stivali ugg conservare materiali naturali come colli pellicce ecc

ugg china conservare materiali naturali come colli pellicce ecc

mi chiedevo se bisogna adottare qualche accorgimento per proteggere nel tempo i materiali naturali da eventuali parassiti e se nel tempo le hackles possono perdere lucentezza o rovinarsi, se hanno insomma una lunga durata senza rovinarsi

Anch li metto in un cassetto, in un angolo il più asciutto possibile, nello stesso cassetto ho inserito la vecchia naftalina antitarme. Per evitare l cattivo odore e lo sfarinamento del prodotto, ho preso dei contenitori delle pellicole fotografiche, ho praticato 5 o 6 fori sul coperchio e ho inserito un paio di palline di naftalina. Possiedo alcuni colli e pelli da circa 20 anni e sono rimasti intatti.

Oggi ci sono prodotti antitarme di odore gradevole, credo che possono andar bene anche questi.

quando cominciai a voler intraprendere l’autocostruzione, meno di un anno fa, ritirai un po alla volta del materiale fra cui qualche collo di gallo di colore e marca diversa, con la mia inesperienza ritiravo e accumulavo materiale dopo un rapido sguardo, incapace di giudicarne la bontà conservavo il tutto in un cassetto dedicato, fra questi un collo metz 2 blue dun usato poco o niente che a distanza di tempo mi è tornato utile usarlo proprio in questo periodo e notavo che rispetto ad altri presenta diverse hacles senza le punte sia alla fine della hacles che in alcuni piccoli tratti sui lati, mi sono quindi allarmato,

ora non so se mi è arrivato in quelle condizioni e in questo periodo si è rovinato ulteriormente, sarebbe un bel guaio visto i costi se succedesse anche con gli altri per via della presenza di parassiti,

Farius mi hai fatto notare una cosa importante, ho conciato infatti con il solo sale qualche collo di uccelli acquatici che un mio amico cacciatore mi ha gentilmente fornito, cosi come alcune piume e ali di beccaccia tenute in alcune bustine di carta che anche se in cassetti separati alcune volte sono venuti a contatto, quindi seguirò i vostri preziosi consigli, mi avete tranquillizzato grazie a tutti

c stato un periodo in cui mi dilettavo a produrre piccoli oggetti in pelle e avevo anch la necessità di conservare i miei ritagli al riparo dai parassiti: innanzitutto li conservavo in un cassetto fresco (per evitare l e asciutto (per evitare l dell mettevo sul fondo del cassetto delle tavolette di canfora (è una resina naturale che si consuma senza lasciare residui di polvere come fa la naftalina, che è invece una resina sintetica ricavata dal petrolio), un paio di volte all svuotavo il cassetto per pulirlo e rinnovavo le tavolette di canfora.
stivali ugg conservare materiali naturali come colli pellicce ecc

ugg maxene cosa si nasconde dietro i grandi marchi delle calzature

ugg australia sale cosa si nasconde dietro i grandi marchi delle calzature

Change your shoes: cosa si nasconde dietro i grandi marchi delle calzature?

Ogni anno si producono miliardi di calzature nel mondo. Dietro le nostre scarpe, specialmente quelle in cuoio, possono però nascondersi violazioni dei diritti umani o danni all’ambiente in svariati punti lungo la filiera. “Change Your Shoes”, a cura della Campagna Abiti Puliti, è un’iniziativa organizzata in collaborazione tra 15 organizzazioni europee e 3 asiatiche. Obiettivo: tutelare i lavoratori della filiera calzaturiera attraverso un salario dignitoso e condizioni di lavoro sicure, offrendo ai consumatori prodotti sani e trasparenti. Il progetto “Change Your Shoes” è stato tra i protagonisti della XIV fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, Fa’ la cosa giusta (10 12 marzo 2017). Per questo motivo molte marche europee di scarpe delocalizzano la produzione in Paesi dove i salari sono bassi e gli abusi ambientali tollerati. In questi Paesi i lavoratori spesso non possono migliorare le pessime condizioni di lavoro (salari bassi, straordinari illegali, e assenza di misure di sicurezza per la salute) a causa delle restrizioni sulla contrattazione collettiva e sulla libertà di associazione sindacale. Oggi l’87% delle scarpe sono prodotte in Asia, la Cina in testa con una produzione di quasi 2 paia su 3 di scarpe vendute nel mondo. Parlando di scarpe in cuoio, oltre il 40% sono prodotte in Cina, seguita dall’Italia (6%), Messico (6%), Brasile e India (4% ciascuno). Normalmente in questi Paesi vigono regole ambientali meno restrittive, con grande beneficio per il settore di produzione del cuoio, parte vitale della filiera delle scarpe. Nella produzione delle scarpe in cuoio due sono i passaggi pericolosi: la conciatura (trasformazione della pelle animale in cuoio) e l’assemblaggio in fabbrica.

