ugg classic il Palermo fa causa alla Serie B

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Il Palermo non ci sta e, dopo il comunicato della Lega Serie B che confermava l di rinvii della gare di Serie B nonostante i numerosi calciatori chiamati dalle proprie nazionali, ha rilasciato un contro comunicato in cui minaccia di passare alle vie legali contro la Lega B perch sta pregiudicando il rendimento sportivo del club.

Ecco il testo del comunicato

Con grande disappunto l Citt di Palermo si vede punita da una organizzazione che la penalizza togliendogli la competitivit per gli impegni nazionali dei suoi giocatori.

davvero contro i valori sportivi la situazione delle assurde regole italiane attuali (a differenza di regole come quelle del campionato inglese), che possono provocare ingenti danni sportivi ed economici e pregiudicare le possibilit di promozione in serie A.

Incaricheremo il nostro ufficio legale per intraprendere tutte le azioni atte a garantire il giusto valore sportivo delle competizioni del campionato di Serie B e gli eventuali risarcimenti per gli ingenti danni provocati.
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ugg caspia boots Il segreto di una buona bistecca ma non solo si chiama Maillard

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La reazione chimica più importante di tutta la cucina è sicuramente la reazione di Maillard. Se cuocendo un cibo questo si “imbrunisce” quasi sempre è opera di questa reazione, che avviene ad alte temperature, tra i 140C e i 180 C, tra gli amminoacidi delle proteine e gli zuccheri. La potete vedere in azione quando friggete le patatine, quando cuocete del pane, una torta, o una bella bistecca.

La carne di manzo contiene zuccheri a sufficienza per far avvenire la reazione. Altre carni invece sono più povere di zuccheri, e quindi a volte si aggiungono direttamente oppure usando una marinata: il vino ad esempio contiene zucchero, come pure il limone. Nell’anatra all’arancia ad esempio quest’ultima fornisce lo zucchero perché avvenga la reazione di Maillard. E che ne dite dell’uso del miele per glassare alcune carni? Non tutti gli zuccheri hanno voglia di reagire con gli aminoacidi: solamente gli zuccheri che i chimici chiamano “riducenti” (una sostanza riducente è l’opposto chimico di una sostanza ossidante). Purtroppo il caro vecchio zucchero comune, il saccarosio, non fa parte della categoria. In presenza di acidi però (e una marinata è sempre acida) il saccarosio si scinde nei suoi due componenti: il glucosio e il fruttosio, o se preferite chiamarli con i loro vecchi nomi, rispettivamente destrosio e levulosio. Questi zuccheri, a differenza del saccarosio, possono reagire nella reazione di Maillard.

Louis Camille Maillard non era un cuoco, e nemmeno un chimico interessato al cibo, come era invece Justus von Liebig (si, proprio quello dell’estratto di carne). Era invece un medico interessato al metabolismo cellulare, e studiò come gli aminoacidi, i mattoncini che costituiscono le proteine, possono reagire con gli zuccheri presenti nelle cellule. In cucina queste reazioni sono estremamente importanti per creare, ad esempio, il tipico sapore di carne arrosto. Ho scritto “creare” perché le molecole responsabili del sapore di una buona Fiorentina cotta alla perfezione non esistono nella carne prima della cottura. la reazione di Maillard che forma diverse centinaia di piccole molecole odorose, responsabili di molte delizie culinarie. I dettagli di questa reazione non sono ancora noti perfettamente, soprattutto perché a seconda della temperatura a cui avviene la reazione, e del tipo di zuccheri e di aminoacidi coinvolti, si formano composti diversi, che quindi impartiscono un gusto diverso al cibo. Questa enorme variabilità, ancora studiata dai chimici, viene sfruttata inconsapevolmente dai cuochi per ottenere piatti con gusti e aromi differenti. L’insieme di molecole sintetizzate sempre ha un colore marrone/bruno, osservabile sulla superficie di una bistecca cotta a puntino.

Una molecola in particolare è associata al gusto di carne arrostita, ed è il bis(2 metil 3 furil) disolfuro. Immagino non vi stupirà apprendere che è una sostanza usata anche nell’industria alimentare per creare il “gusto di carne”. Non c’è ovviamente nulla di male in questo (figuriamoci se io, un chimico, ho dei problemi con le molecole di sintesi ).

Però le reazioni di Maillard che avvengono cuocendo un pezzo di carne generano centinaia di molecole diverse, che forniscono un gusto e un aroma molto più complesso di quello che può fornire una singola molecola.

La reazione di Maillard in azione

Una condizione necessaria perchè la reazione di Maillard avvenga velocemente è che la temperatura raggiunga almeno i 140 C. Questo significa che l’imbrunimento può avvenire solo sulla superficie della carne: internamente è sempre presente dell’acqua che le impedisce di superare i 100 C. Perché la reazione avvenga però, la superficie la padella (non avendo la brace a disposizione) deve essere sufficientemente calda. Un errore comune, cuocendo una bistecca in padella, è di metterla a cuocere quando la temperatura è ancora troppo bassa. Aggiungendo il pezzo di carne la temperatura scende ulteriormente, e invece di una bistecca ci ritroviamo con la proverbiale poco appetibile suola di scarpe.

