prezzo stivali ugg Archive for Agosto 2012

ugg evera Archive for Agosto 2012

Cazzo guardi? Sei una merda. Sei peggio della gente che striscia lì fuori e ride. Ridono, ridono, ridono, se la spassano, sembrano contenti, quei pagliacci. Fanno finta di piacersi, con quelle facce viscide, e poi si scannano. Bah, che si fottano. Dai, guardate anche voi il mio specchio, che facciamo il record di ascolti. Cosa danno stasera allo specchio? Vabbè, magari mi si sgamano un po’ gli occhi spenti ed arrossati. Forse la voce è un po’ impastata. Ma agli Oscar non c’è l’antidoping come alle Olimpiadi, e comunque io, ragazzi, sono davvero bravo, bravissimo. Cristo, scritturami, Oliver Stone. Torniamo indietro nel tempo e dalla a me, la parte di Mickey Knox in Natural Born Killers. Sono più adatto, più credibile. Lui è un bastardo, ma si innamora di Mallory. Alla fine, in qualcosa crede, Mickey. Io ho finito la fede, l’ho finita presto, molto prima di questa ed altre mille bottiglie. Una bottiglia la puoi ricomprare. La fede no. Se l’hai finita, odierai il mondo in quel modo così storto che ti sembra il contrario, cioè, ti sembra che il mondo odi te. Sorso dopo sorso, diminuisce finchè scompare. All’inizio è buona, ma quando arrivi al fondo, scopri che non ha mantenuto la promessa. Ovvio che poi ne hai bisogno, di un’altra. Solo che non si compra al supermercato. Quando l’hai finita, quel supermercato va in ferie a tempo indeterminato. La verità è che,
prezzo stivali ugg Archive for Agosto 2012
quando hai finito la fede, scopri di essere povero. La fede è la moneta sonante dell’esistenza. Fai un mutuo pagando fede per comprarti il futuro. Senza fede, il futuro te lo portano via.

The Matrix has you

se qualcuno non fosse d’accordo, se avessi violato diritti o altre cazzate create per rompere le palle alle persone oneste, anche se mi frantuma letteralmente l’uccello sottostare a tutte queste squallide messinscene, pur di non incasinarmi più di quello che già sono, le rimuoverò. Salvatevi. Ad maiora.

L del Fungo

L’urlo del Fungo atterrisce le galassie e permea di veleno ogni flusso.

Chiara forma e luminosa energia, non c’è assalto che tema, non c’è ordine che lo incateni.

Fermo alla legge del Caos, radicato in eterno all’estrema fede nella Via, l’urlo del Fungo racconta ogni cosa.

Proviene da materia instabile e in trasformazione, ma trascende il corpo per farsi essenza autarchica ed autoalimentata.

Il Fungo grida per definizione, perchè il suo grido non ha un perchè, un come, un quando, ma si autodetermina, è funzionale a se stesso.

L’urlo del Fungo valica barriere ed è in costante moto circolare, non ne senti più i decibel ma ronza nello spirito, ombra costante che non ha bisogno di luce.

L’urlo del Fungo è irrazionalità e quindi verità, interpreta il pensiero secondo proprie leggi, conosce ed accetta se stesso.

L’urlo del Fungo è perenne ricerca di libertà e passione, estremo nei suoi valori, scevro da giudizi ma carico di umanità, tollera e non tollera, si fa lacrime e tremori, terribile pugnale, indicibile sensualità.

Comprende e giustifica ogni manifestazione, sa attendere, non svanisce, è sicuro dell’effetto che produce, sa essere altissimo ed infimo, lavora ai fianchi e permane in stato latente come il grasso corporeo, pronto ad essere trasformato in energia in caso di bisogno.
prezzo stivali ugg Archive for Agosto 2012

stivali ugg rosa arriva la moda del mare fuori stagione

ugg zoccoli arriva la moda del mare fuori stagione

proprio vero, non ci sono più le mezze stagioni. Ma, a ben guardare, anche le stagioni “intere” non sono quelle di una volta. A trasformare il ciclo della natura non sono solo le intemperanze meteo che capovolgono l’Italia: gli sbalzi di umore dell’inverno, la smania di arrivare della primavera, l’esplosione eccessiva dell’estate o la improvvisa calura dell’autunno. A confondere le idee, si è messa anche la moda. Che, quando parla, detta legge.

Succede così: temperature sottozero nell’aria, ghiaccio, gelo e neve a tappeto, lo shopping delle feste non vede l’ora di scaldarsi con piumino imbottito, colbacco alla russa, stivali Ugg brutti ma buoni, guanti di montone rovesciato e, persino, borsa di visone. Quindi: facile andare alla ricerca del “corredo base” di stagione. E invece, succede (anche) così: dalle vetrine con le luminarie Babbo Natale fa gli auguri sventolando bikini hawaiano, copricostume batik, pareo indonesiano, infradito brasiliane! Dove siamo finiti?

Sono solo arrivate le Cruise Collection! Dette anche Precollezioni o Collezioni Resort. In pratica, un assaggio di capi fuori stagione che anticipa la primavera estate di almeno due mesi rispetto alle collezioni ufficiali: escono nei negozi a dicembre anziché a marzo. Contribuendo ad alzare il già elevato tasso di schizofrenia del guardaroba.

La paternità delle Cruise spetta al mercato degli Stati Uniti, dove il fuso orario scompiglia in maniera fisiologioca il ritmo meteo e tutto il resto: se a New York fa molto freddo, a Miami fa molto caldo. In Italia un gap così macroscopico è, per ora, inimmaginabile. Macroscopica, invece, è la voglia di andare al mare in inverno: Caraibi, Maldive, Mauritius, Seychelles, Zanzibar e Malindi sono mete molto battute nelle feste di fine anno e in gennaio febbraio. La settimana bianca è spesso sostituita dalla settimana azzurra. Se non ci fossero le Cruise Collection, bisognerebbe tirar fuori dall’archivio il vecchio costume scolorito.