La filiera globale delle scarpe soffre di noti e diffusi problemi come le basse retribuzioni, le inadeguate condizioni di lavoro e l’uso di sostanze chimiche tossiche e metalli pesanti riferiscono dalla Campagna Abiti Puliti. Inoltre la trasparenza su tali condizioni è davvero scarsa. In pratica è quasi impossibile sapere esattamente dove un dato paio di scarpe sia stato prodotto e in quali condizioni per i lavoratori e per l’ambiente. La mancanza di trasparenza rende molto difficile ricondurre le responsabilità a uno specifico produttore o marchio, consentendogli di nascondersi dietro al fatto che il problema non sia in realtà nella loro parte filiera. Ne consegue che le raccapriccianti condizioni di lavoro non siano sufficientemente evidenziate e i lavoratori e l’ambiente continuano a soffrirne. La mancanza di trasparenza è in contraddizione con le “Guidelines for Consumer Protection” emesse della Nazioni Unite, che dichiarano il diritto dei consumatori ad essere informato riguardo ai prodotti acquistati. Le informazioni riguardo alle origini e alla composizione delle scarpe sono essenziali per: permettere al consumatore di scegliere scarpe che siano prodotte con un metodo migliore e più sostenibile nel rispetto dei diritti dei lavoratori e dell’ambiente; permettere al consumatore di proteggere la propria salute scegliendo scarpe che non contengano cromo e altre sostanze chimiche tossiche. Indossare capi in pelle contenenti cromo esavalente può causare irritazioni e dermatiti allergiche dato che questa sostanza è una delle più note sensibilizzanti della pelle. Tipicamente i sintomi delle dermatiti da allergia al cromo sono: secchezza, eritema, fistole, papule, desquamazione, piccole vesciche e gonfiore.

Il 1 maggio 2015 l’Unione Europea ha bandito la vendita di prodotti in pelle che vanno a contatto con la pelle ed eccedano un valore definito di cromo esavalente. Questo è un passo importante per proteggere i consumatori europei dai prodotti in pelle pericolosi. Ma questa regolamentazione non protegge le persone che lavorano nelle concerie e nelle fabbriche di produzione delle scarpe.
ugg maxene cosa si nasconde dietro i grandi marchi delle calzature

vendita ugg Convegno del Coordinamento Donne Spi contro femminicidio a Firenze

vendita ugg italia Convegno del Coordinamento Donne Spi contro femminicidio a Firenze

“Un fenomeno i cui numeri danni i brividi ha detto nel suo intervento la segretaria dello Spi Toscana Daniela Cappelli . Nel solo 2012 sono state 124 le donne uccise per mano di mariti, ex, compagni o conoscenti. Uccise perché donne. Nei primi mesi dell in corso siamo a 36 con una lista che si allunga di giorno in giorno”. Per questo il Coordinamento Donne Spi della Toscana ha deciso di fare della lotta alla violenza sulle donne un tema prioritario da portare nella contrattazione sociale e territoriale: per creare progetti che coinvolgano le scuole; i Comuni, le associazioni; per costruire una cultura del rispetto; “perché si investa nei Centri antiviolenza, nelle strutture che possono raccogliere l di donne in difficoltà ha detto Cappelli prima che sia troppo tardi”!L è stato aperto con la lettura dei nomi delle ultime tre vittimedi violenza Ilaria, Chiara e Alessandra mentre sugli scalini dell erano stati piazzate tante scarpe rosse per ricordare le troppe, donne ammazzate in Italia.E stato il Centro Antiviolenza Artemisia di Firenze ha comunicare i dati toscani sulle denunce di violenza.Nel 2012 sono state 1832 le donne che si sono rivolte ai 12 centri antiviolenza in Toscana: a Firenze il 25% delle donne che hanno chiesto aiuto hanno dai 30 ai 39 anni, il 10% supera i 60 anni e il 30% tra i 40 e i 49 anni.La violenza sulle donne non fa differenza di censo, ceto e regionalità e così anche di età ha spiegato la segretaria dello Spi Toscana, Daniela Cappelli: secondo i dati forniti da Telefono Rosa sono in aumento le donne anziane che denunciano le violenze subite in famiglia; negli ultimi anni si è registrato un numero crescente di casi nella fascia d’età che va dai 55 ai 65 anni.
vendita ugg Convegno del Coordinamento Donne Spi contro femminicidio a Firenze

ugg australia originali Costume e Satira

ugg au Costume e Satira

Un mese fa Angela Burlando ci ha lasciato. Analisi voto e prospettive futureMartedi 6 marzo si è riunita la Segreteria per una analisi dei risultati elettorali. del Bue

Ho letto il suo articolo”idee in avanti” e credo sia una buona idea così come lei l’ha proposta. Certo occorre che non divenga una.

Scrive Andrea Zirilli:

1/3 Finlandia, 1/3 Vaticano e 1/3 Tangerisi sente parlare ogni giorno di formazioni messe in piedi per dare un Governo al nostro paese: purtroppo questi “aggregati”, già in origine lasciano intravedere tentazioni trasformistiche.

Non c’e’accordo su.

