come vi sembrano gli ugg da uomo

ho visto che i classici stivali ugg ci sono anche da uomo, e sembra che nei paesi anglosassoni vadano abbastanza, secondo voi come sono??? insalvabili oppure originali?ho visto che i classici stivali ugg ci sono anche da uomo, e sembra che nei paesi anglosassoni vadano abbastanza, secondo voi come sono??? insalvabili oppure originali?

a me personalmente non dispiacciono, la cosa nata quando ho saputo che erano usati molto dai surfisti australiani e californiani, ma capisco.

show more

ho visto che i classici stivali ugg ci sono anche da uomo, e sembra che nei paesi anglosassoni vadano abbastanza, secondo voi come sono??? insalvabili oppure originali?

a me personalmente non dispiacciono, la cosa nata quando ho saputo che erano usati molto dai surfisti australiani e californiani, ma capisco che in italia, che sono usati quasi solo dalle donne, siano visti quantomeno come se non o gay 😀

Beh anche se le signorine non apprezzano io ce l metto solo con la neve e quando vado in montagna, sono comodissimi e soprattutto tengono caldo. Li trovo originali seppur l pubblica non apprezzi.

Inoltre, gli UGG sono nati in Australia e venivano utilizzati originariamente dai surfisti perch mantengono la temperatura del piede costante. PARDON!.

commento di Lino Sorrentino

di LINO SORRENTINO (VIP HAIRSTYLIST) Si conclusa la notte pi attesa dell’anno, la kermesse che pi di tutte attira telecamere di tutto il mondo. La 89 esima edizione delle statuette premia una squadra italiana per “Miglior trucco e acconciatura”. Un riconoscimento dovuto e meritatissimo che mette in risalto la grande professionalit che da sempre ci contraddistingue, un indotto che coinvolge migliaia di lavoratori tra hair e makeup artist, in particolare Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini, che hanno lavorato a Suicide Squad.

Gli altri due film candidati ( l categoria in cui sono nominati solo tre film) erano il film svedese A Man Called Ove e Star Trek Beyond. Nel ringraziare per la vittoria, Bertolazzi ha dedicato il premio a tutti gli immigrati; Gregorini lo ha invece dedicato a sua moglie, morta da poco. Superata la grande gaffe dell’errata busta, vince l’Oscar come miglior attrice protagonista Emma Stone per la superba interpretazione nel musical La La Land. La magica serata ci mostra anche il lavoro di migliaia di stilisti, truccatori e parrucchieri. Personalmente? The winner is. Emma Stone! Stupenda in abito Givenchi, attraversa il red carpet in assoluta semplicit e indossando un look da diva del passato, capelli sciolti in un fantastico colore biondo fragola e makeup nei toni del pesca e rossetto bordeaux. Si conferma come miglior taglio capelli anche per il 2017 col lob, rivisitato ma pur sempre un caschetto, intramontabile, sempre attuale e soprattutto da Oscar!

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Estremamente confortevole perch dotato di suola in EVA con speciale battistrada brevettato.

UGG: La vita ci invita a vivere momenti grandiosi. Momenti che cambiano le cose per sempre. I passi da gigante. Avventure meravigliose. Ma la vita vera fatta di momenti pi semplici, nei quali troviamo la vera ricchezza. UGG una collezione di storie che abbracciano questi momenti semplici ma significativi delle nostre vite. Momenti di condivisione e contatto con gli altri. Questi sono momenti UGG. Momenti che regalano sensazioni uniche.

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Come riconoscere Ugg Boots falsi

Un problema enorme affrontato da molti appassionati ugg quello di individuare la coppia perfetta e meglio di uggs. Molte piccole marche stanno imitando i uggs reali a causa della loro crescente popolarit. Anche molte marche non autorizzate sono impostati per produrre quelli falsi progettati in cuoio o pelle di maiale che possono danneggiare la pelle. Pertanto, necessario fare attenzione durante lo shopping per gli stivali di pelle di pecora. Questo in ultima analisi ridurre la qualit di stivali. Ma cercando pi da vicino si possono trovare alcuni piccoli fori sul bagagliaio che afferma gli stivali sono realizzati in pelle di maiale.

Un problema enorme affrontato da molti appassionati ugg quello di individuare la coppia perfetta e meglio di uggs. Molte piccole marche stanno imitando i uggs reali a causa della loro crescente popolarit. Anche molte marche non autorizzate sono impostati per produrre quelli falsi progettati in cuoio o pelle di maiale che possono danneggiare la pelle. Pertanto, necessario fare attenzione durante lo shopping per gli stivali di pelle di pecora. Questo in ultima analisi ridurre la qualit di stivali. Ma cercando pi da vicino si possono trovare alcuni piccoli fori sul bagagliaio che afferma gli stivali sono realizzati in pelle di maiale.

