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oppure c’è un bug?

Nel mio messaggio sul monossido,
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non cè stato verso di far accettare la frase in neretto: veniva accettata la correzione solo se abbinata al corsivo e per di più cambiando l’altezza delle lettere. Alla fine,
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ho dovuto usare un colore rosso invece del bold.

In un messaggio precedente,
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mi inseriva automaticamente un quote/in e un quote/out non voluto che non sono riuscito a togliere in nessun modo,
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nemmeno ricopiando il messaggio su notepad e reinserendolo. Alla fine il messaggio è risultato formattato in modo insulso.

ugg boots uk Come misurare distanze e altezze con uno smartphone Android

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Lo strumento usato da geometri e ingegneri per misurare le distanze è denominato Telemetro. Agli inizi era uno strumento ottico che traguardando il bersaglio con due fori posti a una distanza ben conosciuta poteva misurare gli angoli delle due rette virtuali che uniscono fori e bersaglio.

Nella prima schermata ci verrà mostrato il suo semplice funzionamento mentre nella seconda si può cominciare a traguardare il bersaglio con il mirino a croce. Per una maggiore accuratezza della distanza occorre avere una grande precisione nella scelta della misura di base cioè della distanza del cellulare dal suolo. Visto che si tiene vicino agli occhi bisogna togliere qualche centimetro della nostra altezza.

Le misurazioni partono dal presupposto che l’angolo al suolo sia di 90 cioè che il bersaglio sia sullo stesso livello dell’osservatore. Se non fosse così come nel caso in cui fossimo sopra un edificio occorre aggiungere questa misura nella Calibrazione manuale prima di effettuare la misura. Si clicca sul pulsante in basso a destra Vedi Distanza per fissare la misura e quindi ottenere la distanza dell’oggetto traguardato.

Per calcolare l’altezza di un oggetto distante si utilizza lo stesso principio della risoluzione trigonometrica dei triangoli. Come prima misura se ne determina la distanza traguardando la sua base.

Dopo aver cliccato sul pulsante Vedi Distanza questo muterà aspetto in Vedi Altezza. Con il mirino a croce si traguarda quindi la sommità dell’oggetto da misurare quindi si va su Vedi Altezza. Nei test che ho effettuato ho potuto constatare che le misure risultanti sono assolutamente credibili.

Gli atri strumenti presenti nell’applicazione sono i seguenti:

Righello: che sostanzialmente è un goniometro per misurare gli angoli.

Unità: è un convertitore di misure per lunghezze, aree, pesi, volumi, temperature, tempo, velocità,
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scarpe, pressione, forza, lavoro, potenza, angoli, dati,
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carburante e cucina.

Suono: è un vibrometro che misura le intensità dei terremoti (con il sensore accelerometro?)

Bussola: per inizializzarla occorre puntare il telefono verso il cielo e disegnare una figura a otto

Luce: è una lente di ingrandimento per prendere delle catture con la camera.

Oltre che il Telemetro Smart Measure esistono altre app per misurare distanze come Telemetro Tascabile che però non ha la funzione di misurare le altezze e non ha gli atri strumenti.

ugg on line Contrafatto e Lucchetta sbarcano a Gela

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Il tour italiano CampioniDiVita arriva in Sicilia, a Gela. L’evento, al suo secondo appuntamento dopo Ravenna, è stato ideato per sensibilizzare gli studenti delle scuole superiori di tutta Italia ai valori educativi di integrazione, aggregazione, passione e rispetto delle regole legati allo sport.

Oney Tapia e Monica Contrafatto, insieme all’ex pallavolista di caratura mondiale Andrea Lucchetta nel ruolo di moderatore, hanno incontrato al Teatro Eschilo duecento ragazzi della città siciliana per raccontare la loro storia di atleti di successo e di ambasciatori dello sport paralimpico a livello nazionale ed internazionale.

L’iniziativa, che si sviluppa in tre tappe (l’ultima a Livorno il 25 gennaio), è sostenuta congiuntamente da FISPES ed ENI, partner del Comitato Italiano Paralimpico, in collaborazione con AP Communication.