Scrive Leonardo Scimmi:

Dopo 5 anni di lavoro arrivano i risultati

E guardo il mondo da un pc. Mi sento come un pensionato parcheggiato su una panchina di Villa Borghese a dare le molliche di pane ai piccioni. Al mio fianco non c’è niente e nessuno, neanche il kompagno Walter. E come un ottuagenario mi lamento con i pennuti. Oramai ti fanno pagare anche l’aria che respiri. Quando cade la fetta biscottata cade sempre dalla parte della marmellata. Lo spinello porta inevitabilmente all’eroina. Lo sconforto mi assale, mentre ripeto come un mantra ai piccioni: Non ci sono più i grillini di una volta. Il capogruppo Morra ha ricordato Salvatore Borsellino. E meno male che il presidente Grasso lo ha rimbrottato: Dobbiamo ricordare Paolo Borsellino, non credo che Salvatore (fratello di Paolo, ndr) sia ancora in condizione di essere ricordato. Bontà sua e del suo piglio ironico pure di fronte ai morti. Salvatore Borsellino, per la serie non è vero ma ci credo, si con i gioielli di famiglia Mi lamento, biascico con la voce roca per le troppe sigarette. Ho rotto le scatole pure ai piccioni. Se ne vanno. Prima però lasciano cadere sul colletto della mia polo sdrucita un souvenir dai cieli di Roma. Parlo con me stesso, e mi rispondo pure. “Non ci sono più i mitici Magazzini Mas”. “Sì, è tutto vero: dal 31 dicembre chiudono bottega”. Si sa quanti danni può fare un’educazione castrante e quanto dolore si celi dietro anni di continui Ma l’enfant prodige di Firenze oramai è un uomo bello e fatto: il rottamatore ha fiutato il pericolo di una sua rottamazione, ha capito in questo ordine che il suo turno non verrà mai, che non vuole finire impallinato come uno dei tanti “piccioni” che svolazzano tra il Campanile del Duomo e il corridoio del Vasari, e che Babbo Natale non esiste. Il segreto per non essere investiti è volare basso: parola di Povia ‘ >

Simbolo della primavera, in tante credenze popolari italiane, è identificata come portatrice di buone notizie. E questa Estate sarà presente in numerose collezioni di abbigliamento e accessori. Stiamo parlando della farfalla, il lepidottero dalle ali grandi e multicolorate che ha sedotto anche celebri ideatori di moda come Tomas Maier, direttore creativo di Bottega Veneta, e la stilista koreana, Lie Sang Bong che ha proposto farfalle sugli abiti della sua collezione Primavera Estate 2013. Ma se un abito o un accessorio, caratterizzato dalla presenza di farfalle non dovesse essere sufficiente per la buona sorte, è di tendeza il cosiddetto “butterfly wedding”: al posto del riso, si lasciano volare centinaia di farfalle colorate.
ugg australia originali Costume e Satira

ugg boots clearance sale Corvino tra rivendicazioni e mea culpa

ugg italia outlet Corvino tra rivendicazioni e mea culpa

Firenze Corvino show alla presentazione dei nuovi arrivati Dabo e Falcinelli. Una forte presa di posizione del dg viola, affiancato dal ds Freitas, non soltanto sulle manovre di mercato ma sul momento che squadra e società stanno vivendo.

Un intervento appassionato, a tinte forti, sanguigno, in crescendo dopo la premessa di come il calciomercato invernale sia complicato e avaro per rinforzare una squadra ma di come la Fiorentina, con Dabo e Falcinelli, forse sia riuscita ad arricchire l’organico.

Un Pantaleo Corvino che incalzato dalle domande dei giornalisti in conferenza stampa, ne ha avute per tutti e su tutto e anche per se stesso. Perché ha rivendicato con orgoglio l’opera di risanamento portata avanti con successo, l’acquisto di giovani come Vlahovic,Graiciar,Kukovec,Castrovilli che saranno il futuro viola. Perché ha ammesso di non essere riuscito a comunicare i traguardi da raggiungere e più che raggiunti con la squadra a due punti dall’Europa. “Stiamo gettando le basi per il futuro e io sono colpevole perché ho portato Sanchez e Cristoforo senza riuscire a far capire che gli acquisti dovevano essere funzionali ai nostri obiettivi. In questo mercato, con Dabo e Falcinelli non abbiamo imperi impoverito tecnicamente la squadra ma l’ingaggio di Babacar era ingiustificato per quello che potevamo permetterci. E nessun allenatore mi ha detto che era un titolare. Hagi era lui che non voleva rimanere, che aveva fretta”.

Ma non c’è solo il mercato nelle scarpe di Corvino e altri sassolini schizzano fuori Soprattutto quando gli è stato chiesto una risposta a Mario Sconcerti che aveva definito quello viola un mercato da Lecce , ex società di Corvino: “Sconcerti per me è uno dei numeri 1 della storia giornalistica italiana ed è stato anche un dirigente di calcio e lui sa che bisogna lavorare per degli obiettivi o si arriva al fallimento. Come hanno affermato i Della Valle siamo un’azienda in autofinanziamento e mi costa non poter fare acquisti da Fiorentina del passato. Ma per me Lecce è stato un’esperienza straordinaria, dove non ho fatto danni, Sconcerti è un tifoso della Fiorentina e vorrebbe giocatori da Fiorentina ma io non me li posso permettere se non dopo aver messo la situazione a posto”.

