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Non possiamo pretendere che le cose cambino se non cambiamo il modo con cui le affrontiamo. La condizione attuale, che una conseguenza e non la causa dello stato delle cose, ci dice che il modello di citt che si costruito nel mezzo secolo precedente ormai inservibile. Ci dice che la tecnologia dell ha portato enormi cambiamenti negli ultimi decenni, che l supera in rapidit ogni possibile immaginazione.Tuttavia il 70% del patrimonio immobiliare italiano ormai prossimo a fine vita per ragioni di obsolescenza o, ancor peggio, per errori di programmazione urbanistica. Prima di recuperarlo definitivamente trascorreranno anni, forse decenni se lo scenario economico attuale non cambia rotta. Decenni di abbandono, di degrado dello spazio urbano e conseguente degrado sociale. Invece che lasciare i vuoti urbani nella lunga attesa di risorse economiche ed adeguate destinazioni d non pi logico introdurre un nuovo ciclo di vita tra quello che c e quello che ci sarDiviene pertanto necessario rivedere con umilt e intelligenza il nostro modo di progettare la citt utilizzando metodi diversi e strumenti capaci di intervenire sulla modificazione urbana. Croce a Reggio Emilia oggetto del workshop di progettazione per il riuso temporaneoQuesto modo, queste trame, appartengono al riuso temporaneo. Il riuso temporaneo non va confuso con il restauro (dal quale lontano anni luce, per fortuna), n con la riqualificazione o il recupero che hanno come obiettivo un intervento a lungo termine. Il riuso temporaneo un nuovo ciclo di vita di un edificio, una terra di mezzo tra vecchi e nuovi usi, in attesa di risorse economiche che permettano di agire in modo definitivo. Si tratta di una metodologia dai benefici evidenti che consente di rigenerare porzioni di citt dimenticate, recuperare spazi di socialit e innovazione, riattivare processi economici diffusi nel territorio che sono le basi di una migliore uguaglianza sociale su cui regge l di una comunit Ma pu originare rischi, altrettanto evidenti. Il primo, ovvero il pericolo che il riuso temporaneo venga strumentalizzato dalle istituzioni come modo per eludere o procrastinare investimenti e problemi in realt poca cosa rispetto al fatto che questa pratica riguardi esclusivamente le minoranze (religiose, di origine, di cultura) senza intercettare la domanda, dell comunit di riappropriazione degli spazi in abbandono. Per ultimo, il peggiore, l d e di una metodologia di progetto (certamente differente da quella che si utilizza per il progetto dell rischia di generare spazi inospitali o inadeguati. Cambiare il punto di vista dei progettisti sulla metodologia di progetto del riuso temporaneo e provare a generare spazi ad alta qualit di vita a costi limitati era l principale del workshop. Come facilitare, supportare, progettare lo spazio di queste nuove forme dell del lavoro, dello svago con progetti di riuso temporaneo, era il quesito principale a cui rispondere. Che cosa si potesse ottenere con un processo condiviso ponendo al centro il progetto, era la scommessa. Si tratta di progetti semplici, esatti, costruiti con tecniche realizzabili in autocostruzione. Qualit e costo sono i temi principali di un progetto per il riuso temporaneo, condizionati da una serie di fattori quali la durata prevista per il riuso, il programma di riuso, lo stato di manutenzione dello spazio, oltre che, dagli attori del processo. Il modo pi semplice per assegnare la semplicit attraverso una riduzione ragionata. Ridurre il superfluo, usare di meno per ottenere di pi un principio etico a ogni livello di vita. Ridurre significa lavorare sul concetto di minimo, significa concentrare la percezioni sulle cose gerarchicamente pi importanti incorporando le altre, significa evitare di mostrare ci che non utile al raggiungimento dell sviluppo della conoscenza, a tutti i livelli, permette di applicare il concetto di semplicit perch aiuta a selezionare ci che realmente necessario da ci che non lo Semplice in questo caso il contrario di misto, caotico, indefinito, eccessivo: corrisponde all di un ordine complicato, di limite, di esatto.Per esattezza, non s in questo caso solamente il concetto di precisione della misura bench fondamentale per la pratica dell ma quello del servire a una causa ben definita.Esatto in questo modo vuol dire efficace, scelto, definito. La crisi dell e i cambiamenti climatici degli ultimi anni ci hanno fatto capire che la qualit di vita dipende molto di pi dall e dalle risorse disponibili di ci che credevamo in passato. E ovvio che come societ costruiremo macchine pi efficienti, sistemi di mobilit a ridotto impatto ambientale, edifici a consumo zero, ecc. Quest ad aumentare l utile e inevitabile. Tuttavia in questo modo si curano i sintomi piuttosto che la causa dei problemi l di consumo e si antepone il concetto tecnico dell al concetto umano dell Ricerca dell vuol dire in questo caso coniugare l delle scelte con l delle condizioni tecniche. Definire e scegliere ci che utile e ci che inutile al risultato finale. Passare efficacemente dal concetto di possesso al concetto dell dal consumo all delle cose, da un di tipo lineare ad una di tipo circolare, (ovvero riusare le cose prima di trasformarle in rifiuto), dal concetto di provvisoriet al concetto di durata. Rivoluzionare il modo di approccio al progetto per elaborare nuovi modelli di vita.Costruire significa anche dare un ordine tecnico alle cose, sperimentare nuove tecnologie e metodologie costruttive, forzare i limiti della conoscenza per ampliarli e innovarli. Un quarto di secolo fa si costruiva allo stesso modo con cui si costruisce nella condizione attuale. Nel frattempo la tecnologia ha compiuto passi da gigante passando dal computer rudimentale al tablet, dalla tecnologia analogica a quella digitale, mutando profondamente modi di vita, di comunicazione, di evoluzione.L della condizione tecnica dell di evolvere ha limitato anche l e la sperimentazione di nuovi linguaggi di espressione. La tecnica deve riappropriarsi del suo ruolo per rafforzare i concetti di contemporaneo, di durata, di adattabilit e flessibilit di disassemblaggio a fine vita utile.E l di una progettazione per strati, individuati dal progettista e riconoscibili dall Una progettazione per strati ha un carattere semplice e immediato ed concepita per durare ed essere reversibile nel tempo, flessibile perch capace di adattarsi ai diversi mezzi esistenti, coerente perch crea un senso di appartenenza e di riconoscibilit chiara perch nota a tutti gli attori coinvolti. Ogni strato ha una sua funzione, una sua durata nel tempo, una sua incidenza economica.Da questi principi deve passare una nuova metodologia di progetto per il riuso della citt usare il passato per ricostruire il presente guardando al futuro.Gruppo di progetto per spazio temporaneo per praticare l indoorAndrea Rinaldi (coordinatore), Livio Beneventi, Elena Cattani, Laura Credidio, Lucio Iotti, Irene Passerini, Anna Scuteri (coordinatore per l Comunale)Il progetto per il riuso di un manufatto industriale destinato allo stoccaggio delle merci da destinare a spazio temporaneo per praticare l indoor, applica il principio di una progettazione per strati, coniugando la ricomposizione architettonica della staticit dell con la dinamicit dei nuovi usi individuati.Una serie di strati successivi (attrezzature per l i box/container servizi e spogliatoi, le sedute per il pubblico in pallet di recupero, la soffittatura acustica in polistirene di recupero, gli impianti termici ad aria) caratterizzano il riuso dello spazio e possono essere attuati dalla comunit sportiva per gradi anche in funzione dell dello spazio che faranno gli utenti. Ogni strato indipendente, removibile e riutilizzabile in altro luogo o per altre funzioni, costruibile in parte dagli utenti stessi per limitare i costi economici. Il tutto a costi veramente irrisori, se paragonati a spazi per lo sport simili, pari a circa 60 meno di un normale pavimento di legno.Gruppo di progetto per un museo della meccanicaAndrea Zamboni (coordinatore) Giacomo Bassmaji, Giampaolo Bendinelli, Emiliano Davolio, Antonella Forl Alberto Marzi, Manuela SeneseIl progetto per un museo della meccanica reggiana muove da tre principi. Innanzitutto il riciclo di materiali a fine vita, nello spirito del progetto di riuso, che contempla il possibile smontaggio e riadattamento in altri spazi. Poi il principio dell che rientra in pieno nelle capacit della committenza, abituata a questo tipo di sfide, con la possibilit di realizzare il progetto per step in base a disponibilit e risorse. Ultimo, l di utilizzare il fabbricato, le sue attuali condizioni e la sua spazialit come risorse per il progetto, lasciandosi guidare da quel che ispira. L degli spazi avverr in prevalenza con l di materiali di recupero dismessi da allestimenti teatrali.I tre spazi dovranno funzionare in contemporanea per attivit distinte: la produzione degli spettacoli, la scuola di teatro secondo varie fasce d Essi saranno concepiti come involucri leggeri dalla trama tessile che daranno forma agli elementi di separazione e disimpegno.
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O segna Darel Russell o segna Arturo Lupoli: questa la musica a Carrow Road, lo stadio dove gioca le partite casalinghe il Norwich City. I canarini, così è soprannominata la squadra, disputano il campionato di Serie B inglese e questa estate si sono assicurati le prestazioni dell’ex Derby County Arturo Lupoli, giunto in prestito dalla Fiorentina. Promettentissimo giovane al pari di Giuseppe Rossi, nell’Arsenal qualche anno fa ben impressionò, giocando nelle riserve dei Gunners con gente del calibro di Brendtner, Clichy e Flamini, salvo poi perdersi in qualche modo.