Monica Contrafatto si presenta davanti al pubblico di casa. La sprinter 36enne, nata e cresciuta a Gela, rivela le aspirazioni che l’hanno portata a vestire la divisa dell’Esercito, ad andare in missione di pace per poi rinascere attraverso l’Atletica paralimpica dopo l’amputazione della gamba: “Sono patriottica, porto sempre con me due bandiere dell’Italia. A 15 anni, mentre tutti i miei coetanei volevano diventare cantanti o medici, io volevo fare la poliziotta e difendere le persone buone. Nella prima missione in Afganistan distribuivamo coperte e beni di prima necessità, ed i bimbi, che camminavano senza scarpe, ti riempivano di riconoscenza e voglia di vivere. Essere un militare per me è stato il coronamento di un sogno. Con la prima convocazione ai Mondiali paralimpici è arrivata la felicità”.

Nella sua breve carriera da sportiva, Contrafatto ha già collezionato tre medaglie internazionali nei 100 metri categoria amputati T42: due bronzi agli Europei di Grosseto e ai Giochi Paralimpici di Rio 2016,
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mentre l’anno scorso ottiene il secondo gradino del podio mondiale di Londra.

Per lei si parla di sogno realizzato: “Se ci credi con la forza di volontà, le cose accadono. La medaglia di Rio me la sono sudata con ore di fatiche al campo. Prima, da normodotata, guardavo i disabili con occhio pietoso, dopo ho capito che non c’è differenza tra essere un atleta paralimpico o olimpico perché siamo tutti atleti in modo indistinto. La disabilità è nella testa della gente. Le persone si connotano non per il corpo che hanno, ma per il loro cuore”.

Oney Tapia invece ha sempre avuto un talento sportivo innato, avendo praticato la boxe ed il baseball a Cuba dove è cresciuto, e poi in Italia dove si è trasferito nel 2003: “Prima non avevo mai sognato di arrivare alle Olimpiadi o di gareggiare in un torneo internazionale. Questa nuova vita da non vedente mi ha permesso di affrontare i miei giorni in modo diverso, aprendomi ad una nuova dimensione”.

Dopo l’incidente del 2011 in cui ha perso la vista, lo sport è stata la rinascita che lo ha portato all’oro europeo e all’argento di Rio nel lancio del disco: “Mi sono rimboccato le maniche e ho trovato la forza di rialzarmi. Siamo noi stessi a doverci tirare su e a crearci il nostro motore: quando agiamo, l’energia cambia. Bisogna sempre cercare qualcosa per stare bene e poi puntare ad un traguardo. Dopo gli Europei, sono stato ambizioso e mi volevo fare un regalo a livello sportivo ma ho capito che, per realizzarlo, dovevo aumentare l’impegno e fare un salto di qualità. Con il disco voglio fare ancora tante cose belle, abbiamo un rapporto meraviglioso”.

Andrea Lucchetta chiude l’incontro così: “Lo sport è una filosofia di vita ed è importante per rimettersi in pista, donare se stessi e provare a cercare il sogno”.

Il messaggio più grande che gli atleti hanno lasciato agli studenti di Gela è stato quello di credere in se stessi perché, solo avendo fiducia, si raggiungono traguardi e sogni, proprio come hanno fatto Oney e Monica: “Coraggio, sacrificio, voglia di impegnarsi, pensare positivo: basta poco per essere campioni di vita e di noi stessi”.
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ugg waterproof spray Come vestirsi bene ragazza di 15 anni