Non c’è nessun modello da imitare tipo Atalanta o Sampdoria afferma duro Corvino con classifiche e conti alla mano. Siamo alla vigilia della trasferta di Bologna ma per il dg conta Firenze: “Da ex ho incontrato il Bologna tre volte e tre volte ho vinto speriamo che la prossima sia la quarta. Le difficoltà ambientali? Non mi provocate, non mi provocate. Voglio chiarire che non c’è stata nessuna polemica nei confronti dell’ambiente fiorentino: io ho solo risposto a una vostra domanda su come fosse difficile lavorare a in queste condizioni. Ero venuto in sala stampa per scusarmi con tutti. Il clima difficile è per noi. Ho una dignità da difendere e ancora una volta mi dispiace non essermi fatto capire sfondo le dichirazioni dei giocatori; quelle di Dabo improntate alla più grande disponibilità per il ruolo da ricoprire e sui suoi legami con i compagni di squadra francesi, quelle di Falcinelli che ha confessato di dare il meglio quando gioca in coppia con un altro attaccante e di essere agli ordini di Pioli a cui deve l in serie B.
ugg boots clearance sale Corvino tra rivendicazioni e mea culpa

ugg bots considerazioni a partire dalla ricerca e dall’esperienza clinica

sequin ugg boots considerazioni a partire dalla ricerca e dall’esperienza clinica

Sindrome di RettNella Sindrome di Rett al momento dell’insorgenza dei primi sintomi non sempre il cammino autonomo è già stato acquisito. L’arresto/regressione dello sviluppo può pertanto iniziare sia quando la bambina non ha ancora imparato a camminare sia in una fase in cui il cammino autonomo è già stato acquisito.Rispetto ad altri sintomi classici della prima fase, o fase di regressione, come l’arresto di crescita della circonferenza cranica, la perdita dell’uso delle mani con comparsa di stereotipie, la regressione dell’uso del linguaggio, l’impatto dell’esordio della malattia sul cammino sembra avere un andamento differente.Se il cammino è già stato acquisito difficilmente viene perso nelle prima fasi della malattia, subisce piuttosto una modifica nell’organizzazione del passo, con passaggio dalla marcia normale tacco/punta ad un avanzamento tramite sbilanciamento latero laterale del bacino, strategia che consente l’avvio del passo divenuta difficoltosa. In caso il cammino non sia ancora stato acquisito lo sviluppo di un cammino autonomo è a volte ancora possibile.Gli studi clinici sul cammino nella Sindrome di Rett non sono tuttavia frequenti e mancano del tutto studi di correlazione tra cammino ed intervento riabilitativo.Downs e coll.Segawa (2005) ipotizza un meccanismo neurofisiologico ad insorgenza precoce che determina un’ipofunzionalità dei neuroni aminergici del tronco che regolano i generatori spinali del passo e che sono anche responsabili dell’interlimb coordination. Molti autori riportano alterazioni dei neurotrasmettitori bioaminergici ed un disturbo della sinaptogenesi alla base della regressione e della disregolazione del movimento (Johnston e coll. 2005; Roux e Villard, 2010).Uno studio recente finanziato da AIRett (Isaias e coll. 2014) analizzando il meccanismo di inizio del cammino ha evidenziato l’assenza nelle bambine Rett deambulanti dell’imbalance phase, lo sbilanciamento posteriore che precede l’avvio del passo.L’esperienza clinica di osservazione di oltre 100 bambine/adolescenti/adulte con Sindrome di Rett presso il Centro Vismara a partire dal 2007, ci ha consentito di effettuare alcune osservazioni relative al cammino nelle diverse fasce di età.Se all’esordio della malattia il cammino non è ancora stato acquisito la sua acquisizione successiva non è frequente. Nelle nostre osservazioni non è mai stata osservata un’acquisizione del cammino nelle bambine che ancora non deambulavano all’esordio dei primi sintomi nelle forme caratterizzate da marcata ipotonia. In quelle invece caratterizzate da spasticità distale abbiamo osservato, in alcune valutazioni effettuate presso il Centro Vismara in bambine seguite con controlli periodici e progetto riabilitativo mirato, una acquisizione del cammino autonomo successiva all’esordio della malattia. In altre bambine l’utilizzo di ausili appropriati (plantari, tutori, scarpe) ha permesso di osservare un miglioramento della stazione eretta o del cammino con appoggio.Seconda infanzia e preadolescenzaSe il cammino era stato acquisito o era presente fin dall’inizio della malattia molto difficilmente abbiamo osservato la perdita della deambulazione in questo periodo. In alcuni casi abbiamo riscontrato dei miglioramenti qualitativi, meno frequentemente qualche lento peggioramento. In questa fase è estremamente importate il monitoraggio delle anomalie muscolo scheletriche, data la frequente e rapida insorgenza di accorciamenti muscolo tendinei agli arti inferiori o di anomalie del carico sui piedi (deviazione in valgo pronato, in varo supinato, asimmetrie di lunghezza degli arti inferiori con sbilanciamento del carico). Occorre anche tener presente la possibilità di una sublussazione/lussazione misconosciuta dell’anca. è fondamentale in questo periodo una corretta valutazione ortesica e degli ausili per la deambulazione. Molto importante, ai fini della prevenzione di una regressione del cammino, il ruolo della famiglia e dei caregivers per mantenere attiva la funzione deambulatoria.Se il cammino in questa fase è assente generalmente non viene più acquisito, è possibile in alcuni casi un’acquisizione di un cammino con sostegno.Se è presente un cammino autonomo o con sostegno è possibile che in adolescenza o in età adulta si verifichi un peggioramento con a volte la perdita della funzione (passaggio da cammino autonomo a cammino con sostegno o da cammino con sostegno a spostamento in carrozzina).Tra i fattori che si ritengono essere di facilitazione per il mantenimento e la non regressione delle abilità motorie in stazione eretta e del cammino vi sono:una corretta valutazione ortesica;.
ugg bots considerazioni a partire dalla ricerca e dall'esperienza clinica

ugg 5803 cosa sono e come si indossano

ugg jillian cosa sono e come si indossano

Gli stivali alti sopra al ginocchio sono l’accessorio giusto per essere sexy ma molto elegante. E si confermano tra le scarpe più cool dell’autunno inverno 2017!