Bresciano di 21 anni,
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Lupoli al Derby County è rimasto un solo anno ma fece in qualche modo innamorare i tifosi al Pride Park, segnando gol nel recupero e anche una tripletta in FA Cup. L’anno scorso il passaggio alla Fiorentina, dove non fu neanche preso in considerazione da Prandelli, superato dalle gerarchie dell’attacco anche da Di Carmine. Un semestre a Treviso, quindi l’agognato ritorno nella terra d’Albione, dove Lupoli si trova bene ed è felice di giocare. Dopo il gol di ieri sul campo del Plymouth (il terzo in quattro partite), in una intervista post gara s’è tolto un sassolino dalla scarpa nei confronti dei viola, ancora comunque possessori del suo cartellino:

“Avrei dovuto aspettare la fine della stagione prima di firmare per la Fiorentina invece che a febbraio. Per questo il mister mi tenne fuori dal Derby, anche se diceva di voler costruire la squadra intorno a me”

I canarini di Glenn Roeder con lui sicuramente non cadranno dal trespolo,
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chissà che questo talentino non avrebbe fatto comodo alla beata gioventù dei Della Valle.

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Oltre 160 mila veicoli a metano venduti da FCA in Europa tra il 2013 e il 2015, 30 milioni di scarpe vecchie riutilizzate nel ciclo produttivo da Nike e server rigenerati da Google (ora Alphabet) in nuovi data center. Sono tutti esempi di come l circolare sia sempre pi diffusa a livello mondiale.

Il concetto di base far s che tutte le attivit produttive siano organizzate in modo che i rifiuti diventino risorse per i nuovi cicli industriali. Nel caso di FCA, ad esempio, i veicoli possono essere alimentati a biometano, che si ricava dalla purificazione del biogas prodotto da sostanze organiche quali i residui zootecnici, i sottoprodotti agroindustriali e i rifiuti urbani, e genera emissioni di CO2 simili a un elettrica che usa energia da fonti rinnovabili.