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Ad ogni età, il suo stile! E l’abbigliamento è forse l’espressione più evidente della propria personalità. Il gusto nel vestire dà forma ad un’indole, ad una natura, ad un linguaggio del corpo. C’è da dire però, che non è cosa da tutti saper vestire, ovvero essere in grado di adattare al proprio corpo l’abbigliamento giusto, tenendo conto di difetti e punti di forza. Ma al di là di questo, una variabile importante resta sempre quella dell’età. E sì, perché ad ogni età deve corrispondere una tipologia di abbigliamento, sulla base di una piena consapevolezza di sé e del proprio corpo.In generale, per le persone adulte, dunque con una maturità raggiunta, risulta più facile scegliere il look adeguato, mentre per gli adolescenti è a volte un dilemma, perché si cade nell’inadeguatezza rispetto all’età e ai contesti.15 anni: outfit per il giornoPer le teenager,
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questo è l’outfit più adatto per il giorno: jeans a vita alta o bassa, ma non troppo bassa, bisogna evitare biancheria intima in evidenza (ricordarsi che i jeans non devono essere troppo attillati e se si va a scuola, non indossare jeans stracciati o che abbiamo uno stile troppo aggressivo). Poi, camicia in caldo cotone con stampe attuali, magari a quadroni o in stile scozzese. Sopra, una giacca casual, oppure, per le più easy, una felpa o un maglione. Le scarpe rigorosamente comode, di ginnastica, oppure anfibi colorati, o stivali imbottiti. Un’alternativa potrebbe essere leggins, vestito di lanetta e stivali!Outfit per la seraDi sera, per un incontro al pub con gli amici,
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o per un bel film al cinema, ci si può concedere un po’ più di sfarzo. E allora i jeans diventano skinny, abbinati con t shirt stravaganti e giubbotti di pelle. Per le più chic, si può pensare ad una gonna a vita alta (altezza ginocchia) e una camicia particolare, magari con un fiocco o un accessorio che renda il tutto più “leggero”. Per le scarpe, si consigliano gli stivali, comodi e sempre di moda: un tronchetto con tacco basso o una zeppa.Qualsiasi siano i gusti in fatto di stili, colori o modelli, l’importante è ricordarsi della propria età e del contesto di riferimento. Un abbigliamento eccessivo, spesso porta ad un risultato finale deludente, rendendo volgare un aspetto fresco, come quello dei teenager.Milano, sfregiato il murale di Falcone e BorsellinoGiovanni Falcone che spara a Paolo Borsellino. In questo modo stato deturpato il murale di Corso di Porta Ticinese a Milano e dedicato ai due giudici assassinati dalla mafia. Qualcuno ha ora disegnato in mano a Falcone una pistola arancione, nell di sparare, puntata alla tempia di Borsellino. Ecco gli altri casi in cui i vandali hanno sfregiato la memoria dei due uomini di giustizia.Milano, sfregiato il murale di Falcone e BorsellinoGiovanni Falcone che spara a Paolo Borsellino. In questo modo stato deturpato il murale di Corso di Porta Ticinese a Milano e dedicato ai due giudici assassinati dalla mafia. Qualcuno ha ora disegnato in mano a Falcone una pistola arancione,
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nell di sparare, puntata alla tempia di Borsellino. Ecco gli altri casi in cui i vandali hanno sfregiato la memoria dei due uomini di giustizia.

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Di seguito condivido quanto emerso, grazie ai preziosi consigli e suggerimenti di chi ci far da guida in quest che il raid nel Grande Erg Orientale sar di tre giorni (e due notti in accampamento), lasceremo il bagaglio in hotel, salvo portarci il necessaire in uno zaino da circa 20 litri. I 4×4 infatti dovranno trasportare innanzitutto vettovaglie e l per l In sostanza lo zainetto da portarsi appresso nel Sahara sar grossomodo il bagaglio a mano che ciascuno porter in cabina in aereo, perch in caso all il nastro trasportatore non restituisca la nostra valigia caricata in stiva, addio deserto!

A proposito di sole, vivamente consigliato a chi ha la pelle chiara di arrivare nel Sahara gi ambrato da qualche lampada solare (la crema protettiva pu non bastare). Ma soprattutto devono prestare grande attenzione coloro che necessitano degli occhiali e, ancora di pi chi usa le lenti a contatto. Diciamo anzi che le lenti a contatto sono estremamente sconsigliate in caso di vento, ipotesi tutt che remota in un deserto che deve la sua proverbiale conformazione innanzitutto alla corrasione. Sarebbe impossibile difendersi dai granelli di sabbia, nel Sahara addirittura impalpabili come il talco. Tutt pi vanno predilette lenti a contatto usa e getta, cui associare un paio di occhiali da deserto specifici (avvolgenti e con le lenti che poggiano sulla pelle con una sottile striscia in spugna per filtrare polvere e sabbia), meglio ancora con le maschere da sci. Chi invece usa gli occhiali da vista e non le lenti a contatto dovr comunque proteggersi dall mascherando la luce: il rischio congiuntivite infatti dietro l Meglio quindi dotarsi di occhiali da vista graduati, per non dover indossare in contemporanea due paia di occhiali, da vista e da sole. Per tutti gli altri, l che gli occhiali siano il pi possibile avvolgenti.