Ricetta: La bistecca

Prendete le vostre bistecche, ovviamente un taglio tenero, con poco tessuto connettivo ma possibilmente con piccole venature di grasso inframmezzate al muscolo per mantenere morbida la carne dopo la cottura. Mi raccomando che non sia troppo bassa e che sia di spessore uniforme. Se la carne è già tenera, un filetto o un sottofiletto ad esempio, la cottura serve più che altro a distruggere i microorganismi presenti ed a svilupparne il gusto. Asciugatele ben bene con della carta assorbente da cucina. La superficie della bistecca deve essere ben asciutta perché, come abbiamo visto, l’acqua è nemica delle reazioni di Maillard. Se volete salate e pepate a piacere entrambi i lati delle bistecche. Se avete sentito che questo non si deve fare perché altrimenti la carne diventa secca e dura, beh, non è vero. La cottura è troppo veloce perché i fenomeni di osmosi possano estrarre i succhi dalla carne.

Se la vostra bistecca è sufficientemente grassa, non è necessario aggiungere olio. Se invece è un taglio particolarmente magro, potete spalmare per bene con le mani un filo di olio su entrambi i lati della carne. L’olio serve solamente per trasferire velocemente e in modo uniforme il calore, non contribuisce al sapore. Ma quale olio? E il burro? No, il burro per le bistecche sarebbe meglio non usarlo. Non può essere scaldato alle temperature necessarie senza che cominci a bruciare. Per lo stesso motivo l’olio extravergine di oliva non è molto adatto. Nonostante quanto spesso si sente dire, l’olio extravergine ha un basso punto di fumo e si degrada a temperature più basse di altri oli. In più è un peccato distruggere il suo sapore con queste alte temperature. Con quel che costa poi. Potete sempre aggiungerne un filo dopo la cottura se volete. Molto meglio l’olio di oliva normale, o anche altri oli vegetali ad alto punto di fumo (arachidi ad esempi). Fanatici dell’extravergine a tutti i costi astenersi prego . Potete anche aggiungere un filo d’olio alla padella, invece che oliare la carne, ma attenzione che iniziando a scaldare così poco olio a freddo, in alcuni punti della padella potrebbe bruciare. Prendete ora una padella di metallo. Anche la ghisa va bene. Le reazioni di Maillard sono favorite dal metallo mentre in una padella antiaderente l’imbrunimento è più difficile. Cominciate a scaldare la padella vuota a fuoco medio alto. Se la padella è di buona qualità, spessa e pesante per distribuire bene il calore e mantenerlo a lungo, potreste anche metterci un paio di minuti per riscaldare bene la padella. Quando la padella è molto calda potete adagiare le bistecche. Attenzione a non “affollare” troppo la padella: la temperatura si abbasserebbe troppo e non ci sarebbe spazio a sufficienza per far evaporare l’acqua, che comincerà a raccogliersi sul fondo, abbassando la temperatura a 100 C. Otterreste delle orride bistecche bollite, grigie perché le reazioni di Maillard non sono avvenute, asciutte perché le proteine della carne sono coagulate strizzando fuori i succhi, e dure perché stracuocendo le fibre si sono contratte e accorciate. La carne tenera va cotta il più velocemente possibile ad alta temperatura. Avete adagiato le bistecche, la carne sfrigola, l’olio schizza e si sviluppa anche un poco di fumo. Ebbene sì, cucinare bene spesso implica sporcare e affumicare un po’ la cucina . A questo punto occorre sangue freddo: i cuochi alle prime armi (anche io facevo così ) temono che la carne possa attaccare alla padella e cercano di muovere o girare le bistecche per evitarlo. Bene, appena adagiate le bistecche sul fondo allontanatevi! Lasciate che attacchi e non toccate la carne! Questo favorirà le reazioni di Maillard. Vedrete che dopo uno o due minuti la carne si staccherà da sola dalla padella, ma non vi azzardate a girarla fino a quando, sbirciando sotto un lembo, non vedrete il caratteristico colore bruno. Tenete il fuoco sotto controllo: la temperatura deve essere sempre abbastanza alta, ma non eccessiva perché a temperature prossime ai 180 C cominciano a formarsi anche composti tossici, bruciacchiati e poco appetitosi. Se la bistecca è molto alta, dovrete aspettare anche alcuni minuti prima di girarla. Insomma, lasciate che la reazione di Maillard faccia il suo corso. Cuocete fino a raggiungere la cottura desiderata: al sangue o media (non ditemi che la volete ben cotta! un vero peccato cuocere così tanto una bistecca. La farete diventare dura e secca. Soldi buttati a mio parere). Ricordatevi che internamente la carne deve rimanere umida e rosa. Finita la cottura adagiatela su un piatto, copritela con dell’alluminio, e aspettate un paio di minuti prima di mangiarla: in questo modo darete modo ai succhi interni di ridistribuirsi, e reidratare le zone della bistecca più asciutte. Pensate a quello che è successo durante la cottura: la superficie della carne è a contatto con il metallo caldissimo: i succhi che fuoriescono dalla carne immediatamente vengono vaporizzati (tra parentesi, è un mito e una leggenda che la crosticina esterna possa “sigillare” i succhi. Un altro dei tanti miti culinari che non ne vogliono sapere di morire. Un po’ come i coccodrilli nelle fogne di New York. Ne riparleremo). Il vapore generato dal contatto con il metallo spinge l’acqua verso l’interno della carne, dove la temperatura è più bassa. A fine cottura la parte esterna della bistecca, quella più vicina alla crosta, è più disidratata. Lasciar riposare la bistecca per alcuni minuti da il tempo ai liquidi di redistribuirsi internamente. Le proteine che si erano “strizzate”, un po’ come quando si strizza un asciugamano attorcigliandolo, diminuendo la temperatura si allentano un poco, riprendendosi un po’ di acqua. Se tagliate in due una bistecca appena cotta uscirà parte del liquido accumulato all’interno. Aspettando qualche minuto il liquido migrerà nelle zone più disidratate e, tagliando la bistecca, ne fuoriuscirà di meno. Dopo aver cotto le bistecche, guardate il fondo della vostra padella di metallo (se avete usato quella antiaderente non sarete così fortunati): vedete quei grumi marroncino? Sono i fondi. Gusto allo stato puro. I prodotti della reazione di Maillard. Non vi azzardate neppure a buttare direttamente la padella in lavastoviglie o nel lavandino. Potete invece utilizzare un liquido per deglassare quel ben di Dio. Vediamo come: eliminate l’eccesso di grassi e oli avendo cura di non gettare le particelle o il liquido bruno. Se la padella è ancora calda potete semplicemente aggiungere un po’ di liquido (vino, ma anche acqua o birra o succhi, a seconda dei gusti. Sperimentate!) e raschiare il fondo con una spatolina per aiutare le particelle a disciogliersi. Se necessario riaccendete il fuoco per concentrare il liquidi. Potete versare questo “succo di bistecca” sulla carne, oppure utilizzarlo per farne una salsa, come spesso prescrive la cucina francese.