Secondo la definizione di Ellen McArthur Foundation, fondazione creata nel 2010 per favorire la transizione verso questo approccio produttivo, che annovera tra i Global partner anche la banca italiana Intesa Sanpaolo, l circolare per rigenerarsi da sola e l di prodotti, materiali e componenti ottimizzando il rendimento delle risorse e riducendo o eliminando le negative come ad esempio l valore

Uno studio di Ellen McArthur Foundation, McKinsey e Sun (fondazione tedesca che promuove la sostenibilit nell rivela che, in Europa, l circolare pu generare 1,8 mila miliardi di euro entro il 2030, 900 miliardi in pi rispetto all scenario di sviluppo basato su modelli tradizionali. Sono attesi effetti positivi anche sull Secondo alcune proiezioni, riportate in una nota di Candriam Investors, si potrebbero creare circa due milioni di posti di lavoro nel Vecchio continente entro il 2035.

La transizione verso il nuovo modello dovrebbe quindi riflettersi positivamente sul Pil (Prodotto interno lordo) e ridurre gli sprechi. Oggi, nell il 57% degli scarti viene portato in discarica. L per preme per un cambio di rotta e ha fissato un obiettivo di riduzione di 500 milioni di tonnellate di CO2 entro il 2035 grazie all’economia circolare, al riciclaggio del 65% dei rifiuti domestici e del 75% degli imballaggi.

Il ruolo degli investitori

questo contesto, l’intervento degli investitori rappresenta un potente volano sostiene Isabelle Cabie, responsabile investimenti SRI di Candriam Investors. a loro fare emergere criteri d’investimento basati sull’attuazione dell’economia circolare. I criteri individuati riguardano la politica aziendale: l’impresa ha previsto di migliorare il suo servizio di manutenzione? specializzata nella seconda mano (come eBay)? Vende prodotti ri confezionati (come Dell, HP o Philips) o frutto di riciclaggio (Umicor)? Questi criteri tengono in considerazione anche i processi interni. Ad esempio, l’impresa fa uso di materiali riciclati? Ottimizza il consumo di energia? Una parte del budget R (ricerca e sviluppo) dedicata all’eco progettazione? Gli scarti sono utilizzati per la realizzazione di nuovi prodotti? settori sono coinvolti in modo differente nella transizione verso la circolarit Secondo ECPI, societ di ricerca e consulenza nel settore ESG (Environmental, social and governance), le industrie interessate pi da vicino sono quelle legate all (fonti rinnovabili, biocarburanti, ecc.), al riutilizzo delle risorse (rifiuti, controllo dell all del ciclo di vita dei prodotti (ad esempio il tessile, l e pi in generale il manifatturiero), alla cosiddetta share economy (car sharing) e ai servizi informatici, come il cloud computing.

La sostenibilit dei fondi settoriali

Se guardiamo al portafoglio dei fondi dei settori che sono pi interessati dalla transizione verso un circolare, notiamo che il Morningstar Sustainability Score medio, calcolato tenendo conto sia dell ai fattori ESG sia delle controversie, non differisce molto da comparto a comparto (vedi tabella). Tuttavia, se scendiamo nel dettaglio delle singole componenti, quella degli in cui un pu essere coinvolta (il controversy score) presenta discrepanze notevoli tra le diverse categorie. Si va dalla pi virtuosa industria delle energie alternative (7,93 in media) alle comunicazioni e ai petroliferi, che hanno punteggi elevati (rispettivamente 33,9 e 33,8).

Per saperne di pi sul Morningstar Sustainability Rating clicca qui.

Per conoscere i nuovi Morningstar Sustainability Index clicca qui.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento. Partita IVA 13211660157. Tutti i diritti sono riservati. Si prega di leggere attentamente Termini e Condizioni e Politica per la Privacy. Il Morningstar Star Rating per le azioni è assegnato in base alla stima dell’analista del Fair Value di un’azione. Non è un dato di fatto, bensì una proiezione/opinione. Lo Star Rating è determinato da quattro elementi: (1) la nostra valutazione del vantaggio competitivo dell’azienda (Economic Moat), (2) la nostra stima del Fair Value dell’azione, (3) la nostra incertezza su tale stima (Uncertainty) e (4) il prezzo corrente di mercato. Tale processo porta all’assegnazione di un rating espresso con le stelle. Ogni stella ha un significato preciso e il rating viene aggiornato giornalmente. 5 stelle rappresentano la convinzione che l’azione offra un buon valore al suo prezzo corrente (cioè che sia a sconto); 1 stella che l’azione non sia a sconto. Se le nostre ipotesi basate sui singoli casi sono corrette, il prezzo di mercato con il tempo convergerà sulla nostra stima di Fair Value (il nostro orizzonete di riferimento sono tre anni). Gli investimenti in titoli sono soggetti al rischio di mercato e ad altri rischi. La performance passata di un titolo può essere replicata o meno in futuro e non è indicativa della performance futura. Per informazioni dettagliate relative al Morningstar Star Rating per le azioni, cliccare qui.

La Stima del Quantitative Fair Value rappresenta la stima di Morningstar del valore odierno dell’azione di una società, espresso in dollari per azione. La Stima del Quantitative Fair Value si basa su un modello statistico derivato dalla Stima del Fair Value che gli analisti azionari di Morningstar assegnano alla società e include una previsione finanziaria sull’azienda. La Stima del Quantitative Fair Value è calcolata giornalmente. Non è un dato di fatto, bensì una proiezione/opinione. Gli investimenti in titoli sono soggetti al rischio di mercato e ad altri rischi. La performance passata di un titolo può essere replicata o no in futuro e non è indicativa di una performance futura. Per informazioni dettagliate relative alla Stima del Valore Equo Quantitativo, clicca qui
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Venezuela, il capriccetto rosso: il popolo piange e la casta sperpera

Aragoste, Cartier dorati, weekend in centro a Milano, squadre di Polo, mazzette di dollari e aerei privati: cronaca del modo in cui il governo socialista venezuelano ha abbandonato le sue origini proletarie per entrare nell del frivolo e costoso, infischiandosene naturalmente delle carenze quotidiane che affronta la gente comune

L via per la giustizia è quella del socialismo, non il capitalismo, che in realtà è una forma di cannibalismo. Nell scalinata del Ministero degli Interni di Caracas, Pedro Carreo, che all era titolare di questo portafogli, sorrideva nella cornice dei microfoni, baciato dal sole del mattino. Poi, una giornalista lo interruppe e disse: Ministro, non è contraddittorio criticare il capitalismo con al collo una cravatta Luis Vuitton?. Carreo guardò il cielo ed esitò per qualche secondo. Era nato 51 anni prima a Barinas, lo stato più povero del Venezuela, e stava per convertirsi nel simbolo visibile dei nuovi ricchi del socialismo bolivariano, cresciuti all dei 14 anni di governo dello scomparso presidente Hugo Chavez, imbevuti di retorica populista, ma ubriachi di lusso occidentale.

