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L lasciato solo, senza cibo e circondato dalle sue feci e pip Ha chiuso la porta del suo vecchio appartamento ed andato a vivere in una nuova casa. Cos un cane stato abbandonato, senza pensare alle conseguenze del suo crudele gesto. quanto ha fatto un 33 enne di Trieste che stato accusato di maltrattamento e abbandono di animali.

Il suo cane stato fortunatamente salvato dalla polizia locale su segnalazione di qualche vicino che si era reso conto di quanto stava accadendo. L era andato via da mesi e almeno all qualcuno gli portava del cibo. Ma non nell periodo e il cane, un meticcio di poco pi di un anno, abbaiava disperato.

Una volta entrati nell la polizia locale e gli operatori dell si sono resi conto delle condizioni igieniche in cui l era costretto a vivere: feci e urina ovunque, una ciotola con poca acqua e nessun cibo. Il cane apparso gravemente denutrito e con unghie lunghe nelle zampe anteriori, sinonimo di scarsissima attivit motoria.
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Grooming? Chiamiamolo adescamento (di minori in rete)!

Sexting, cyberbullying, grooming e il nuovissimo snapchat. Termini che agli adulti indicano poco, dietro i quali si nascondono le minacce maggiori cui sono esposti i loro figli. Impalpabili, fino a quando il mondo virtuale nel quale si rifugiano non si scontra con la realt generando pagine nere di cronaca.

Sar sufficiente un piccolo glossario per comprendere come, a dispetto del titolo assai riduttivo, la materia trattata in questo articolo, se riferita a minori, possa essere inquietante.

cyberbullying [da cyber primo elemento di parole composte della terminologia informatica bullying] virtuale, compiuto mediante la rete telematica dove bullismo un di sopraffazione sui pi deboli, con riferimento a violenze fisiche e psicologiche attuate spec.

Proporre per le voci appena viste (e non sono certo solo queste) un traducente italiano, quanto meno da affiancare alle forme inglesi, non significa adottare un atteggiamento puristico in difesa della lingua contro il suo progressivo “imbarbarimento”, ma costituisce piuttosto una scelta responsabile.

Ci siamo gi occupati di un termine inglese, stalking, utilizzato in italiano per condensare efficacemente una serie complessa di informazioni; anche in quel caso si sostenuto l di persecuzione, un termine semanticamente “pesante” della nostra tradizione giuridica e storico culturale; a maggior ragione affermiamo la necessit di un traducente per grooming.

In inglese il sostantivo groom indicava in origine ragazzo successivamente uomo di posizione inferiore; un domestico, un servitore e, in particolare, alla cura dei cavalli nell attuale sopravvive in quest significato e in quello di nell bride and groom. Il verbo to groom significa “To tend as a groom; to curry, feed, and generally attend to (a horse); to [ come un groom, prendersi cura, e in generale occuparsi (di un cavallo) liberare dalle imperfezioni, rendere pulito A partire dall del secolo scorso il derivato grooming usato nell dell in riferimento a un comportamento animale di pulizia reciproca, osservabile soprattutto negli uccelli e nei primati; soltanto alla fine del secolo il termine passato a indicare, “Of a paedophile: to befriend or influence (a child), now esp. via the Internet, in preparation for future sexual abuse” [ un pedofilo: avvicinarsi amichevolmente e cercare di influenzare (un bambino), adesso specialmente in rete, allo scopo di abusarne sessualmente Traccio questa breve sintesi avvalendomi dell Oxford English Dictionary che cita come prima attestazione per l senso un passo del “Chicago Tribune” del 28.5.1985 (“These molesters become acquainted with their targeted victim., gaining their trust while secretly grooming the child as a sexual partner” [ “molestatori amichevoli” familiarizzano con le loro vittime., conquistandone la fiducia mentre segretamente adescano il bambino per farne un partner sessuale gi avvenuto per stalking, la funzione di indirizzo legislativo svolta dall Europea ha certamente contribuito alla diffusione del termine: infatti la legge n. 172 (1.10.2012) che ratifica la “Convenzione del Consiglio d per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l sessuale” (Lanzarote 25.10.2007) e adegua ad essa le norme vigenti, a introdurre la nozione espressa da grooming nel nostro ordinamento. In particolare rilevante l 609 undecies che definisce adescamento (di minore) “qualsiasi atto volto a carpire la fiducia del minore attraverso artifici, lusinghe o minacce posti in essere anche mediante l della rete internet o di altre reti o mezzi di comunicazione”.

Consultando gli archivi in rete del “Corriere” e della “Repubblica” possiamo osservare che in Italia il termine circolava da tempo sia col significato legato all specialistico dell sia come pet grooming, ovvero cura degli animali da compagnia, sia infine, pi recentemente, come della persona, dell della forma fisica Nel significato di di minore tramite internet la prima testimonianza si trova nel “Corriere della sera”, in un testo del dicembre 2006, anteriore quindi alla Convenzione di Lanzarote:

Il provvedimento introduce anche un nuovo reato: l dei minori di 16 anni perpetrato, tramite mezzi di comunicazione a distanza da un adulto che cerca di ottenere la fiducia dell in maniera amichevole ( per realizzare le sue mire sessuali. Il ddl sar presentato alle Camere l di un esame urgente ( sulla violenza sessuale? No ai processi esemplari dicembre 2006)

Il primo ingresso sulla “Repubblica” di circa un anno dopo:

Aumento delle pene, prevalenza delle circostanze aggravanti sulle attenuanti, prescrizione raddoppiata [.] arresto obbligatorio e patteggiamento negato, terapia durante e dopo il carcere, divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dai minori [.]. Infine viene punito anche il reato di grooming, l di minori sul web. (Non escludo la castrazione chimica, L. Milella, 27 febbraio 2008)

A partire dal 2012, con la ratifica definitiva della convenzione di Lanzarote, l trova legittimazione anche in sede istituzionale: oltre che in testi prodotti nell del Parlamento, se ne trovano due attestazioni, per quanto opportunamente virgolettate, nel sito del Ministero delle Pari opportunit accade spesso la forma inglese percepita come pi sintetica ed efficace del termine adescamento usato dalla nostra legislazione, il quale necessita delle specificazioni inerenti alla vittima (di minore) e al mezzo (in rete); in realt anche in inglese si ricorre alla formulazione online child grooming ogni volta che sia necessario disambiguare. Dobbiamo anche tener conto che da noi grooming continua a essere impiegato, per quanto in misura minore a partire dal 2012, anche negli altri significati diciamo “non penalmente rilevanti”; ci comporta che nemmeno lo sradicamento dalla lingua originale e l nel contesto italiano, garantiscono a grooming un del tutto univoca; inoltre il contenuto positivo dei suoi significati paralleli (si pensi che esiste un grooming day per la cura degli asinelli) pu contrastare la piena consapevolezza della gravit del comportamento che designa.

Altre lingue europee in alternativa a grooming impiegano spesso espressioni complesse: nella stessa lingua inglese si usano solicitation (of children for sexual purposes) nella lingua del diritto, e allurement, rispettivamente traducibili come pressante e seduzione In Francia si parla di cyber s (d o, spesso affiancate come traduzione a grooming e virgolettate, le locuzioniman de s psychologique e sollicitation d des fins sexuelles;in Germania accanto al corrente sexuelle Anmache im Internet, dove Anmache corrisponde a (per istaurare un contatto) il legislatore usa Kontaktaufnahme (zu Kindern f sexuelle Zwecke) traducibile come di contatto Infine lo spagnolo utilizza nel linguaggio giuridico Seducci de ni con fines sexuales e traduce grooming con manipulaci de menores /de ni (en l con fines sexuales).

Siamo del parere che sia opportuno usare anche in italiano corrente forme come manipolazione a fini sessuali, seduzione o anche, e meglio, adescamento, eventualmente specificando la vittima e il mezzo. Se pu apparire oggi voce dell burocratico, possiamo fare appello alla sua presenza nella tradizione storica della nostra lingua: “Tutto quello che la femina aveva detto non era se non aescamento del diavolo” si scriveva nella trecentesca Storia dei Santi Barlaam e Giosafatte (cfr TLIO, GDLI) e adescare o aescare come testimonia anche il Vocabolario degli Accademici della Crusca (1612) valeva “propriamente allettar con l e per metaf. invitare, e tirare uno alle voglie sue con lusinghe, e allettamenti, e inganni” in Dante e Boccaccio.

Se nonostante ci se ne dovesse avvertire la pesantezza, non lo consideriamo un limite: non abbiamo bisogno di un termine pi “lieve” che ci consenta di ricondurre tutto alla normalit non c normalit nel child grooming online: lasciamo che gli animali continuino amorevolmente a prendersi vicendevolmente cura di s e chiamiamo un crimine col suo nome.
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MESTRE. Vista dal cielo con l’occhio di un drone, al tramonto, avvolta in una rete di luci arancioni, Porto Marghera che si affaccia sulla laguna ha un fascino suggestivo e unico.

con questa foto che il mestrino Alvise Bagagiolo si è aggiudicato la copertina, il mese di gennaio e, soprattutto, la vittoria del concorso fotografico “Oltre Venezia”, lanciato da “La Nuova di Venezia e Mestre” tra i propri lettori per scegliere i dodici scatti del Calendario 2018 del giornale. Obiettivo puntato sulle molte sfaccettature, le bellezze della natura, le architetture, le arti e i mestieri della provincia di Venezia.

Quello di ieri è stato un pomeriggio di festa, all’hotel Bologna, per la premiazione dei 12 vincitori del concorso, scelti dai giornalisti de “La Nuova” tra i quasi cinquecento scatti giunti in redazione. E dietro ad ogni immagine catturata dall’obiettivo, la grande passione di chi lo ha immortalato: mai scatti casuali o fortunati, ma amore (e anche conoscenza) per la fotografia.

