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Quasi 20 artigiani appartenenti allo Stato brasiliano dell’Acre si sono raccolti presso la capitale dello Stato insieme a un gruppo di insegnanti e progettisti dell’Istituto Europeo di Design di Sao Paulo per l’innovativo laboratorio di produzione di scarpe in lattice e altri articoli. Il ricavato del loro lavoro è stato presentato in occasione del Salone del Mobile 2014, terminato lo scorso aprile a Milano. L’opportunità si è mostrata grazie all’ingegno di Marlùcia Candida, coordinatrice dell’Associazione “Acre Solidario”, la quale aveva posto un’interessante domanda riguardo i prodotti di design costituiti da lattice, richiesta importante per gli artigiani delle comunità locali.

Scarpe in lattice e accessori di artigiani locali e IED Sao Paulo

L’Istituto Europeo di Design è stato quindi sollecitato a creare l'”Acre Latex Project Design Lab”, conseguito grazie a una partnership tra l’Istituto Moacyr,
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il Governo dello Stato dell’Acre, il CRIED Centro di Ricerca dello IED in Brasile e l’Ente per il Servizio e il sostegno per le micro e piccole imprese. La proposta ha lo scopo di mettere in evidenza le materie prime della regione, favorendo la generazione di reddito nei confronti delle comunità di artigiani della zona perfezionando le tecniche produttive e creative. Nella maggior parte dei progetti di design spetta al designer insegnare agli artigiani come produrre determinati prodotti già ideati da altre persone, ma in questo modo si ha solo una copia di oggetti già esistenti.

In questa nuova iniziativa lo IED ha collaborato con gli artigiani locali comprendendo i valori culturali di ognuno, cercando di ampliare in ogni artigiano l’approccio al design, stimolando la creatività e affinando le varie tecniche. In questo modo ogni articolo rappresenterà l’espressione originale di ogni lavoratore ed è stato Fabiano Pereira,
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coordinatore di Design Strategico dello IED di Sao Paulo, ad affermare queste parole. Ogni partecipante è stato scelto fra i raccoglitori di gomma che già si occupano della lavorazione artigianale. Durante la prima giornata, il lavoro riguardava prevalentemente il coinvolgimento delle persone e delle loro idee. Nella seconda giornata si sono occupati delle lavorazioni tecniche, puntando l’attenzione sui componenti e sulla realizzazione delle calzature, con l’aggiunta di innovazioni pronte a stimolare creatività e capacità di produzione.

Nella terza giornata la vera protagonista è stata la materia prima, ovvero il lattice,
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trattandolo in maniera molto più approfondita. Il quarto giorno si è basato esclusivamente sulla comprensione, analisi e soluzione di ogni progetto, dando vita a nuove idee riguardo suole, solette e svariati componenti aggiuntivi. L’ultimo giorno si è dedicato completamente alla messa a punto e all’esposizione delle calzature, con un saggio fotografico e una foresta utilizzata come sfondo.

La realtà dei raccoglitori di gomma è difficile e a basso costo, per questo motivo il progetto è importante,
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poiché mette in risalto il lattice, materia dal valore molto importante per gli abitanti locali. Grazie alla creazione di nuove scarpe e accessori ogni prodotto racchiude un’espressione ricca di cultura e carica di valore. Lo IED è una rete internazionale che si occupa della ricerca e della formazione nei settori di design, comunicazione visiva, moda e business, attivo dal 1966 e presente in Italia, Spagna e Brasile. Grazie al suo aiuto sono nati più di 10.000 professionisti al mondo.

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La “Società Milanese d Isotta Fraschini” fu costituita a Milano nel 1900 da un gruppo di appassionati e facoltosi signori e ben presto divenne la più prestigiosa fabbrica italiana di automobili di lusso.

La Tipo 8, presentata nel 1919, fu una delle prime vetture di serie al mondo equipaggiata con un motore a 8 cilindri in linea ed è uno dei miti dell’automobilismo mondiale: prodotta solo in forma di autotelaio è stata vestita con le più belle ed eleganti carrozzerie.

c un ospite nel garage, una enorme automobile straniera, una di quelle enormi divoratrici di benzina, aveva il bollo del 1932, supposi che i proprietari se ne fossero andati quell a che ci servono due auto io ne ho una . e non è una di quelle orribili vasche da bagno tutte cromate di oggi . è una Isotta Fraschini non avete mai visto una Isotta Fraschini? Non le facevano in serie quelle! Mi costò 28.000 dollari! così Max riesumò quella vecchia vaporiera e la lustrò per benino. Lei mi scorazzava in lunghe e solenni passeggiate. La macchina era tapezzata in pelle di leopardo e aveva uno di quei telefoni interni placcato in oro

dal Film Viale del Tramonto, l’automobile di Norma Desmond era una splendida Isotta Fraschini degli anni Venti.

Luciano Nicolis racconta: esposto viene dalla Pennsylvania,
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mi dissero che il suo ultimo proprietario fu un commerciante di carbone. Passò anche fra le mani del figlio del poeta Gabriele D Veniero, rappresentante della Isotta Fraschini per gli USA. Gente ricca che per esprimere il proprio status viaggiava su auto di lusso. Ho impiegato 12 anni per restaurala a pensare alla cultura: anche leggere il libretto di istruzione per restaurare un è fare cultura. Bisogna continuamente leggere e leggendo s La passione è un motivo per fare cultura. E un qualcosa che vale di più del denaro, che dà una grande soddisfazione interiore. Questo vale per questa macchina e per tutte le Isotta Fraschini.