Partite in sordina, con qualche grande griffe (Gucci e Dolce , da tempo “maestri” delle Cruise negli Usa), subito seguita da nomi trendy, come Christian Dior e Chloé , La Perla e Marni , Roberto Cavalli e Ralph Lauren , le collezioni del mare fuori stagione si sono allargate a macchia d’olio anche a tutti quei brand di largo consumo che hanno cavalcato l’onda del business: il risultato è lì da vedere. Come dire: cambiano i costumi, i costumi cambiano. Fashion is fashion.
stivali ugg rosa arriva la moda del mare fuori stagione

negozi ugg arrugginita ma il declino si pu

ugg earmuffs arrugginita ma il declino si pu

Finalmente. Finalmente, grazie allacume ed alla sensibilit del collega Vescovi, si apre il dibattito, da me pi volte auspicato, sulla Facolt di Medicina e Chirurgia di Parma.

Lanalisi e le considerazioni fatte dal dottor Vescovi sullo stato attuale della Facolt di Medicina del nostro Ateneo e della nostra citt sono in parte condivisibili e mi inducono ad un approfondimento pubblico di questo tema che spero possa diventare un interesse di molti.

Parlo subito della parte che non condivido della sua opinione e che riguarda soprattutto il titolo Linarrestabile declino della Facolt di medicina che parrebbe evocare unineluttabilit ben lungi da quanto intendiamo mettere in essere, come spiegher meglio, per invertire la rotta ed innescare una sorta di rinascimento su presupposti nuovi, moderni e propulsivi.

Per quanto riguarda il riferimento agli anni 70, come non condividere il ricordo dellatmosfera di quellepoca, di quellintrodursi in punta di piedi nei reparti per poi sentirsi orgogliosamente parte di una scuola diretta da grandi Maestri in cui poteva e doveva svilupparsi lintelligenza individuale e collettiva volta alla cura del paziente, alla crescita dello studente ed alla curiosit per la ricerca?

Certo, questo habitat virtuoso si in gran parte perduto.; oggi c un clima diverso, meno sereno e molto pi complesso; gli studenti e i giovani medici spesso appaiono distratti e stanchi, con una concezione del loro tempo, dei loro studi e persino della loro persona pi vicina ad uno studente liceale che ad uno studente universitario.

Ma questo fenomeno non peculiare del mondo accademico della Medicina di Parma; esso riguarda lorizzonte vasto del nostro vivere attuale e ha cause profonde di carattere socio economico culturale, che toccano fattori filosofici e antropologici non certamente analizzabili in questa sede.

Comunque sia, questo clima quello che oggi abbiamo e con esso dobbiamo confrontarci. Negli anni 70 ogni singola clinica contava alcune decine di docenti e giovani allievi con unesigenza di produttivit assistenziale e incombenze burocratico organizzative nemmeno lontanamente paragonabili a quelle odierne; oggi alla pletora medica si sostituita la penuria medica. Negli anni 70 la crescita delle conoscenze degli allievi passava attraverso la mediazione epistemologica del Capo Scuola, del Maestro; oggi la vastit delle informazioni e lavanzamento rapido delle tecnologie che spesso non sono pi al servizio della scienza ma considerate di per se scienza, rischiano di fornire agli allievi miriadi di informazioni nascondendo loro luniversalit dei concetti.

Dobbiamo dunque arrenderci, rassegnarci, assistere impotenti a tale declino? La mia risposta ferma: assolutamente no.

Latteggiamento mentale deve essere quello del medico che si trova di fronte ad un malato grave: fatta lanamnesi e la diagnosi, capite ed analizzate le cause e le concause, occorre trovare la terapia e credere nel suo successo, infondendo fiducia al paziente.

Ha fatto bene il collega Vescovi a ricordare che lattuale Preside della Facolt medica gi da anni lancia allarmi su questo tema, per il quale, se lasciato solo agli addetti ai lavori, non ci sar soluzione. Lultimo allarme stato lanciato proprio recentemente (16 marzo 2011) attraverso la convocazione di un Consiglio di Facolt Straordinario interamente dedicato alla malattia del paziente Facolt di Medicina e Chirurgia dellUniversit degli Studi di Parma.

Ma questa volta non si trattato di un semplice allarme, pur basato su dati oggettivi, su numeri ed indicatori veramente preoccupanti. Questa volta la Facolt, oggi costituita da circa 200 docenti tra ordinari, associati e ricercatori, verso circa i 300 di 8 anni fa, non stata pervasa da nostalgia, rassegnazione, autoreferenzialit o conservatorismo. Sono emersi con forza il senso di responsabilit, lammissione delle nostre colpe, i limiti delle scelte del passato, la voglia di reagire e la consapevolezza che da soli non ce la possiamo fare. Questa volta non ci siamo limitati allanamnesi, alla diagnosi, alla prognosi, alle cause e alle concause. Questa volta abbiamo posto le basi anche per la terapia e per la guarigione del paziente. Abbiamo fatto un progetto di rinascita della Facolt medica basato sui criteri della forte innovazione, della razionalizzazione, della responsabilit, delleconomicit e della competitivit.

In quella sede questo progetto stato concretamente delineato dal Preside e condiviso dalla Facolt esso prender forma definitiva nei prossimi mesi attraverso un lavoro collegiale iniziato subito e che ha comportato, tra laltro, anche un autofinanziamento dei docenti di Medicina per la realizzazione di strumenti di comunicazione e sensibilizzazione utili allo scopo. Chiederemo anche la collaborazione del Rettore e del Direttore Generale dellAzienda Ospedaliero Universitaria per venire in possesso di dati utili ed ufficiali. Questa volta sar la Facolt medica stessa a presentarsi, proporre le proprie idee e a metterle a disposizione di tutta la citt, aprendo un confronto che vogliamo sereno e privo di elementi di parte; un confronto con tutte le persone interessate, in primo luogo le Autorit istituzionali pubbliche e private del nostro territorio.