Glamour e accattivanti al punto giusto, i cuissardes si confermano tra gli stivali più cool dell’autunno inverno 2017. Sono i più amati dalle ragazze, ma anche dalle donne che amano sentirsi sempre al passo con le tendenze. Abbinabili alle gonne corte ma anche ai jeans, sono dunque super versatili.

Cuissardes: cosa sonoIl nome deriva dal francese cuisse, che vuol dire coscia. Questo modello di stivali infatti arriva fino a metà coscia e solitamente è aderentissimo, permettendo di slanciare le tue gambe e l’intera silhouette. Non è vero, infatti, che sono adatti solo a donne magre e altissime, perché se portati nel modo giusto, possono valorizzare qualsiasi fisico. Oggi si possono chiamare anche overknees boots, perché per l’appunto salgono oltre il ginocchio, ma molti li chiamano semplicemente stivaloni.

Come indossarliIl modo più comune per indossarli è sicuramente sotto alle gonne corte e un po’ sbarazzine. Scegli modelli morbidi, magari a pieghe e in tinta unita, perché gli stivali da soli fanno già metà del tuo look. Combinali a capi casual ma assolutamente sobri, per poterti sbizzarrire soprattutto con il design. Molto belli da accompagnare ad abiti in maglia e camicioni oversize, o ancora a lunghezze longuette che superano l’orlo dello stivale non lasciando intraverdere la gamba. Se sei tra quelle che amano gli shorts anche d’inverno, opta per un modello in morbidissimo velluto o in panno di lana e completali con cuissardes scamosciati dai colori in contrasto.

Con i jeans o per la seraI cuissardes stanno benissimo anche con i jeans e più in generale con i pantaloni lunghi, che devono essere rigorosamente skinny. Il denim aderente è perfetto sia con il classico stivalone nero, che con le nuance del marrone o il bellissimo tortora, che fa risaltare le sfumature più scure del blu. In questo caso completa l’outfit con dei maxi cardigan o delle camicie a quadri per uno stile a tratti grunge. Stivali oltre il ginocchio anche per la sera, dove ti puoi sbizzarrire con modelli in vernice, glitterati o effetto metal, sotto a tubini aderenti o a leggings in pelle.

I modelli di tendenzaSe il denominatore comune dei cuissardes è il fatto che siano alti e slanciati, a differenziarli è sicuramente lo stile. Possono avere il tacco altissimo oppure essere rasoterra, ma a distinguerli sono soprattutto i materiali e il design. Quelli color camoscio sono l’ideale per il tempo libero, da portare con un jeans o con un mini abito in tricot. Li puoi anche trovare in suede, molto raffinati se vuoi metterli per un’occasione importante, neri o rosso bordeaux, colore protagonista dell’inverno. Se ti piace osare allora punta sulle varianti in vernice, dal nero al rosso, oppure glitterati, o ancora ricchi di cristalli o di ricami floreali.
ugg 5803 cosa sono e come si indossano

ugg outlet uk Converse fa causa a 31 società

red ugg boots Converse fa causa a 31 società

Non la stella sul lato e neppure la scritta Chuck Taylor. Ma sono la punta, la forma, il tipo di suola a rendere Converse All Star un’icona. Tanto importante da valer una causa contro 31 gruppi e rivenditori che in qualche modo hanno messo sul mercato un prodotto simile a quel monumento dello stile americano. avvenuto oggi a New York, dove Converse marchio sportivo con pi di cento anni di storia, controllato da Nike ha accusato marchi come Fila e Skechers di avere infranto un loro brevetto. Non solo. Perch ha anche portato il caso davanti alla International Trade Commission: se dovesse spuntarla tutte le scarpe che copieranno lo stile All Star non potranno pi essere vendute negli Stati Uniti.

Fantascienza, visti i volumi di imitazioni e prodotti simili (ma non troppo) alle famose Chuck Taylor. Di certo una questione di denaro, visto che la macchina All Star produce introiti milionari all’interno di Converse che ha chiuso il primo trimestre fiscale 2015 con ricavi da 575 milioni di dollari, il 16% in pi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un buon risultato. Ma la societ vuole di pi tentando di evitare che le centinaia di altre versioni possano mangiarsi una parte consistente della torta. “Il vero obiettivo quello di fermare questa pratica”, ha detto l’amministratore delegato di Converse, Jim Calhoun, al New York Times. “Siamo abbastanza fortunati visto che possediamo quella che potremmo considerare una icona americana”.

Converse inizi a produrre scarpe e vestiti per sportivi nel febbraio 1908 a Malden, Massachusetts. Le All Star arriveranno sul mercato nel 1917, anche se il vero colpo lo fecero nel 1923 quando furono rinominate Chuck Taylor, con il nome del giocatore di basket che divenne ambasciatore del gruppo. Dall’inizio della loro storia a oggi ne sono state vendute pi di un miliardo. E i numeri si moltiplicherebbero se si considerassero tutte le imitazioni.