L Fraschini non veniva carrozzata e quindi veniva passata alle carrozzerie tra cui Farina, Sala e Castagna che erano molto di moda. Quest era una carrozzeria di lusso in cui si facevano solo macchine di gran lusso. Qui gli operai venivano incentivati a operare continuamente delle piccole modifiche che arricchivano il modello e di conseguenza anche il prezzo saliva. A fine anno il proprietario della carrozzeria premiava l che aveva avuto le idee migliori.

Agli inizi si pensava che l venisse mossa dal demonio, tanto che il Vescovo di Napoli cercava di far sparire il diavolo con l santa, senza riuscirci ovviamente. Gli autisti invece venivano visti come degli astronauti. Siccome non c la patente , all veniva dato un libretto con le istruzioni. Per girare a destra o a sinistra bastava semplicemente mettere fuori una mano, così come per fermarsi bastava un cenno. Bisognava rispettare anche i pedoni, c una sorta di competizione tra automobilista e pedone: l aveva come un a disposizione. Si doveva dare la precedenza ai carretti, le strade erano strette all L doveva stare molto attento é un motore 8 AS che a differenza dell A,
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che era il più diffuso, ha il carburatore applicato direttamente sui cilindri mentre l AS ha l sulle testate. Il motore é ancora molto grosso, ha 7500 di cilindrata. Si poteva pensare che consumasse molto. Al contrario questo è un motore che fa pochi giri di conseguenza consuma poco. La sua potenza è così elevata che ha solo tre marce io parto spesso in seconda per non dover cambiare la marcia. finestrino centrale sul soffitto di questa macchina usciva il fumo della pipa. Dalla parte destra la signora dava gli ordini all premendo dei pulsanti elettrici su cui c scritto vai piano, corri, gira a destra ecc i comandi si illuminavano sul cruscotto: era la donna che dava gli ordini. Una volta la donna curava molto la propria immagine a differenza di oggi. conosciuto personalmente Carlo Castagna, il figlio, che ha recuperato per me tutte le informazioni della vettura, raccontandomi di quando lui aveva venduto questa vettura con il figlio di Gabriele D’Annunzio che si chiamava Veniero, percorrendo le strade di New York con le dive del cinema. Infatti sulle mie carte, per me,
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ha scritto: “ricordando il passato 12 anni, Luciano Nicolis non ha lesinato sforzi per riportare la vettura allo splendore iniziale; il risultato del restauro è un capolavoro degno di un’ auto leggendaria.

Il restauro di un oggetto d è sempre un d una commistione di abilità manuale e conoscenza tecnica, ma è soprattutto cultura, sapere, documentazione, un lavoro che rispetta la storia le origini di un manufatto, un lavoro per chi si può permettere di non transigere sull di ogni piccolo dettaglio. Un lunga e paziente è il premio finale di tanta fatica, compresa nella suggestione del recupero dell prima irrimediabilmente perduto, nascosto sotto la crosta del tempo,
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e che adesso il restauro sapiente ci ha restituito nell dei suoi valori.

Modello COUPE DE VILLE: cioè l è separato da signori. L dell può essere scoperto.

I FANALI anteriori sono un vero capolavoro in vetro molato, sezionabili, facilmente ispezionabili, numerati in ogni parte.

TARGA: era la sua targa originale 1836 569.

Gabriele D’Annunzio e Rodolfo Valentino possedevano una Isotta Fraschini

NECESSAIRE: all si trovano vari accessori come il piega baffi, lucida unghie, uncino per lacci e agendina con le pagine ancora originali. Tutto il corredo è in argento.

RASCHIAFANGO: le pedane per pulirsi le scarpe hanno la luce di cortesia in cristallo molato che illumina la pedana.

SCATOLA BATTERIA e SCATOLA ATTREZZI, sono posizionate sulle pedane.

INTERNO PELLE destinato solo all INTERNO PANNO destinato ai Signori e riprendeva i colori esterni della vettura. Si dice che il rivestimento in pelle fosse considerato più modesto, meno caldo ma più resistente. Il panno era invece molto più sofisticato, delicato e caldo.

L’interno dell sembra un “facsimile” lucertola, una novità lanciata da Rodolfo Valentino che sulla sua vettura aveva voluto proprio questo tipo di pelle,
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come pure la mascotte sul radiatore a forma di lucertola. Allora come oggi si seguiva la moda lanciata dai personaggi più in vista.

TETTO APRIBILE interno in cristallo molato.

RETINE interne per appoggiare le velette delle Signore CORDONI per appendere alla rovescia i CILINDRI degli uomini.

In tutti i vetri ci sono TENDINE A RULLO per oscurare l’abitacolo.

VASETTO porta fiori freschi. Era usanza che il cameriere mettesse i fiori prima di partire.

SEDILI posteriori PIEGHEVOLI per bambini o per ospiti.

I VETRI interni che dividono dall’autista sono scorrevoli.

Sul lato ci è l SIGARI ed i COMANDI della LUCE.

A lato del volante, vi è una consolle luminosa in cui si illuminavano i COMANDI che l riceveva dai Signori. I comandi venivano dati premendo una pulsantiera interna.

La radica interna della vettura è ancora originale dell’epoca.

DETTAGLIO: quando si alza il vetro a manovella, una piccola persianina argentata si alza contemporaneamente; quando il vetro è aperto questa lastrina argentata copre la fessura.

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Sono tanti i gigliesi sparsi nel mondo, ognuno con una propria storia da raccontare.

Noi abbiamo deciso di raccontarvi ogni settimana la storia di Alessandro Bossini, un isolano partito dall del Giglio verso l per esplorare il continente oceanico in un modo insolito: con un sacco a pelo, una bicicletta (fedele compagna di viaggio) e tanta voglia di esplorare il mondo.