Siamo coscienti di una grande responsabilit che vogliamo condividere: continuando cos la Facolt di Medicina di Parma destinata a spegnersi nel giro di pochi anni. Noi non lo vogliamo perch riteniamo che questa Facolt, pur un po arrugginita come ha detto il collega Vescovi, ma affatto disorientata, sia un patrimonio prezioso non solo per lAteneo, ma anche per i tre Direttori Generali delle Aziende Sanitarie con cui essa ha rapporti diretti (Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma, Azienda USL di Parma e Azienda USL di Piacenza), per il Presidente della Provincia, per il Sindaco di Parma, per tutti i Sindaci della Provincia, per le Fondazioni Bancarie, per le forze produttive ed economiche, per i nostri studenti, per le loro famiglie, per tutti i cittadini della nostra comunit e, per ultimo, ma certamente non per importanza, per la nostra Regione Emilia Romagna. Non possiamo assumerci da soli questa responsabilit: siamo pronti a fare la nostra parte e ad aprire un nuovo scenario di forte coinvolgimento del nostro territorio regionale. Per questo, nellambito del convegno Lospedale del futuro tenutosi a Piacenza il 9 aprile scorso, ho proposto un nuovo progetto che vogliamo chiamare Nuova Facolt di Medicina e Chirurgia di Parma e Piacenza. Questo significa che la Facolt di Medicina di Parma non pu pi limitarsi ad essere una semplice interfaccia del mondo sanitario che la circonda, ma deve mirare allintegrazione e alla reciprocit.

Tornando sul progetto, al fine di evitare equivoci fin dallinizio, desidero chiarire che esso non concepito a scapito delle altre Facolt dellAteneo n tantomeno dellAzienda Ospedaliero Universitaria di riferimento. Negli ultimi anni la Facolt di Medicina ha accettato con alto senso di responsabilit il suo forte ridimensionamento in termini di ruoli accademici spesso a favore di altre Facolt dellAteneo maggiormente bisognose per mantenere il loro potenziale formativo: questa collaborazione fattiva proseguir anche nel futuro. Allo stesso modo, nei confronti della nostra Azienda Sanitaria di riferimento, la Facolt, con i suoi 160 docenti (98% a tempo pieno) impegnati anche nelle attivit assistenziali e con i suoi 580 specializzandi, ha fornito un importante contributo quantitativo e qualitativo a favore dei livelli diagnostici, terapeutici e riabilitativi dei pazienti che accedono alle strutture del Servizio Sanitario Regionale. Peraltro, da anni abbiamo assunto in pieno le medesime responsabilit, pratiche di lavoro, logiche di budget e metodologie di controllo degli altri 400 colleghi ospedalieri. A questo proposito tutto si pu dire della Facolt medica di Parma, ma non che essa non abbia costantemente, pervicacemente e seriamente utilizzato la logica dellintegrazione e della leale collaborazione con il Servizio Sanitario, mettendo a disposizione tutto ci che aveva sul piano assistenziale e continuando a mantenere, riuscendoci, tutti i suoi impegni sul piano didattico e della ricerca anche grazie al grande lavoro, alla seriet e alla qualificazione degli altri suoi 60 docenti non in assistenza. Fino ad ora infatti, nonostante le difficolt, limpegno dei docenti ha consentito di mantenere attivi e vivaci 16 corsi di laurea, 40 scuole di specializzazione, 12 corsi di dottorato, 10 corsi di master, 8 corsi di alta specializzazione garantendo la formazione di 4700 studenti pre laurea e post laurea a tempo pieno, oltre 50000 ore di lezione/anno e 25000 esami/anno. Sul piano della ricerca, il Comitato Italiano per la Valutazione della Ricerca (CIVR) ha assegnato alla nostra Facolt un punteggio pari a 0.80, perfettamente uguale alla media delle Facolt mediche italiane di pari dimensioni.

Il nostro progetto sulla nuova Facolt di Medicina e Chirurgia ha bisogno di alcuni mesi per essere concretamente presentato alla citt nelle espressioni concettuali sopra menzionate, ma da subito il Preside disponibile, per chiunque sia interessato, a fornire ulteriori elementi ed approfondimenti sia in sedi non ufficiali che in sedi ufficiali.

Questo progetto non un sogno; esso si nutre di idealit ma ha radici profonde nella nostra realt storica, sociale ed economica. E sfidante ma al contempo sostenibile, a condizione che esso trovi tutti alleati per una Facolt, un Ateneo, una Citt uniti al di sopra delle posizioni di parte e senza strumentalizzazioni.
negozi ugg arrugginita ma il declino si pu

ugg nordstrom Bartolomeo Pietromarchi curatore del padiglione Italia alla 55esima Biennale di Venezia

ugg coupon code Bartolomeo Pietromarchi curatore del padiglione Italia alla 55esima Biennale di Venezia

Tra gli addetti ai lavori e autorevoli Critici d italiani il nome di Bartolomeo Pietromarchi (nato nel 1968) non dice molto, eppure il Ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi l scelto come Curatore, tra una rosa nutrita di nomi e concorrenti, alla guida del Padiglione Italia alla 55ma Biennale d di Venezia 2013. Eppure di candidati autorevoli ce n da Vincenzo Trione docente allo Iulm di Milano e Critico del Corriere della sera a Francesco Manacorda chiamato da poco a dirigere la Tate di Liverpool, da Gianfranco Maraniello direttore del Museo Mambo di Bologna a tre donne candidato tra cui Beatrice Merz direttrice del Castello di Rivoli. Intanto c da dire che un

malumore sale da ogni parte d per via di un introvabile ministro Lorenzo Ornaghi. Dice Angela Rorro della GNAM di Roma : ” Siamo un ministero orfano”. Penosa la situazione grave in cui versano i Musei italiani,dal Maxxi di Roma commissariato fino a novembre, al Madre di Napoli museo in perenne default. E che dire dell di Ornaghi alla presentazione a Roma dell Giornata del Contemporaneo organizzata dall per sabato 6 ottobre con