Quando il 13 febbraio di quest scrisse su Twitter: La Procura della Repubblica dà la caccia al vigliacco assassino Leopoldo Lopez, Carreo portava ancora le cicatrici di quel giorno. Dal ministero era passato alla Camera e qui lo avevano soprannominato Onorevole Vuitton. All dello scoppio delle proteste anti governative che la settimana scorsa hanno compiuto un mese e che ieri hanno segnato un lunga giornata di manifestazioni e incidenti, quell rotondo era stato incaricato di far sapere che il presidente Nicolas Maduro scartava la linea del dialogo e ordinava la cattura dell dell che guidava la piazza. Oggi, che Lopez è in carcere da più di tre settimane, che le barricate si sono estese sul territorio e che il bilancio è arrivato a 28 morti, questa casta di privilegiati viene sempre più contestata da quella parte di società venezuelana che si è stancata di fare la fila per il pane, di subire un inflazione vertiginosa e rischiare quotidianamente la vita in rapine violentissime, per bottini di poco conto.

Secondo la denuncia presentata dal deputato Carlos Berrizbeitia, la tendenza allo sfarzo saudita è stata introdotta in Venezuela dallo stesso presidente Chavez. Sebbene non abbia mai dimenticato l trascorsa nella modesta casupola di La Sabaneta, nei suoi ultimi tempi alla reggia di Miraflores, il comandante avrebbe speso 15 mila dollari l in orologi. 2 mila in scarpe. 4 mila in abiti e 1500 in penne Mont Blanc. D parte, i suoi famigliari non si facevano suggestionare quando diceva frasi tipo: noi non vogliamo essere ricchi, perché è brutto e inumano e postavano sui social network foto insieme alla pop star Justin Bieber, con mazzette di dollari aperte a ventaglio, con Cartier d al polso e aragoste nel piatto.

Dopo la sua morte, il 5 marzo dell scorso, la tradizione è stata proseguita da Maduro. Prima di essere designato a successore dal leader morente e vincere le presidenziali con l dei voti, l autista dell è stato per 6 anni ministro degli Esteri, presentando nel 2012 una richiesta di rimborso spese personali da 8 milioni di dollari. Secondo la giornalista Berenice Gomez, poi, la first lady Cilia Flores passa frequenti weekend a Milano per fare shopping nelle boutique del centro, così come gli altri funzionari o imprenditori vicini al potere fanno in Florida.

Ofir Ben Eliezer, proprietario di un negozio di hi tech di lusso a Miami, preferisce non fare nomi, ma riconosce che tra i clienti dei suoi smartphone tempestati di diamanti ci sono molti boli borghesi, così come chiamano in patria i privilegiati del socialismo bolivariano. I chavisti vanno pazzi per questi mini i Pad placcati d ha detto in un a Univision, un canale statunitense in spagnolo specializzato nelle telenovelas, che in Venezuela è stato più volte accusato di trasmettere propaganda fascista e fomentare la decadenza morale dell americano, così come il governo dice di chi protesta.
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Il giardino come opera d’arte, come impegno e cura delle cose amate, come realizzazione di un sogno, il giardino come metafora della vita. ”Nel corso della mia vita, nei momenti difficili, mi sono spesso rifugiata in giardino. Il contatto con la natura, con la pianta viva,mi è stato e continua a essermi di grande conforto”, spiega Marella Agnelli. Da tutta questa passione e calma ritrovata nasce Ho coltivato il mio giardino, un volume biografico scritto con la nipote Marella Caracciolo Chia, dalla straordinaria illustrazione fotografica che esce in Italia il 14 ottobre per Adelphi (304 pagine, 55 euro), in contemporanea con l’edizione Americana, edita da Rizzoli US e intitolata The Last Swan, dopo tre anni di lavoro.

Ma la bellezza di queste pagine, è la stessa che colpisce ed ha sempre colpito nella donna Marella, la sua estrema eleganza, il suo sapere essere quasi eterea, ma nella grande semplicità che appartiene a tutte le cose dotate di un’anima bella. Questa sua anima di ragazza un po’ ribelle, ha cercato di metterla tutta la vita nella cura delle cose che circondavano lei, ma anche e soprattutto la sua famiglia e quella figura, così ingombrante, di suo marito Gianni Agnelli.

Il punto focale del libro sono quindi le case e i giardini, che siano ville, appartamenti o chalet, sempre comunque da sogno, che ha creato un po’ ovunque a partire dal suo matrimonio avvenuto nel 1953. Ma prima c’è il giardino de I Cancelli, la villa dell’infanzia della famiglia Caracciolo, dove il padre Filippo e la madre americana Margareth l’avevano cresciuta. Una famiglia di ”anglobeceri”, scrive Marella che ad un certo punto incontra il glamour della famiglia da jet set degli Agnelli. Conosce prima la madre Vittoria ma per lei è amore già a distanza per Gianni, che incontra in Svizzera quando ha appena 18 anni e sposa, dopo una relazione contrastata, otto anni dopo, quando lui ne ha 32 ed ha perso entrambe i genitori troppo presto. Marella in Svizzera, dove la sua famiglia dava rifugio ai partigiani, conosce anche la sorella di Gianni Maria Sole e sarà lei a regalarle il suo primo paio di scarpe rosse ”da donna”. Un segno del destino quindi,per una ragazza che prima di diventare Agnelli studia belle arti a Parigi e va poi a New York, amatissima città, a fare prima la modella e poi la fotografa scambiata da Erwin Blumenfeld per una rifugiata ebrea.