Alessandro non nuovo ad avventure stravaganti ed originali, ultima delle quali il viaggio in bici da Valencia a Firenze attraversando in poche settimane i pi variegati paesaggi pirenaici ed alpini.

Dunque, con cadenza settimanale, vogliamo rendere partecipi tutti coloro che ne sono interessati del suo “Australian Trip” attraverso i racconti che egli stesso ci fa pervenire riguardo le sue intriganti avventure che ogni giorno si trova a vivere.

CAPITOLO 22bis (Fuori piove ):Fuori piove.

I contorni degli oggetti sono corde di violino. Tutto vibra, oscilla su linee confuse e basta un leggero movimento della testa ad imbrogliare le immagini in torbidi gorghi la realta e un riflesso distorto nelle proporzioni.

A stento riesco a scrivere, lunghe pause tra parole e parole ma ho troppi incontri da raccontare cerchero di non influenzare l di questi giorni con lo stato febbrile in cui mi trovo.

A Brisbane ero rimasto Dopo le vie del centro ho attraversato tutti i ponti che cuciono la citta tagliata dal fiume. Le rive sono adombrate da alberi che scendono dall senza spiegare quale sia il tronco, stanno la come funi erte al magico suono d flauto.

Parchi alternano fontane al dondolio d studenti camminano con zaini sulle spalle, e c chi corre respirando il verde dei prati.

Il mattino qua inizia con il sorgere del sole e l stappa il rossetto alle 5:00. Canoe rigano le acque che ancora il buio si strascica d ciclisti attendono in piccoli gruppi i ritardatari, vita gia pulsa ed ai galli non resta che svegliare le galline.

Zephir e il figlio di Michel e Jude. Gli ho telefonato per incontrarlo e mi son fermato a dormire da lui.

Una giornata da studente universitario giro in macchina ad aiutare un amica a traslocare, birra sulla spiaggia e spaghetti all cioe cucinati da me!

Certo sarebbe stato bello vivere in questo paese come studente, frequentare qualche corso di inglese, avere un posto sicuro dove tornare la sera

Guardo il tramonto dalla finestra, e pieno di luci e si vede anche il mare sorrido. Il viaggio, per ora, e la mia strada.

Il mattino seguente il cielo era sereno, la citta muoveva i sui primi passi nel silenzio, e la bici gia scalpitava per riprendere il cammino ma Brisbane aveva in servo per me ancora un altro incontro.

> mi aveva scritto mamma in una e mail.

Daniele e ambasciatore italiano e lavora presso il consolato.

Abbiamo cenato assieme. Ho raccontato dei miei viaggi, lui dei suoi. Ha viaggiato per il mondo prima imbarcato, poi per conto del ministero degl Parte delle sue storie ancora risuonano nella mia testa grazie Daniele.

Chissa se si e reso conto del grande regalo che mi ha fatto Chissa se si e reso conto che gli brillavan gl parlando del cielo d Ho lasciato la sua casa all Dalla terrazza lo sguardo attraversava le luci dello Story Brige, ancorata sotto qualche barca dondolava.

Man mano che mi allontano il panorama cambia lentamente. Le abitazioni si fanno piu rade, la campagna prende spazio e odori improvvisi arrivano da piantagioni ancora invisibili.

Il muggito delle mucche si mescola alle tonalita dei gialli, campi di mais chinano il capo sulle note del vento, ed infine canne da zucchero squadrate in verdi parole d fresca.

Poi foreste dagl aggrinziti pendono i loro scuri frutti grida acute echeggiano nelle ombre qualcosa apre le ali e vola planando su d nero mantello di velluto.

Ma sono pipistrelli giganti!!
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!

Non credo siano pericolosi ma poche macchine circolano per queste strade e tutto d tratto mi ricordo che ho fretta VIA a 40 km all Il cielo anche muta i suoi colori ha un occhio azzurro ed uno cieco.

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Sebbene l arancione non sia un partner ufficiale di Apple, anche per il nuovo melafonino è riuscito comunque a proporlo ai suoi clienti attraverso un dedicata. Wind offre, al momento, l 7 32GB, l 7 128GB e l 7 Plus 128 GB. Oltre alla possibilità di poterli acquistare a prezzo pieno,
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Wind li offre in forma rateizzata per consentire ai suoi clienti di poterli acquistare senza rischiare di dare immediatamente fondo alla loro carta di credito.

Tutti i tre gli smartphone potranno essere acquistati sia con ricaricabile che con con abbonamento. In particolare, l 7 32GB potrà essere acquistato con ricaricabile con un anticipo di 199,90 euro e 30 rate da 19 euro. L 7 128GB, invece, con anticipo di 249,
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90 euro e 30 rate da 21 euro. L 7 Plus 128GB, infine, con anticipo di 299,90 euro e 30 rate da 25 euro. In caso di disdetta anticipata sono previste delle specifiche penali. Per quanto riguarda, invece,
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gli abbonamenti, i nuovi smartphone potranno essere acquistati attraverso l tariffaria Wind Magnum che offre minuti e SMS illimitati e traffico internet a partire da 4GB a partire da 20 euro.

Aggiungendo l 32GB, i clienti dovranno pagare un anticipo di 199,90 euro e 30 rate da 18 euro. In caso i clienti scegliessero l 7 128GB, l sarà di 249,
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90 euro e le 30 rate da 20 euro. Chi optasse per l 7 Plus 128GB dovrà pagare un ticket d di 299,90 euro e poi 30 rate da 23 euro.