Se la bistecca è molto alta, c’è sempre il rischio che possa bruciare esternamente prima che possa cuocere all’interno al grado desiderato. Una soluzione poco ortodossa, ma sicuramente con una base scientifica, è quella di finire la cottura al forno! L’ho visto fare negli USA, paese forse con poca tradizione culinaria, ma che sicuramente di bistecche (beef steak) se ne intende! L’idea è di dare prima una passata in padella, diciamo un minuto per lato, alla carne in modo che avvenga la reazione di Maillard. Formata la crosticina marrone si trasferisce la padella in un forno preriscaldato a 250 gradi (ovviamente la padella non deve avere un manico di plastica o di legno ). Dopo due o tre minuti giriamo la bistecca, e dopo altri due o tre minuti la togliamo dal forno. In questo modo permettiamo al calore del forno, più basso e più uniforme, di cuocere l’interno della bistecca, lasciandola succosa, senza correre il rischio di bruciare l’esterno.

Scommetto che qualcuno di voi starà pensando “che esagerazione sprecare così tante righe per spiegare come si cucina una bistecca”. Chiamatela deformazione professionale, ma non dovete considerare questa come una normale ricetta. Dopo tutto l’ho scritto fin dall’inizio che questo non è un blog di cucina. Consideratela piuttosto un “esperimento culinario”. Osservare una bistecca mentre cuoce può offrire molti spunti di riflessione e far scaturire molte domande. Un po’ come guardare le stelle. Ad esempio: perché si dovrebbe girare la bistecca solo una volta? E’ solo una Leggenda urbana? Qualcuno suggerisce invece di continuare a girare, ogni 30 secondi, per mantenere più costante la temperatura interna. Oppure, non si potrebbero invertire gli eventi, quindi prima cuocere a bassa temperatura lentamente, per mantenere l’interno succoso, e solo successivamente creare i composti di Maillard?

Cercate di guardare alle ricette con spirito scientifico, non date mai nulla per scontato, non fidatevi troppo della “tradizione” e chiedetevi sempre il perché di certe prescrizioni. Nel cercare di dare una risposta alle domande che ci poniamo possiamo ampliare le nostre conoscenze di cosa succede nei nostri piatti preferiti, migliorare la loro preparazione e diventare, si spera, buoni cuochi.

Alla prossima, Dario Bressanini

Cotta a temperature troppo basse. Le reazioni di Maillard non sono avvenute. Probabilmente dell’acqua si è accumulata nella padella bagnata.

La carne era appena stata tolta dal frigorifero

Aumentare la temperatura della padella, aspettare di più prima di mettere a cuocere. Non mettere troppo bistecche contemporaneamente. Asciugatela.

Toglietela mezz’ora prima dal frigorifero

.è secca

Cotta troppo. La carne deve rimanere succosa e rossa/rosa

Era stata surgelata in precedenza

Cuocete per meno tempo

yopenzo 18 maggio 2017 alle 17:57

fabrizio, i grumi marroncini non sono tossici. Sono quelli neri perché bruciati a esserlo. Quindi per poter operare una deglassatura è necessario aver cura di non bruciare il fondo residuo che non è proprio evidente o di bruciarlo il meno possibile, sia per i motivi che citi tu, sia perché darebbe un gusto sgradevole alla deglassatura. Filtrare il fondo ottenuto è utile per eliminare le particelle bruciate che sono quasi insolubili (sempre che queste siano poca roba). Magari qualche cuoco vero di passaggio potrebbe dare qualche dritta per non bruciare il fondo. Lo punti in direzione della padella/piastra che stai riscaldando e vedi la temperatura a cui è arrivata, evitando di surriscaldarla troppo. Comunque, in dipendenza anche del tipo di padella, le salsicce si attaccano anche ben prima di raggiungere temperature eccessive. Non aver paura ad usare il fuoco e lascia che il calore faccia il suo dovere, le salsicce si staccheranno da sole senza carbonizzare

coletti 23 maggio 2017 alle 22:59

Fabrizio, rigirale pure tutte le volte che vuoi, anche ogni 30 40 secondi, non succede nulla, anzi. Per la temperatura io metto una fettina sottile di cipolla ( ho “sempre” una fettina di cipolla a portata di mano in cucina! ma penso che vada bene qualunque cosa di simile), se dal caso ( padella bastarda) appena “untata” e quando comincia a colorarsi capisco che è ora per la bistecca. Come dice Luca, il rosso (fino a marroncino ) fa bene allo spirito, bisogna fare attenzione e fermarsi in tempo prima che diventi nero, perchè allora fa male in tutti i sensi ( ogni riferimento politico è puramente casuale ).