Dal 1953 inizia la sua avventura che negli anni Sessanta si dividerà tra la vecchia residenza di Corso Matteotti a Torino, nel centro storico, e la ipertecnologica Villa Bona. Una villa hollywoodiana vetro e cemento, nata anche per ospitare la crescente passione dei due padroni di casa per l’arte contemporanea che diventava sempre più una collezione. Passione, come quella per i cani di grande taglia, che Marella ha sempre diviso con Gianni, tra arte e tenerezza quindi. Poi arriva l’appartamento di Via Brera a Milano, ristrutturata da Gae Aulenti e che vede in salotto un tavolo di metallo che viene da una fabbrica Fiat e alla parete Car di Roy Lichtenstein del 1963. Nasce qui anche l’amicizia tra Marella e Gae, una delle tante amicizie di una vita, come quella finita male con Truman Capote, che trascinava per case e barche degli Agnelli i suoi bauli Louis Vuitton riempiti alla rinfusa. O ancora quello con i Kennedy, con cui Gianni divideva la passione per la vela.

Viene poi Villa Frescot, alle porte di Torino per cercare una privacy che in centro città non era più possibile. E ancora lo chalet da sogno di Chesa Alcyon a Saint Mortiz, arredato in stile primi Novecento, con i quadri di Egon Schiele. La casa di 770 Park Avenue, a New York; il convento, di Alzipratu, in Corsica, regalatole da Gianni per farla felice ed invece da lei non così amato. Così come la quasi odiata Leopolda in Costa Azzurra, che le ricordava troppo gli anni della giovinezza scapestrata di lui e poi quelle sorprese del marito da lei poco amate, come portare i bambini senza preavviso a fare il bagno in Costa Azzurra con l’elicottero, a buttarsi direttamente in mare. Poi gli anni Novanta, gli anni difficili dopo la morte di Edoardo prima e di Gianni dopo, fino ai giorni nostri quando torna a dedicarsi ad un progetto che l’accoglie e la pacifica, quello della casa di An Kassimou, a Marrakesh. Colori e giardino da sogno in cui perdersi.
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ugg australia ireland Il progetto OrgiasticAurora 2017

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Avevamo detto che l’appuntamento elettorale del 4 marzo avrebbe rappresentato un momento significativo per la democrazia nel nostro paese.

I risultati confermano questa nostra affermazione. Per la sinistra tutta è un terremoto, una sconfitta di portata storica. quindi uno choc anche per noi, che abbiamo un’identità saldamente a sinistra.

Questo voto rappresenta un terremoto per diversi motivi. Ciò che spaventa di più è il trionfo della destra di Salvini, xenofoba, di impronta antieuropeista, vicina se non contigua ai fascisti.

IlCircolo Culturale Arci AURORA,

presenta la V Edizione diOrgiasticAurora 2017 Mettiamo le arti in piazza L’Aurora ha 30 anni !!!, che anche per quest’anno si svolgeràin Piazza Sant’Agostino ad Arezzo, sede storica del Circolo,dal 2 al 26 luglio 2017.

Il Circolo Culturale Aurora compie 30 anni !!!Da trenta lunghi anni porta avanti la sua mission: quella di regalare cultura alla cittadinanza. Tra le tante iniziative organizzate dal circolo c’è OrgiasticAurora.

La quinta edizione di “OrgiasticAurora” prenderà avvio ad inizio luglio e si protrarrà fino alla fine del mese in un susseguirsi di incontri con tutti i linguaggi dell’arte: musica di vari generi, presentazione di libri, danza, teatro, film, fotografia, si susseguiranno nella bella piazza Sant’Agostino, principalmente nell’area davanti al sagrato della chiesa, che verrà trasformata in un teatro a cielo apertoLa parola Orgiastica si riferisce a un insieme plurale di manifestazioni capace di celebrare e rappresentare le arti in tutte le sue forme, anche quelle meno consuete, meno conosciute ma importanti perché gestite da associazioni culturali della nostra città e di conseguenza vicine alla gente e inserite nel nostro territorio. Un’orgia intesa come impasto, amalgama di opere (la parola orgia in greco equivale a opera) di gesti, di suoni e parole, di segni e di significati chiamati a rappresentare e a produrre cultura per tutti.

“Mettiamo le arti in piazza” è il sottotitolo e il senso della manifestazione: piazza Sant’Agostino che più di tutte le piazze aretine, sintetizza, dopo il recente restauro, la rinata volontà di creare luoghi per comunità cittadine attive che si muovono tra la riscoperta delle antiche tradizioni e l’innovazione. IlCircolo Auroracon il contributo diAss. Cult. Musicanti del piccolo Borgo, Semillita Atelier,FrancescoMariaRossi e I soliti ignoti, DiesisTeatrango, Ass. Cult. Electra, Compagnia il Polvarone,ecc, produrrà l’iniziativa, offrendo gratuitamente cultura”dal basso”per l’intera città.

Vari gli ospiti e le rassegne che compongono il cartellone di OrgiasticAurora 2017:

EtnicArezzo, concerti di musica etnica, a cura dell’Associazione Culturale Musicanti del piccolo borgo;

Dentro e fuori le pagine,i libri e gli autori presentati e intervistati da FrancescoMariaRossi;

Film muto cerca pianistail cinema muto con musica dal vivo a cura di FrancescoMariaRossi e I soliti ignoti;

Mu Fo music forum, iniziative musicali per approfondire e conoscere artisti e generi italiani e stranieri;

La Piazza che Danza. Electra, Scuola Argentina di tango, Equipe Tris d’Assi, con serate di spettacolo e feste da ballo dedicate a danze tradizionali italiane e irlandesi, danze rinascimentali, danza orientale, salsa, tango argentino, danzamovimentoterpia, teatrodanza;
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per offrire alla cittadinanza un evento in cui la danza è cultura, socialità, sport e benessere, momento d’incontro, da ammirare e da partecipare;

ugg australia kids Il nuovo Volvo FH

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Il nuovo Volvo FH è stato costruito con una persona in mente: l’autista. Perché attrarre e mantenere gli autisti migliori è fondamentale per la redditività.