Attenzione: questo forum uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista. Affinch sia soppresso nel minor tempo possibile.
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ugg dakota moccasins Con la scorta contromano verso il negozio di scarpe

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Contromano con l su via del Corso per entrare in un negozio di scarpe. Protagonista di questo siparietto di malapolitica all secondo alcuni testimoni oculari Renata Polverini. L ex governatrice della Regione Lazio che a quanto pare ieri aveva un entrare nel negozio Boccanera di Testaccio.

A raccontare la vicenda, una ragazza che ha deciso di seguire quell che quasi l travolta. La storia finisce su Facebook:Mi sono incuriosita e ho seguito quell’auto. Sarà il Papa? Mi sono chiesta. E invece no. Era Renata Polverini.Ho visto prosegue che il vigile sul birillo di piazza Venezia bloccava il traffico da tutte le direzioni per assicurare il passaggio al macchinone. Ma (ndr,
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l della monovolume oscurata) se ne frega e via contromano anche qui. All i vigili fan passare. Allora è la Madonna. La seguo. Dove finisce la storia? Di fronte ad un negozio di scarpe. Chi scende? La Polverini, la quale alle 19.20,
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corredata di scorta e signora bionda, esce dal macchinone per ingresso trionfante da Boccanera a Testaccio. La presidente ha quindi chiesto di rinunciare alla propria scorta.
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ugg adirondack Come nasce una scarpa

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Dopo le feste natalizie si ricomincia a lavorare, con l’inizio del 2012, presento il mio primo reportage in una nota azienda calzaturiera di Casarano riguardante le fasi di montaggio di una scarpa.

Casarano all’origine era una cittadina esclusivamente agricola, poi nel corso degli anni si è evoluta trasformandosi in industriale, grazie a delle persone che hanno investito sul settore calzaturiero,
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diventando così uno dei centri più forti del settore del salento, esportando in tutto il mondo il prodotto scarpa.

ciao Vincenzo,hai detto bene,io ci lavoro da da 34 anni in questo settore,ti aggiungo che per ogni articolo e modello cambiano varie tecniche di lavoro,
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e i modellisti devono sempre trovare innovazioni per essere competitivi sul mercato,se compri un paio di scarpe ti consiglio di prenderli in materiale in pelle e non sintetico xche il piede deve respirare,( non soffrire!!!
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).

Foto, link utili, scuole, farmacie, etimologia,
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codice catastale, dati climaAmministrazione Comunale.

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LECCE Mentre il rischio neve legato a Burian, il vento freddo proveniente dalla Siberia, ha risparmiato il Salento, nel weekend appena trascorso un altro tipo di bufera si è registrata tra Lecce e provincia, che però non ha nulla a che fare con gli eventi meteorologici.

Si tratta dell’effetto dell’operazione “Blizzard” (bufera in inglese, per l’appunto) realizzata negli ultimi giorni dai carabinieri del comando provinciale di Lecce e delle singole compagnie dislocate nei vari territori della provincia, che hanno presidiato centri storici e le principali arterie stradali per realizzare controlli a tappeto e a largo raggio con l’ausilio di cani antidroga e pattuglie del Norm.

Il bilancio finale vede la realizzazione di 4 arresti, 40 denunce a piede libero, 40 persone segnalate alla prefettura, 13 patenti ritirate e sequestri di vari quantitativi di droga, armi da taglio e munizioni. In totale sono state 1240 le persone, di cui 225 stranieri,
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e 535 i mezzi, tra auto e moto, sottoposti a controllo grazie all’impiego di 200 militari, 80 automezzi e due unità cinofile.

Nel capoluogo salentino e nel resto del territorio di competenza dei carabinieri del comando provinciale di Lecce, otto persone sono finite nei guai per aver alzato il gomito. Sei sono state denunciate per guida in stato di ebbrezza, poiché sorprese al volante con un tasso alcolemico superiore al livello consentito da un minimo di 0.98 g/l ad un massimo di 2.13 g/l. Altre due persone sono state multate e hanno subito il ritiro della patente perché il tasso alcolemico rilevato era di 0.80 g/l.