Prestare attenzione durante l’acquisto di uggs:Di solito, la qualit di cucitura e la progettazione finitura dei uggs falsi molto esiguo rispetto a quelli reali. possibile identificare stivali contraffatti, cercando in suole e loghi. Dove, come utilit del ‘pelliccia’ molto meno in quelli falsi e, talvolta, la pelliccia sembra essere un po ‘grigio opaco di colore. La forma della porzione anteriore delle contraffazioni leggermente pi corto, mentre la parte anteriore degli stivali reale pecora ha un rotondo e finitura pi.

Si pu trovare l’etichetta UGG sul retro degli stivali ugg reali. Gli stili di stampa di lettere sull’etichetta possono differire o possono avere qualche lacuna tra le lettere. In stivali autentici, le lettere saranno leggermente sovrapporsi. Reale ugg avr pochi simboli marchio registrato sulla sua suola, mentre imita manca questo. Se la vostra scelta d’elite Ugg / classic breve, si dovrebbe guardare in fondo dello stivale che contiene ‘UGG’ scatole ugg autentici del simbolo sono forti e robusti. Di solito, le parole “UGG Australia” sono stampate nel mezzo del coperchio (parte superiore della scatola). Recenti 2.007 scatole di ugg sono disponibili in una scatola superiore di vibrazione. Si pu facilmente individuare le repliche conoscere il suo prezzo. Il costo di stivali reale almeno 140 (circa.). Il prezzo dell ‘UGGS brevi e di altezza di almeno 70 e 85, rispettivamente.

Come riconoscere UGG originali

Se state acquistando un paio di UGG, vi suggeriamo alcuni accorgimenti che indubbiamente vi aiuteranno a riconoscere gli originali dalle imitazioni.

Per prima cosa tenete presente che gli stivali UGG si vendono soltanto nei negozi UGG. Se state facendo shopping online affidatevi al sito ufficiale UGG, oppure a rivenditori che siano autorizzati (ovvero inclusi nell presente sul sito ufficiale). Se il prezzo troppo basso, probabilmente non siete di fronte a un ma davanti a un paio di imitazioni!

Gli stivali UGG contraffatti di solito sono pi alti e inoltre hanno attaccato un cartellino con cui vengono venduti. Il modello originale calza una taglia pi grande. La suola delle imitazioni pi rigida, al contrario di quella autentica che molto flessibile. Fate attenzione alle cuciture: quelle esterne devono essere lisce e uniformi. Assicuratevi che l interna sia ruvida e spessa, perch in caso contrario si tratta di pelo sintetico e quindi falso. Inoltre i veri UGG sono realizzati esclusivamente con pelle di pecora. Osservate attentamente l sul tacco, che non deve essere troppo larga, n presentare caratteri troppo grandi o cuciture asimmetriche. Ricordate che il logo UGG originale costituito soltanto dal simbolo del marchio in etichetta (non c nessuna etichetta aggiuntiva posta ai lati delle scarpe). Un altro metodo molto efficace per distinguere un paio originale da un controllare l (introdotta dal 2010): se ruotata di 90 il logo col sole nero diventa bianco. Infine potr sembrare strano, ma gli originali stivali UGG Australia sono prodotti in Cina. Quindi se trovate modelli con scritto in Australia si tratta di un ora che vi abbiamo svelato i principali segreti per riconoscere i veri stivali UGG da una mera riproduzione, occhio allo shopping e via agli acquisti!

Come si possono pulire gli UGG BOOTS

Allora, precisiamo una cosa: a prescindere che siano originali o meno, questo tipo di calzatura pu essere realizato in vero montone o in ecomontone procedere?

Vero Montone: La parte esterna si comporter come una pelle scamosciata, molto delicata per e per tanto andr trattata con prodotti specifici, ecco qualche esempio.

Creme o schiume: esistono in commercio delle creme apposite per la pulizia della pelle scamosciata: sono progettate per essere spalmante sulla scarpa (tutta) e poi spazzolate una volta asciugata (si sar formata una specie di crosticina che avr inglobato lo sporco!) con una spazzola di media durezza.

Gomme magiche: non mi fido, spesso lasciano aloni.