Il Volvo FH li aiuterà a fare un lavoro ancora migliore e a risparmiare fino al 10% di carburante. E questo perché presenta tante innovazioni mondiali per guidare in modo più sicuro, caricare più rapidamente, diminuire l’affaticamento e aumentare la produttività.

“Non si deve passare inosservati quando si guida un Volvo. Il nostro obiettivo è creare il veicolo che si riconosca più facilmente sulla strada”, dice Asok George.

Passiamo da un lato all’altro della cabina. Asok George e Rikard Orell, direttore del design in Volvo, sottolineano caratteristiche e dettagli diversi. I raccordi compatti tra i componenti della carrozzeria, il montaggio accurato e le finiture che sono state realizzate. Le linee e le curve della cabina, ovvero quelli che i progettisti chiamano “elementi grafici”. In questo caso, l’obiettivo era creare una forma solida, non solo un muso e due lati. Ecco perché linee ed elementi grafici proseguono intorno a tutta la cabina.

Ma ancora più importante delle linee è la posizione, l’atteggiamento del veicolo.

“Sì, è fondamentale. Deve esprimerne efficienza e dinamicità. Deve sembrare che si muova anche quando è fermo”, dice Asok George.

Il nuovo Volvo FH sembra proteso in avanti con le ruote premute a terra, pronto a scattare. Sono gli elementi grafici a creare, almeno in parte, questa impressione: un’area importante è la progettazione dell’alloggiamento delle ruote e del parafango. Nella svasatura dei parafanghi, la parte superiore corre in avanti e in basso, creando una linea dinamica che rafforza la forma del passaruota.

L’interno è arioso e luminoso, nonostante l’illuminazione dello studio non sia certo ai livelli della luce del giorno. Parte del merito va all’uscita di emergenza sul tetto, che fa anche da tettuccio apribile, ma la cabina presenta anche finestrini più grandi.

“L’impostazione degli interni, aumenta la sensazione di spazio in cabina. Ecco perché abbiamo lavorato con linee ampie e ariose e abbiamo creato delle superfici pulite”, dice Carina Bystrm.

“Prendiamo la plancia: Spazia da montante a montante, sottolineando l’ampiezza della cabina”, aggiunge Rikard Orell.

Come per l’esterno, la progettazione interna della cabina deve esprimere la filosofia di Volvo e l’eredità scandinava.

“Forme e sagome devono essere reali”,
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dice Rikard Orell. “Non complicate o artificiali”.

Gli schemi di colori della cabina sono del tutto nuovi. Il colore dominante è chiaro, tenue e “molto scandinavo”. Avvicinandosi al pavimento, i toni si fanno più scuri, più in alto diventano più chiari, dando maggior respiro alla cabina ed esaltando l’atmosfera spaziosa.

Le forme ampie si trovano ovunque. L’ispirazione è venuta dallo stile curvo del design dei mobili svedesi, popolare sin dagli anni Trenta. La sensazione è di maestria e solidità. Ma in cabina non c’è legno.

Le superfici e i materiali hanno richiesto molto lavoro. I materiali sono oggetto di richieste severe: l’usura è un problema e tutto deve durare.

“La qualità è importante, i nostri clienti sono esigenti al riguardo. Ed è giusto che lo siano”, dice Rikard Orell.

Il caratteristico profilo del Volvo FH è dato anche da un altro dettaglio: gli specchietti laterali.

“Volevamo rendere più sottili gli specchietti, in modo che non precludessero tanto la visibilità. Ora gira tutto lo specchietto, non solo lo specchio all’interno di un grande alloggiamento”, spiega Asok George.

Lo specchietto più sottile riduce anche la resistenza all’aria. Nonostante sia più alto del precedente (all’avanguardia nell’aerodinamica), il nuovo Volvo FH è altrettanto aerodinamico.

Anche il montaggio dei componenti fa la sua parte. Ad esempio, la giuntura tra la parte superiore e inferiore della cabina è completamente chiusa. In questo modo, vengono coperti motore, sospensioni e dettagli altrimenti visibili attraverso la fessura.

“Il veicolo è più compatto ovunque. Di conseguenza, il vento passa intorno alla cabina, invece di attraversarla. Si ottengono così risultati portentosi in termini di aerodinamica e riduzione dei consumi”, dice Asok George.

Il design esprime fiducia in sé, senza essere aggressivo. Naturalmente, l’idea è di attrarre sia gli operatori, sia gli autisti.

“Negli ultimi anni, il valore di un conducente capace è aumentato drasticamente. Guidare un veicolo è un’arte. Per me il design è la celebrazione degli autisti di camion di tutto il mondo”, dice Rikard Orell.

Ma gli autisti non sono i soli a dover essere soddisfatti.

“I nostri clienti sono gli operatori di trasporto e anche le società chiunque entri in contatto con il veicolo mentre è in uso. fantastico che la gente trovi imponenti i nostri veicoli, ma non deve esserne intimidita”, prosegue Rikard Orell.

“Volvo è un marchio che si preoccupa della gente. Speriamo che si veda nel design”, conclude Asok George,
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lanciando un’ultima occhiata al camion prima che venga coperto di nuovo dal telo grigio. .

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Se la poesia è una svolta del respiro, Millimetri inanella ventinove bolle di ossigeno.

Dopo la scomparsa di Andrea Zanzotto e Franco Fortini, Milo De Angelis è una delle voci più importanti della poesia contemporanea italiana e, dal 1983, Millimetri una pietra miliare con la quale si confrontano e misurano tutte le generazioni successive di poeti.