In nove, invece, sono stati segnalati alla prefettura per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti perché al momento del controllo sono stati trovati in possesso di modiche quantità di droga, in particolare, hashish, marijuana e cocaina, che sono state poste sotto sequestro.
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Il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli e il segretario generale Juri Stara hanno incontrato Pietro Fiore e Andrea Bernetti, rispettivamente presidente e vice presidente della Simfer, società italiana di medicina fisica e riabilitativa.

Al centro del confronto è stato posto il tema del rafforzamento della promozione dello sport per le persone con disabilità.

“Comincia oggi, con la Simfer,un percorso comune ludico motorio riabilitativo finalizzato a valorizzare lo sport come strumento di welfare e di salute”, ha dichiarato al termine dell’incontro il presidente CIP Luca Pancalli.

Formidabile la cross di snowboard a Big White, quarta e ultima tappa, canadese, del circuito di Coppa del Mondo che consegnerà i riders direttamente alle nevi di PyeongChang. Il toscano Jacopo Luchini, 27 anni di Montemurlo (PO), sale sul terzo gradino del podio in categoria upper limb, battendo nella finale per il bronzo il compagno in azzurro Manuel Pozzerle. Oro al francese Montaggioni, argento al canadese Minard. Ora giovedì 8 febbraio si attendono le ultime run del banked slalom, che chiuderà la rassegna canadese, poi destinazione Corea del Sud per tutti.

Al Comitato Italiano Paralimpico è stato conferito il ‘Premio Orgoglio Italiano’, dedicato alle eccellenze che si sono distinte a vario titolo nel Paese.

La serata, presentata dalla giornalista Rai Roberta Ammendola, ha visto altri premiati d’eccezione: Massimo Ranieri per la sua attività live, in particolare per “Sogno e son Desto”; Enrico Montesano con un tributo alla sua carriera di successi, Antonio Giordano, lo scienziato che ha individuato il gene immunosoppressore del cancro, Maurizio de Giovanni, lo scrittore italiano tradotto in cinque lingue nel mondo, Attilio Belloni, presidente della Camera Penale di Napoli, Eva Carducci, video editor per Fox Life, Arturo Mariani calciatore della nazionale italiana amputati e, appunto, il Comitato italiano paralimpico a cui viene riconosciuto l’impegno volto ad “assicurare il diritto di partecipazione all’attività sportiva in condizioni di uguaglianza e pari opportunità”.

Le storie, le sfide, le vittorie del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa racchiuse in un volume. Questo è “Rivincita”, il libro che è stato presentato oggi presso la Sala del trono di Palazzo Barberini.

Alla presentazione è intervenuto il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, insieme al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Claudio Graziano, a Luca Pancalli e all’autrice del libro.

“Tutto è cominciato con un protocollo d’intesa. Ho voluto fortemente che non restasse un protocollo in un cassetto. Ma oltre alla volontà politica occorre la determinazione di chi è protagonista, e siete stati con con il vostro entusiasmo, la forza, il coraggio di cogliere la sfida. Grazie di dimostrare che la perfezione non esiste, i limiti si ma sono tutti superabili. “Rivincita” questo titolo da la misura di quel che è stato questo progetto. Non un guardare a indietro a ciò che vi era successo ma un guardare avanti, al futuro e alle sue possibilità”, ha detto il Ministro.

“Con questo protocollo, abbiamo fatto qualcosa di inimmaginabile, in Italia, dando l’esempio che lo sport può essere dirompente, mettendo al centro il capitale umano. Siete uomini, militari e atleti che lanciano un grande messaggio di civiltà e cultura all’intero nostro Paese” le parole di Pancalli.

All’evento erano presenti, inoltre, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano e tutti gli atleti del GSPD, capitanati dal Ten. Col. Gianfranco Paglia.