Anche in questo caso sono previste penali in caso di recesso. Wind Magnum non richiede il pagamento della tassa di concessione governativa. Maggiori informazioni direttamente sul sito dell arancione.

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C da stupirsi e non poco: in arrivo anche le offerte Black Friday ufficiali Apple il prossimo venerdì 25 novembre. Possibili grandi affari con un iPhone 7, iPhone 6S, magari un iPad Pro o qualsiasi altro device al miglior prezzo di sempre? L con lo shopping super scontato per questo 2016 potrà essere vissuto da noi italiani senza limiti visto che anche Cupertino ha deciso di attivare speciali promozioni entro i nostri confini (in passato , al contrario, non avevamo potuto beneficiare delle stesse iniziative commerciali dedicate,
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ad esempio, ai colleghi statunitensi).

Su una pagina interna allo store Apple le offerte Black Fridayconun claim inequivocabile. Un Apple Watch di Cupertino ci invita a tenere memoria della speciale ricorrenza di venerdì prossimo (foto in apertura articolo). Purtroppo sul web non campeggia ancora una vetrina dei device in super sconto fra appena tre giorni. Più che probabile, visti i collegamenti presenti sul sito però, un prezzo ribassato per i nuovissimi iPhone 7 e 7 Plus, ancor di più per i datati iPhone SE,
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iPhone 6S e 6 e a ritroso, i melafonini meno recenti. Possibili anche speciali promozioni dedicate agli iPad ma naturalmente ad accessori di ogni tipo ma non solo. Nella pagina si fa pure riferimento ai regali di Natale da fare ad appassionati di musica, fotografica e anche ai piccolissimi (giochi e giocattoli). Il rimando è ovvio ai brani digitali su iTunes ma anche ad altri contenuti multimediali che andremo a scoprire.

Pur non conoscendo per ora il prezzo con cui Apple venderà iPhone 7 e compagni in occasione delle offerte del Black Friday, ciò che è già stato dichiarato è che verrà garantita la spedizione gratuita in un solo giorno lavorativo a chi effettuerà un ordine di almeno 40 euro entro le ore 16 del 25 novembre appunto. Un altro aspetto interessante poi, è che le speciali promozioni saranno disponibili anche negli store fisici ufficiali: questi osserveranno tutti un orario di apertura prolungato,
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anche se ancora non meglio precisato.

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Come ogni anno, Apple rilascia sul mercato il suo smartphone, un terminale che supera in qualità e dotazione hardware quello presentato in precedenza (e generalmente aggiunge anche funzionalità non presenti nella generazione passata). Naturalmente, questo spinge la stampa specializzata (noi compresi), a paragonare questi a tutta una serie di candidati, intenzionati ogni anno a destituire dal trono il prodotto Apple. Anche questo anno (per via del numero di dispositivi venduti), uno fra tutti, è stato considerato più o meno all’unanimità, l’anti iPhone, parliamo del Samsung Galaxy S I9000. Un terminale dalle caratteristiche interessanti, da alcuni decretato superiori per molti aspetti all’ iPhone 4, anche se per dovere di cronaca, alla fine molto spesso non è l’hardware a fare un prodotto di qualità, ma cosa sta sotto il cofano.

Due dispositivi a confronto

Per poter decidere chi fra i due è più performante, cioè il miglio smartphone sulla piazza, non dovremo fare altro che vederne le caratteristiche (sia hardware che software) e provare poi a lasciare agli utenti (nonostante un nostro parere personale sarà espresso) l’onere della scelta (perché alla fine come sempre, solo l’utente finale ne decreterà la supremazia). I parametri che più sicuramente influenzeranno questa scelta, saranno le dimensioni, il design, la qualità tecnica, la dotazione software ma soprattutto come i produttori saranno riusciti a presentare il proprio terminale, quanto saranno riusciti ad attirare i clienti finali. Come tutti prodotti, di qualsiasi genere esso siano, hanno bisogno di una buona campagna marketing per poter comunque riuscire a penetrare adeguatamente nel mercato.

Se andiamo per esempio ad analizzare i due prodotti per quanto riguarda l’evento che ne ha caratterizzato la presentazione, oppure l’hype che si è riusciti a creare attorno al prodotto, allora senza ombra di dubbio il vincitore sarà lo smartphone iPhone 4 di Apple. A Cupertino riescono sempre a far salire l’attenzione alle stelle prima di ogni presentazione, ed anche il momento in cui si mostra al pubblico è sempre particolare. Mentre il Samsung Galaxy S I9000 ha avuto varie platee e palcoscenici su cui essere mostrato (tra cui una presentazione a Milano a cui siamo stati invitati noi di Tecnozoom), Steve Jobs riesce sempre a creare l’evento, che calamita l’attenzione di tutti (utenti, giornalisti anche di stampa non specializzata, esperti, appassionati o semplici curiosi) e che permette quindi di attirare la curiosità e quindi l’acquisto di un maggior numero di terminali (alla fine il successo lo decreta sempre l’utente).

Analizzando invece fattori più tecnici, come per esempio le dimensioni o anche il design, vediamo che l’iPhone 4 misura 58,6 (il più sottile smartphone al mondo in commercio) per un peso di 137 grammi, mentre il Samsung Galaxy S I9000 per 64,2 per 119 grammi. Le dimensioni (per quanto riguardano lo spessore danno ragione ad Apple,
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ma di veramente poco) mentre il peso vede vincitore Samsung (le dimensioni sono diverse per via delle dimensioni del display, 4 pollici Samsung, 3,5 Apple). Detto questo non si può che decretarne la parità, mentre per quanto riguarda il design, Apple presenta delle linee abbastanza interessanti anche se poco arrotondante, ed un corpo in vetro ed alluminio. Samsung dal canto suo punta sulla morbidezza delle linee, mentre per i materiali costruttivi si affida a delle plastiche abbastanza resistenti (ma che ci permettono di sostituire la batteria). La parte frontale del Samsung risulta abbastanza simile a quella Apple, ed è anche per questo che almeno sul lato design non si può che premiare l’iPhone 4 .