Nella causa Converse sostiene che i 31 gruppi in questione abbiano violato uno o pi marchi depositati: la doppia riga nera intorno alla suola, ma soprattutto la punta in plastica bianca. Il produttore americano sostiene anche di avere inviato oltre 160 ingiunzioni affinch le aziende interessate cessassero di vendere scarpe simili alle loro. La legge non permette infatti alle societ di proteggere parti del design che siano funzionali. Inoltre il gruppo che fa causa deve provare che i consumatori associno una forma particolare al produttore. Di fatto non baster la popolarit internazionale (peraltro riconosciuta a Converse) per fermare l’esercito di repliche.

“Non puoi solo dire che i consumatori apprezzano il design del tuo prodotto. E neppure limitarti a dire che il tuo design sia diverso o innovativo. I consumatori devono associarlo con la fonte del design”, ha detto al quotidiano di New York R. Polk Wagner, professore di legge alla Law School della University of Pennsylvania. A questo punto Converse dovr provare che le sue scarpe siano riconosciute universalmente come sue e non di altri. Far passare attraverso i tribunali il concetto ben noto a coloro che comprano scarpe simili alle All Star e che tutti gli amici almeno una volta hanno criticato, bollandole come “tarocche”.

Dopo il passaggio di Mike Pompeo alla guida del dipartimento di Stato, la Cia sarà guidata da Gina Haspel, fino ad oggi vice di Pompeo e adesso la prima donna a capo dell’agenzia d’intelligence americana. Ma Haspel, 61 anni, ha una lunga carriera come agente e soprattutto un passato indissolubilmente legato a diversi episodi di tortura. Nel 2002 aveva guidato diverse sessioni in cui due sospetti terroristi erano stati torturati all’interno di una prigione segreta in Thailandia. Le registrazioni di quegli interrogatori, scrive il New York Times in un profilo della donna pubblicato nel febbraio del 2017, sono state distrutte, su ordine di Haspel. Facevano riferimento a un periodo compreso tra il 2002 e il 2005.

Ennesimo colpo di scena nella saga che vede protagonisti Qualcomm e Broadcom. In una mossa piuttosto insolita, il presidente americano Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo con cui ha bloccato l’acquisizione del produttore americano di microprocessori da parte dell’azienda rivale con sede a Singapore (ma intenzionata a trasferire il suo domicilio in Usa). L’Opa ostile lanciata da Broadcom e rifiutata da Qualcomm in più occasioni avrebbe ridisegnato la prossima generazione delle tecnologie mobile, in primis la rete 5G.

La Russia avrà anche interferito nelle elezioni presidenziali americane del 2016 e magari continuerà a farlo in altre occasioni ma non ci sono prove che Donald Trump o persone a lui associate si siano macchiati di collusione con Mosca. E’ questa la conclusione a cui sono giunti i repubblicani parte della commissione Intelligence della Camera, e che è destinata a sollevare le critiche dell’opposizione democratica. Non solo perché intendono chiudere cos” l’inchiesta ma anche perché quei repubblicani sono convinti che le azioni del Cremlino non siano state pensate per favorire il miliardario di New York nella sfida contro la democratica Hillary Clinton nella corsa verso la Casa Bianca, tesi opposta a quella sostenuta dall’intelligence Usa.

Gli elettori del diciottesimo collegio della Pennsylvania eleggeranno domani un nuovo membro della Camera degli Stati Uniti. A sorpresa, si tratta di un confronto senza un chiaro favorito, nonostante si tratti di una zona di elettori bianchi e appartenenti alla classe operaia,
ugg outlet uk Converse fa causa a 31 società
in mano repubblicana dal 2002 e che ha votato massicciamente per Trump e Romney alle ultime due presidenziali; di fronte, il democratico Conor Lamb, 33 anni, ex procuratore, e Rick Saccone, 60 anni, parlamentare statale che una volta si è descritto come “un Trump prima che Trump fosse Trump”.

L’era travagliata di Rex Tillerson al dipartimento di Stato è finita. L’ex Ceo di Exxon Mobil va ad aggiungersi al lungo elenco di persone silurate dal presidente americano. In un tweet, Donald Trump ha scritto che Mike Pompeo, il direttore della Cia, diventerà il nuovo numero uno della diplomazia americana. “Farà un lavoro fantastico! Grazie a Rex Tillerson per il suo servizio! Gina Haspel diventerà il nuovo direttore della Cia, la prima donna a essere scelta [per questo incarico]. Congratulazioni a tutti!”, recita il cinguettio del leader Usa.

Leonardo vuole crescere ancora di più nei servizi spaziali della geoinformazione, un mercato mondiale da 8,3 miliardi di euro che nel giro di al massimo un decennio è visto raddoppiare in valore. Per farlo, il colosso italiano dell’aerospazio ha deciso di puntare su una costellazione speciale di mini satelliti per l’osservazione della Terra con cui arrivare a distinguersi come “global data operator”. Perché ormai, l’obiettivo non è quello di fornire alla clientela immagini satellitari ma informazioni da esse estratte attraverso la capacità di elaborazione dei dati.