Con l’intervento del Ministro per lo Sport, Luca Lotti, del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, del Presidente del CIP, Luca Pancalli e del Presidente di Special Olympics Italia, Maurizio Romiti, si terrà a Roma, giovedì 1 febbraio alle ore 12.00 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri Sala Polifunzionale Largo Chigi, ingresso riservato in Via Santa Maria in Via, 37A, la conferenza stampa di presentazione, moderatore Massimo Caputi, dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, in programma dal 4 al 10 giugno a Montecatini e Valdinievole. Giochi, questi, che rappresenteranno il più grande evento nazionale di sempre, per numeri di atleti coinvolti e discipline sportive proposte. Giunti alla XXXIV edizione, coinvolgeranno infatti oltre 3000 atleti, provenienti da tutta Italia, che gareggeranno in 20 discipline sportive: atletica leggera, badminton,bocce, bowling, calcio a 5, canottaggio, dragon boat, equitazione, ginnastica artistica e ritmica, indoor rowing, golf, nuoto, nuoto in acque aperte, pallacanestro, pallavolo unificata, rugby, tennis,
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tennis tavolo, vela.

La conferenza stampa costituirà anche la prima occasione dell’anno per ricordare, attraverso l’alternarsi di immagini storiche e di testimonianze odierne, il 50esimo Anniversario della nascita del Movimento avvenuta, nel luglio del 1968, grazie alla straordinaria intuizione di Eunice Kennedy Shriver. Lei per prima capì quanto la pratica sportiva potesse mettere le persone con disabilità intellettiva nelle condizioni ideali per dimostrare le loro capacità. Si battè con grinta e determinazione contro la cultura di quel tempo che negava a queste stesse persone ogni opportunità relegandole negli Istituti. Oggi Special Olympics è presente in 172 paesi e intende puntare sempre i riflettori su ciò che gli atleti sono in grado di fare e non sulla loro disabilità e sul valore sociale dello Sport Unificato; attraverso il quale atleti con e senza disabilità intellettive giocano insieme favorendo l’inclusione sociale. Per celebrare, in tutto il mondo, i 50 anni di Special Olympics, dal 17 al 21 luglio a Chicago, la città che nel 1968 ospitò i primi Giochi Internazionali tornerà ad accogliere 24 squadre provenienti da ogni parte del mondo per partecipare alla “Unified Football Cup”. Torneo di calcio unificato cui l’Italia parteciperà con una delegazione composta da 16 calciatori, 9 atleti e 7 partner.

I Giochi Nazionali Estivi Special Olympics 2018 sono sostenuti con un contributo del Ministero per lo Sport che ha anche concesso il patrocinio all’evento che sarà realizzato anche grazie al sostegno del Comune di Montecatini Terme, dalla Regione Toscana, da Toscana Promozioni, da Coca Cola, Mitsubishi Electric Filiale Italiana, iZilove Foundation, Fondazione Vodafone Italia, Adidas e Confindustria Toscana Nord. (fonte: Special Olympics Italia).

L’IPC, dopo l’analisi dell’ultimo rapporto da parte della taskforce IPC (dello scorso 27 gennaio), che sta monitorando le azioni della Russia per la riammissione nel consesso paralimpico, ha reso noto che la Russia rimane sospesa dai Giochi Paralimpici ma gli atleti russi non coinvolti nell’indagine anti doping, e nei rapporti seguiti, possono gareggiare sotto bandiera neutrale. Al momento, si stima che parteciperanno ai Giochi Paralimpici Invernali di Pyeongchang 2018, in questa condizione, 30/35 atleti che soddisfano i criteri per la qualificazione.

La sconfitta non cancella il sorriso e l’ottimismo. per 6 0 contro gli Stati Uniti. Dopo la sconfitta all’esordio della manifestazione, gli azzurri hanno dovuto arrendersi ancora, ma stavolta in finale con i parziali di 4 0, 2 0 e 0 0 contro la corazzata americana. Gli americani hanno confermato tutta la loro forza e la capacità di sfruttare ogni minimo spazio concesso dalla difesa italiana, messa sotto pressione dal primo al 45 minuto di partita. Ecco perché giocare contro gli Usa, favoriti per l’oro paralimpico insieme al Canada, è stato un importante banco di prova in vista dei Giochi, in programma a Pyeongchang dal 9 al 18 marzo.

