO La navicella spaziale cinese Shenzhou VII, con tre astronauti a bordo, è atterrata oggi al termine di una storica missione nel corso della quale Zhai Zhigang è diventato, ieri, il primo cinese a passeggiare nello spazio. Lo ha riferito la tv di Stato. La tv di Stato Cctv ha mostrato in diretta le immagini del rientro della navicella, il cui nome significa divino atterrata nella Mongolia interna, nel nord della Cina. L ufficiale Nuova Cina ha riferito che i tre ( dello spaziò in cinese), sono in buone condizioni fisiche. Il razzo Marcia II F, che ha portato la Shenzhou VII, era partito giovedì scorso dalla base spaziale di Jiuquan, nel nord ovest della Cina. Ieri, per una quindicina di minuti, Zhai Zhigang, un colonnello dell di quasi 42 anni, è entrato nella Storia quale primo astronauta cinese ad aver nello spazio. E stato il terzo volo spaziale cinese con astronauti, dopo quelli del 2003 e del 2005.
ugg au Latte e calzature killer