Io ho scoperto di amare da sempre la visione dal cielo: la terra acquista una bellezza inaspettata, racconta con entusiasmo Alvise Bagagiolo, di Favaro, psicologo di professione (con la moglie gestisce una cooperativa sociale per l’assistenza a persone con disabilità), un amore spassionato per le foto realizzate con il drone, al punto da amministrare una pagina Facebook con 1800 iscritti, Drone House Cafè: Ho il patentino Enac, ente nazionale per il volo: questa è una foto che ho fatto all’imbrunire, sulla verticale di Favaro. Per lui il primo premio: un weekend per due persone (con cena e Spa) all’hotel wellness Terme Preistoriche di Montegrotto.

Mese di febbraio e secondo posto per Gianni Mazzon e il suo pescatore di vongole, in un tramonto infuocato sulla spiaggia di Jesolo: Con mia moglie, amiamo fare passeggiate lungo il mare, racconta, quando vedo che la luce promette un bel tramonto, prendo la macchina fotografica, ma mi piace sempre cogliere la presenza dell’uomo dentro al paesaggio.

Per lui l’intera collezione del “Master di fotografia” della National Geographic. Come pure per il terzo classificato, Danilo Comisso e il suo calar del sole con tutte le sfumature del rosa e l’azzurro tra le dune e il faro alla foce del Tagliamento,
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che illumina il mese di ottobre: Ho fatto questa foto tre giorni prima di leggere del concorso.

Abbiamo per una volta volutamente escluso Venezia, perché avrebbe rischiato con il suo grande richiamo, di monopolizzare tutta la rassegna, ha spiegato lo spirito di “Oltre Venezia” il condirettore de La Nuova, Paolo Cagnan, e invece, con il nostro Calendario 2018, volevamo raccontare il territorio in tutte le sue sfumature, in una sorta di collage dei molti aspetti della provincia, che chi ha partecipato ha saputo vedere oltre ogni immaginazione. Con una costante diffusa: il richiamo dell’acqua. In sala, anche Roberto Zanella, direttore della filiale di Mestre della concessionaria di pubblicità Manzoni.

Tutti e dodici i partecipanti, hanno ricevuto una stampa personalizzata della loro foto, il dizionario “Italiano Veneto” e, naturalmente, il Calendario 2018 de La Nuova realizzato con le loro foto.

Così il mese di marzo è uno scatto aereo di Elias Sera, perfettamente geometrico di un casone con la sua rete da pesca sul Sile. Il ramo di un albero in fiore, con sullo sfondo la chiesa di Oriago, il mese di aprile di Federico Bevilacqua: Sono appassionato da sempre di fotografia: la prima macchina l’ho avuta a quattro anni, racconta il 24enne.

Adriano Roma ha immortalato Mestre nella perfetta simmetria di via Poerio che si specchia nel Marzenego: suo il mese di maggio.

Un cavallo bianco in riva all’Adige il giugno di Giulia Corradini, veneziana, che di mestiere di occupa di foreste e bonifiche. Un gabbiano che dispiega le ali, quasi abbracciando Chioggia sullo sfondo il mese di luglio di Erica Callegaro: Sono di Vigonovo ma ho una passione per Chioggia, dove ho studiato Biologia e preso il brevetto da sub. Stavo per fotografare un’amica, quando ho visto il gabbiano e ho aspettato che si mettesse in “posa”.

Merlettaie che lavorano il tombolo e fanno “Quattro ciacoe” con i mariti in un colorato campiello di Burano d’agosto: Sono tornato per chiedere la liberatoria per la foto, racconta Claudio Vianello, e mi hanno fatto una gran festa, offerto caffé e bussolai. Una meraviglia.

Un casolare abbandonato racconta con poesia l’inesorabile scorrere del tempo, nel tramonto rosa sulla laguna di Lio Piccolo del mese di settembre di Gianluca Simonella.

A novembre, la bellezza della palladiana Villa Foscari “La Malcontenta” nella foto a pelo d’acqua di Giovanni Ghezzo, grande appassionato di fotografia e voga alla veneta: La barca mi permette di avere prospettive “dal basso” e scoprire posti unici.
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Per i residenti nelle Regioni e nelle Province Autonome convenzionate con l’ACI (, , , ,

, , , , Provincia Autonoma di Trento e Provincia Autonoma di Bolzano),
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il calcolo

viene effettuato sulla base dei dati presenti negli Archivi Regionali e Provinciali gestiti dall’ACI; per quelli residenti in il calcolo viene

eseguito con collegamento agli archivi della Regione ; per quelli residenti in il calcolo viene eseguito con collegamento agli archivi della Regione gestiti in proprio.

Per i residenti nelle Regioni non convenzionate il calcolo viene eseguito con collegamento all’Archivio Nazionale gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

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per ottenere il calcolo esatto verificare che i dati siano corretti.

Nel caso in cui il pagamento fosse gi stato eseguito, la procedura lo segnala. possibile tuttavia che alcuni pagamenti

Esempio: se il mese di scadenza Agosto il pagamento pu essere effettuato solo dal 1 Settembre.

I residenti nelle seguenti Regioni e Province Autonome, dopo aver effettuato il calcolo del bollo, se lo desiderano, possono pagarlo on line tramite PagoPA, con un costo aggiuntivo applicato dal PSP selezionato nel momento dell’acquisto.
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L sale in alto verticalmente, arriva al culmine, gira su se stesso e inizia la discesa a picco sul mare. un classico delle esibizioni aeree, il cosiddetto un giro della morte. Prima dell il velivolo comincia a raddrizzare la posizione per tornare in quota, ma tardi, sceso troppo in basso: finisce cos violentemente in acqua sollevando un di schizzi.

Niente da fare per il pilota, il capitano Gabriele Orlandi, 36 anni, morto nell la conclusione shock dell Show di Terracina (Latina), una tre giorni di eventi sul lungomare della cittadina laziale che avrebbe dovuto concludersi con lo spettacolo pi atteso, quello delle Frecce Tricolori, subito dopo l dell stato ovviamente annullato. Tra il pubblico c anche la fidanzata del capitano,
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che ha avuto un malore.

Ad assistere allo show, che era alla seconda edizione, migliaia di persone che affollavano lungomare e spiaggia di Terracina. E tanti i testimoni che, telefonino in mano, hanno filmato l dell finito in acqua sullo sfondo delle isole Pontine. Immagini che hanno subito cominciato a circolare in rete. stato terribile. Siamo sgomenti racconta uno spettatore. L dovuto sfiorare l e poi risalire ma invece si schiantato sul mare

Il caccia faceva parte del Reparto sperimentale di volo dell militare. Si tratta di un aeroplano imponente, uno dei velivoli cui affidato il compito della difesa dello spazio aereo nazionale. Sono sconosciute fa sapere la forza armata, le cause dell dell precipitato in mare fase finale del suo programma di volo L ha attivato le procedure per accertare la dinamica: un commissione si occuper di questo aspetto. Le operazioni di soccorso, coordinate in mare dalla Guardia costiera, sono iniziate immediatamente dopo l grazie ai mezzi gi presenti sul posto. Il corpo del pilota stato recuperato poco dopo.

Cordoglio stato espresso dal ministro della Difesa, Roberta Pinotti, che ha parlato di momento di lutto dal capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano e da quello dell il generale Enzo Vecciarelli. blu il commiato con cui i piloti salutano il capitano su facebook.
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ugg clog boots caccia alle baleniere giapponesi La resa di Sea Shepherd a Tokyo

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La caccia ai cacciatori di balene finisce qui. Dopo dodici anni di inseguimenti, speronamenti e battaglie legali, il gruppo Sea Shepherd abbandona la sua campagna annuale di ostruzione delle baleniere giapponesi nei mari antartici. Motivo: una manifesta inferiorit tecnologica, aggravata dall ai ostili Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda di in lega con il Giappone, frenando le attivit di protesta dell per i loro interessi economici.

L della resa arrivato dal fondatore canadese Paul Watson, anima di Sea Shepherd dal 1977: possiamo competere ha detto. Intercettare le navi del nemico ormai impossibile, perch i giapponesi impiegano tecnologia satellitare militare per sfuggire ai loro inseguitori. Ci sono anche nuove leggi anti terrorismo approvate da Tokyo, e l di un tribunale americano di non avvicinarsi a meno di 500 metri dalle navi giapponesi.

Se non segna la fine della lotta, la decisione conferma per i sospetti che erano nell da qualche anno: l di Sea Shepherd ormai alle sue spalle. Dagli inizi contro i cacciatori di foche in Canada, con la sua filosofia di non violenta il gruppo no profit cresciuto fino a diventare l dell ambientalista d Una flotta di nove navi, il sostegno eccellente di diverse star di Hollywood, Sea Shepherd ha toccato il suo culmine di popolarit diventando il protagonista della serie tv alle baleniere 61 episodi in sette stagioni dal 2008, con una drammatizzazione degli inseguimenti, accusata da alcuni di aver romanzato i fatti, persino inscenando falsit

Watson (67 anni) ha plasmato la sua creatura a sua immagine e somiglianza. Riconosciuto anche dai suoi critici come un inesauribile trascinatore, fin da quando fu espulso dal comitato direttivo di Greenpeace si porta dietro la fama di ingombrante megalomane dai metodi poco ortodossi. Un fenomeno nel mantenere alta l dei media, ma anche troppo. Il proprietario di una nave a lui affidata e affondata da una baleniera giapponese nel 2010 lo ha accusato di aver intenzionalmente sacrificato la nave per un tornaconto di popolarit Watson chiuse il caso con un arbitrato segreto. Arrestato ripetutamente per le sue proteste e inseguito dall dal 2012 vive da rifugiato politico in Francia per sfuggire all richiesta da Giappone e Costa Rica.