Sia Apple che Samsung, hanno introdotto per i loro display, due tecnologie differenti: l’ iPhone 4 si presenta con il retina display, mentre il Samsung Galaxy S I9000 con Super Amoled. A prescindere che entrambe le tecnologie elevino questi due prodotti e permettano di avere una visione di qualità dei testi e delle immagini, dalle prove che si possono anche vedere dal web hanno delle caratteristiche che li differenziano. In questo caso, è difficile decretarne un vincitore, perché mentre su luce diretta il retina display si comporta bene, in altre occasione è il Super Amoled a farla da padrona per quanto riguarda la resa ottimale dell’immagine. Alcune parlano di immagini quasi sovraesposte e falsate per Apple, altri invece di smorte per Samsung.

Sta di fatto che avendo a che fare con due prodotti di qualità, possono benissimo essere considerati sullo stesso piano.

Per quanto riguarda la componentistica hardware, i due prodotti presentano entrambi 512 megabyte di ram, un processore da 1 GHZ, sensori vari e per iPhone 4 16 o 32 gigabyte di memoria per contenuti multimediali e non, mentre per Samsung Galaxy S I9000 solo 8 gigabyte, che però possono essere in questo caso espansi con memorie fino a 32 gigabyte. Per il resto giroscopio, bluetooth, A GPS, Wi Fi (per Samsung la possibilità di trasformare il terminale in un hot spot e di usare la tecnologia NFC), fotocamera da 5 megapixel per entrambi i prodotti (flash led per Apple). Potremo stare ancora ad elencare la dotazione tecnica, ma in ogni caso (almeno personalmente), le caratteristiche sono tali che possono mettere i due terminali sullo stesso piano (non dimentichiamo le video chiamate tra dispositivi Apple, anche non smartphone, per ora però solo via Wi Fi).

Diverso discorso invece merita la fotocamera posteriore da 5 megapixel, che nonostante abbia le medesime (e quella Apple il flash LED), alla lunga fa pendere l’ago della bilancia verso quella in dotazione dell’ iPhone 4 . Alcuni accusano Apple di utilizzare una tecnologia che sovraesponga le immagini in modo da renderle più nitide e più chiare, a discapito della qualità fotografica del Samsung Galaxy S I9000 . In realtà però, se andiamo ad analizzare tutte le prove dei vari siti specializzati, o le comparazioni fatte da appassionati con buone basi di fotografia, ci accorgiamo che sia per quanto riguarda la resa dei colori,
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ma anche per quanto riguarda la definizione e la resa dei particolari, la fotocamera dello smartphone Apple è superiore a quella di quello Samsung. Nonostante quindi tutti e due siano ottime features, Apple in questo caso la spunta sul rivale Samsung.

La cosa che però alla fine interessa di più all’utente finale (oltre naturalmente che il terminale faccia quello per cui è stato progettato e che soprattutto funzioni e non abbia problemi) è il supporto da parte del produttore, sia per quanto riguarda il sistema operativo e per quanto riguarda gli applicativi da farci girare sopra. Se è vero che non è previsto il supporto di flash per quanto riguarda l’ iPhone 4 (cosa che alla lunga si potrebbe risultare deleterio per Apple), dal canto suo c’è una vasta disponibilità di applicazione anche gratuite che permettono di ovviare alla mancanza (si parla di applicazioni, non di funzionalità durante la navigazione web). Alla lunga il Samsung Galaxy S I9000 potrà avere un parco software (soprattutto piccoli videogames traslati direttamente dal web in formato flash) videoludico abbastanza consistente, ma per quanto riguarda il paragone con quello a disposizione dell’ App Store non c’è storia.

Apple fa segnare più di 250 mila applicazioni contro le 100 mila e più di Android: se è vero che la maggior parte dei software a disposizione di Android sono in formato gratuito, è anche vero che quelle per iOS costano molto poco, ma offrono una qualità abbastanza elevata. La parte dei videogames la fa da padrona su iOS, con titoli dalla grafica e dalla longevità abbastanza elevata (senza dimenticare la qualità) che trasforma lo smartphone in una vera a propria console portatile (non me ne abbiano a male i felici possessori di Nintendo DS e PSP). Per quanto riguarda gli applicativi invece, Android presenta molti software interessanti, programmi gratuiti per il controllo delle applicazioni installate, per la pulizia della memoria o anche per il controllo delle funzionalità come bluetooth o Wi Fi.

Alla fine di

Come sempre eccoci giunti alle conclusioni: fermo restando che alla fine l’ultima parola spetterà sempre all’utente finale, non posso che rilevare l’ iPhone 4 come una spanna sopra il rivale Samsung Galaxy S I9000 . Questo sia perché superiore per quanto riguarda la dotazione software (che non dipende strettamente da Samsung ma non per questo irrilevante), ma anche il supporto al sistema operativo (ricordiamo che il tutto dipende da Google, ma soprattutto che non sempre gli aggiornamenti sono puntuali, rispetto alla disponibilità fornita da Big G). Se è vero che senza software puoi avere un dispositivo di qualità ma che funziona al 50%, è anche vero che strutturalmente il prodotto Samsung non è da buttare, anzi, visto poi il prezzo (quasi la metà del rivale), potrebbe essere un’ottima scelta all’alternativa di un prodotto Apple.