Devo dire che, patito di carne rossa, sono arrivato da solo dopo svariati anni di “esperimenti” più o meno allo stesso procedimento. Semplicemente ora ho sfatato il mito del “non salare durante la cottura”!
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Lecco in fermento per l di domani sera tra la formazione locale e l che torna ad esibirsi allo stadio dieci anni dopo la partita vinta dai nerazzurri per 0 4 contro i blucelesti all allenati da Giuseppe Sannino (gol di Adriano, Obafemi Martins, Z Maria e Alvaro Recoba). In pochi giorni sono stati bruciati praticamente tutti i biglietti disponibili per quello che in riva al lago sta assumendo i contorni del vero e proprio evento. Anche se si rischiato un piccolo incidente diplomatico tra il patron Daniele Bizzozzero e i tifosi: il numero uno del Lecco aveva infatti annunciato che per ospitalit avrebbe fatto suonare l dell prima della partita; i sostenitori per si sono ribellati e allora domani dai megafoni del piccolo impianto lecchese partir solo l del club lariano.

10:45 ODDO: “INTER SQUADRA FISICA CHE VIVE SULLE INDIVIDUALIT. JANKTO? NON ANCORA PRONTO PER UNA BIG” 10:30 CDS INTER, DE VRIJ E GORETZKA OBIETTIVI PER GIUGNO 10:15 TS MERCATO INTER, PASSA TUTTO DA J. MARIO: SI LAVORA A UNO SCAMBIO CON PASTORE. MATA MKHITARYAN ALTERNATIVE 10:00 GDS VERSO SASSUOLO INTER, SPALLETTI PENSA A QUALCHE CAMBIO: DENTRO JOAO CANCELO E NAGATOMO? 09:45 TS BORSINO INTER: SCENDE RAMIRES, SALE ALEX TEIXEIRA 09:30 CDS JOAO MARIO RISTABILITO: ORA PUNTA IL SASSUOLO 09:15 TS INTER, OBIETTIVO ESTERNO D’ATTACCO: DA VERDI A DEULOFEU, PASSANDO PER DI FRANCESCO: TUTTI I NOMI 09:00 CDS INTER MKHITARYAN: VIA LIBERA DELL’ARMENO. RAIOLA. 08:45 CORSERA INTER COSTRETTA AL MERCATO CREATIVO. SPALLETTI A GENNAIO AVR RINFORZI

Finalmente, mi viene da dire. Finalmente siamo inciampati, con buona pace di quelli che il VAR vi aiuta, quelli che siete in alto solo per fortuna, quelli che ritiro la squadra dal campionato, c un complotto per far andare avanti l quelli che abbiamo p.
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ugg torino Il Telese Terme presenta assetto societario e squadra

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Serie C1 Femminile, il punto sulla tredicesima giornata. Il Marcianise vince e lancia la sfida alla Bisaccese, Calvi retrocesso in C2. Successo Koine e testa al match con il Progetto Sarno

Virtus Libera, patron Giovanni Castagliuolo: “Felice per la prestazione ed il risultato”

Continua senza interruzioni il progetto dell Telese Terme Calcio a 5 che anche quest militer nel campionato di serie C2. Importanti cambiamenti si presentano nella pianta societaria che, grazie alle nuove adesioni, ha allargato notevolmente i consensi. Le nuove adesioni e la nuova assemblea dei soci hanno permesso il naturale rinnovamento delle cariche nel consiglio direttivo. Eletto nuovo presidente Carlo Carafa che succede a Giovanni Di Gioia; la carica di Vice Presidente viene assegnata a Francesco Calavitta, mentre Giovanni di Gioia svolger il ruolo di segretario. Armando Rinaldi sar il nuovo tesoriere, mentre il ruolo di Direttore Sportivo nelle mani di Paolo Pacelli con vice Amedeo Ceniccola. Nuovo, in parte, il consiglio direttivo composto dall Lello Alfano affiancato, per la prima volta, da Giuseppe Sansari e da Giuseppe Cermola che avr il compito di curare L Sponsor e la promozione delle attivit della squadra.

Alla guida della squadra ci sar ancora Mister Alfonso Iuorio che ha creduto sin dall in questo progetto. Il tecnico, che lo scorso anno ha guidato i telesini ai play off, commenta: l dello scorso anno ha fatto crescere tutti e sarebbe stato un peccato non continuare questo percorso; Telese Terme sta diventando una delle piazze pi importanti per la crescita e lo sviluppo del calcio a 5 in provincia di Benevento e anche per questo sono felicissimo ed onorato per la conferma. Il suo vice sar Maurizio Acero che ha deciso di appendere le scarpe al chiodo e di provare questa nuova avventura: volevo iniziare questo nuovo percorso subito e sono felice di poterlo fare a Telese Terme con una dirigenza che ha programmi ambiziosi.