Taglio delle reti, motori legati con corde, lancio di bombe puzzolenti e di vernice: ogni mezzo era lecito per mantenere alta la pressione contro il Giappone che, nonostante il divieto alla caccia commerciale alle balene in vigore dal 1986, continua a ucciderle giustificandosi con la scientifica Il consumo di carne di balena da decenni in netto calo nell Le tecniche d di Sea Shepherd si sono per rivelate un a doppio taglio: ottime per compattare il suo zoccolo duro, controproducenti per altri attivisti pi moderati, scomode anche per i governi che hanno richiamato Tokyo all

Toccati nell i giapponesi si sono impuntati: difficile scendere a patti con un manipolo di occidentali che ti punta costantemente il dito in faccia. Se la battaglia dell pubblica internazionale era ormai perduta, sul piano tecnologico il confronto si rivelato per impari. E dire che solo dieci mesi fa Sea Shepherd celebrava la velocit della nuova nave Warriors a rovinare la vita ai giapponesi laggi disse convinto uno dei suoi capitani sotto il celebre vessillo nero da pirati con il logo del gruppo: tridente di Nettuno, una balena e un delfino sul teschio. Ora, invece, sui mari dell sventola la bandiera bianca.
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Dopo oltre due anni di indagini sull informatico contro Hacking Team la nota societ di Milano che vende software spia a governi e forze dell e che il 6 luglio 2015, a causa di una incursione informatica, sub una fuga di dati da 400 GB arrivata la richiesta di archiviazione del pm per tutti gli indagati. Anche se tra questi emerge un sorprendente sospettato numero uno, un trentenne americano di origine iraniana che vende auto a Nashville. Ma anche per lui gli inquirenti, che pure sembravano convinti di un suo coinvolgimento, non hanno ottenuto prove sufficienti per dimostrare la sua effettiva volont e consapevolezza nel contribuire materialmente all di fatto finanziandolo. La Stampa lo ha contattato e vedremo quello che ci ha detto.

Ex dipendenti archiviati, e un outsider super sospettato

Intanto va detto che invece escono di scena, con una richiesta di archiviazione che non lascia dubbi, tutti gli ex dipendenti o collaboratori di Hacking Team che erano stati indagati: nonostante gli approfondimenti effettuati, non ci sono riscontri su una loro partecipazione all neanche sotto forma di rivelazione di informazioni riservate. Ma anche su questo ci torniamo dopo. Perch l pi interessante dell l di questo americano di origine iraniana, F. D., ma anche di altri statunitensi. Individuazione avvenuta attraverso una indagine complessa, ampia, a tutto campo, che ha seguito le tracce informatiche, ha richiesto rogatorie in pi Paesi, ha analizzato i flussi di denaro in bitcoin usati per finanziare le strutture usate per l ha frugato nelle caselle di posta dei sospettati, sui loro voli aerei, i soggiorni in hotel, i profili social. Gli investigatori italiani hanno pure scovato un venditore di bitcoin, centrale per le indagini, trasferitosi in Uganda. E alla fine hanno costruito una ipotesi accusatoria che, seguendo il flusso dei soldi, nonch l incrociato nel tempo di alcuni IP usati nell punta, con un colpo di scena, a cittadini statunitensi.

Prima di tutto per parliamo dell contro Hacking Team del luglio 2015, perch dall emergono elementi interessanti. Innanzitutto viene confermato proprio il fatto che si sia trattato di un attacco informatico (rispetto a ipotesi del tipo: dati sono stati portati fuori in altro modo Il 6 luglio 2015, lo ricordiamo, l Twitter di Hacking Team, improvvisamente in mano a un misterioso attaccante, inizia a twittare link per scaricare i file e i materiali riservati dell In seguito, l che si far chiamare Phineas Fisher, e che mostrer di essere lo stesso che, un anno prima, aveva hackerato un azienda di spyware governativi, la tedesca FinFisher o Gamma Group dar molti dettagli sulla violazione e si erger alla guida di una sorta di movimento hacker di protesta, rilasciando anche varie interviste.

Ora l contro Hacking Team, secondo i riscontri degli investigatori, effettivamente avvenuta compromettendo due specifici firewall dell milanese, da uno specifico IP statunitense. E questo accadeva, si badi bene, gi nel maggio 2015 (la rivelazione dell da parte dell con il leak dei dati, avviene il 6 luglio 2015). Da allora gli investigatori hanno riscontrato una progressiva esfiltrazione (cattura) di dati, oltre che una progressiva infiltrazione nel network aziendale, fino ad arrivare alle macchine con il codice sorgente del software (che sar pure pubblicato dall mandando in tilt tutti i clienti di Hacking Team, ovvero polizie e procure, che usavano i suoi strumenti). Esfiltrazione evidenziata in modo puntuale dagli investigatori, giorno dopo giorno e Gigabyte dopo Gigabyte (attraverso una linea da 500 Mbit/s) fino ad arrivare al luglio 2015, quando l esce allo scoperto e si rivela. Ci sono due indirizzi IP (indirizzi che identificano dispositivi connessi a internet) che giocano un ruolo nell Uno, californiano, con cui l ottiene il controllo dell di rete dell E un secondo, olandese, usato per sottrarre i file. Quello olandese si lega a un server Ecatel, societ di hosting sui cui servizi, negli anni, si sono accumulate segnalazioni per uso improprio o illecito. (E proprio di Ecatel su La Stampa parliamo ampiamente in questa recente inchiesta sul cybercrimine.

Perch questi IP, e soprattutto il secondo, quello olandese, sono importanti? Perch gli investigatori italiani hanno individuato il pagamento, in bitcoin, per il noleggio della macchina. E risalendo a ritroso nell delle transazioni bitcoin che sono tutte tracciate e visibili attraverso la blockchain, il registro distribuito e pubblico della criptomoneta sono arrivati a un sito di compravendita di bitcoin,
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Buybitcoins. Il titolare un americano trasferitosi in Uganda. Le autorit italiane sono per riuscite a raggiungerlo e a ottenere la sua collaborazione. E a individuare una serie di scratch card, di carte prepagate per acquistare bitcoin, vendute a due cittadini americani. Una di queste, E. K, una donna newyorchese che ha comprato 20 carte di questo tipo, da circa 100 dollari ciascuna. Ma ne ha utilizzato solo una parte. Alcune le avrebbe cedute ai nipoti. Per essere poi spesa, sostengono gli inquirenti, per pagare l usata nell ad Hacking Team, in particolare il noleggio dei servizi Ecatel di cui si diceva prima. Questi venivano acquistati anche con il contributo di un card, sempre comprata su Buybitcoin, ma da un altro cittadino americano di origine iraniana, F. D. Che come vedremo diventer il sospettato numero uno. Della prima sottolineano i contatti e la partecipazione al mondo attivista, ambientalista soprattutto. E individuano anche una nipote, collegata ai suoi account e ad alcune delle scratch card. Nipote che a sua volta sembrerebbe essere in contatto con ambienti frequentati da F. D. nel Tennessee. E che farebbe il concessionario d a Nashville. Analizzano anche i suoi viaggi, in particolare uno, prima in Iran e poi in Italia, compiuto con suoi parenti, all del 2015. Individuano l e l a Roma dove soggiornano. Nelle mail trovano l di servizi usati per accedere ai server noleggiati, pagati con le carte bitcoin riconducibili a F. D. Alla fine, risulta che l abbia effettivamente sequestrato gli apparecchi dell e lo abbia interrogato in occasione di una indagine locale per droga anche sulle scratch cards in questione. L avrebbe confermato di averle acquistate ma avrebbe aggiunto di averle cedute a persone di cui non si ricorda. Alcuni mesi fa il Dipartimento di Giustizia americano ha infine chiuso la questione inviando una nota agli italiani, secondo la quale non c motivo di ritenere che i dispositivi sequestrati a F. D. contenessero informazioni sul caso Hacking Team. Cos la prova che F. D. abbia davvero usato in prima persona le card per l o le abbia date a qualcuno per compierlo, sapendo che sarebbero state usate per quello, non si mai materializzata. Le card del resto potevano essere cedute a chicchessia. Fine della storia. chiedendogli un commento sulla notizia dell e relative archiviazioni. capisco cosa sta succedendo ha commentato l e perch l molti mesi fa venuta a bussare alla mia porta con un mandato che sequestrava tutti i miei computer e device. Non ho mai sentito prima di Hacking Team. Quello che avevo dedotto dalle domande dell era che ci fosse una pista di transazioni bitcoin con cui era stato pagato un server, usato per rubare credenziali. Pensavo si riferissero a qualche operazione di phishing. L non mi ha mai detto cosa esattamente stessero indagando. Ora lo so, magari mi daranno indietro i pc Gli chiediamo se dopo quella volta, l si rifatta viva. da allora non li ho pi sentiti. Credo che siano venuti da me perch ero l persona identificabile nella traccia lasciata dalle transazioni. Faccio il venditore di auto da quando ho 15 anni (ha una sua azienda a Nashville, con tanto di sito, ndr.), e ho effettivamente avuto problemi di abuso di sostanze stupefacenti. Le compravo nel Dark Web. Qualsiasi bitcoin ottenessi, lo spendevo su quei siti. Ma sono pulito, non uso droghe o alcol, dal febbraio 2017