Dopo ogni pulizia la pelle ne uscir rinnovata, ma anche e molto sporchevole, diamo una bella passata di spray protettivo NEUTRO (la pelle del montone potrebbe prendere il colore in modo diverso, a macchie No a quelli colorati, eh meglio se anche impermeabilizzante, per favorire un pi duraturo effetto routine di pulizia consigliabile ogni 20 gg se sono chiari (ogni mese se neri o marrone cioccolato), per evitare che lo sporco entri in profondit nei pori della pelle.

Siccome una pecca di questi stivali anche la polvere accumulata nelle vi consiglio di spazzolarli ogni volata che li indossate e di riporli avvolti in un sacchettino.

Ma gli UGG non hano solo la parte fuori. girate lo straccio di tanto in tanto, mentre lo usate

Quando avrete pulito il pelo, che sar umido, pettinatelo con un pettine a denti radi in ogni verso: gonfiatelo tutto!!

Lasciate asciugare naturalmente : NO PHON. mai!! Nemmeno, fuori, se le scarpe sono bagnate!!

MONTONE ECOLOGICO: il montone ecologico un tessuto simile all da fuori e un pellicciotto ecologico

In questo caso utilizzare un detersivo per panni extra delicato e diluito ( 1 o 2 cucchiai di det. 4 bicchieri acqua) in acqua tiepida. Se avete paura che possa lasciare allora acquistate lo Shampoo per scarpe (quello di cui sopra) e seguite le istruzioni ^_^

Come smacchiare gli Ugg

Tutti noi conosciamo gli stivali UGG: dagli anni 2000 in poi sono diventati molto alla moda, sia grazie al talk show di Oprah Winfrey in cui ella li citava molto spesso, sia perch tantissime celebrit sono state immortalate con questi stivali made in U. S. A. Ai piedi. E cos, dopo che star del cinema del calibro di Sarah Jessica Parker, Cameron Diaz e Jennifer Aniston li hanno indossati, subito diventato boom commerciale e di vendite, tanto che alla UGG stato conferito il premio di “Marchio dell’anno” 2009 dalla Footwear News. Se, malauguratamente, questi preziosi stivali dovessero macchiarsi, in questa guida vi illustreremo come smacchiare completamente gli UGG.

La prima cosa da fare procurarsi dei detergenti specifici per nabuk o camoscio, dato che gli stivali sono composti da questo materiale; se dovessimo avere qualche problema di reperibilit, rechiamoci da un buon calzolaio e non potremo sbagliare. Quest’ultimo vi proporr diverse tipologie di prodotti: uno shampoo liquido perfetto nei casi di macchie insistenti; uno pi delicato, in schiuma, ideale per pulirli fra un cambio di stagione e l’altro; una spazzola adeguata per il trattamento del camoscio che utilizzeremo soltanto in casi di sporco asciutto e superficiale ed infine una polvere per profumare l’interno della calzatura.

Altra cosa molto utile l’acquisto di uno spray protettivo che li sigiller proteggendoli da ogni possibile macchia di umido o ingiallimento dovuto alla conservazione. Ma attenzione! Questo genere di spray, ad ogni modo, va ritenuto efficace soltanto se lo spruzziamo sui nostri stivali appena acquistati al contrario, rischieremmo di fissare ancora di pi lo sporco. Contro le macchie efficace anche il sapone di Marsiglia: dovremo strofinarlo sulla zona interessata finch non la vedremo interamente ricoperta dallo strato di sapone; fatto questo, utilizziamo lo shampoo specifico che andremo a diluire in una bacinella d’acqua e, con un panno, strofiniamo facendo attenzione a seguire un’unica direzione. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer

Come sopravvivere all

Visto il freddo che arrivato tutto d colpo in questi giorni, perquesto ultimovenerd di novembre ho scelto di parlarvi degli stivali di pelo. Per capirci il modello UGG, Emu e Ukala.

Vi dico subito che per non parlo proprio della famosa marca australiana perch io da ormai due anni, dopo essere stata delusa dagli Emu, mi sono affidata ai low cost cinesi marca GoGo.

Come ho gi detto pi volte, soprattutto per quanto riguarda le calzature, le marche non mi interessano. Solitamente per sono consapevole del fatto che le scarpe cinesi siano plastica e durino in media due/tre mesi, eppure questa volta mi sono dovuta smentire. Arrivato poi l scorso ho provato a prendere gli Emu, pensai fossero una buona alternativa un po pi economica ma mi sbagliavo. Cento euro buttati via dato che non scaldavano assolutamente nulla e in due mesi li ho praticamente deformati tutti.