Tra i giocatori sono stati confermati il capitano Antonio Malgieri e il gladiatore Stefano Marocco insieme a Angelo Giordano e ai portieri Massimo D e Mario Girardi. Per il Direttore Sportivo Pacelli e per il suo vice Ceniccola stata una estate senza tregua per dar vita ad un gruppo all delle aspirazioni della dirigenza. Immediato l di Tony Barbato, jolly del Futsal Gladiator, e di Marcello Scialla (classe 1986) ex nazionale Under 21 convocato da Paolo Minicucci. Ma nella calda estate telesina si susseguono i colpi di mercato con l di Carlo Esposito, centrale laterale, proveniente dalla C1, che vanta importanti esperienze anche in B con il Marigliano e del bomber di razza Paolo Iervolino che ha militato nel campionato di serie A2 con la Barrese e che ha sempre giocato tra la serie B e C1: bomber da 50 goal a campionato, vecchia conoscenza del calcio a 5 campano. Avviate da tempo le trattative per portare nella valle telesina anche Vito Aprile talento della C1. Il veterano dirigente Alfano afferma: la dirigenza ha sin dall avuto l di costruire un gruppo in grado di reggere il confronto con le grandi del campionato di C2; abbiamo costruito una squadra per essere competitivi in questo campionato; vogliamo migliorare rispetto allo scorso anno e per ora la campagna acquisti termina qui, ma siamo pronti ancora a qualche piccolo sforzo se necessario.

Raggiante il nuovo Presidente Carafa: sono contento del lavoro fin qui svolto e penso che oltre ad una bella squadra, abbiamo creato una eterogenea ma coesa compagine societaria. La voglia di far crescere questo sport ha spinto i vecchi dirigenti ad accettare senza remore chiunque fosse interessato a partecipare attivamente a questa esperienza per il bene del paese e dello sport. Il nostro interesse non personale ma per il sociale, per la comunit telesina e per questo colgo l per ringraziare tutta l Comunale di Telese Terme, gli sponsors che hanno confermato la loro fiducia, i nuovi che da quest faranno parte della nostra Area Sponsor e ringrazio anticipatamente quelli che verranno, che crederanno nel nostro programma serio, trasparente e ambizioso, offrendoci il loro sostegno. Infine mi auguro che i tifosi riempiranno il palazzetto Foschino premiando i nostri sforzi perch per raggiungere grandi traguardi adesso abbiamo bisogno di loro.

Il Direttore Sportivo Pacelli: una buona squadra, senza dubbio, quella che abbiamo costruito fino ad ora. Questo anno vogliamo il massimo della professionalit da parte di tutti e chiederemo allo staff tecnico e agli atleti il massimo impegno e la massima seriet I nostri ragazzi devono lottare ogni partita sentendosi onorati di indossare la maglia de Telese Terme.

Un programma ambizioso quello della rinnovata societ telesina che non nasconde obiettivi importanti e soprattutto una programmazione triennale che attende l di uno sponsor che lo affianchi in questo percorso. il caso di dire: chi crede in questo progetto si faccia avanti!.
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outlet ugg online Il racconto delle tre serate per ricordare Gino Bartali a Terontola

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Nel piazzale del Dopolavoro Ferroviario Café di Terontola, tre serate hanno fatto da manifestazioni collaterali al Ciclopellegrinaggio Terontola Assisi Bartali Postino per la Pace Il programma chiamato i colori del mondo aveva previsto, nella serata di venerdì 12, la sfilata di moda. Un folto pubblico ha potuto assistere al défilé di ragazzi e ragazze dilettanti che indossavano abiti dei negozi di abbigliamento Monroe di Camucia, Lisa di Arezzo Martini di Camucia, Silvia di Camucia e di Terontola.

Le acconciature erano curate da Pepe Donna e e Capricci mentre la bigiotteria era presentata da Queen di Cortona, gli occhiali forniti di Ferri di Camucia e le scarpe e le borse di Borse di Camucia. Gli addobbi floreali e i bouquet forniti rispettivamente dall e dal negozio Maia entrambi di Terontola.

L della cantante Giovagnini Benedetta, che ha presentato tre suoi successi, è stata una delle attrazioni della serata, ed ha riscosso un notevole successo, come pure la performance della sua giovanissima allieva Capecchi Maria Chiara, che ha cantato con grande emozione.

Un breve intermezzo musicale è stato eseguito dai due giovani violinisti Giannini Alberta e Mercatelli Lorenzo di Perugia, che con i loro violini sono entrati perfettamente in sintonia con la serata.

La serata si è conclusa con l di giovanissimi ragazzi della Scuola di Ballo Star Academy di Camucia,
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che con la loro bravura e gli aggraziati movimenti hanno raccolto un lungo applauso.

Negli intermezzi della serata un gruppo di bambini è più volte salito sul palco con piccoli mazzi di fiori provocando applausi e una palese commozione nel volto dei genitori e dei nonni.

La serata di sabato 13 era dedicata al concerto del cantante Luigi Grechi de Gregori, che oltre a tante sue canzoni, si è esibito nella sua famosa canzone bandito e il Campione E stata poi la volta del gruppo rock di Arezzo che il 21 agosto sul palco dell café, era risultato vincitore del concorso canoro Rock Battle 14, dopo la delle Gavette alla quale ha partecipato Mr. Mnisi, Ntombentle Jacqueline Mpongoshe e Giuseppe Sorgini, quali rappresentanti dell del Sud Africa, insieme, tra gli altri, all alla Provincia di Arezzo Rita Mezzetti Panozzi e ai Consiglieri del Comune di Cortona Lorena Tanganelli e Gianluca Fragai, all del Comune di Tuoro Mariella Billi, si è potuto assistere alla proiezione del film documento segno di Maggio del regista Angelo Mazzola. A questa proiezione erano presenti i figli del regista e l Clive Griffitht interprete del narratore degli eventi bellici e religiosi descritti nella pellicola.