Leonardo vuole crescere ancora di più nei servizi spaziali della geoinformazione, un mercato mondiale da 8,3 miliardi di euro che nel giro di al massimo un decennio è visto raddoppiare in valore. Per farlo, il colosso italiano dell’aerospazio ha deciso di puntare su una costellazione speciale di mini satelliti per l’osservazione della Terra con cui arrivare a distinguersi come “global data operator”. Perché ormai, l’obiettivo non è quello di fornire alla clientela immagini satellitari ma informazioni da esse estratte attraverso la capacità di elaborazione dei dati.

E adesso inziano le intense attività di lobby. In vista dell’introduzione, dal 23 marzo, di dazi del 25% sull’acciaio e del 10% sull’alluminio in arrivo negli Stati Uniti da “tutti i Paesi fatta eccezione per il Messico e il Canada”, i governi stranieri si preparano a fare nuovamente pressione. L’obiettivo è uno solo: essere esentati dalla misura controversa voluta da Donald Trump. In prima fila potrebbero esserci Brasile, Cina, Corea del Sud, Giappone, Germania e Turchia,
ugg outlet uk Converse fa causa a 31 società
i cui ordini potrebbero subire il colpo più duro visto che la prima economia al mondo importa da loro l’acciaio di cui necessita.

ugg triplet button Costume Moda Immagine

ugg womens shoes Costume Moda Immagine

Dal 26 gennaio al 9 aprile 2017, le Sale museali di Palazzo Morando Costume Moda Immagine ospitano la mostra BLAHN The Art of Shoes a cura di Cristina Carrillo de Albornoz, promossa da Comune di Milano Cultura, Direzione Musei Storici, prodotta e organizzata da Arthemisia Group in collaborazione con Manolo Blahn Palazzo Morando la sede deputata alla conservazione e alla valorizzazione del ricchissimo patrimonio di abiti e accessori antichi e moderni del Comune di Milano. La civica raccolta di calzature attualmente comprende circa 300 esemplari databili tra il XVI e il XX secolo: dalle scarpe rinascimentali ritrovate durante gli scavi intorno all del Castello Sforzesco di Milano, all moda. La mostra si configura quindi come un di reciproca valorizzazione, tra l antico musealizzato e le moderne creazioni dello stilista.

Prima esposizione in Italia dedicata all couturier spagnolo, nelle stanze della Pinacoteca e dell Morando Attendolo Bolognini in mostra una nutrita selezione di scarpe (212 modelli) e disegni (80) che coprono 45 anni di attivit dello stilista.

La mostra un irripetibile per ammirare le migliori creazioni calzaturiere, vere e proprie opere d che proprio in Italia, nell milanese, prendono forma in aziende che ancora portano avanti una vocazione artigianale. Ma non solo: l intende raccontare ed evocare la profonda influenza che l e la cultura italiana hanno avuto e hanno ancora oggi sullo stilista. Dalla scultura greco romana al barocco, dal capolavoro di Luchino Visconti Il Gattopardo ai coralli di Sicilia, tutto questo e molto altro ancora si ritrovano nelle scarpe visionarie di Manolo Blahn Milano stata scelta dallo stilista per il suo forte legame con l patria dell e dell riconosciuti in tutto il mondo, e Palazzo Morando Costume Moda Immagine, proprio in virt della sua stessa vocazione, la cornice prestigiosa e ideale per ospitare questa mostra.

Custoditi nell privato dello stilista che conta oltre 30.000 modelli, Manolo e la curatrice Cristina Carrillo de Albornoz hanno selezionato 212 scarpe e 80 disegni. Questi ultimi rappresentano una riflessione personale del lavoro del grande designer e attraverso la loro essenza rivelano le sue passioni, che sono la fonte della sua ispirazione: le espressioni artistiche quali l l la letteratura e il cinema, la botanica, la cultura di paesi quali l la Russia e la Spagna nonch la storia del XVIII secolo.

La mostra divisa in sei sezioni che esaminano i temi costanti e ricorrenti della carriera di Manolo Blahn La prima sezione, la pi vasta, intitolata Core in cui sono esposte le calzature dedicate a personaggi storici e contemporanei che hanno ispirato o avuto un ruolo importante nella vita di Blahn da Alessandro Magno a Brigitte Bardot, sino a Anna Piaggi, leggendaria direttrice di Vogue Italia.

La seconda,
ugg triplet button Costume Moda Immagine
Materiali, comprende una selezione di scarpe che illustrano l per il dettaglio elaborato e la ricchezza di materiali e colori usati con maestria squisita.

La terza sezione esamina la sua passione per l e l e il modo in cui queste ispirano le sue La quarta sezione, Gala, espone una selezione delle scarpe pi fantasiose dello stilista mettendo in evidenza la sua ironia e creativit in questa sezione sono presenti le scarpe Marie Antoinette.

La quinta sezione dedicata alla natura, al suo profondo amore per il mondo botanico, evidente fin dalla prima collezione.

Nell sezione sono esaminate le varie influenze geografiche e ambientali: qui sono i modelli ispirati a Spagna, Italia, Africa, Russia, Inghilterra e Giappone.

Il pubblico della mostra potr immergersi nella vita straordinaria di Blahn grazie alle immagini esclusive che lo ritraggono al lavoro e grazie ai suoi disegni artistici.

In questa visione unica del del design e del colorato universo di Manolo Blahn la mostra invita il pubblico a pensare la scarpa in modo diverso, al di l della moda e a considerarla come puro oggetto, fantasioso e dinamico: una forma d’arte con personalit propria e indipendente.