Chi ha scritto questo post è un fanboy Apple.

ma fammi il piacere dopo tanti NOKIA sofferenti, da persona assolutamente SCETTICA sul tanto decantato iphone ho ceduto e l comprato il mio unico rammarico è stato che AVREI DOVUTO FARLO PRIMA. Il retina display è una meraviglia MAI VISTA PRIMA, le applicazioni le trovi su tutto e la navigazione web è favolosa. la mancanza di supporto flash, non farà altro che penalizzare che prima o poi il flash verrà abbandonato ogni modo, non posso fare un raffronto diretto col samsung perchè non lo posseggo solo che avere un iphone significa avere un piccolo gioiello che in una parola sola: FUNZIONA BENE

è un post assolutamente non obiettivo. e sono pronto a scommettere che chi ha scritto tale articolo possiede un iphone 4 e il galaxy s non l mai usato per più di due ore Le app nell Market hanno superato le 200000 unità e non 100000 e poco più

l fatta sul discorso disponibilità applicazioni dimostra quanto sia di parte e quanto non ne sappia nulla quello che ha scritto sto articolo:

lunga il Samsung Galaxy S I9000 potrà avere un parco software (soprattutto piccoli videogames traslati direttamente dal web in formato flash) videoludico abbastanza consistente, ma per quanto riguarda il paragone con quello a disposizione dell’ App Store non c’è storia. demenziale.

2) l avrà anche il flashLed, cosa che il galaxy non ha, ma le foto che fa sono scarse. solo che si applichi un pò di zoom, questo causa un rumore dell terribile.

3) l rimane indubbiamente superiore per quanto riguarda touchscreen per quanto riguarda schermo in generale il 4 pollici del galaxy fa la differenza.

purtroppo oggi come oggi ci sono LE PECORE in giro. Si tende a demonizzare una ditta solida ed innovativa come la APPLE con affermazioni del tipo l perchè ce l tutti per partito preso, gli intellettuali di sto c si chiamano dal coro comprando prodotti che altro non hanno fatto che COPIARE la apple. Sicuramente il galaxy è un prodotto ottimo, ma NULLA A CHE VEDERE con iphone. Perfettamente d con l di questo articolo. Ero possessore di un Iphone 3g che l scorso ho deciso di cambiare per un blackberry. Non c paragone. Nè il blackberry nè qualunque altro cellulare riesce tuttora ad eguagliare le prestazioni dell e della sua faciità di utilizzo. Consapevole di quello che avevo lasciato sono passato all 4, che penso terrò a lungo. Non c niente da fare, non raccontiamoci la storia del mega pixel in più o in meno della fotocamera piuttosto che la possibilità di usare il bluetooth per passare questo o quel file. Quello che fa l lo fa bene, meglio di tutti. E questo quello che lo rende superiore, nonostante il prezzo. E vero che la fotocamera è da 5 mp, ma la qualità delle foto è eccellente rispetto alla concorrenza che si vanta dell di mp. E potrei continuare per ore. Iphone tutta la vita. I samsung sono comuni cellulari, di buona qualità,
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ma comuni cellulari.

Marco il Galaxy S è qualcosa di diverso, perchè di Samsung non ha niente ed ha Android che tra poco verrà aggiornato alla versione 2.3 Gingerbread.

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Più relax, più libertà e più vita all’aperto. L’estate sembra la stagione ideale per anticipare i suoi progressi o, almeno, per recuperare eventuali “slittamenti” nella tabella di marcia. Un classico? L’appuntamento con il vasino oppure i primi passi o, ancora, l’assaggio dei primi alimenti diversi dal latte di mamma o dal biberon. Ma si tratta di fasi di crescita molto delicate, che spesso vengonoinutilmente accelerate.

Solo quando è il momento giusto per lui

Non bisogna esagerare con il “precocismo”, nella convinzione (ormai molto diffusa) che riuscire a fare prima le cose equivalga a essere migliori, più forti e intelligenti. Crescere non è una gara, e ogni bambino lo fa con i suoi tempi. “Spesso si sceglie l’estate per accelerare. Ma non è detto che sia il momento giusto: i tempi dei genitori vanno conciliati con quelli del bebè. Se non coincidono, si rischia di ottenere l’effetto contrario”, avverte Rosalinda Cassibba, ordinario di psicologia dello sviluppo dell’Università di Bari. “Molti genitori di oggi spingono i loro bambini a bruciare le tappe e si mostrano contenti persino quando scimmiottano l’adulto. Non si tratta di una spinta all’autonomia, quanto della convinzione che essere precoci significhi anche essere più bravi”.

Addio estivo al pannolino?

Di sicuro è la stagione più comoda, ma non è detto che sia la migliore. “Non bisogna lasciarsi condizionare dalle opinioni altrui: il pannolino si toglie benissimo anche a Natale”, afferma la psicologa. “Al di là dell’educazione precoce che si basa su un condizionamento, l’uso autonomo del vasino implica una certa maturazione cognitiva: di solito il bambino manifesta questa volontà intorno ai 2 anni, ma c’è anche chi non è affatto interessato e impiega mesi per abituarsi al vasino”. Questioni in cui le stagioni c’entrano ben poco.

giusto dargli una mossa?