Alla manifestazione i colori del Mondo hanno aderito alcuni esercizi commerciali addobbando la propria vetrina con biciclette, maglie e materiale storico del ciclismo partecipando così al concorso vetrine Una commissione di esperti in addobbi sta valutando le immagini per stilare una graduatoria
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In un rilasciata durante un programma brasiliano in onda su CQC Ronaldo, il “Fenomeno”, racconta un simpatico annedoto sulla sua esperienza milanese e di un viaggio a Roma in compagnia di Vampeta: “Quando giocavo all andavo spesso in Vaticano e in un viaggio di questi il Papa mi regal una bottiglia di vino pregiato che mi venne consegnata in una scatola speciale. Nel viaggio di ritorno Vampeta apr la bottiglia e bevve un po di vino, ma dato che non gli piacque lo rovin annaccquandolo con il ghiaccio. Fu un disastro (ride, ndr)”.

11:15 FFP, SERVONO 70 MILIONI ENTRO IL 30 GIUGNO 2018. SUNING VUOLE LA CHAMPIONS, A GENNAIO OPERAZIONI ALLA GAGLIARDINI 11:00 TS INTER, L’ARRIVO DI BASTONI ANTICIPATO A GENNAIO 10:45 ODDO: “INTER SQUADRA FISICA CHE VIVE SULLE INDIVIDUALIT. JANKTO? NON ANCORA PRONTO PER UNA BIG” 10:30 CDS INTER, DE VRIJ E GORETZKA OBIETTIVI PER GIUGNO 10:15 TS MERCATO INTER,
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Finalmente, mi viene da dire. Finalmente siamo inciampati, con buona pace di quelli che il VAR vi aiuta, quelli che siete in alto solo per fortuna, quelli che ritiro la squadra dal campionato,
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Ci si eccita allo snudamento di un presunto segreto, salvo abbioccarsi innanzi a ciò che già s’intravedeva ed era evidente. L’ambasciatore americano a Roma, Reginald Bartholomew, nel 1994, avvertiva Washington che la sinistra era pronta a tutto pur di distruggere Silvio Berlusconi e che il presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, manovrava per far cadere il suo primo governo, detestando la sola idea che potesse mai riuscire a farne un secondo. Chi lo avrebbe mai detto?!

Non ci fossero gli americani a spiarci e studiarci, nonché a scriversi fra di loro, rischieremmo di perdere il filo della storia patria. Non ci fosse la possibilità di evocare un qualche complotto, perderemmo anche l’idea dell’esistenza della politica e della storia. In realtà quelle cose non solo le sapevamo tutti, ma le abbiamo anche scritte e riscritte. Come era solare l’avversità del successore di Scalfaro, Giorgio Napolitano, all’ultimo governo Berlusconi. Ma non ci basta la realtà, non bastano i ripetuti deragliamenti quirinalizi, qui tempestivamente segnalati e descritti, è come se ci sia sempre bisogno di un sovrappiù di fantasia drammatica, talché le cose chiare diventano limpide solo a patto d’intorbidarle e corromperle.

Risale al 1998 un libro di Stanton H. Burnett, politologo e collaboratore del Dipartimento di Stato Usa, in cui si descriveva la natura anomala dell’azione di certi magistrati italiani. Non era un cablogramma segreto, si poteva acquistarlo in libreria. Il titolo è un programma: “The Italian Guillotine”. Né segrete erano le opinioni e le dichiarazione di Antonin Scalia, giudice della Corte suprema Usa, che non si capacitava di come un Paese civile potesse avere una giustizia come la nostra. Mentre in Italia delle toghe si proponevano di “rigirarla come un calzino”, Scalia osservava: ma che ne sanno i giudici di morale? Chi mai vorrebbe un Paese amministrato da giudici? Era inorridito, e lo diceva nel 1993, dal fatto che si potesse arrestare una persona e tenerla finché non “canta”. Considerava un obbrobrio il fatto che accusatori e giudici fossero colleghi. Ha fatto bene Filippo Facci a ricordarlo, in occasione della sua recente scomparsa. Tutta roba pubblica.

Il problema, allora, non è che gli americani avessero l’impressione che la sinistra volesse annientare l’avversario, o che dal Colle le si facesse sponda, perché questo era di un’evidenza disarmante, il problema era ed è che a questo compito si sia dedicato un ordine divenuto potere, con un’inquisizione lunga venti anni. Chi qui scrive non concede nulla all’innocentismo, né al colpevolismo. A me interessa solo che, in questo modo, si strangola la giustizia. Abbiamo anche raccontato la sorte della sentenza di condanna a pena da scontare (e scontata) che colpì Berlusconi: l’estensore di quella sentenza scrisse poi, in una successiva sentenza, che era da considerarsi abnorme, estranea alla consolidata giurisprudenza e da non prendere ad esempio. Non vorrei ci sia bisogno di qualche dispaccio diplomatico segreto, per accorgersi di quel che abbiamo già ampiamente documentato.

Di converso, però, usare tali resoconti per scoprire quel che è scoperto induce taluni a supporre d’essere stati solo prede di trappole occulte. No, perché essi sono i principali artefici della sorte che è toccata loro. Il centro destra ha governato per tre volte (due volte e mezza), ha tenuto aperto un estenuante fronte giudiziario e non ha portato a casa le riforme che riguardano gli italiani tutti. Perché gli altri non volevano, dicono. Certo, funziona così anche nel calcio: quegli undici disgraziati si oppongono alla rete che vorresti. Ma se hai la maggioranza sei responsabile di quel che fai e di quel che non fai. Non votarono contro il governo Dini, votarono a favore di quello Monti e di quello Letta, così come votarono la rielezione di Napolitano. C’erano buone ragioni? Anche, ma la principale della loro debolezza era la loro disomogeneità e rissosità. Il diuturno impegno a farsi le scarpe a vicenda. Le colpe degli altri, insomma, non cancellano le proprie. La storia si racconta dopo molti anni, mentre la si fa, però, è poco saggio imbrogliarsi per i fatti propri.
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La Foxconn, il primo produttore mondiale di elettronica con grandi contratti aziendali è stata visitata dal giornalista e fotografo francese Jordan Pouille, il quale ha riportato le condizioni lavorative della fabbrica, sulla scia di una serie di problemi sollevati dagli impegati.