Oltre alle calzature di Manolo Blahn nelle Sale museali del palazzo esposto un piccolo nucleo di scarpe provenienti dalla collezione delle Civiche Raccolte Storiche selezionato da Chiara Buss, storica del costume e del tessuto. Non tanto un confronto, quanto una sorta di controcanto dove i modelli antichi convivono con le creazioni di Manolo, impreziosendosi a vicenda e, al contempo, rendendo chiaro il percorso creativo che ha caratterizzato l della calzatura nel corso di cinque secoli, dal Cinquecento sino ai primi anni Novecento.

L accompagnata dal catalogo firmato da Cristina Carrillo de Albornoz e pubblicato in edizione italiana Skira e in edizione inglese Rizzoli. Il volume raccoglie le conversazioni tra Manolo e la curatrice, attraverso un elenco dalla A alla Z guida il lettore alla scoperta delle motivazioni e passioni dello stilista.

Dopo Milano, la mostra approder al Museo dell di San Pietroburgo in quella Russia che stata per Blahnik una fonte d costante; passer poi al Museum Kampa di Praga nella Repubblica Ceca, patria del padre dell infine sar ospitata al Museo Nacional de Artes Decorativas di Madrid, quale omaggio di Manolo Blanh alla sua terra natale. Meta del 2018 sar il prestigioso Bata Shoe Museum di Toronto, in Canada.
ugg triplet button Costume Moda Immagine

ugg caspia cos Bruno Morchio tiene piede in due scarpe

come pulire gli ugg cos Bruno Morchio tiene piede in due scarpe

Ospedaletti I passi incrociati del cuore sanno essere oscuri e portare anche alla disperazione come certi vicoli di Genova, freddi e ruvidi, assediati dal vento e dallo sfregio del tempo. Un tratto comune a tanti luoghi della Liguria, sar anche per questo che Ospedaletti accoglie con calore la presentazione ne pomeriggio di sabato 20 gennaio del libro piede in due scarpe Rizzoli editore, di Bruno Morchio, scrittore famoso ed identificato dai pi con l’investigatore privato Bacci Pagano, uomo concreto e disilluso, analfabeta dei sentimenti, ma capace di cogliere la poesia dei concerti per pianoforte di Mozart.

La stessa musica che ascolta con passione Bruno Morchio, magari semplicemente con l’iPod, mentre scrive nel weekend alzandosi molto presto alla mattina. Del resto la professione relega la scrittura in questo spazio, ma da aprile Morchio sar finalmente un uomo di lettere a tempo pieno. ho riscoperto il barocco e la musica di Arcangelo Corelli, ascolto anche i cantautori,
ugg caspia cos Bruno Morchio tiene piede in due scarpe
ma non quando compongo perch le parole mi distraggono e il pi delle volte cerco il silenzio Chi preferisce chi cr degli ulivi chi ancora la versione insolita del detective innamorato de spaventapasseri mentre una professoressa di Imperia rimasta innamorata del libro fuori da ogni comune denominatore profumo delle bugie

Anche piede in due scarpe diverso dagli altri: intanto non un noir ma un giallo classico di matrice anglosassone e vi si racconta soprattutto la Genova del Porto in festa per le celebrazioni dei 500 anni della scoperta dell’America ( ambientato infatti nell’inverno del 1992), ma c’ anche il retrogusto amaro di Mani Pulite che si affaccia, e poi un nuovo protagonista: Diego Ingravallo. Un nome che richiama subito alla mente il commissario del romanzo di Carlo Emilio Gadda. Del resto gi la tesi di laurea di Bruno Morchio con Edoardo Sanguineti era su cognizione del dolore di Gadda Non solo una citazione letteraria o una piega filosofica, ma anche un ritratto prettamente fisico, con tratti tipicamente mediterranei.

Ad affiancare il commissario Ingravallo, lo psicologo Paolo Luzi (benedetto da folgorazioni che sconfinano al limite della normalit una giovane imputata dai capelli rossi, il padre di Luzi, un idraulico in pensione, ed un’eccentrica aristocratica, la marchesa Federica Brignole Sale.

Forse proprio queste ultime due figure sono formidabili: l’idraulico afflitto dalle donne e dal vizio del gioco che vede la rete idrica come l’antesignana di internet. La Marchesa Brignole Sale invece diverte con il linguaggio tipico di buona parte della nobilt capace delle pi alte raffinatezze e delle pi basse voragini con termini e locuzioni irripetibili.

Caratteristica fondante dei suoi lavori come spiega Diego Marangon commistione tra la psicanalisi e l’amore per la letteratura che ha particolare successo affrontando anche generi diversi dal noir L’insegnamento? Quello che non ci sia illusione pi grande per l’uomo del poter vivere in modo identico, giorno dopo giorno. vita cambiamento dice per Il Secolo XIX Bruno Morchio nulla uguale a se stesso. Pensare che tutto possa rimanere immutato un’illusione. La vita perdita, cambiamento. Non possibile conservare nulla Una certezza per rimane per i fan di Bruno Morchio: quest’anno torna Bacci Pagano con un libro sull’inizio della carriera del detective negli anni Ottanta dopo il carcere, i vari pellegrinaggi negli Stati Uniti,
ugg caspia cos Bruno Morchio tiene piede in due scarpe
Cuba ed Africa.