Tornando all interessante notare anche l di movente formulata dagli inquirenti. Un movente politico, basato sulle critiche degli attivisti americani ad Hacking Team per la vendita dei suoi software a Paesi dove non sono rispettati i diritti umani. Consapevoli che le distinzioni in questo mondo non sono sempre cos nette, gli investigatori sono per convinti che il clima politico e attivista d che aveva pi volte messo all Hacking Team, abbia dato benzina e motivazione agli attaccanti. Notano gli articoli (usciti su Motherboard) che nel 2015 parlavano dell degli spyware di Hacking Team da parte di alcune agenzie Usa. Sottolineano l che potrebbero avere avuto i report di denuncia su Hacking Team, e su altre aziende firmati dai ricercatori del Citizen Lab dell di Toronto. Evidenziano le affermazioni di natura politica, le rivendicazioni di Phineas Fisher, rilasciate nel tempo. Gli investigatori non hanno dubbi che dietro all online di Phineas Fisher ci sia davvero l perch avrebbe rivelato dettagli che poteva sapere solo lui. Ne mettono in luce le dichiarazioni a sfondo politico, contro governi e aziende, la donazione ai curdi della regione autonoma di Rojava, gli altri attacchi, come quelli alla polizia catalana (per cui, a dire il vero, mesi fa ci sono stati pure degli arresti in Spagna, ma Phineas continuava a comunicare online, come raccontato qua. E qui va detto che, Phineas Fisher, individuo o gruppo che sia, e quale che sia il suo movente, ha sempre mostrato coerenza e articolazione in tutte le espressioni e commenti politici. I suoi documenti e le sue osservazioni non sono mai sembrate posticce. E si manifestano, fin dagli esordi, fin dall a FinFisher/Gamma del 2014 come mostra questo suo post dell su reddit, non a caso nella sezione Anarchism. E nel tempo ha anche mostrato di padroneggiare bene, oltre che l l lo spagnolo, la politica e i movimenti internazionali, dalla Catalogna alla Turchia.

In ogni caso, l ha infine chiarito molte dinamiche. E anche il ruolo di chi era rimasto coinvolto nella stessa. Cos si chiude il sipario sugli ex dipendenti e collaboratori di Hacking Team indagati, finiti pi volte sui media. Richiesta di archiviazione quindi per Guido Landi e Mostapha Maanna, fuoriusciti nel 2015 seguiti dagli avvocati Clementi e Ferravante la cui nuova societ Mala era stata anche perquisita. Richiesta di archiviazione per Alberto Pelliccione, difeso da Vaciago e Giordano, che aveva lasciato Hacking Team gi all del 2014. E anche per gli ex collaboratori stranieri, Alejandro Velasco e Serge Woon. Phineas Fisher (che scomparso dai suoi account online all del 2017) sembra rimanere irraggiungibile.
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(1) Den Zusammenschl obliegt die Aufgabe, die Marktordnung auf dem Gebiet der Milchwirtschaft durchzuf und die Versorgung der Verbraucher sicherzustellen. Bei Durchf der Marktordnung ist nach Gesetz und Satzung unter Ber der Belange des Gemeinwohls und der Gesamtwirtschaft zu verfahren.

(2) Zur Erf ihrer Aufgabe k die Zusammenschl unter Beachtung des Milchgesetzes und der dazu erlassenen Ausf insbesondere

1. bis 3.5. bis 7. .

Nach dem Zusammenbruch des nationalsozialistischen Regimes wurden der Reichsn und seine Zusammenschl in der amerikanischen und britischen Besatzungszone durch das Gesetz die Aufl des Reichsn im Vereinigten Wirtschaftsgebiet vom 21. Januar 1948 (WiGBl. S. 21) aufgel und zur Abwicklung Treuh bestellt. Eine gleichartige Regelung traf in der franz Besatzungszone das Land Rheinland Pfalz durch das Gesetz vom 15. Juli 1949 (GVBl. S. 280). Im damaligen Land Baden eine auf Art. 15 der Milit Nr. 217 gest Landesverordnung das Verm des Reichsn auf das Land (Verordnung vom 16. Mai 1950 GVBl. S. 263 ). Nur im damaligen Land W Hohenzollern und im Land Berlin wurde keine besondere Regelung getroffen.

Der Reichsn sowie die auf Grund des 3 des Gesetzes den vorl Aufbau des Reichsn und Ma zur Markt und Preisregelung f landwirtschaftliche Erzeugnisse vom 13. September 1933 (Reichsgesetzbl. I S. 626) errichteten Zusammenschl mit Sitz im Geltungsbereich dieses Gesetzes (Zusammenschl insbesondere die in der Anlage genannten Hauptvereinigungen und deren Wirtschaftsverb sind aufgel Sie werden nach diesem Gesetz abgewickelt. Bis zur Beendigung der Abwicklung gelten sie als Rechtstr f Zwecke der Abwicklung und insoweit als fortbestehend, als sie Schuldner von Steuern, Beitr und Geb sind. 12 bis 17). Danach ist zun das Verm das als Verwaltungsverm nach Art. 135 Abs. 2 GG auf ein Land oder einen anderen Funktionsnachfolger ist, herauszugeben und das sogenannte “Altverm das dem Reichsn 1933/ 34 durch die zwangsweise Ein und Angliederung anderer Organisationen zugeflossen war, den entsprechenden Nachfolgeorganisationen zur Aus dem verbleibenden Verm sind die Gl ganz oder falls das Verm nicht ausreicht anteilig zu befriedigen; im letzten Fall “erlischt” “der Teil der Anspr der aus dem Verm nicht erf werden kann” ( 16 Abs. 3). Der sich nach dieser Abwicklung etwa noch ergebende steht zu zwei Dritteln dem Bund, zu einem Drittel den L zu ( 17).

(1) Folgende Anspr k nicht geltend gemacht werden:

4. Anspr auf Entsch die aus der Einschr oder Stillegung von Betrieben oder aus wirtschaftlichen Nachteilen hergeleitet werden, die auf Grund von hoheitlichen Ma des Reichsn oder der Zusammenschl entstanden sind; dies gilt nicht, wenn die Entsch schriftlich durch zust Stellen des Reichsn oder der Zusammenschl unanfechtbar festgesetzt oder dem Grunde nach zuerkannt ist;

5. bis 7.(3).

(4) Die Abs 1 und 3 gelten nicht f Anspr f die bis zum 31. Dezember 1957 ein rechtskr Urteil oder ein anderer nicht nur vorl vollstreckbarer Titel vorlag.

1. Der Beschwerdef war vor dem Kriege in Bayern Inhaber eines Rahmverarbeitungsbetriebes und Gro mit Milcherzeugnissen. Durch Anordnung vom 31. Mai 1938 legte der Milchwirtschaftsverband Bayern diese Betriebe still; hierf wurde dem Beschwerdef eine Entsch in H von 2000 RM angeboten. Nach l Verhandlungen wurde die Betriebsstillegung aufgehoben, soweit sie den Gro betraf, und die Entsch von der Hauptvereinigung der deutschen Milch und Fettwirtschaft auf 10 000 RM festgesetzt. Hiervon erhielt der Beschwerdef 8000 RM, die restlichen 2000 RM wurden als Kostenpauschale zur f den Fall, da der Beschwerdef das Schiedsgericht anrufen w Der Beschwerdef leitete jedoch kein schiedsgerichtliches Verfahren ein.

2. Nachdem Antr auf Wiedergutmachung erfolglos geblieben waren, erhob der Beschwerdef im Jahre 1955 vor dem Landgericht M I Klage gegen den Landestreuh f das Verm des ehemaligen Reichsn in Bayern auf Zahlung einer weiteren Entsch und zwar zun in H eines Teilbetrages von 6100 DM. Das Landgericht erkl den Anspruch dem Grunde nach f gerechtfertigt. Auf die Berufung des Beklagten das Oberlandesgericht M im Hinblick auf das inzwischen in Kraft getretene Allgemeine Kriegsfolgengesetz durch Urteil vom 22. April 1959 die Entscheidung der Vorinstanz u. a. wie folgt ab:

In den Entscheidungsgr f es aus: Die Klage sei nur zul soweit der Beschwerdef die Feststellung begehre, gegen den fr Reichsn und seine Unterorganisationen habe ihm ein Anspruch zugestanden. Insoweit stehe der Klagestop des 3 Abs. 2 AKG nicht entgegen, wie in BGHZ 29, 28 [32 f.] entschieden worden sei. In diesem Umfang sei die Klage auch begr Die Betriebsschlie sei eine entsch Enteignung gewesen. Hierf habe dem Beschwerdef nach den Verordnungen vom 17. April 1936 und vom 29. Juli 1938 sowie nach Art. 153 der Weimarer Verfassung vom 11. August 1919, Art. 159 der Bayerischen Verfassung vom 2. Dezember 1946 und Art. 14 GG eine angemessene Entsch zugestanden. Bei der Gr und dem Umfang des Betriebes liege es auf der Hand, da die festgesetzte Entsch nicht ann angemessen gewesen sei. Der Beschwerdef habe auf weitere Entsch weder verzichtet noch seinen Anspruch verwirkt. Die Anrufung des Schiedsgerichts sei nicht fristgebunden gewesen.

Gem 9 Abs. 1 Nr. 4 RNAbwG k der Beschwerdef einen Anspruch nur in H der festgesetzten Entsch geltend machen, soweit diese bisher nicht gezahlt worden sei; der einbehaltene Betrag von 2000 RM m im Verh 10:1 umgestellt werden. Die Festsetzung der Entsch die zugleich ein Anerkenntnis der Entsch dem Grunde nach enthalte, sei unanfechtbar geworden, weil der Beschwerdef das Schiedsgericht nicht angerufen habe. Die nach den damals geltenden Bestimmungen hierf vorgesehene Jahresfrist sei sp Ende 1939 oder Anfang 1940 abgelaufen gewesen. Diese Unanfechtbarkeit der Festsetzung schlie alle weiteren Entsch aus.