840 spazi aperti a tutti. Forse il ministro ama più le banche dei musei, come dice Ludovico Pratesi vicepresidente dell Ma veniamo alla nomina in questione. La stessa Beatrice Merz candidata a curatore della Biennale 2013 osserva : ” Come altri colleghi sono stata contattata a fine agosto dal ministero con una lettera. Mi è stato chiesto di presentare un progetto entro un mese e così ho fatto,ma non ho ancora ricevuto una risposta”. Beh, la risposta adesso è arrivata non per lettera, ma con la nomina di Pietromarchi. Un abisso tra il nome di Pietromarchi sconosciuto a tutte le istituzioni culturali straniere e a intellettuali di peso di istituzioni estere che si aspettavano un nome radicato nel tessuto dell contemporanea, come lo sono studiosi e amici come Achille Bonito Oliva, Vittorio Sgarbi, Luciano Caramel, Flavio Caroli, Angela Vettese e altri, e il direttore della Biennale Massimiliano Gioni che dovrà adesso pensare al tema per la mostra principale. Non brilla di curriculum Bartolomeo Pietromarchi, alla guida del Macro di Roma dopo essere stato direttore artistico della Fondazione Olivetti dal 2002 al 2008 , con qualche piccolo incarico all Bicocca a Milano e curatore del Premio Italia al Maxxi di Roma. Una cosa è certa, che il nuovo dell Contemporanea non lo troveremo quest alla Biennale perchè nel suo progetto presentato al Ministero si legge : ” Un lavoro sull italiana più storica che giovane”. Oddio la sua uscita parte da un suo libro, anch sconosciuto, “Italia in Opera” dove l lascia intendere come alcuni temi sono sempre presenti nel corso di cinquant negli artisti italiani Il che vuol dire che Pietromarchi guarda e lavorerà all della Biennale non per movimenti o per generazioni,ma su temi che tornano e ritornano nell del discorso artistico”. Che squallore, ritorniamo indietro di cent e forse più quando imperavano in Italia le scuole regionali con i paesaggini e donnine alla toelette. Pensate che questo signore un po sconosciuto dice che rispetto al Padiglione Italia della precedente Biennale di Sgarbi che definisce “un esperienza di antropologia dell Pietromarchi dà lezione a Sgarbi , sostiene di voler esercitare una “funzione di scelta”. E il Ministro Ornaghi che di arte moderna e contemporanea non conosce nulla sottolinea che il progetto di Pietromarchi “potrà rappresentare in modo significativo il ruolo dell italiana contemporanea nel quadro dei cambiamenti,estesi e profondi,che caratterizzano questa fase storica del Paese”. Fase storica che ha portato i tecnici al governo e che in fatto di cultura e arte non hanno fino ad oggi manifestato nessun interesse.

Célèbre malletier, Louis Vuitton est symbole du luxe à la fran?aise. A l’origine de la maison à l’illustre monogramme LV, un layetier emballeur : M. Louis Vuitton. Alors que l’industrialisation bat son plein, il transforme une entreprise familiale en véritable empire international. Grace à la vision et à l’audace du duo Arnault Jacobs, Louis Vuitton est passée de simple marque de maroquinerie à marque lifestyle à part entière. Sac Louis Vuitton. Ancien de chez Dunhill, Kim Jones est responsable des collections Louis Vuitton homme depuis 2011. Le style Vuitton homme se caractérise par du sportswear luxe aux finitions impeccables. Des basiques intemporels sont relevés par de nombreux accessoires, dont les fameux sacs de voyages et mallettes Vuitton. Chaussure Louis Vuitton. Louis Vuitton a lancé hier une version iPad de son ouvrage Louis Vuitton : 100 malles de légende, agrémentée d’une nouvelle expérience tactile et ludique. Portefeuille Louis Vuitton. Malles d’explorateur, de magicien, de star de cinéma, de princesse ou de maharaja, l’application Louis Vuitton : 100 malles de légende propose une échappée belle à travers les plus belles créations de la Maison. Ceinture Louis Vuitton. Love Magazine s du défilé Louis Vuitton automne hiver 2013 2014 dans un court métrage réalisé par James Lima, déjà à l de la vidéo Trembled Blossoms de Prada, sortie en 2008. Lunette Louis Vuitton. La Storia non si cancella. Ultime notizieDem ago della bilancia ma l è totale 7 marzo 2018A 48 ore dalla chiusura dei seggi la strada che dovrebbe portare alla soluzione del difficile rebus davanti al quale si trova Sergio Mattarella sembra essere sempre più in salita. Per ragioni diverse ma con una problematica comune: visti i numeri del prossimo Parlamento, sia per formare un governo a guida M5s che per un [ Adalberto SignorediLa Juventus espugna Wembley e vola ai quarti di Champions 7 marzo 2018Impresa compiuta. Dybala e Higuain portano la Juve in paradiso e spediscono il Tottenham all Sono bastate due prodezze degli argentini per archiviare il mezzo passo falso dell (2 2 allo Stadium) e staccare il biglietto per i quarti di Champions. La Juventus ha espugnato Wembley con un 2 1 che ha messo gli “Spurs” con le [ Luca RomanoAttacco col coltello a Vienna: tre feriti gravi, caccia all 7 marzo 2018Momenti di paura a Vienna. Un uomo ha estratto un coltello al “Prater”, uno dei parchi più famosi della capitale austriaca, e ha colpito indistintamente i passanti. Lunedì scorso, in una concitata conferenza stampa, il leader del Pd, Matteo Renzi ha annunciato le sue dimissioni da segretario. Poi è arrivata una postilla: “Ma congresso e primarie solo dopo la formazione del governo. Poi farò soltanto il senatore”. Tanto è bastato per far [ Franco GrilliIl multiculturalismo buonista spazzato via da milioni di voti 7 marzo 2018Dalle urne è uscito un secco al multiculturalismo, al politicamente corretto, all incontrollata e allo ius soli. La sinistra ha perso anche nelle sue roccheforti: il colore rosso è quasi sparito dalle cartine geografiche post elettorali pubblicate sui giornali. Come mai? Un indizio. Nelle località dove la convivenza fra italiani e stranieri ha prodotto [ Alessandro GnocchiDef, Ue concede proroga Brunetta: Benservito a Padoan 7 marzo 2018Dopo il risultato delle urne e i tempi lunghi per la formazione del nuovo governo, la Commissione europea ha deciso di concedere più tempo al nostro Paese per la presentazione del Def, il documento di economia e finanza previsto per aprile: “Riconosciamo che un governo ad interim, ad esempio, potrebbe non avere piena autorità di [ Luca RomanoScotland Yard: L spia russa e la figlia avvelenati con gas nervino 7 marzo 2018L agente segreto russo Sergei Skripal e sua figlia Yulia sarebbero stati avvelenati con un agente nervino. L pubblicata dal quotidiano inglese The Guardian, che ha citato fonti delle indagini, è stata confermata da Scotland Yard. [ Claudio CartaldoDoppio passaporto, Alfano boicotta incontro con Vienna 7 marzo 2018″Ho dato istruzioni al nostro ambasciatore in Austria di non prendere parte alla riunione convocata il prossimo 23 marzo a Vienna sulla proposta della doppia cittadinanza per la popolazione di lingua tedesca e ladina dell Adige”.
ugg nordstrom Bartolomeo Pietromarchi curatore del padiglione Italia alla 55esima Biennale di Venezia