Rimasta estremamente soddisfatta quest ho fatto il bis con un altro paio. Diverso negozio ma stessa marca. Li adoro davvero!

Effettivamente gli UGG sono troppo costosi. pensavo che gli EMU fossero un valida ed invece leggendo il tuo post devo ricredermi e meno male che non ho speso quei soldi! Ho provato delle alternative, ho stra usato quelli di Zuiki, pensavo all di aver fatto una sciocchezza ed invece sono stata un vero amore per 2 inverni (gli avevo dato massimo 2 mesi di vita ). Pecca? Non li hanno pi fatti ora ho preso un modello su Zalando di EVEN Non ho ancora avuto modo di provarli ma impressione niente male.

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Mio nonno ha 89 anni e da circa due anni ha problemi di memoria (credo sia frequente per tale età). Sono però maggiormente preoccupato per altri due problemi che credo siano più seri. Infatti ho notato che frequentemente la notte si sveglia per urinare a causa di una ipertrofia prostatica. Credo che tale problema lo abbia già da molti anni e che lo

rifiuta assolutamente qualsiasi forma di intervento chirurgico (non so peraltro se sia ancora possibile per la sua età). Il secondo problema è un grande gonfiore ai piedi ed alle gambe che gli determina l’impossibilità a volte

di portare le scarpe. Nel passato quando aveva circa 80 anni notavo che i piedi gli si

gonfiavano ma solo quando era molto stanco e forse a causa di varici. Adesso il gonfiore è notevole,
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costante e non accenna a diminuire anche in

condizioni di riposo e ciò mi tiene in apprensione. Da cosa può essere determinato e quali rimedi esistono attualmente per eliminarlo? La ringrazio vivamente per la risposta.
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Nei boschi di Montaione, a 45 km circa da Gello, un cercatore di funghi ha trovato alcuni indumenti abbandonati; l è che possano essere ricondotti alla sparizione di Roberta Ragusa. Si tratta di un paio di slip, un reggiseno, un asciugamano, un paio di scarpe, una maglia e un paio di pantaloni rosa a righe, appartenenti a un pigiama o a una tuta. Insieme a questi abiti, anche una cravatta. Requisiti dai carabinieri, gli abiti sono stati analizzati, e si attendono ora i risultati della comparazione del Dna.

Nel frattempo, nei giorni scorsi è stata nuovamente interrogata Sara Calzolaio, ex baby sitter per Roberta Ragusa nonché amante del marito Antonio Logli. La Calzolaio ha ammesso un paio di telefonate tra lei e Logli la notte della scomparsa di Roberta, intorno alla mezzanotte. Tra le due chiamate c stato un intervallo di qualche minuto: potrebbe quell essere stata causata da Roberta?

Le ricerche di Roberta Ragusa continuano: i sub dei carabinieri hanno iniziato ad esplorare il pozzo che si trova nel giardino della villetta dove la donna abitava con la sua famiglia. Nel frattempo, si procede nuovamente alla perquisizione della casa, sperando di trovare qualcosa sfuggito durante la prima investigazione (che essendo avvenuta però alcuni giorni dopo la sparizione della Ragusa avrebbe potuto essere stata falsata dall cancellazione di prove). stata di nuovo interrogata la segretaria dell’autoscuola di famiglia Sara Calzolaio, ventottenne ex baby sitter e amante di Antonio Logli, il marito di Roberta. La versione della donna non è cambiata: ha confermato di amare Logli, con il quale aveva una relazione da sette anni all della moglie di lui, che pure nutriva dei sospetti.

possibile, secondo alcuni, che sia stata proprio la scoperta della relazione extraconiugale del marito la causa della repentina sparizione di Roberta. Logli nega questa possibilità, parlando invece di una scatola che la donna stava ritirando in soffitta e che le sarebbe caduta in testa, ferendola: l dell è che il colpo in testa abbia fatto perdere la memoria alla moglie.

I carabinieri stanno perquisendo nuovamente anche la scuola guida e hanno iniziato a scandagliare i fondali del vicino lago di Massaciuccoli.