La capacità di entrare in immagini abissali, l’indeterminato senso della perdita, il suo inclinare verso l’astrazione, la costruzione di scene e situazioni quotidiane che ascendono a un’immobilità metafisica sono le cifre fondamentali dei versi di De Angelis, che sfiorano i vertici del capolavoro e producono emozione con la fermezza d’accenti e l’intensità dei grandi classici contemporanei.

Testo non coscritto né costretto in un coerente e omogeneo flusso di significati, immagini, esperienze e provocazioni, Millimetri è totalmente costruito su dati inconfutabili e non verificabili, disarmonie nelle quali si dà una scena assoluta del vivere: in questi versi le cose si presentano nella loro gratuità, durezza e imperscrutabilità, senza il filtro di nessun racconto, di nessuna biografia, di nessun dramma psicologico che le possa addomesticare.

Il rigore estremo è l’unica forma di bellezza concessa. E la consapevolezza dell’impossibilità per l’uomo del ritorno al principio, di chiudere quindi perfettamente in cerchio del destino, è un silenzio frontale contro il quale l’uomo resta annientato: il cerchio resta aperto di pochi millimetri, spazio materiale e mentale incolmabile che rende all’uomo la sua impossibilità a essere infinito. Ha pubblicato Somiglianze (Guanda, 1976); Millimetri (Einaudi, 1983); Terra del viso (Mondadori,
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1985); Distante un padre (Mondadori, 1989); Biografia sommaria (Mondadori, 1999); Tema dell’addio (Mondadori, 2005), Quell’andarsene nel buio dei cortili (Mondadori, 2010). Ha scritto un racconto fantastico

(La corsa dei mantelli, Guanda, 1979, ristampato da Marcos y Marcos nel 2011) e un volume di saggi (Poesia e destino, Cappelli, 1982). Ha tradotto dal francese e dalle lingue classiche: Racine, Baudelaire, Blanchot, Eschilo, Lucrezio. Nel 2008, presso La Vita Felice, è uscito Colloqui sulla poesia, dove appaiono le sue principali interviste, a cura di Isabella Vincentini. Nello stesso anno, viene pubblicato un volume che raccoglie tutta la sua opera in versi (Poesie, Oscar Mondadori,
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a cura di Eraldo Affinati).

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Scienza o fantascienza? Il limite sottile quando si parla di robot e del loro utilizzo nelle imprese o in casa. Il dato reale che il segmento cresce ed entra sempre pi spesso nel radar degli investitori. applicazioni di questo tipo di tecnologia sono praticamente infinite spiega Alex Morozov, analista di Morningstar. ad esempio il campo degli interventi chirurgici. L di automi in questo settore appena iniziato e non si contano le applicazioni in cui si possono usare: dall alla cardiochirurgia, passando per operazioni pi banali, questo un segmento che pu solo crescere numeri

Secondo una ricerca di Boston Consulting Group, quello della robotica un mercato che, alla fine del 2015, valeva quasi 27 miliardi di dollari, in netta crescita rispetto ai 7,4 miliardi di dollari del 2000 e ai 10,8 miliardi di dollari del 2005. Secondo il rapporto The future of jobs (presentato a gennaio al World economic forum di Davos), entro il 2020 il valore complessivo del mercato dei robot raggiunger 151,7 miliardi di dollari. Per la prima volta non sar il comparto industriale, ma quello degli strumenti per uso privato. Tra il 2014 e il 2015, il numero dei finanziamenti a start up e aziende di robotica stato di mille miliardi di dollari, mentre 31 sono state le acquisizioni aziendali. Negli ultimi sei anni la Commissione europea ha finanziato pi di 120 progetti di ricerca avanzata nel settore della robotica. I fondi stanziati sono stati oltre 600 milioni di euro. Nel giugno 2014, insieme a 180 partner (tra aziende e organismi di ricerca), ha dato vita a Sparc: un programma di studio e innovazione civile con l di rafforzare la posizione dell nel mercato globale della robotica. Secondo le previsioni dovrebbe portare al 42% la quota europea del mercato globale.

segnali ci danno la misura dell crescente della tendenza di fondo: Industry 4.0, per designare questo movimento che permetter di passare dalla produzione/consumo di massa alla produzione industriale, ma su misura. In questa ricerca della smart company, di manutenzione o di ottimizzazione permesse dall’intelligenza artificiale e dalla robotica connessa, le somme investite a livello mondiale sono gigantesche e la guerra dei cervelli in atto ormai da tempo. Va tutto talmente veloce che alcuni predicono che il 50% dei posti di lavoro comprese alcune professioni intellettuali e legate ai servizi potrebbe essere a rischio nei prossimi 15 anni

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento. Partita IVA 13211660157. Tutti i diritti sono riservati. Si prega di leggere attentamente Termini e Condizioni e Politica per la Privacy. Il Morningstar Star Rating per le azioni è assegnato in base alla stima dell’analista del Fair Value di un’azione. Non è un dato di fatto, bensì una proiezione/opinione. Lo Star Rating è determinato da quattro elementi: (1) la nostra valutazione del vantaggio competitivo dell’azienda (Economic Moat), (2) la nostra stima del Fair Value dell’azione, (3) la nostra incertezza su tale stima (Uncertainty) e (4) il prezzo corrente di mercato. Tale processo porta all’assegnazione di un rating espresso con le stelle. Ogni stella ha un significato preciso e il rating viene aggiornato giornalmente. 5 stelle rappresentano la convinzione che l’azione offra un buon valore al suo prezzo corrente (cioè che sia a sconto); 1 stella che l’azione non sia a sconto. Se le nostre ipotesi basate sui singoli casi sono corrette, il prezzo di mercato con il tempo convergerà sulla nostra stima di Fair Value (il nostro orizzonete di riferimento sono tre anni). Gli investimenti in titoli sono soggetti al rischio di mercato e ad altri rischi. La performance passata di un titolo può essere replicata o meno in futuro e non è indicativa della performance futura. Per informazioni dettagliate relative al Morningstar Star Rating per le azioni, cliccare qui.