L Touch, l e l passano attraverso le linee di produzione di questo gigante della fabbricazione e, purtroppo, la descrizione di Pouille dellaFoxconn è dura ed inquietante.

Il giornalista racconta la storia di giovani lavoratori cinesi, adolescenti e ventenni, che si sono trasferiti da zone agricole e rurali della Cina, e che sopportano turni di 13 ore, con un numero minimo di interruzioni (10 minuti ogni 2 ore) lavorando 6 giorni alla settimana o spesso 7 giorni su 7, quando la richiesta è al picco.

I giovani vivono in dormitori nel campus Foxconn, fino a otto o nove persone per stanza provenienti da diverse città d con turni di lavoro diversi. Anche i diversi lavori all dello stabilimento, rendendo la situazione di vita molto sfavorevole ai rapporti interpersonali.

Pouille non sa darsi delle risposte a queste condizioni disumane di vita, presenti in diversi impianti di produzione cinese, ma è sicuramente interessante sapere cosa si cela dietro la produzione dei nostri amati dispositivi super tecnologici.

Ho vissuto 6 anni in Cina e tutt ci vado per lavoro molto spesso, in mezzo le fabbriche.

Le foto, i reportage, sono indiscutibili e nessuno dice che le condizioni lavorative Cinesi siano perfette, o buone.

E pero vero che in Foxconn i dipendenti ricevono uno stipendio che e almeno il 50% piu alto della media degli altri operai in Cina.

Le fabbriche Foxconn hanno davvero di tutto all (cinema, piscine, centri sportivi per facilitare la permanenza di chi decide di lavorare in queste aziende.

I turni di lavoro sono di 8 ore. Tutto cio che va oltre, e completamente volontario e viene retribuito come straordinario.

Non parlo cosi per mettermi l in pace quando compro Apple (o Samsung, o LG tanto sono tutti clienti Foxconn). Lo sappiamo bene che la Cina e competitiva perche e meno sviluppata dell (sotto alcuni aspetti). A parte questo, mi sento di dire che e svilente e ingiusto leggere articoli di questo tipo che NON sono minimamente contestualizzati, e se posso aggiungere, pure ipocriti.

Sono un lettore di iPadevice / iSpazio da tanto tempo, continuo a seguirvi con piacere, ma, per piacere, occupatevi di gadgets e di elettronica.

Se volete fare del giornalismo d fatelo come si deve, non con la storia strappalacrime sotto Natale.

Non quoto per niente che non si debba parlare di quello che c e dietro al business tecnologico. E giusto che anche una rivista online come questa ne parli, anche se a modo suo. Importante e sensibilizzare i lettori che non per questo poi non possono apprezzare da un punto di vista tecnologico il proprio IPAD o altro. Per quello sopra che ha vissuto 6 anni in Cina Non sono d . Nulla giustifica l della debolezza di certe classi sociali con l illusione di una vita lavorativa ( piscina, cinema ecc.) che niente ha che fare con una dignitosa vita umana ,
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dove il lavoro e importante ma non e la piu importante delle fonti del nostro vivere.

Questo vale per ogni azienda che porta anche al suicidio (come nel caso APPPLE, NOKIA, ecc) dei lavoratori e poi dice che all della azienda non ci sono costrizioni e che tutti vivono nel paese delle meraviglie.

Sia APPLE che NOKIA sono poi intervenute per limitare l dei suicidi in queste aziende ( a causa delle condizioni di lavoro) promettendo alle stesse di aumentare i loro margini sensibilizzandole a una maggiore attenzione.

Ma questo ci fa capire che la continua corsa alla competitività , anche se purtroppo inarrestabile , diminuisce i prezzi di acquisto, ma in maniera esponenziale diminuisce la qualità della vita nel senso più grande e veritiero .

Innanzitutto vorrei dire che sono molto contento del fatto che finalmente si possa parlare in maniera civile, senza insulti, pur mantenendo le proprie opinioni, quindi un plauso ad iSpazio/iPadevice e agli utenti che mi sembra stiano maturando assieme ai siti, davvero complimenti.

Riguardo quello che hai scritto, Gio, io non ho detto che bisogna approfittarsi della debolezza di certe classi sociali (cosa che in Italia, Francia, Germania ecc. comunque avviene). Dico soltanto che la situazione della Foxconn non e davvero esplicativa della realta Cinese, specialmente presentata in un articolo del genere.

Riguardo i suicidi, se hai seguito le vicende, sai bene che succedono perche questi ragazzi VOLONTARIAMENTE accettano di lavorare per ditte che li paga tanto, ma psicologicamente non sono preparati ad affrontare il salto dalle zone rurali a quelle industrializzate.

Il lavoro da 8 o 10 ore, in Cina e una cosa di una naturalezza esagerata. Anzi, quando vengono in Italia si chiedono perche ci lamentiamo sempre che l in Italia va male ma i negozi sono sempre chiusi quando la gente smette di lavorare (dopo le 7.30pm ad esempio) e i commercianti sono cosi indisponenti? Parlo per esperienza.

Sensibilizzare: concordo, ma su cosa? Il 95% dei prodotti che abbiamo in mano e fatto in Asia. Le scarpe, i vestiti, i piatti, i cibi, le auto, i gadgets vari per un mese il Made in Italy soltanto, poi mi dici se ti senti Italiano o Cinese.