“Per noi è ottimo aver giocato due volte in pochi giorni contro gli Stati Uniti”, sottolinea il capitano azzurro Gianluca Cavaliere. “Sono una squadra di altissimo livello che ci spinge al limite delle nostre possibilità, specialmente in fase difensiva. Nella sfida della prima giornata abbiamo approcciato il match nel modo giusto e perso poi terreno nel secondo e nel terzo periodo. Oggi è successo il contrario, forse ci è mancata un po’ di convinzione all’inizio ma con il passare dei minuti siamo definitivamente entrati in partita. In vista dei Giochi penso che la squadra sia sostanzialmente a posto; in queste settimane aggiusteremo qualcosa, allenandoci nelle nostre squadre di club, con la nazionale nel raduno di metà febbraio e nei giorni prima del debutto alle Paralimpiadi, nei quali disputeremo anche un’amichevole”.

Nel prossimo fine settimana la maggior parte dei giocatori azzurri tornerà in campo nella finale scudetto tra South Tyrol Eagles e Sportdipiù Tori Seduti (gara 1 e 2); l’eventuale gara 3 si terrà invece sabato 10 febbraio. Dal 15 al 18 febbraio la nazionale si ritroverà poi a Fondo (Trento) per l’ultimo collegiale prima della partenza per la Corea del Sud, fissata per i primi giorni di marzo. Seguirà qualche giorno di preparazione, fino all’esordio contro la Norvegia. Norvegia che oggi nella finale per il terzo posto ha sconfitto 6 1 il Giappone (parziali 3 0 2 1 1 0).

Tornando alla partita tra Italia e Stati Uniti si sono iscritti al tabellino dei marcatori Josh Misiewicz, autore di una tripletta e premiato come MVP americano dell’incontro, Declan Farmer, due volte in gol, e Brody Roybal. MVP azzurro il capitano Gianluca Cavaliere. Contestualmente alla premiazione delle squadre sono stati eletti i migliori giocatori del torneo: il torinese Gabriele Araudo come miglior portiere, Nikko Landeros come miglior giocatore, Brody Roybal come miglior realizzatore. Presenti alla finalissima anche gli Assessori allo Sport della Città di Torino e della Regione Piemonte, rispettivamente Roberto Finardi e Giovanni Maria Ferraris.

“Il Torneo Internazionale di para ice hockey si è confermato di livello tecnico molto elevato” ha affermato Roberto Finardi, “con il fiore all’occhiello di una nazionale come gli Stati Uniti che rappresenta l’élite mondiale della disciplina. Come preventivato l’Italia ha faticato un po’ nel confronto con gli americani ma ha giocato alla grande nelle altre sfide, mostrando buona forma in vista dei Giochi e anche una crescita tecnica importante rispetto al passato. Penso che questi due elementi siano un importante stimolo per continuare a migliorare. Sono contento anche per il tanto pubblico che oggi e nei giorni scorsi ha assistito alle partite degli azzurri, con più spettatori rispetto agli anni passati. L’augurio è di ritrovarci qui nella prossima stagione per un nuovo Torneo Internazionale; ma nel mentre vorrei augurare un grande ‘in bocca al lupo’ alla nostra nazionale, affinché possa tornare dai Giochi con un risultato importante”.

La Nazionale Italiana di para ice hockey approda alla finale del Torneo Internazionale di Torino. Grazie al successo per 4 3 sulla Norvegia, maturato all’overtime, gli azzurri si sono guadagnati la possibilità di giocarsi la sfida valida per il primo e secondo posto. Un macth non facile, per i ragazzi di Da Rin, in svantaggio dopo appena 53 secondi di gioco a seguito della rete di Emil Sorheim. La reazione azzurra arriva dodici minuti più tardi con Nils Larch, bravo a finalizzare al meglio un’azione iniziata da Florian Planker e Gregory Leperdi. Nel secondo parziale la Norvegia si riporta avanti. A scrivere il proprio nome sul tabellino marcatori questa volta è Loyd Remi Solberg. Nel terzo periodo l’Italia si affida ancora una volta a Larch per risollevare le sorti del match. L’attaccante delle South Tyrol Eagles, al minuto 32, sigla la rete del momentaneo 2 2. Al 37esimo il norvegese Audun Bakke riporta avanti i suoi ma è un vantaggio che dura poco, perchè dopo appena un minuto Werner Winkler, portacolori, come Larch, delle South Tyrol Eagles e veterano di questa squadra, fissa il punteggio sul 3 3. Si va all’overtime e questa volta è l’Italia a segnare per prima. Al 45esimo Sandro Kalegaris concretizza nel migliore dei modi un’azione che ha per protagonisti Florian Planker e Gianluigi Rosa e segna il gol che regala agli azzurri la finale. Per scoprire la rivale dell’Italia bisognerà attendere la sfida tra Stati Uniti e Giappone, con i primi grandi favoriti, forti soprattutto del netto 8 0 rifilato durante il round robin.