Art. 14 GG sei verletzt, weil die Entscheidung die rechtswidrige entsch Enteignung durch den Milchwirtschaftsverband Bayern best Die Enteignungsentsch sei nicht nach dem in Art. 14 Abs. 3 GG vorgeschriebenen Grunds festgesetzt worden, jedenfalls habe das Verfahren, namentlich der Ausschlu des ordentlichen Rechtsweges und einer Pr durch unabh Richter sowohl dem damaligen wie dem heutigen Recht widersprochen. Es sei daher verfassungswidrig, wenn 9 Abs. 1 Nr. 4 RNAbwG die fr Entsch f ma erkl Zudem habe er das Schiedsgericht seinerzeit nicht angerufen, weil er politische Repressalien bef habe. Hervorzuheben sei, da nach Mitteilung des zust Beauftragten das Verm der Hauptvereinigung ausreiche, um seine Forderung zum gr Teil zu erf Bei Ausschlu seines Anspruches werde ein nicht unwesentlicher Liquidations entstehen, der dann entgegen dem Sinn des Gesetzes dem Bund zuflie w

Selbst bei Zugrundelegung der genannten Vorschriften des Reichsn liege ein Eingriff in sein Grundrecht aus Art. 14 GG vor, weil das angefochtene Urteil ihm entsch die eigentums Rechtsstellung entzogen habe, die ihm kraft der rechtskr Feststellung seines Entsch durch das Urteil des Oberlandesgerichts M zugestanden h Diese Rechtsposition sei auch durch 9 Abs. 1 Nr. 4 RNAbwG nicht ber worden, da es nach dieser Vorschrift auf die Unanfechtbarkeit der Entsch und den damit verbundenen Ausschlu weiterer Anspr nach altem Recht ankomme. Diese Rechtsfrage habe das Urteil des Oberlandesgerichts M bereits rechtskr mit Bindung f alle Gerichte zu seinen Gunsten entschieden. Die Abweichung des Bundesgerichtshofs von diesem rechtskr Urteil versto auch gegen das Rechtsstaatsprinzip (Art. 20 Abs. 3 GG).

Der allgemeine Gleichheitssatz sei verletzt, weil 9 Abs. 4 RNAbwG nicht alle rechtskr festgestellten Anspr beg Es sei willk diejenigen, die erst nach dem 31. Dezember 1957 ein rechtskr Urteil erstritten h zu benachteiligen. Stichtagsregelungen m aus in der Sache begr Differenzierungen gerechtfertigt sein; sie k etwa an eine Willensentscheidung des Betroffenen, z. B. die Rechtsh eines Anspruches, ankn Auf den Zeitpunkt einer gerichtlichen Entscheidung h aber weder die Proze noch die bei der Entscheidung ma Sachumst einen letztlich entscheidenden Einflu

Wenn im Verh zur allgemeinen Regelung der Reichsverbindlichkeiten im Reichsn eine Sonderregelung getroffen sei, so rechtfertige sich dies daraus, da beim Zusammenbruch das aus den Beitr der Zwangsmitglieder angesammelte Verm des Reichsn und seiner Zusammenschl noch vorhanden gewesen sei und die Herausgabe des “Verwaltungsverm sowie die R des “Altverm einer Regelung bedurft h Abgesehen von den beiden genannten Komplexen folgte die Abwicklung im wesentlichen vereins und gesellschaftsrechtlichen Liquidationsvorschriften. Die davon abweichende Verteilung etwaiger an Bund und L entspreche der Aufschl der Versorgungslasten zwischen den Gebietsk ( 18 RNAbwG). M diese Lasten allein aus dem Verm des Reichsn aufgebracht werden, so w f dieses eine der Konkurslage des Reichs Situation entstehen.

Die Vorschrift des 9RNAbwG sei im Gesetzgebungsverfahren nicht weiter er worden. Der grunds Ausschlu von Anspr aus Betriebsstillegungen in 9 Abs. 1 Nr. 4 beruhe offensichtlich auf Gr der Rechtssicherheit. Da die Betriebsstillegungen bereits bald nach Errichtung des Reichsn stattgefunden h habe der Gesetzgeber davon ausgehen d da die entsprechenden Entsch zum allergr Teil schon vor 1945 vollst erledigt gewesen w So habe es sich auch beim Beschwerdef verhalten. Im h sie von dem Betroffenen noch bis zum Inkrafttreten des Reichsn zum Abschlu gebracht werden k In den wenigen F in denen die Beteiligten dies unterlassen h seien die Anspr verwirkt.

Das angefochtene Urteil ist auf 9 Abs. 1 Nr. 4 in Verbindung mit Abs. 4 RNAbwG gest Nach Ansicht des Beschwerdef verletzt entweder die Auslegung dieser Vorschriften durch den Bundesgerichtshof oder die gesetzliche Regelung selbst seine Grundrechte. Dies ist jedoch nicht der Fall. Die Anwendung der genannten Vorschriften in der Auslegung des Bundesgerichtshofs ist verfassungsrechtlich nicht zu beanstanden. Ob vom Blickpunkt des einfachen Rechts auch eine andere Auslegung m w und den Vorzug verdiente, hat das Bundesverfassungsgericht nicht zu pr (vgl. BVerfGE 18, 85 [92 f.]; 21, 209 [216]).

1. Die Ansicht der Verfassungsbeschwerde, schon die rechtskr Feststellung im Urteil des Oberlandesgerichts M vom 22. April 1959 habe den geltend gemachten Entsch derart gesichert, da er ohne Versto gegen diese Verfassungsvorschrift nicht mehr beeintr werden konnte, geht fehl. Denn das Urteil des Oberlandesgerichts M stellt nicht fest, da dem Beschwerdef ein zus Entsch gegen die Bundesrepublik Deutschland oder gegen einen anderen zur Verf das Verm des Reichsn und seiner Zusammenschl berechtigten funktionsf Rechtstr zusteht. Es beschr sich vielmehr wegen der Regelung in 3 Abs. 1 Nr. 3 und Abs. 2 AKG ausdr auf die Feststellung, da dem Beschwerdef ein Anspruch gegen den Reichsn und seine Unterorganisationen zugestanden hat. Hiermit soll also nur die Rechtslage nach altem Recht festgestellt werden, als diese Organisationen noch als K mit Funktionen bestanden. Schon nach dem Inhalt des Urteils kann daher bei der Abwicklung f den Entsch kein st Bestandsschutz verlangt werden, als er gleichartigen Anspr gegen eine Reichsn allgemein zukommt.

2. Es verst nicht gegen Art. 14 GG, da Entsch gegen den Reichsn oder seine Zusammenschl wegen einer Betriebsstillegung nach der gesetzlichen Regelung nur in beschr Umfang erf werden. F die Verbindlichkeiten des Deutschen Reiches hat das Bundesverfassungsgericht in st Rechtsprechung entschieden, da der Bundesgesetzgeber durch Art. 134 GG befugt war, alle zur Bereinigung des Staatsbankrotts und der Sanierung der staatlichen Finanzen erforderlichen Regelungen zu treffen, und da er hierbei auch die Erf dieser Verbindlichkeiten ganz oder teilweise ohne Versto gegen Art. 14 GG verweigern durfte (vgl. BVerfGE 15, 126 [140 ff.]; 19, 150 [163]; 23, 153 [166]). Nach diesen Entscheidungen kann der Schutz des Art. 14 GG erst wirksam werden, wenn und soweit die gesetzliche Regelung die Leistungspflicht der Bundesrepublik Deutschland oder eines anderen funktionsf Rechtstr begr hat. Der Wertgedanke der Verfassungsvorschrift verlangt lediglich, da die genannten Forderungen nach “Ma des M ber werden; im ist der Ma f die gesetzliche Ausgestaltung nach Art und H nicht dem Art. 14 GG, sondern dem allgemeinen Gleichheitssatz (Art. 3 Abs. 1 GG) zu entnehmen. Diese Grunds gelten f die bezeichneten Anspr gegen Reichsn entsprechend.

a) Die Zust des Bundesgesetzgebers zur Regelung der Verbindlichkeiten des Reichsn und seiner Zusammenschl ergibt sich aus Art. 135 Abs. 5 GG. Nicht mehr bestehende K im Sinne des Art. 135 Abs. 2 und 5 GG sind auch die genannten Organisationen, ob wohl sie bei Inkrafttreten des Grundgesetzes nicht in allen Teilen des Bundesgebietes aufgel worden waren. Es ist grunds davon auszugehen, da die des XI. Abschnitts des Grundgesetzes alle verschiedenen Aspekte bedenken, die der Zusammenbruch des Reiches f die staatliche Neuordnung hatte (BVerfGE 15, 126 [136]). Dazu geh auch die Abwicklung derjenigen K des Rechts, deren Funktionen mit dem Bestande der nationalsozialistischen Staats und Wirtschaftsordnung eng verkn waren und daher mit deren Zusammenbruch entfielen. Die Neuordnung des Staatswesens und der Finanzwirtschaft, der die dienen sollen, verlangte eine personelle und finanzielle Abwicklung dieser K ohne R darauf, ob ihre rechtliche Existenz durch einen besonderen Aufl formell beendigt war oder nicht.

b) Die vom Bundesverfassungsgericht zu Art. 134 GG entwickelten Grunds gelten f die Regelung von Verbindlichkeiten nicht mehr bestehender K auf Grund des Art. 135 Abs. 5 GG jedenfalls dann entsprechend, wenn diese Verbindlichkeiten aus Hoheitsakten herr welche diese K im Auftrag des nationalsozialistischen Staates und zur unmittelbaren Erf der nationalsozialistischen Staats und Wirtschaftsziele vorgenommen haben.
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Die Mitgliedstaaten erheben auf Waren aus anderen Mitgliedstaaten weder unmittelbar noch mittelbar h inl Abgaben gleich welcher Art, als gleichartige inl Waren unmittelbar oder mittelbar zu tragen haben.