Per favorire i primi passi, in genere è sufficiente lasciare libertà di movimento e di sperimentazione. D’estate è più probabile che si creino le condizioni propizie: i genitori sono più presenti, aumenta la curiosità per l’ambiente circostante e si può lasciare il bambino libero di muoversi a piedi nudi, le “scarpe migliori” per imparare. Poi, però, molto dipende dal temperamento di ciascuno. “Ci sono bambini ‘osservatori a distanza’ che vanno stimolati un po’ più degli altri a muoversi, calibrando bene gli stratagemmi in base alla loro personalità per evitare che gli incoraggiamenti si trasformino in intrusioni”, suggerisce l’esperta. Molto dipende anche dalle abitudini: chi da piccolissimo ha avuto poche occasioni di sperimentare, impiegherà più tempo per imparare.

Primi assaggi in vacanza?

Che avvenga sotto l’ombrellone o in pieno autunno, lo svezzamento deve procedere in modo graduale. “L’allattamento non è solo nutrimento, ma anche fonte di calore e affetto: il bebè dovrebbe poter allontanarsene poco per volta, sotto la spinta della curiosità”, commenta la psicologa. “La mamma non deve viverlo come una rinuncia o una perdita, ma come una maggiore capacità del bambino di affrontare e padroneggiare le novità, forte della fiducia maturata nel contatto stretto con lei”. Ma per molti altri piccoli, il problema è opposto: essendo già nutriti col biberon da un pezzo, si pensa che tanto vale passare alle prime pappe già a 4 mesi (l’indicazione più accreditata a oggi resta quella di aspettare i 6 mesi). “Anticipando i tempi, però, si rischia di forzare il bimbo e di frenare il suo spontaneo interesse verso le novità col rischio di innescare, in alcuni casi, un rifiuto prolungato dei cibi solidi”, avverte la psicologa.

Il giornale di riferimento per i neo genitori anche online. I migliori esperti, il focus

sull’attualità e tutte le risposte ai dubbi più frequenti di mamme e papà. Dall’allattamento allo

svezzamento, dalle tappe di crescita alla nanna, dai vaccini al ritorno al lavoro: tutto ci che

serve sapere per vivere al meglio, in sicurezza e con serenit la vita di ogni giorno con il tuo

beb Grande spazio viene dedicato alle eccellenze ospedaliere, sia nell’ambito maternit che pediatria, e ai loro protagonisti. Ogni mese, attraverso reportage multimediali scopriremo servizi,
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Lei si proclama felice, cosa pu desiderare di pi Ha la sua borsetta con la spazzola, lo specchio e una piccola pistola con la quale potrebbe velocemente farla finita, ma significherebbe ammettere la sconfitta della sua esistenza.

Winnie esplora l beckettiano del femminile, in territori ai margini della follia e dentro la normalit della vita, insieme al suo compagno di viaggio Willie.

Il “Teatro dei 25” nasce intorno al 2011 come sede stabile di produzione e promozione del teatro contemporaneo e delle performing arts.

La compagnia, composta da Cristina Matta, Romano Trer Albano Innocenti e Silvia Fantechi si formata attraverso una decennale esperienza sul teatro.

La Direzione del Teatro dei 25 affidata ad Agatino Di Martino, laureato in Discipline delle Arti Musica e Spettacolo con indirizzo specifico in Drammaturgia. Ha approfondito gli aspetti della Psicologia e percezione visiva della “Gestalt” fino ad elaborarne un percorso autonomo sul rapporto mente corpo nella pratica dell’attore. Ha svolto attivit di ricerca sul pensiero Gurdjieffiano e Steineriano finalizzato ad una pratica personale di auto pedagogia teatrale.

Ha lavorato sul corpo e la danza con G. Gull Regia e Drammaturgia con R. al C. R. S. T. di Pontedera), Pratica dell’attore con L. Racsack, Teatro Osmego Dnia (Universit di Bologna, Teatro La Soffitta), G. Scabia (Universit di Bologna), A. Picchi (Universit di Bologna), Leo de Berardinis (Teatro di Leo, Bologna), Living Theatre (Universit di Bologna).

Domenica 17 Maggio ore 21

deliziose sorelle Spilletti Compagnia Teatrale Tarquinii Superbi

testo di Fanny Dalla Valle

regia di Leonardo Lauria

in scenaDonata Bruzzi, Anna Maria Ferracani, Mariangela Genovese, Gianfranco Giannerini, Leonardo Lauria,
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Samantha Parazza, Roberto Righi, Julie van Wynsberghe.

Lo spettacolo viene realizzato ai fini di una raccolta fondi per AIL Associazione Italiana contro le Leucemie.

Nella Bologna del 1940, alle soglie della seconda guerra mondiale, le abitudini delle persone devono adattarsi ai cambiamenti imposti dalla nuova situazione socio economica: il nazionalismo, l il razionamento, le leggi razziali.

Anche i ricchi non bevono pi caff le uova sono introvabili e le cameriere razionano i biscotti.

In una casa signorile di via Santo Stefano abita Isabella Spilletti.

Moglie di un rinomato medico, studiosa di musica e letteratura francese, crede fermamente nel valore del talento, della cultura e della diversit A seguito delle leggi razziali la sua insegnante di canto, Ines, non pi ammessa nel corpo docenti del conservatorio di Bologna in quanto ebrea. Isabella, colpita dall subita dalla sua insegnante e amica, decide di nasconderla in casa propria riuscendo a far credere a tutti, con grande astuzia, che Ines sua sorella, e le affida l di Patrizio, figlio di primo letto del marito.

Tutto pare andare bene finch le gelosie amorose non entrano nel salotto delle sorelle Spilletti qui che comincia la vera guerra.

sceneggiatrice e di un gruppo di attori che condividono la passione verso l del teatro.