Ti garantisco che il potere d di uno stipendio in Cina e paragonabile (se non maggiore) ad uno Italiano.

Infine, non siamo stati noi Italiani la fabbrica a basso costo degli Americani, dei Tedeschi e degli Olandesi per tanti anni? Di nuovo, non voglio giustificare solo dire che certi cicli economici sono uguali dappertutto e si ripetono.

Vedrai tra 10 anni dove sono i Cinesi e dove siamo noi. Prepariamoci.

Siamo macchine da produzione Per quanto riguarda FoxConn, sono almeno quattro i lavoratori deceduti per la contaminazione con l e le lamentele tra gli operai per le condizioni in fabbrica e le pressioni psicologiche sono all del giorno. addestrati per diventare macchine da produzione dichiara una dipendente al blog Shangaiist e veniamo trattati senza rispetto. I rimproveri sono la norma e la nostra autostima è a zero Intanto l dichiara di non aver alcun intento persecutorio nei confronti dei dipendenti. Anche perché l di suicidi potrebbe incidere sull aziendale e forse anche allontanare preziosi committenti. Liu Kan, manager di FoxConn, ha dichiarato prima dell suicidio: livello di azienda, non possiamo averla a male con i nostri dipendenti sul piano personale. E al momento,
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non so proprio quale sarà la causa del prossimo suicidio credo che la scelta del suicidio sia volontaria da queste dichiarazioni sembrerebbe più indotta E il signor Liu Kan dovrebbe riflettere di più ne e capace.

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(A. Austini) Uno va via sicuro, l’altro gioca l’ultima partita e poi non sa che fare. Chi l’avrebbe mai detto: Totti e Spalletti che salutano insieme la Roma. La gara di domani contro il Genoa entrerà nella storia giallorossa per tanti motivi e la possibile qualificazione in Champions, con record di punti annesso, rischia di diventare un dettaglio. Non certo per la società, si spera non per i giocatori, che non si sono fatti scrupoli giovedì notte a proseguire la festa per Totti in discoteca a via Veneto, ma la gente romanista ha ben altro in mente. I granelli residui nella clessidra iniziano a scendere oggi alle 17, orario fissato per l’ultimo allenamento di sempre del capitano a Trigoria. Dal 1989, quando è arrivato nelle giovanili giallorosse, fino ad oggi fanno 28 anni su quei campi diventati casa sua. Domani, gioca dall’inizio? Difficile. E quando entra allora? Dipenderà dal risultato e da quanta voglia abbia il Genoa (a cui il Napoli chiede aiuto) di guastare la festa dell’Olimpico. Spalletti manderà in campo la stessa formazione di Verona con Nainggolan al posto di Paredes, ma è chiaro che si augura di poter regalare quanti più minuti possibile a Totti. Altrimenti chi li sente i 60 mila dell’Olimpico? Al fischio finale partirà in ogni caso il tributo al campione. Sarà premiato da Pallotta in campo, parlerà alla sua gente col microfono, poi giro di campo, video con i suoi gol proiettati sugli schermi, fuochi d’artificio e tante sorprese. A quel punto sarà finita la sua carriera da calciatore in giallorosso, mentre il futuro è ancora tutto da scrivere. Pallotta arriva direttamente domani e riparte martedì, chissà se avrà il tempo e la voglia di incontrarlo come Francesco spera. Ma per il presidente non c’è granché da chiarire,
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se non il ruolo di Totti nell’area tecnica da concordare con gli altri dirigenti italiani.

Sei anni di contratto parlano chiaro, ma il capitano ha lasciato aperti i dubbi nel post su Facebook di giovedì in cui traspare il suo desiderio di continuare a giocare. Ora vuole capire se e dove può farlo, valutare con calma insieme alla famiglia. Per adesso si diverte a confondere le acque, vedi ieri, quando al Salone d’Onore del Coni ha ricevuto il diploma Honoris Causa del Master SBS. Che faccio lunedì? Me ne vado a pesca. Maradona dice che sono il migliore che ha mai visto? Ora posso anche smettere. Letta così, sembra smentire se stesso a poche ore di distanza, ma era solo una delle tante battute alla Totti. Alla moglie Ilary è toccato ritirare l’ennesimo Tapiro d’Oro. Il pensionamento di Francesco? Sarà pesante scherza la showgirl non so come farò, lo scopriremo vivendo. Sull’altro lato della barricata Spalletti ha già deciso: ripartirà quasi certamente dall’Inter, Sabatini lo aspetta per ricostituire una coppia che ha potuto lavorare troppo poco insieme. Il toscano si toglierà altri sassolini dalle scarpe tra oggi e domani, c’è da giurarci, ma vuole lasciare il palcoscenico a Totti com’è giusto che sia. Con Pallotta si sono già detti tutto, mentre De Rossi è in attesa del rinnovo. Dopo una lunga contrattazione pare che ci siamo: Daniele resterà giallorosso e diventerà capitanpresente a 34 anni. Salutano invece Szczesny, Vermaelen e molto probabilmente Grenier, tutti e tre sbarcati in prestito, di sicuro ci saranno altre partenze in estate e dipenderà dalle offerte. Manolas, ad esempio, continua a dire voglio restare ma dipende dalla società. I giocatori si saluteranno direttamente domani prima di andare in vacanza e chi resta andrà in ritiro a Pinzolo dal 7 al 14 luglio. Non ci saranno più il team manager Zubiria, il medico Riepenhof e gli uomini dello staff di Spalletti. L’ennesima rivoluzione affidata a Monchi. Dopo Totti.
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