harrods ugg boots Amadeus Selling Platform Connect

vendita online ugg Amadeus Selling Platform Connect

This site uses cookies placed by us and third parties to assist you in your navigation of the site, collect statistical information and show you relevant advertising. By continuing to browse this site you are agreeing to the use of cookies as set out in our .

Stay in Global Website

This site uses cookies placed by us and third parties to assist you in your navigation of the site, collect statistical information and show you relevant advertising. By continuing to browse this site you are agreeing to the use of cookies as set out in our cookie policy

Amadeus Selling Platform Connect is the next generation booking and fulfilment platform for travel agencies that’s designed to free you from technology constraints so you can put your passion to work.

This new platform has been built with our customers, for our customers, following thousands of hours of in depth user research, so it behaves in exactly the same way that travel professionals think.

Key benefits

Stay connected to your customers 100% of the time

In this fast moving industry, being able to work on the go is key. Amadeus Selling Platform Connect allows you to work anywhere, anytime and anyhow.

Benefit from great content 68% average time saving just by booking ancillary services alone

It’s the individual choice of ingredients that creates truly personalized travel packages for your customers. Amadeus Selling Platform Connect combines great content with relevance and efficiency, allowing you to sell more, service better and grow your earnings.

Customize your own platform 54% average time saving when integrating external content

No two travel agencies are the same. That’s why Amadeus Selling Platform Connect has been designed so you can adapt it to your precise requirements. It’s a platform that’s as individual as your own travel business.

Boost your productivity 49% average time saving when you do complex and repetitive tasks

Amadeus Selling Platform Connect was created with a spirit of innovation in mind. Its advanced features reduce administrative tasks and boost your productivity. The result? You get to spend more time on what you do best: creating amazing travel experiences for your customers.

Learn more about how you can put your passion to work with Amadeus Selling Platform Connect. All you need is an Internet connection plus your user credentials and you are ready to go. And with no software installations or manual upgrades required, you’ll be saving time right from the start.

Operating System and browser agnostic

With Amadeus Selling Platform Connect, you are free to choose the hardware that suits you. It is also accessible on all main operating systems and fully certified to work with all the latest versions of the main internet browsers (Internet Explorer, Edge,
harrods ugg boots Amadeus Selling Platform Connect
Firefox, Chrome and Safari).

World’s leading air content offer

Amadeus Selling Platform Connect gives you access to the largest choice of full service carriers as well as low cost carriers from all over the world, all integrated seamlessly for the simplest workflows and retailing experience.

Offer your customers so much more than air travel alone. Amadeus Selling Platform Connect allows you to also book extensive hotel content, rail journeys and hire cars, as well as local services such as activities and transfers. The new platform also allows you to integrate content from your own partners and suppliers into the same workflows. And you can even easily book a wide and continuously growing range of merchandising content from airlines globally through Amadeus Selling Platform Connect. Ancillary services can easily be added on via the seats and services catalogue, and there’s efficient upselling with fare families.

Advanced Smart Script technology

Amadeus Selling Platform Connect has technological flexibility so you can work with us or any third party developer to add whichever content or tool you need. You can even integrate the third party content you want, directly into your booking flow, with automatic PNR synchronization.

In built technological flexibility for a customized platform

All agents working with the same version doesn’t mean they all need to have the same set of functionality if there are features or functionalities that you don’t think they’ll need, you can simply turn them off. With in built technological flexibility, you are free to devise your own strategy that will set you apart from your competitors.