La Stima del Quantitative Fair Value rappresenta la stima di Morningstar del valore odierno dell’azione di una società, espresso in dollari per azione. La Stima del Quantitative Fair Value si basa su un modello statistico derivato dalla Stima del Fair Value che gli analisti azionari di Morningstar assegnano alla società e include una previsione finanziaria sull’azienda. La Stima del Quantitative Fair Value è calcolata giornalmente. Non è un dato di fatto, bensì una proiezione/opinione. Gli investimenti in titoli sono soggetti al rischio di mercato e ad altri rischi. La performance passata di un titolo può essere replicata o no in futuro e non è indicativa di una performance futura. Per informazioni dettagliate relative alla Stima del Valore Equo Quantitativo, clicca qui
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Il legno un materiale largamente utilizzato nella costruzione di coperture in quanto ha innumerevoli vantaggi rispetto ai materiali tradizionali. Grazie all di legno lamellare i travi non subiscono pi la deformazione e la fessurazione dei tetti in legno di una volta.Peso specifico basso, un solaio in legno pesa mediamente 1/5 di un un solaio in latero cemento pertanto andr a gravare sulle pareti portanti in misura assai ridotta.Ottimo isolante termico, il legno un isolante termico naturale pertanto la sua struttura non costituisce ponte termico.Resistenza al fuoco, a differenza di altri materiali il legno lamellare carbonizza ma non brucia di conseguenza si annerisce senza cedere per molto tempo.Costruzione a secco, la cantierizzazione veloce ed il cantiere risulta pi pulito.Costruire una copertura in legno prevede un progettazione pi attenta e mirata rispetto ad un normale solaio. Per rendere la copertura assai durevole necessario che alcune condizioni vengano mantenute:Evitare infiltrazioni d fondamentale che la copertura venga impermeabilizzata dall con guaine ad incollaggio garantendo i necessari sormonti. Tutti i punti in cui sono presenti gli ancoraggi metallici devono essere adeguatamente protetti con guaine speciali sempre ad incollaggio.Rendere il pacchetto traspirante, il legno un materiale che non perde le proprie qualit sott (basta pensare a Venezia, tutti i palazzi della laguna sono sorretti da palificate in legno) a differenza di quando il legno bagnato, rimane per lungo tempo al contatto con l tende ad infradiciare. Per questo motivo necessario che utilizzare materiali isolanti naturali e guaine altamente traspiranti cos da evitare fenomeni di ristagno di condensa. Cos facendo il legno sar sempre asciutto e duraturo nel tempo.Eseguire controlli periodici, gli agenti atmosferici possono talvolta danneggiare la copertura. E buona norma eseguire un controllo almeno annuale ma purtroppo salire in copertura sempre una pratica noiosa e pericolosa. Per lo meno dopo eventi particolarmente disastrosi necessario ispezionare il tetto e verificare che non vi siano infiltrazioni. Nelle nuove coperture obbligo l degli ancoraggi per effettuare la successiva manutenzione. Quindi indispensabile controllarli ogni volta che una persona sale sul tetto. Magari a nostra insaputa la persona scivolata creando una forte sollecitazione sull Gli ancoraggi sono e getta ovvero dopo una forte sollecitazione devono essere sostituiti perch non sono garantiti a resistere ad altri eventi simili. E obbligo di legge la verifica annuale ma che nella maggior parte dei casi non viene fatta. Sappiate per che, nel caso dovesse avvenire un incidente, sarete i diretti responsabili se non avete effettuato le dovute precauzioni.Costruire un tetto in legno ad alta efficienza energetica sicuramente pi economico di una copertura tradizionale garantendo un risparmio sa sul riscaldamento che sul raffrescamento estivo. Alle nostre latitudini infatti molto frequente lamentarsi dal caldo estivo e spesso ricorriamo all di condizionatori. Ci preoccupiamo sempre di risparmiare metano in inverno ma non di consumare corrente in estate. E necessario realizzare quindi una copertura che ci protegga dal freddo invernale e dal caldo estivo. Solitamente progetto i miei tetti cosOrditura in legno lamellare di abete, possibile eseguire lavorazioni e applicare impregnanti colorati da renderla molto simile alle caratteristiche travi in castagnoImpalcato, ovvero perlinato d oppure mezzane faccia vistaFreno vapore, uno speciale telo che frena la condensa verso l naturale, a seconda del tipo copertura scelgo lo spessore pi adatto (di solito compreso tra i 12 ed i 20 cm). Utilizzo prevalentemente fibra di legno perch oltre ad essere un ottimo isolante invernale, riesce a trattenere efficacemente il calore estivoGuaina traspirante, questo speciale telo funziona come le scarpe ovvero fa uscire condensa ma non permette l in caso di infiltrazioni dalla copertura. Tutti i teli devono essere nastrati e sigillati per garantire la tenuta del tetto.Ventilazione naturale, di solito la realizzo in listelli di abete KVH sez. 40×50 mm. Tutti i listelli devono essere impermeabilizzati in basso in quanto con la vite di fissaggio buchiamo inevitabilmente la guaina traspirante. Queste guaine speciali fanno presa sulla vite evitando il passaggio di possibili gocce d Anche le viti sono speciali, a doppio filetto, cio fanno presa soltanto sul trave portante e sul listello in KVH. Sopra al listello deve essere posato un successivo tavolato sempre in legno, di solito faccio installare l in quanto resistente all economico e duraturo. La camera di ventilazione contribuisce al raffrescamento estivo della copertura.Guaina impermeabilizzante, questa la vera protezione del tetto e deve essere incollata curando i sormonti e facendola sbordare verso il canale di gronda.Manto di copertura, la prima fila di tegole viene fissata con le viti sul pannello in OSB mentre le altre incastrate l a l per evitare di forare la guaina sottostante. Questo sistema di fissaggio, che non prevede l di schiume o malte, garantisce una successiva micro ventilazione. Come sappiamo in estate il sole punta sulle tegole scaldandole e nel tempo pu provocare la rottura. La micro ventilazione permette il corretto ricambio d sul coppo aumentando la durata del manto di copertura.
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