1. Die Berufungsf des Ausgangsverfahrens, die Firma ., f im Dezember 1962 in drei Sendungen etwa 500 t Braugerste, die sie von einem franz Gro bezog, aus Frankreich in das deutsche Zollgebiet ein. Das Zollamt Speyer erhob auf Grund der Verordnung Nr. 19 und des Absch einen Absch sowie auf Grund von 1 Nr. 3 UStG eine Ausgleichsteuer. Da dem Zollamt noch nicht bekannt war, welchen Absch die Einfuhr und Vorratsstelle gem 6 Abs. 1 DurchfG VO Nr. 19 f den Abfertigungszeitpunkt errechnet hatte, setzte es auf Grund eines Erlasses des Bundesministers der Finanzen vom 17. Juli 1962 (BZBl. 1962 S. 652) die Absch durch zwei Bescheide vom 3. und einen Bescheid vom 10. Dezember 1962 zun vorl und erst mit weiterem Bescheid vom 3. Januar 1963 endg auf insgesamt 45 172,40 DM fest. Die Umsatzausgleichsteuer setzte es durch die Bescheide vom 3. und 10. Dezember 1962 sogleich endg nach einem Erhebungssatz von 1,5 v. H. des Zollwertes auf insgesamt 1873,30 DM fest.

Die Berufungsf vertrat die Ansicht, der unmittelbar geltende Art. 18 VO Nr. 19 verbiete den Beh der Bundesrepublik Deutschland, f die Einfuhr von Getreide aus einem anderen Mitgliedstaat Z oder Abgaben gleicher Wirkung zu erheben; f Getreide sei die Umsatzausgleichsteuer eine Abgabe, die wie ein Zoll wirke. Die Entscheidung des Rechtsstreits h davon ab, wie der in der Verordnung Nr. 19 verwendete Begriff der “Abgabe mit zollgleicher Wirkung” auszulegen sei. Sie rege an, diese Frage gem Art. 177 EWGV dem Europ Gerichtshof zur Vorabentscheidung vorzulegen.

(1) ob die durch Art. 1 des Gesetzes vom 27. Juli 1957 (BGBl. II S. 753) zu den Vertr vom 25. M 1957 zur Gr der Europ Wirtschaftsgemeinschaft (EWG) und der Europ Atomgemeinschaft (BGBl. II S. 766) in Verbindung mit Art. 189 des Vertrages zur Gr der Europ Wirtschaftsgemeinschaft dem Rat der Europ Wirtschaftsgemeinschaft erteilte Erm auch f die Bundesrepublik Deutschland Verordnungen mit allgemeiner Verbindlichkeit und unmittelbarer Geltung zu erlassen, vereinbar ist mit dem in den Artikeln 20 und 129 Abs. 3 GG zum Ausdruck gebrachten Verbot der Erm von Exekutivorganen zum Erla gesetzes Rechtsverordnungen;

b) Das Finanzgericht ist der Ansicht, Art. 18 VO Nr. 19 verbiete die Erhebung von Umsatzausgleichsteuer auf die Einfuhr von Braugerste. Zwar diene die Ausgleichsteuer im Unterschied zum Zoll im allgemeinen der Beseitigung des Wettbewerbsnachteils, der in der Regel f Inlandswaren gegen eingef Waren dadurch entstehe, da ihre Lieferung der Umsatzsteuer unterliege, die eingef Waren jedoch in ihrem Herkunftsstaat mit entsprechenden Steuern nicht belastet seien. Diese Ausgleichsfunktion besitze die Ausgleichsteuer jedoch in den F nicht, in denen der Umsatz gleichartiger Waren im Inland nicht der Umsatzsteuer unterliege. In solchen F die Erhebung der Ausgleichsteuer eine zollgleiche Wirkung. Die Lieferung inl Braugerste durch den Gro sei nach Ma von 4 Nr. 4 UStG in der Fassung des 11. vom 16. August 1961 (BGBl. I S. 1330) von der Umsatzsteuer befreit; die Einfuhr der vom ausl Gro gelieferten Braugerste unterliege hingegen einer Ausgleichsteuer von 1,5 v. H. des Wertes ( 7 Abs. 4 Satz 2 iVm. Abs. 2 Nr. 2 b UStG in der Fassung des 11. Wenn wie hier die Erhebung einer Abgabe wie die Erhebung eines Zolls wirke, dann sei dies “nach dem klaren Wortlaut des Art. 18 Abs. 1 der Verordnung Nr. 19 mit der Anwendung der Absch nicht vereinbar”. Die Verordnung Nr. 19 gelte gem Art. 189 EWGV in der Bundesrepublik Deutschland unmittelbar; jeder B k sich in einem Rechtsstreit auf sie berufen und daraus unmittelbar Rechte herleiten.

Wenn entweder die Billigung des Art. 189 EWGV durch Art. 1 Vertragsgesetz zum EWGV oder das Absch oder das Gesetz zur Durchf der Verordnung Nr. 19 verfassungswidrig sei, so m die Berufung als unbegr zur werden, weil in diesen F der durch 1 Nr. 3 UStG angeordneten Erhebung der Umsatzausgleichsteuer keine wirksame Ausnahmevorschrift entgegenstehe. Wenn hingegen die Verordnung Nr. 19 rechtswirksam sei, so k sie ihrem Art. 23 zufolge dennoch ohne die gleichzeitige Rechtswirksamkeit der vom Bundesgesetzgeber durch das Absch und das Gesetz zur Durchf der Verordnung Nr. 19 geschaffenen Vorschriften nicht angewandt werden.

1. a) Die Bundesregierung h die Vorlage f unzul Das Finanzgericht k beim jetzigen Stand des Ausgangsverfahrens nicht mit der f einen Antrag nach Art. 100 Abs. 1 GG erforderlichen Sicherheit beurteilen, ob es f seine Entscheidung auf die G der Verordnung Nr. 19 und damit inzidenter auf die Verfassungsm von Art. 1 Vertragsgesetz zum EWGV ankomme. Es habe die Entscheidungserheblichkeit der Vorlagefrage nur deshalb bejaht, weil es auf Grund einer bestimmten Auslegung von Art. 18 VO Nr. 19 angenommen habe, diese Norm verbiete die im Ausgangsverfahren streitige Erhebung der Umsatzausgleichsteuer. Das vorlegende Gericht habe vers die Frage der Auslegung von Art. 18 VO Nr. 19 eine Vorabentscheidung des Europ Gerichtshofs gem Art. 177 Abs. 2 EWGV einzuholen. Ergebe eine solche Vorabentscheidung, da nach der f das Finanzgericht bindenden Auslegung Art. 18 VO Nr. 19 die Erhebung der Umsatzausgleichsteuer nicht verbiete, so verliere die Frage nach der Verfassungsm von Art. 1 Vertragsgesetz zum EWGV jede Entscheidungserheblichkeit.

Art. 1 Vertragsgesetz zum EWGV beruhe auf der Erm des Art. 24 Abs. 1 GG und halte sich in den Schranken, die der von Hoheitsrechten auf zwischenstaatliche Einrichtungen durch Art. 79 Abs. 3 GG gesetzt seien. Ein ausgewogenes System des Zusammenwirkens von Rat, Kommission und Europ Parlament verb eine der traditionellen Gewaltenteilung gleichwertige und institutionell gesicherte Machtkontrolle. Es gen den Mindestanforderungen einer rechtsstaatlichen Ordnung und enthalte au Ans f den Ausbau der demokratischen Elemente der Gemeinschaft im weiteren Fortgang der Integration. Es sei nicht geboten, bei einem supranationalen Zusammenschlu nur parlamentarische Gremien mit Rechtsetzungsbefugnissen auszustatten.

Der Rat sei kein Exekutivorgan, sondern der Gesetzgeber der Gemeinschaft; er entspreche in seiner Struktur der in Bundesstaaten zweiten Kammer. Die durch Art. 79 Abs. 3 GG gesicherten Grunds seien durch den Vertrag nicht angetastet worden. Die demokratische Legitimation und Kontrolle des Rats werde durch die Verantwortlichkeit des einzelnen Ratsmitglieds gegen seinem nationalen Parlament gesichert. In der Phase des und einer schrittweisen Verwirklichung eines europ Zusammenschlusses m hingenommen werden, da die Rechtsetzung noch nicht von einem europ Parlament wahrgenommen werden k

1. In dem vom Finanzgericht zu entscheidenden Fall kollidiert nach Ansicht des Finanzgerichts eine Norm des nationalen Rechts ( 1 Nr. 3, 7 Abs. 4 Satz 2 UStG in der Fassung des 11. mit einer Norm des Gemeinschaftsrechts (Art. 18 VO Nr. 19). Dem Vorlagebeschlu liegt, soweit die Verfassungsm von Art. 1 Vertragsgesetz zur Pr gestellt wird, die Ansicht zugrunde, das nationale Gericht sei kompetent, solche Normenkollisionen zu befinden. Das Gericht will weiterhin bei seiner Entscheidung der Norm des Gemeinschaftsrechts falls sie g ist den Vorzug vor dem nationalen Gesetz geben.