17 maggio 2012 La donna vista in Liguria non era Roberta

La donna vista a Pietra Ligure da alcuni testimoni non era Roberta Ragusa. Ennesimo falso allarme, quindi, in questo caso che diventa ogni giorno più intricato e misterioso. I Carabinieri di Pietra Ligure e di Albenga, infatti, hanno individuato la donna che secondo alcune testimonianze sarebbe stata molto somigliante a Roberta e hanno accertato che in realtà non si trattava della donna scomparsa ma di una persona senza fissa dimora. La speranza di trovare Roberta Ragusa viva, quindi, se si era accesa dopo il presunto ennesimo avvistamento, ora si è di nuovo spenta. E le indagini tornano al punto di partenza. Le ricerche continuano. Decine di Carabinieri del primo reggimento Tuscania e della compagnia di Pisa stanno passando al setaccio il territorio nei pressi dell della donna scomparsa e, in particolar modo, la zona delle cave di pietra sui monti pisani sopra San Giuliano Terme e si stanno calando in ogni anfratto anche in aree assai impervie. Nei prossimi giorni le ricerche continueranno anche nei corsi d e sul lago di Massaciuccoli, i cui fondali saranno scandagliati palmo a palmo da subacquei.

16 maggio 2012 Nuovi avvistamenti in Liguria

Nuove segnalazioni su presunti avvistamenti di Roberta Ragusa parrebbero avvalorare la tesi che la donna si trovi in Liguria: dopo la testimonianza di Rosanna Di Marziano, titolare di una scuola guida di Pietra Ligure, in provincia di Savona, altre persone dei dintorni hanno affermato di aver visto una donna somigliante con la scomparsa. Ieri infatti è stato un albergatore di Borghetto Santo Spirito, che avrebbe riconosciuto la Ragusa in una donna che gli avrebbe chiesto una camera, al prezzo più basso possibile, chiedendo anche se nel prezzo erano compresi i pasti. Alla risposta negativa dell la donna avrebbe risposto che non le era possibile sforare il budget previsto. La donna, che aveva un aspetto trasandato e l toscano, è stata in albergo quattro giorni fa, ma solo ieri l si è reso conto della somiglianza con la Ragusa.

La segnalazione dell non è però l arrivata dalla provincia di Savona: anche una parrucchiera di Pietra Ligure ha infatti dichiarato di aver visto una donna somigliante a Roberta entrare nel suo negozio per domandare qualche soldo.

I carabinieri sono già al lavoro sulle immagini delle telecamere di sorveglianza per confermare o smentire queste segnalazioni; stanno anche interrogando le persone al lavoro presso la Caritas di Pietra Ligure, ma al momento pare che da queste testimonianze non sia emerso nulla di utile per le indagini.

14 maggio 2012 Avvistata a Pietra Ligure una donna che potrebbe essere lei

Una nuova segnalazione su Roberta Ragusa è stata resa nota dagli inquirenti: la donna potrebbe essere stata vista il 27 aprile scorso a Pietra Ligure, in provincia di Savona, presso un di pratiche auto. La segnalazione è stata fatta al comando locale dei carabinieri da parte della titolare della scuola guida, che è stato ascoltata già due volte: secondo quanto riferito, la presunta Roberta portava i capelli raccolti, e indossava una maglia gialla a disegni marroni e dei jeans.

La testimone ha raccontato di aver creduto di riconoscere Roberta in base alle immagini che aveva visto sui giornali e in tv; la donna era entrata nella scuola guida per chiedere l raccontando alla titolare della scuola che si era allontanata dalla sua famiglia, ed era arrivata a Pietra Ligure dalla Sardegna. Un nuovo particolare è stato rivelato, particolare che si spera possa trasformarsi in un indizio per capire che cosa è successo quella sera del 13 gennaio: si rtatta di una lista della spesa scritta dalla Ragusa. visibilmente in fretta e lasciata incompiuta. Nella lista si nota come la scrittura della donna cambi all come se fosse stata interrotta di colpo. Insieme a ciò, emergono nuove incongruenze nei racconti del marito Antonio Logli.

L ha raccontato come Roberta stesse appunto compilando la nota della spesa quando lui era andato a dormire. Ciò che non torna è il fatto che la lista, come detto, sia stata trovata incompiuta, con quella misteriosa accelerazione della grafia, come se Roberta fosse stata distratta da qualcosa. Altro particolare che non torna, la dichiarazione di Logli, l ad aver visto la Ragusa alle 23 di quella sera: la moglie indossava una maglietta bianca e dei pantaloni. Ma la figlia ha invece riferito agli inquirenti di aver visto sua madre molto prima delle 23 di quella sera, e che Roberta indossava già il pigiama rosa, quello che attualmente risulta irreperibile.