The simple to use Graphical User Interface (GUI) adapts to your way of working. So, expert cryptic users will be relieved to keep on working in their preferred cryptic environment. They also have an alternative easy solution to perform complex or infrequent tasks by switching to graphic only, as when they want. On the other hand, newcomers will be able to get started quickly with minimal training,
harrods ugg boots Amadeus Selling Platform Connect
by going straight to graphic from day 1.

ugg shop Sciascia Salvatore

ugg italia outlet Sciascia Salvatore

at Cattaneo (Italy) in 2004 and visited the Jonkoping International Business School (Sweden) and University of Lugano (Switzerland) during his doctoral studies and after graduation. Supervisor of Francesca Romana Rinaldi (since 2014)

Member of the scientific committee of the “Innovaturismo Foundation” as representative of IULM University (2014 2016)

Responsible for the election process of the student representatives (2015)

Member of the students admission committee for the Master degree in Marketing, consumptions and communication (since 2012)He is a member of the Editorial Review Board of 5 journals: Entrepreneurship Theory Practice, Family Business Review, Journal of Small Business Management, Journal of Family Business Strategy and Journal of Management Governance. He co edited a special issue of the Journal of Small Business Management and is co editing a special issue of the European Managagement Review. He is an ad hoc reviewer for: Journal of Business Venturing; Strategic Entrepreneurship Journal; Small Business Economics; International Small Business Journal; Global Strategy Journal; California Management Review; of Business Ethics; European Management Journal; European Management Review; Journal of International Entrepreneurship; Entrepreneurship Research Journal; Financial Reporting.
ugg shop Sciascia Salvatore

stivali invernali ugg nuova droga che rende cannibali

ugg bimba nuova droga che rende cannibali

Il nome innocuo come spesso accade in questi casi: sali da bagno. In realt si tratta di una sostanza, finora utilizzata soltanto all che si rivelata un micidiale stupefacente e infatti stato ribattezzato del cannibale per i devastanti effetti che ha su chi la assume. Li ha ben spiegati Simona Pichini, ricercatrice dell Superiore di Sanit quando ha elencato atti di violenza assolutamente mostruosi come i morsi alle persone che capitano a tiro fino a sfigurarle,
stivali invernali ugg nuova droga che rende cannibali
oppure la perdita di lucidit che porta a mangiare i propri escrementi mentre si cerca una vittima da aggredire la dottoressa ha lanciato l sulla possibilit che questa droga si stia diffondendo anche nel nostro Paese che in questi ultimi tempi abbiamo esaminato almeno una decina di sostanze sintetiche derivate dal catinone in vendita su internet. Si tratta di un alcaloide che ha un forte effetto stimolante sul sistema nervoso centrale, simile strutturalmente alle anfetamine A Genova, due settimane fa stato arrestato un giovane e ricco imprenditore russo che ha assalito la sua fidanzata e le ha staccato un pezzo di labbro. stata la donna a raccontare che poco prima fumato una polvere bianca che gli ha fatto velocemente perdere lucidit E adesso il timore che questo nuovo prodotto stupefacente possa diffondersi in fretta,
stivali invernali ugg nuova droga che rende cannibali
soprattutto fra i frequentatori delle discoteche. Esattamente come accaduto con la cosiddetta dello stupro che continua a essere fra le pi richieste.

vendita ugg stretta contro i furbetti del B in otto mesi evasi 200mila euro di Iva e 120mila di tassa di soggiorno

ugg australia zalando stretta contro i furbetti del B in otto mesi evasi 200mila euro di Iva e 120mila di tassa di soggiorno

Venezia sottotetto veneziano camera con bagno turco gotico superba vista canale partita da annunci come questi, pubblicati sui siti del turismo 2.0, l della Guardia di Finanza di Venezia che ha svelato l di un sistema sommerso di locazioni. Il capoluogo veneto la prima grande citt italiana che tenta di stanare i furbetti del B gestori di centinaia di stanze, appartamenti o interi palazzi ad uso esclusivamente turistico accomunati dall dei fantasmi sia per il Fisco che per la banca dati comunale sull di soggiorno.

Conviene chiarirlo subito, non si tratta di bruscolini: tra campi, calli e canali il prezzo medio di una stanza di 108 euro per notte. Dal settembre 2015, nei confronti di circa 1.200 soggetti monitorati, sono stati complessivamente constatati ricavi non dichiarati per circa 2 milioni di euro, con IVA dovuta pari a circa 200.000 euro, sono state, inoltre, contestate irregolarit e/o mancato versamento dell di soggiorno per circa 120.000 euro e sono state elevate sanzioni amministrative per mancata comunicazione di locazione turistica per circa 60.000 euro. La mancata regolarizzazione dell e il mancato pagamento delle imposte sono le violazioni contestate.

investigativa spiegano le Fiamme Gialle culminata ieri con l di un intervento capillare, che ha visto l di circa 150 operatori tra finanzieri ed agenti della Polizia Municipale Nel corso dell sono stati avviati specifici controlli fiscali nei confronti di 14 soggetti considerati evasori totali, con, in aggiunta,
vendita ugg stretta contro i furbetti del B in otto mesi evasi 200mila euro di Iva e 120mila di tassa di soggiorno
l contestazione delle violazioni amministrative previste dalla disciplina regionale e comunale in materia turistica e, in 7 casi, con l dell presso il domicilio delle persone fisiche, autorizzato dalla Procura.

Nel contempo, sono state contestate violazioni amministrative ad ulteriori 15 soggetti non in regola con la normativa regionale e comunale in materia turistica. La task force di Finanza e Polizia Locale ha selezionato e sottoposto a controllo, a partire dallo scorso autunno, le posizioni di proprietari di interi immobili e singoli appartamenti. Un massiccia, senza precedenti in Italia. Gli specialisti delle Fiamme Gialle hanno creato un programma, denominato Network che consente di leggere in maniera sistematica le diverse offerte di appartamenti in locazione turistica presenti in Rete.