2. a) Auf die G von Art. 18 VO Nr. 19 in der Bundesrepublik Deutschland und damit auf die Verfassungsm von Art. 1 des Vertragsgesetzes in Verbindung mit Art. 189 EWGV kommt es f die Entscheidung des Finanzgerichts offensichtlich nur dann an, wenn man davon ausgeht, da Art. 18 VO Nr. 19 im vorliegenden Fall eingreift und verbietet, neben der Absch noch die “zollgleiche Abgabe” Umsatzausgleichsteuer zu erheben. Greift hingegen dieses Verbot nicht ein, so h die Entscheidung im Ausgangsverfahren nicht mehr von der G des Art. 18 VO Nr. 19 in der Bundesrepublik Deutschland ab; dann ist auch die Verfassungsm von Art. 1 des Vertragsgesetzes in Verbindung mit Art. 189 EWGV f die Entscheidung des Finanzgerichts nicht mehr erheblich.

b) Das Finanzgericht meint, das Verbot des Art. 18 VO Nr. 19 m eingreifen, vorausgesetzt, die Verordnung Nr. 19 gelte in der Bundesrepublik Deutschland. Das Finanzgericht hat hierzu insbesondere darauf verwiesen, da die Ausgleichsteuer in dem ihm vorliegenden Fall eine ausgleichende Funktion deshalb nicht erf k weil die inl Lieferung von Braugerste im Gro umsatzsteuerfrei sei ( 4 Nr. 4 UStG). Deshalb wirke die Umsatzausgleichsteuer von 1,5 v. H. des Wertes der eingef Braugerste ( 7 Abs. 4 Satz 2 UStG in der Fassung des 11. jetzt 7 Abs. 5 Nr. 4 UStG) wie ein Zoll; ihre Erhebung sei nach Art. 18 VO Nr. 19 unzul

Der Vertrag enth f Z und Abgaben zollgleicher Wirkung einerseits und f inl Abgaben andererseits verschiedenartige Regelungen. Bedeutsam ist vor allem, da die im Zweiten Teil des Vertrags (Grundlagen der Gemeinschaft), Tit. I Kap. 1 (Die Zollunion), genannten Abgaben zollgleicher Wirkung zwischen den Mitgliedstaaten w der (Art. 8 EWGV) schrittweise aufgehoben werden (Art. 13 Abs. 2 EWGV). F die inl Abgaben finden sich im Dritten Teil (Die Politik der Gemeinschaft), Tit. I Kap. 2 (Steuerliche Vorschriften), detaillierte Regelungen. Die diesen Regelungen entgegenstehenden inl Abgaben waren sp mit Beginn der zweiten Stufe der aufzuheben.

Das Urteil erging auf einen Vorlagebeschlu des Finanzgerichts des Saarlandes (abgedruckt: Europarecht 1966, 64), das einen Sachverhalt zu entscheiden hatte und inzwischen entschieden hat (Europarecht 1967, 138), der was die Umsatzausgleichsteuer angeht dem Sachverhalt entspricht, den im Ausgangsverfahren vom Finanzgericht Rheinland Pfalz zu entscheiden ist, n die Erhebung von Ausgleichsteuer im innergemeinschaftlichen Handel mit Waren, die im Inland von der Umsatzsteuer befreit sind. Das Finanzgericht des Saarlandes hatte dem Europ Gerichtshof nach Art. 177 EWGV unter anderem die Frage vorgelegt,

Der Europ Gerichtshof hat also unter Ber der ausf Darlegungen des Generalanwalts Gand (siehe Rspr. S. S. 263 ff.) f die Qualifizierung einer Abgabe entscheidend auf deren Zweckbestimmung abgehoben (siehe auch EuGH Rspr. VIII, 867 und XI, 635). Dabei hatte er die Umsatzausgleichsteuer vor Augen und war sich bewu da in dem vom Finanzgericht des Saarlandes zu entscheidenden Fall die Ausgleichsteuer wegen Befreiung gleichartiger Waren von der Umsatzsteuer eine entsprechende Umsatzsteuerbelastung nicht ausglich. Der Gerichtshof hat zum Ausdruck gebracht, da die Ausgleichsteuer eine inl Abgabe und auch dann keine Abgabe zollgleicher Wirkung ist, wenn sie im Einzelfall die inl Umsatzsteuerbelastung gleichartiger Waren hinausgeht und daher insoweit wie ein Zoll wirkt. F sie greift das Verbot des Art. 12 nicht ein; die Erhebung der Ausgleichsteuer unterliegt nur den Beschr der Art. 95 ff. EWGV. Sp seit diesem Urteil des Europ Gerichtshofs, des zur verbindlichen Auslegung des Gemeinschaftsrechts berufenen Organs der Gemeinschaft (Art. 177 EWGV), ist also gekl und nicht mehr zweifelhaft, da auf die Erhebung der Umsatzausgleichsteuer nur Art. 95 ff. EWGV,
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nicht zugleich Art. 12 des Vertrags und also auch nicht Art. 18 VO Nr. 56 und 56 a zu 1 Ziff. 3 UStG; Bail, ZfZ 1967, 1 [10]; Everling, NJW 1967, 465 [467 Anm. 25]; Meier, AWD BB 1966, 384, und 1967, 140 [141]; Schwarz, ZfZ 1966, 225 [226]. Anderer Ansicht wohl nur Ulmer, AWD BB 1966, 277 [280]; Wendt, Der Betrieb 1966, 1249 [1250]).

Das gilt jedenfalls dann, wenn es sich um die Einfuhr von Waren aus einem Mitgliedstaat handelt, denen gleichartige inl Waren gegen (siehe Art. 95 Abs. 1 EWGV: Die Mitgliedstaaten erheben auf Waren aus anderen Mitgliedstaaten weder unmittelbar noch mittelbar h inl Abgaben . als gleichartige inl Waren . zu tragen haben). Die weiteren Fragen, ob die Erhebung der Umsatzausgleichsteuer auch dann ausschlie nach den Art. 95 ff. EWGV zu beurteilen ist, wenn Waren aus Drittl oder wenn aus Mitgliedstaaten Waren eingef werden, denen gleichartige inl Waren nicht gegen (vgl. Meier, AWD BB 1967, 140 [143 ff.]), kann au Betracht bleiben. Denn in dem vom Finanzgericht zu entscheidenden Fall ist die Ausgleichsteuer f die Einfuhr von Braugerste, die auch im Inland gewonnen wird, aus Frankreich festgesetzt worden.

Es w jedoch falsch zu meinen, eben deshalb komme es dennoch f die Entscheidung des Finanzgerichts auf die G von Art. 1 des Vertragsgesetzes an. Es sind zwar Zweifel ge worden, ob sich die vom Finanzgericht angenommene Verfassungswidrigkeit des Art. 1 auf die Zustimmung zu Art. 189 EWGV beschr w oder ob nicht vielmehr wegen der Bedeutung dieser Vertragsvorschrift f die Verwirklichung der Vertragsziele in diesem Fall Art. 1 des Vertragsgesetzes insgesamt als nichtig anzusehen sei, so da der gesamte Vertrag also auch seine Art. 95 ff., soweit sie unmittelbare Wirkungen erzeugen in der Bundesrepublik Deutschland nicht verbindlich w (vgl. BFH, Beschlu vom 25. April 1967 VII 198/63 , AWD BB 1967, 227 [228]).

Dem Art. 189 EWGV kommt gro Bedeutung im Rahmen des gesamten Vertrages zu. Man kann jedoch nicht davon ausgehen, da der ganze Vertrag seien Sinn verl wenn Art. 189 EWGV und die auf Grund dieser Bestimmung erlassenen Verordnungen in der Bundesrepublik Deutschland der unmittelbaren G entbehrten. Nach der Rechtsprechung des Bundesverfassungsgerichts f die Nichtigkeit einer Bestimmung eines Gesetzes grunds nicht zur Nichtigkeit des ganzen Gesetzes. Das ganze Gesetz ist vielmehr in einem solchen Fall nur dann nichtig, wenn sich aus seinem Sinn ergibt, da die Bestimmungen keine selbst Bedeutung haben, oder wenn die verfassungswidrigen Vorschriften Teil einer Gesamtregelung sind, die ihren Sinn und ihre Rechtfertigung verl n man einen ihrer Bestandteile heraus (vgl. BVerfGE 8, 274 [301]; 9, 305 [333]; 10, 200 [220]; 15, 1 [25]). Diese Grunds gelten entsprechend auch f Vertragsgesetze (vgl. BVerfGE 12, 205 [240]). Ihre Anwendung auf Art. 1 Vertragsgesetz zum EWGV ergibt: Selbst wenn man diese Vorschrift, soweit sie sich auf Art. 189 EWGV bezieht, f verfassungswidrig erachten sollte, so w doch damit Art. 1 des Vertragsgesetzes nicht insgesamt nichtig werden; die G der Vertragsbestimmungen in der Bundesrepublik Deutschland bliebe unber

Die Berufungsf hat am 18. Dezember 1962 gegen die beiden Bescheide des Zollamts Speyer vom 3. Dezember 1962 und den Bescheid vom 10. Dezember 1962 Einspruch lediglich insoweit eingelegt, als durch diese Bescheide Umsatzausgleichsteuer festgesetzt worden ist, nicht hingegen gegen die vorl Festsetzung der Absch durch diese Bescheide. Nur diese Einspr gegen die Festsetzung der Umsatzausgleichsteuer hat das Hauptzollamt Ludwigshafen durch die Einspruchsentscheidung vom 5. April 1963 entschieden, gegen die die Berufungsf Berufung an das Finanzgericht eingelegt hat. Lediglich diese Einspruchsentscheidung, also nur die Rechtm der Festsetzung der Umsatzausgleichsteuer, kann das Finanzgericht entscheiden.