189 aprile 2012 Un incendio per far sparire le tracce? Altri dubbi sul marito

Se le indagini non sembrano fare decisivi passi avanti, alcune novità arrivano dal programma di Raitre l visto che si è occupato fin dai primi giorni del giallo della scomparsa di Roberta Ragusa. Uno degli eventi più strani accaduti dopo la scomparsa della quarantaquattrenne di San Giuliano Terme, soprattutto se effettivamente collegato al caso di Roberta, è costituito da un incendio, di natura chiaramente dolosa, che il 30 marzo scorso è divampato in un bosco vicino al paese di San Giuliano. Un sospetto si fa avanti nella mente degli inquirenti e non solo. E se l fosse stato appiccato con lo scopo di occultare indizi o tracce inerenti alla scomparsa di Roberta? Ad aumentare il mistero, come raccontato dal programma condotto da Federica Sciarelli, c il fatto che le fiamme siano divampate proprio nel giorno in cui dovevano ripartire le ricerche.

Un stranezza, che alimenta i dubbi sul marito di Roberta Antonio Logli, indagato con l di omicidio, è costituita dalla circostanza che Logli, il giorno dopo la scomparsa della moglie, avrebbe chiesto tre mesi di aspettativa all per cui lavora, la Geste. Perchè un periodo così lungo? Logli non si aspettava, fin da subito, un ritorno della moglie? Insomma, il giallo diventa sempre più intricato.

13 aprile 2012 In partenza per Gello i volontari raccolti su Facebook

I volontari raccolti dalla pagina Facebook Roberta Ragusa sono pronti a partire: a quanto pare è dunque arrivata finalmente l che avrebbe permesso a questo gruppo di civili di recarsi nelle campagne nei dintorni di Gello per aiutare i carabinieri dei Ris a cercare tracce di Roberta Ragusa. L cosa che manca prima che il gruppo possa muoversi, ha spiegato l del gruppo Facebook Piero Civalleri, è il termine della mappatura che gli inquirenti stanno eseguendo; entro una decina di giorni, comunque, i volontari (almeno una cinquantina, la maggioranza di provenienza piemontese) potrà partire per le campagne pisane nei dintorni di San Giuliano Terme. L dei volontari era inizialmente stato fissato per questa domenica, ma gli organizzatori hanno preferito rimandare ancora di qualche giorno per poter definire meglio programmi e percorsi da battere. Al loro arrivo, i volontari saranno divisi in piccoli gruppi di una decina di persone ciascuno, ognuno sotto il coordinamento di un carabiniere, per poter battere la zona nella maniera più estesa e al contempo mirata possibile.

12 aprile 2012 Su Facebook petizione per riprendere le ricerche

Dopo due mesi e mezzo dalla sua scomparsa, ancora non si è scoperto nessuna pista concreta per ritrovare Roberta Ragusa, sparita dal piccolo paese di Gello, in provincia di Pisa. Come spesso accade in quest di social network, su Facebook è nato un gruppo, Roberta Ragusa che conta 2.718 iscritti e che cerca di contribuire in qualche modo alla ricerca della donna. L iniziativa varata sulla pagina è la petizione perché le ricerche non si fermino, firmata finora da 242 persone.

Ma gli iscritti alla pagina vogliono anche fornire un aiuto pratico e concreto: un gruppo di volontari si è offerto di raggiungere Gello per aiutare i carabinieri dei Ris a perlustrare tutte le campagne nelle prossimità del paesino, arrivando anche nelle zone non ancora setacciate dagli investigatori. Al momento però non è ancora arrivata l a questa spedizione, dunque i volontari non possono muoversi.

10 aprile 2012 Tabulati telefonici dimostrano che Logli non si mosse da Gello la notte della scomparsa

Le investigazioni sulla scomparsa di Roberta Ragusa, della quale non si hanno notizie da metà gennaio, non si sono fermate nemmeno durante le festività pasquali. Le ultime indagini hanno confermato che, nel corso della notte della scomparsa di Roberta, le utenze telefoniche appartenenti a tutti i membri della famiglia Logli non si sono mosse dalla cittadina di Gello di San Giuliano Terme, dove abitano. Esaminando i tabulati telefonici e le tracciature delle cella telefoniche agganciate dai cellulari gli inquirenti hanno notato che anche i due telefonini utilizzati dal marito della Ragusa e dalla sua amante Sara Calzolaio sono rimasti sempre all delle rispettive abitazioni. Tutto ciò sembra una prova della versione dei fatti fornita da Logli. Le investigazioni, in ogni caso, proseguono.
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