Oggi l’incontro presso la Sala Consolini FIDAL, a Roma, del Direttore Generale di Unicef Italia, Paolo Rozera, e del presidente FISPIC, Sandro Di Girolamo, per firmare il protocollo d’intesa volto alla promozione dello sport tra i bambini ciechi e ipovedenti. “Abbiamo sposato da subito questo impegno reciproco ha detto Di Girolamo a dare sempre più possibilità ai bambini con disabilità visiva di fare sport. Per questo è un piacere accogliere qui il Dottor Rozera e ringraziarlo della disponibilità. questo è un punto di partenza importantissimo per attivare nuovi e fecondi porgetti non solo sportivi ma sociali e culturali”.

Paolo Rozera: “Mi domando perchè non abbiamo attivato prima questa collaborazione, perché Unicef e FISPIC fanno la stessa operazione sociale, creano una rete per sostenere e dare stabilità e durata ai progetti sul territorio. Sono 93 milioni i bambini disabili sul pianeta, concentrati nelle zone povere del mondo e già i bambini, di cui Unicef si occupa attivamente sono poco ascoltati, quelli con una disabilità lo sono ancora meno. Per questo oggi Unicef è qui, per dare voce ai bambini non vedenti, attraverso losport, e per realizzare i loro sogni. E per questo obiettivo, non ci poniamo limiti, non ne vogliamo. Comincia oggi una storia bellissima con tante pagine da scrivere insieme per questi bambini, guarderemo oltre, in tutti i progetti che metteremo in campo, che cercheremo di allargare anche al panorama internazionale”.
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Un atelier nel capoluogo emiliano per la formazione di giovani maestri calzaturieri capaci di raccogliere l delle storiche tradizioni artigianali per la confezione a mano di scarpe da uomo su misura. Poi negozi a Londra e Milano, con lo sguardo rivolto anche al mercato del lusso del Medio Oriente. Con il primo corner in una boutique multi brand nel cuore di Bologna, muove i primi passi Fanga, la start up creata da due giovani neoimprenditori bolognesi, Bruno Riffeser Monti e Lorenzo Fusina, per perpetuare l tecnica year per la produzione interamente artigianale delle calzature.

Una produzione di lusso, destinata a una fascia alta di mercato, che dopo il debutto all edizione del Pitti Uomo di Firenze, vola ad Abu Dabi per partecipare alla fiera Big boy Toys, con una collezione composta da quattro modelli realizzabili in otto colori e personalizzabili secondo le esigenze del cliente, che ha anche la possibilità di incidere il proprio nome su una targhetta di metallo posta sotto il tacco, grazie alla collaborazione con orafi. La tecnica year spiega Bruno Riffeser Monti stava scomparendo, non veniva praticamente più utilizzata. Noi abbiamo fatto un di mercato dalla quale è emersa una domanda in aumento di produzioni artigianali di altissima qualità, con il marchio del made in Italy. una riscoperta con la quale vogliamo avvicinare i giovani alle storiche competenze artigianali del nostro Paese.

L la cui apertura è prevista alla fine del 2017, sarà una vera e propria accademia di formazione per favorire il passaggio generazionale. Ora la produzione è garantita da tre maestri calzaturieri reclutati tra Emilia Romagna, Marche e Toscana. Ma è stato difficilissimo reperire questi artigiani prosegue Riffeser Monti perché sono ormai pochi e ricercatissimi, a fronte di una richiesta che è in forte aumento, soprattutto all dove è molto forte la domanda di prodotti italiani caratterizzati da altissima artigianalità. Noi vogliamo valorizzare una tradizione che sta scomparendo, formando giovani capaci di perpetuarla. La collezione prevede due varianti di pellame vitello e alligatore con un entry price che parte da 2.900 euro. La partecipazione alle principali fiere di settore all comprende, l prossimo, tappe a Parigi e a Londra, per crescere oltreconfine. Alla produzione viene affiancato un servizio post vendita che comprende riparazioni e risuolature.

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