L scandagliando periodicamente il Web, cattura i dati presenti sulle piattaforme informatiche e li memorizza in un database, consentendo di selezionare i singoli locatori e di associare loro gli appartamenti offerti in affitto ai turisti, con tanto di prezzi e feedback ricevuti dai clienti. I dati cos reperiti sono stati integrati dai finanzieri e dagli agenti della Polizia Municipale attraverso l sul campo. Grazie a centinaia di sopralluoghi e all di questionari ai clienti, le informazioni raccolte sono state ulteriormente elaborate mediante l con le banche di Finanza, Comune e Regione. Dai controlli, emersa una variegata casistica di sistemi di evasione,
vendita ugg stretta contro i furbetti del B in otto mesi evasi 200mila euro di Iva e 120mila di tassa di soggiorno
tutti accomunati dalla mancata regolarizzazione dell e dal mancato pagamento delle imposte.

ugg offerta Quasi rete

ugg outlet italia online Quasi rete

Questo racconto lo ha scritto il mio primo maestro di calcio. Il nonno era originario di Barcis e Massimo veniva ogni estate a passare qualche settimana a Pordenone. Nel cortile di casa, che era anche il piazzale del magazzino di alimentari all della ditta Melan, si giocavano quelle interminabili partite che dilatano all il tempo dell e rendono i bambini immortali. Per anni rimasi convinto che questo amico estivo che veniva da Mil si chiamasse come il nonno: per me era Massimomelan, tuttattaccato. Poi, un giorno, scoprii che invece si chiamava Gagliani come il padre, professore di odontoiatria dell di Milano. L era all finita

Nello studio che era stato del padre, Massimo mi ha allungato i pochi fogli in cambio del libro sul Vecio che gli avevo appena regalato. Tutto successo semplicemente e in silenzio, come in uno scambio di figurine giudicato equo da entrambi i contraenti. Mi bastata una scorsa veloce per capire che le parole e le emozioni correvano e danzavano come per andare em bycicleta. [Stefano Fregonese]

La giornata calda, il cielo limpido, azzurro, un azzurro quasi finto per il mese di luglio; percorro i portici di Bologna con un velo d ma senza fretta. Sono in largo anticipo. Salgo le scale, incrocio gli sguardi di una ragazza che sembra pronta per andare al mare, i colleghi sono gi seduti, le gambe larghe, i gomiti sulle ginocchia, le mani con le dita intrecciate. Due parole di circostanza ma nessuno ha voglia di ascoltare, uno sguardo all non manca molto. Ripercorro mentalmente un immaginario tragitto fatto di parole e disegni, di frasi scandite a tempo, di connessioni logiche. Cerca di non andare veloce, prenditi i tempi necessari, rallenta ogni tanto e guarda l ancora pi caldo. Sono pronto: uno sguardo di circostanza ai presenti, dispersi a caso in un ne grande ne piccola; silenzio.

possiamo cominciare. Lei ha 45 minuti di tempo per svolgere la sua lezione. Vuole essere avvisato quando mancano cinque minuti al termine? Cerco una risposta brillante, diversa da una laconico grazie ma non so cosa ho detto.

Si comincia, con affanno e senza idee. Come un ricompare una sensazione gi provata, venti, venticinque anni fa. La stessa sequenza temporale.

Ci si trovava al mattino presto, Milano assonnata non si curava di noi, delle volte non ci vedeva neppure quando la nebbia era fitta o si girava dall parte perch fuori pioveva. Noi andavamo, in casa o in trasferta, la borsa blu con scritta arancione tutti insieme, poca voglia di parlare per il sonno e la tensione. Si arrivava al campo, incrociavi gli sguardi degli avversari; il guardiano ti assegnava lo spogliatoio. Entravi, mollavi la borsa su una panca, per terra ancora il fango delle partite del sabato, fuori di nuovo per fare due passi dentro il campo. Che tacchetti usare; in certi campi di periferia c poco da scegliere, metti i pi lunghi altrimenti non stai in piedi. Di nuovo dentro, l di olio canforato per scaldarsi i muscoli, ci si cambia. Un rituale lento che ti avvicina inesorabilemente all fuori per il riscaldamento. Ripassi i movimenti che hai fatto in settimana, tocchi il pallone, destro, sinistro, testa, qualche stop e qualche tiro a mezza forza. Dentro di te la convinzione, oggi ci siamo, sono a posto. Sei sempre a posto, finch il campo non te lo dice. Si rientra, seduti sulle panche, le gambe larghe, i gomiti sulle ginocchia, le mani con le dita intrecciate ascolti l silenzio. Arriva l per identificarti; ad ogni cognome scandito dal direttore di gara ognuno risponde con il proprio nome e con il numero di maglia che indossa. Inizia la chiamata e poi arriva a te. Lo guardi ammiccando Nove Risponde serio il capitano, mi raccomando siate leali e niente proteste, solo lei viene da me Finisce ed esce. Le ultime pacche sulle spalle. Un fischio, si va in fila.

Si corre al centro del campo, il sorteggio, stringi la mano e via.

Il fischio d sembra pi lungo, quasi un respiro profondo; si gioca come dice Brera pronti ad entrare nel susseguirsi labile, talora vertiginoso, di forme geometriche disegnate dalla palla colpita con i piedi e con la testa colpo sembra tutto poco chiaro, cominci a correre, uno scatto, una spinta, sei per terra con il cuore in gola, pieno di fango. Di nuovo in piedi, spingi tu e il tuo avversario adesso per terra, vai in profondit vedi un compagno libero, sembra tutto facilissimo. La palla radente lo trova pronto, un passo ed in area, un passo ancora ed a terra. Rigore. Si respira male, i bronchi bruciano per il freddo, non riesci a deglutire.

Ma rigore, sai che tocca a te. Respiri profondo e senti i muscoli delle gambe pesanti. Prendi la palla, la pulisci dal fango, la aggiusti sul dischetto, un tiro che hai provato cento volte; nella testa ogni volta mille consigli e angolato rincorsa convinto e non guardare il portiere I consigli lasciano il posto ai dubbi, alla sua destra o alla sua sinistra, forte o preciso, quasi che i due mondi siano realmente distanti. Respiri e sembra che ci sia un silenzio spettrale.