Der schon mit dem Einspruch gegen die drei Bescheide des Zollamts Speyer vom 3. und 10. Dezember 1962 gestellte Hilfsantrag der Berufungsf die Absch um die berechneten Ausgleichsteuerbetr zu k kann nicht zu einer der Rechtm der Erhebung der Absch f Die mit den drei Bescheiden vom 3. und 10. Dezember 1962 erfolgte vorl Festsetzung der Absch hat sich durch den Bescheid des Zollamts Speyer vom 3. Januar 1963 erledigt, durch den die Absch endg festgesetzt worden ist. Der Einspruch der Berufungsf vom 18. Dezember 1962 richtet sich nicht gegen diesen Bescheid vom 3. Januar 1963, die Einspruchsentscheidung des Hauptzollamts vom 5. April 1963 bezieht sich nicht auf ihn. Der Bescheid vom 3. Januar 1963 und also die Zul der Erhebung der Absch sind nicht Gegenstand des Ausgangsverfahrens.

b) Ist jedoch die Verordnung Nr. 19 in der Bundesrepublik Deutschland g und greift demzufolge nach der Ansicht des Finanzgerichts das Verbot ihres Art. 18, neben der Absch zollgleiche Abgaben zu erheben, im vorliegenden Fall ein, so will das Finanzgericht der Berufung nur dann stattgeben, wenn zugleich auch das Absch und das Durchf zur Verordnung Nr. 19 g sind. Denn bei G der Verordnung Nr. 19 k sie “ihrem Art. 23 zufolge dennoch ohne die gleichzeitige Rechtswirksamkeit der vom Bundesgesetzgeber durch das Absch und durch das Gesetz zur Durchf der Verordnung Nr. 19 geschaffenen Vorschriften nicht angewandt werden” (Vorlagebeschlu Seite 8). Es ist zwar richtig, da Absch in der Bundesrepublik Deutschland nicht erhoben werden k wenn nur die Verordnung Nr. 19, nicht aber zugleich das Absch und das Durchf zur Verordnung Nr. 19 g sind. Ohne die erg Regelungen dieser beiden Gesetze ist die Absch der Gemeinschaft nicht vollziehbar. Das ist hier jedoch ohne Bedeutung. Denn im Ausgangsverfahren wird nicht dar gestritten, ob die Absch erhoben werden darf.

Nach Ansicht des Finanzgerichts soll aber Art. 18 VO Nr. 19 in der Bundesrepublik Deutschland unmittelbar und allgemein verbindlich mit der Folge gelten, da der Staatsb sich auf diese Vorschrift zu berufen und aus ihr unmittelbare Rechte herzuleiten vermag (Vorlagebeschlu S. 5 und 7 f.). Dann bedarf es keiner weiteren nationalen Vorschriften, damit das Verbot des Art. 18 VO Nr. 19, neben der Absch zollgleiche Abgaben zu erheben, “tats angewandt werden kann” (Art. 23 VO Nr. 19). Auf die G des Absch und des Durchf zur Verordnung Nr. 19 kommt es nicht mehr an.

Das Finanzgericht meint also einerseits, die Verordnung Nr. 19 k insgesamt nur dann angewandt werden, wenn auch das Absch und das Durchf zur Verordnung Nr. 19 g seien; der Berufung will es nur dann stattgeben, wenn alle drei Regelungen g sind. Andererseits geht es davon aus, das Verbot, neben der Absch zollgleiche Abgaben zu erheben, solle unmittelbar und allgemeinverbindlich gelten. Diese Darlegungen lassen nicht mit der von 80 Abs. 2 BVerfGG geforderten Deutlichkeit erkennen,
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inwiefern die Entscheidung des Finanzgerichts nach dessen Ansicht falls die Verordnung Nr. 19 in der Bundesrepublik Deutschland g ist noch von der G des Absch und des Durchf zur Verordnung Nr. 19 abh ist.

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Buone Feste e Buon Anno 2018, frasi e immagini: messaggi di auguri e cartoline, anche dai vip. Consigli e suggerimenti per dedicare un pensiero ad amici, parenti e colleghi

26 dicembre 2017 agg. 26 dicembre 2017, 21.44Gli auguri di buone feste e ora anche quelli di buon anno 2018 sono molto personali e ognuno decide di farli a modo suo. J Ax ha deciso di utilizzare la sua notorietà per mandare un messaggio importante sui social network ricordando un personaggio del passato come John Lennon. Spiega: “Una delle canzoni di Natale più famose è quella di John Lennon che fa ”and so this is Christmass.”. Sicurametne la conoscete, è bellissiam e John Lennon era un genio. Ho sempre avuto un problema con la parte che viene dopo: “and what have you done?”. “E’ arrivato Natale e che gli hai fatto quest’anno”, questo è i lsenso. Negli anni mi ha sempre messo un senso di ansia e malinconia. Oddio, pensavo, ho fatto qualcosa di importante nella mia vita nell’anno appena passato? Secondo me ci pensiamo tutti, ci pensate anche voi. Il Natale è bello perché ci permette di vedere la famiglia che non vediamo mai, ma è anche un momento di riflessione. Dobbiamo trarre delle conclusioni, valutarci e darci un punteggio. Ma la società oggi è spietata: siamo giudicati in continuazione”, clicca qui per la foto e per i commenti dei follower. J Ax continua poi in una riflessione davvero molto profonda e cerca di prendere la palla al balzo del Natale per esprimere delle opinioni personali davvero molto interessanti. (agg. di Matteo Fantozzi)

IL MESSAGGIO DI BARAK OBAMA

Non sono mancati gli auguri di Buon Natale di Barack Obama. L’ex presidente degli Stati Uniti d’America si è mostrato su Twitter con la famiglia, e cinque bambini, con tanto di albero addobbato a fare da sfondo, augurando Buon Natale agli americani, e ricevendone in cambio 1,2 milioni di like, e 225 mila retweet. Tantissimi apprezzamenti, soprattutto se paragonati a quelli conquistati dal presidente in carica, Donald Trump. Quest’ultimo ha postato un video nel quale lo si vede con la moglie Melania, post che ha raccolto 175 mila like e quasi 45 mila retweet, di certo molto poco se messi a confronto con quelli conquistati dal suo predecessore. Insomma, anche se il neo presidente utilizza molto il social network, tanto da essere chiamato simpaticamente ‘Twitter in Chief’, non è riuscito a vincere questo “scontro social”. (Anna Montesano)

GLI AUGURI DI FRANCESCO TOTTI

Un Francesco Totti più veloce di quanto non lo fosse sul campo augura a tutti un 2018 sereno e felice: dopo un 2017 che lo ha visto ritirarsi dal calcio giocato facendo piangere più generazioni di tifosi romanisti e ammiratori del bel calcio, l’ultimo grande numero 10 del calcio italiano ha deciso di inviare ai propri followers sui social un messaggio breve, allegro e festante. Un Totti in versione “short” dà il buon Natale e un spero felice anno nuovo a tutti, ritornando ce lo immaginiamo subito dopo tra gli impieghi di casa tra i piccolini e la bella mogliettina Ilary Blasi. La Roma è impegnata nella lotta per lo scudetto e la Champions League per cui immaginiamo che questi auguri possano essere anche una sorta di “buon viatico” ai prossimi decisivi mesi: per quanto è scaramantico Totti, non lo dirà mai, ma sicuramente ci ha pensato. (agg. Gli auguri vip in questi giorni si sono sprecati e anche la grande Raffaella Carrà ha avuto modo di usare i social per un messaggio speciale non solo per i suoi fan e per Natale ma anche per il nuovo anno sperando che porti con sé meno violenza e, soprattutto, meno violenza sulle donne. Decine di omicidi, casi di violenza, denunce cadute nel vuoto, tutto questo finirà nel 2018? La Carrà lo spera e mentre i suoi fan non vedono l’ora di rivederla in tv sperando in un altro show tutto suo come un tempo, lei pubblica una bella foto che la rappresenta davanti ad un maestoso albero di Natale e scrive: “Cari Amici Buon Natale! E che l’Anno Nuovo porti salute, lavoro e Zero violenza sulle Donne! BuoneFeste”. Un augurio speciale al quale non possiamo far altro che associarci sperando che le cose possano cambiare molto presto. Clicca qui per vedere la foto e leggere il messaggio. (Hedda Hopper)

FRASI E MESSAGGI DI AUGURI

Chi non ha aspettato la mezzanotte per fare gli auguri di Natale, ma preferisce prendersela comoda, può approfittare della giornata di Santo Stefano per mandare frasi speciali e messaggi ad amici, parenti e colleghi. L’occasione può essere colta per fare anche gli auguri di buon anno, oltre che di buone feste. Tantissimi Auguri di Buone Feste a te e alla tua famiglia! Con sincera amicizia, Sei sempre nei miei pensieri: ti auguro Buon Natale e un felicissimo Anno Nuovo e Che la magia del Natale possa rinnovarsi per te tutto l’anno, tantissimi auguri sono alcune delle frasi che potete utilizzare per mandare i vostri auguri. Ce ne sono altri ideali per fare anche gli auguri di un buon anno nuovo: con un tenero pensiero che vi mando un mondo di Auguri di Buon Natale e Felice Anno. Che questo Nuovo Anno possa portare tanta felicità, pace e serenità a tutti. Vi suggeriamo anche qualche immagine, che vi riportiamo però in fondo alla pagina.

BUONE FESTE E BUON ANNO 2018: LE CARTOLINE DEI VIP

A chi non piace ricevere gli auguri di Natale in cartolina? Questa tradizione è diventata desueta con l’avvento degli smartphone e dei social, ma è possibile riprovare questa emozione. Per i personaggi famosi d’oltreoceano è invece una tradizione quella di condividere una foto, magari in famiglia, per augurare buon Natale. Un buon compromesso tra tradizione e tecnologia. Di questa consuetudine è antesignana la famiglia Kardashian: quest’anno hanno iniziato a fare teasing della cartolina già a metà dicembre, con tante immagini dal backstage. C’è chi ha scelto uno stile decisamente lontano dal Natale, come Mark Wahlberg. L’attore, la moglie Rhea Durham e i loro quattro figli sembrano appena tornati da una giornata di mare. Stupenda la Royal Family: il Principe William e Kate Middleton, incinta del terzo figlio, hanno posato con gli adorabili George e Charlotte, con un inedito azzurro come colore portante della cartolina.
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