Il fischio secco, una fucilata che va dritta al cuore, la senti e parti. Destro, di piatto, nell alla sinistra del portiere, il colpo sordo. Parato, con facilit Un urlo ti risveglia, si gioca. Sei in apnea ma devi correre, la partita lunga. Corri ancora di pi e credi di non avere pi forze, non pensi e segui i rimbalzi del pallone tra i tuoi compagni e gli avversari, talvolta tu stesso sei un rimbalzo; non vuoi pi la palla tra i piedi. Allora un tocco e via, magari di fretta, senza pensare basta andare avanti. Se giochiamo cos meglio lasciar perdere.

Avanza il loro terzino destro, cerco di andarlo a coprire ma mi ha gi preso il tempo. Fallo. Punizione dalla trequarti nostra, cross, testa, rete. Siamo in svantaggio. Le gambe sembrano non muoversi pi accetti senza fiatare il verdetto iniziale. Si ricomincia.

Sembra un po meglio, guardi la Commissione, qualcuno muove la testa inviandoti un segno affermativo, ti da coraggio, ti sembra di andare meglio. Arriva la palla, un dribbling giusto di nuovo la palla in profondit precisa, segui l animato da un nuovo furore. All arrivano nuove energie. Parli pi spedito, articoli un discorso compiuto, ti aiuti con la lavagna, il disegno non male e sembra portarti nella direzione giusta. Quella direzione che avevi gi prefigurato con te stesso chiss quante volte, anche senza esserne costretto dall non si sa mai che possa capitare.

Ma fa caldo. Due scatti ancora, difendi la palla come puoi ma perdi ancora l contrasto, di nuovo nostra: urli con un tono strozzato perch ormai l scarseggia. La palla sporca, sporca di terra e carica di un effetto maligno, cerchi di saltare come Nureyev e sembri Bertoldo. Ti aggrappi alla maglia dell che ti segue incollato, la palla sua.

Si ricomincia, non c via d bisogna andare avanti, quarantacinque minuti sono lunghi, talvolta eterni. Oggi almeno lo sono. Loro non spingono pi come prima, l ti concede un respiro e, guardandolo negli occhi capisci che anche lui fa fatica come te. La luce del tardo pomeriggio sembra concedere una tregua, il sole girato, non c pi quel fastidioso riflesso sul vetro, la lavagna piena di segni, qualcosa avr ben raccontato, fino adesso.

Ti togli il fango dall la pallonata stata forte ma va tutto bene. Fallo per noi. Passo di fianco a Stefano basso e forte sul primo palo Non siamo molto distanti, il mio avversario si piega, con le mani appoggiate alle cosce; poi si rimette in piedi e mi tiene per la maglia, mi divincolo e scappo indietro, lontano dal pallone. Fischio dell mi giro di scatto, vedo solo la palla davanti a me, sono in vantaggio, devo arrivare prima, ho ancora solo la palla davanti a me, basta un tocco, secco e leggero. L descritto dalla sfera cambia, diviene una parabola alta, invisibile ai miei occhi. Mi giro e vedo la fine della parabola. Rete. L dei miei compagni. Parit

Mancano cinque minuti, ma l non stato verbale, una mano dalle dita affusolate lievemente agitata di fianco ad un volto disteso; due occhi chiari rassicuranti e un sorriso nascosto da due folti baffi bianchi. Dai che finita, ritorna la palla a te, passi indietro, di nuovo a te, fallo laterale. Battono, tieni la massa di cuoio e fango tra i piedi, dal destro al sinistro, non senza fatica, ancora un dribbling, di nuovo fuori. Dai che finita, sembra quasi non faccia pi caldo, pensi anche a respirare ma senti poche energie dentro di te. Due fischi, uno breve e l pi lungo; quarantacinquesimo.

Ti scrolli il fango dalla scarpa, lo tiri via con le mani dai tacchetti pi lunghi che avevi e lo rigetti per terra. Sei sudato e nel percorso verso lo spogliatoio una pacca sulla spalla accompagnata da una voce anziana che mormora giug ma t cumbin poc Stramazzi sulla panchina, il t caldo ti scotta le mani, ti sembra di respirare finalmente; il sole basso, fa molto caldo ma tutto sembra pi chiaro, riesci anche a deglutire. Cinque strette di mano accompagnate da sguardi sinceri di compiacimento e via. Un fischio, due fischi. Secondo tempo. Fuori freddo e il campo sembra immenso, non so bene il perch ma si riparte. Altri quarantacinque minuti.

Also, ugg boots have soles that are thin, rigid, and roughly joined to the heel. The logo in genuine UGG Australia has good resolution with the sign right next to the opening of the G, while ugg rainier have the sign towards the top of the G. Also, if your package says that the ugg infant erin was manufactured in Australia or New Zealand you can be sure they are a fake.
ugg offerta Quasi rete

ugg care kit Serena Williams

ugg cassady Serena Williams

HockeyCalcioAltri MotoriTime inRisultati e Classifichefr”Mi sento un po’ arrugginita”. Serena Williams non e’ al top ma continua a vincere agli Internazionali di Roma. La tennista statunitense, testa di serie numero uno, ha sconfitto in tre set la tedesca Andrea Petkovic per 6 2, 3 6, 6 0 guadagnando la qualificazione ai quarti di finale. L’americana sta cercando la forma migliore dopo un lungo stop per problemi fisici. “No, non sono affatto frustrata. E’ chiaro che dopo un periodo di pausa mi sento un po’ arrugginita e il match di oggi ne e’ una dimostrazione. Ma la partita la prendo sempre come un divertimento”, dice Serena Williams.

Al Foro Italico gli spalti non sono gremiti. “Fastidio? No, assolutamente. Quando entro in campo guardo solo la mia avversaria. In piu’, e’ difficile riempire uno stadio cosi’ grande come il nuovo Centrale e bisogna considerare anche che siamo solo ai primi turni”, spiega la Williams . Alle fasi finali gli spalti saranno certamente piu’ gremiti. E poi, forse, la gente avra’ voluto prendersi un po’ di riposo dopo il torneo maschile”.
ugg care kit Serena Williams