Convivono e coesistono nella compagnia dilettanti e professionisti del settore, tutti animati da un unico obiettivo: mettere a disposizione le proprie abilit teatrali per fini filantropici. Tutti i partecipanti provengono da una formazione teatrale pluriennale, con anime e approcci diversi (dal teatro a quello sociale, al teatro di ricerca).
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Lodi, 12 gennaio 2011 Viene da Lodi la bella Bianca Balti, 26 anni, top model di fama mondiale. Nata il 19 marzo del 1984, la lodigiana ha iniziato la sua carriera nel 2005, conquistando un contratto per la campagna pubblicitaria internazionale di Dolce Oggi una delle supermodelle italiane pi pagate. Il 19 gennaio verr premiata con il Fanfullino d torna spesso a Lodi?

spesso mia figlia Matilde da mia madre: in mia assenza la cura lei. Della mia citt mi manca la semplicit delle cose,
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le corte distanze, la bellezza del centro storico, la primavera e la natura che rinasce, ma anche la nebbia d ed essere piccola per stare al sicuro a casa dei miei chi sente pi la mancanza quando in giro per il mondo?

miei migliori amici sono entrambi di Lodi. Uno il mio compagno di liceo Angelo Ghidoni, con cui ho condiviso la mia prima casa a Milano. L il mio inseparabile compagno di marachelle Stefano Giulini. C quel feeling di chi si conosce da sempre. Un affetto incondizionato capi di abbigliamento preferisce indossare?

i miei stivali Ugg di montone un abito in particolare che le ricorda un frangente importante della sua vita?

maglietta blu, senza maniche,
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con due pappagalli colorati. Mi ricorda una bellissima giornata passata dai miei zii a Castellicaleppio (Bergamo). Cantavo al microfono nel loro giardino. Ero una bambina abbastanza esibizionista, per cui mi sentivo come una rockstar modella, moglie e mamma possibile?

che un po mi manca sono i divertimenti dei ragazzi della mia et Quello che faccio non necessariamente divertente. Quando non lavoro sono la classica mammina, senza baby sitter, che mette a posto la casa e cucina. Non sono pi sposata ufficialmente da un anno. Ma sono felicemente fidanzata con un nuovo compagno da 12 mesi un suo rimpianto?

fatto soffrire i miei genitori quand un ribelle. Solo quando sono diventata mamma ho capito quanto si pu stare in apprensione per i propri figli un desiderio?

a costruire un rapporto genuino col mio fidanzato, che duri per sempre. Proprio com successo ai miei genitori. Questo per avere una bella famiglia in cui ci si protegga a vicenda dalla malvagit e dalla superficialit del mondo di oggi. Ho fatto i miei errori in passato. Ero giovane. Ora per ho capito quello che voglio. Nessun rimpianto spesso di Lodi in giro per il mondo?

il mondo innamorato dell della sua cultura,
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della sua gente. Per cui sono tutti curiosi di sapere da dove vengo. Racconto che provengo da Lodi, una citt molto bella, in campagna, ma con tutti i vantaggi di stare vicino alla grande metropoli. Certe volte prima di lavorare con me i professionisti cercano informazioni su Internet e con un forte accento americano dicono you come from LODI. fingendo di sapere dove sia. Io sorrido vero che, nell La conoscono come da Lodi

vero. E col mio carattere porto in giro un di Lodi genuina, semplice,
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un po campagnola ma al contempo chic. Spero che i lodigiani non se ne abbiano a male era bambina sognava gi di diventare famosa?

di stare al centro dell molto pi di quanto lo voglia adesso. Alle recite dell rimpiazzavo ogni bambino ammalato o in lacrime. E alle elementari avevo delle buone doti canore e mi attribuivano sempre parti importanti agli spettacoli di fine anno ha capito che ce l fatta?

Dolce Gabbana mi hanno scelto in esclusiva per la loro sfilata e campagna rapporto ha con il cibo? un rapporto quasi ossessivo col cibo: non mangio tanto ma sono molto golosa. Soffro per tutto pregio?

commuovo sempre per le cose belle della vita. Se guardo negli occhi il mio fidanzato o mia figlia mi si stringe il cuore di gioia gli animali?

amo particolarmente gli animali. In passato per ho avuto un cane, Leon, bastardino e super intelligente. Sembrava che fosse lui a prendersi cura di me. Poi il mio ex marito mi regal un russel Winnie, super simpatico, ma troppo attivo per vivere in giro per il mondo con me. Adesso sta da mia mamma a Lodi col suo fidanzato Lapo, il bassotto di famiglia. Appena traslocher nella nuova casa,
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pi spaziosa, regaler a mia figlia un micio. Mi piace il loro carattere. distaccato e a volte coccolone hobby particolari?

miei pi grandi hobby sono mettere a posto, cucinare e fare album di fotografia. Sono casalinga nell chiede di pi alla sua professione?

quello che voglio dalla mia professione racimolare qualche soldo per affrontare la vita futura e garantire sicurezza a mia figlia. Purtroppo tra tasse ed ex mariti qualche volta difficile mettere da parte qualcosa di consistente. Devo ringraziare questo lavoro per avermi permesso di comprare una casa, una cosa eccezionale di questi tempi per una ragazza di 26 anni. Ed una grandissima sicurezza sono progetti in corso?

trovo alle Hawaii per le foto della pubblicit della nuova fragranza di Davidoff. E presto andr a Parigi a sfilare in esclusiva per Chanel haute couture. Tutto il resto si vedr di giorno in giorno. Il mio lavoro una continua sorpresa. Non sai mai cosa aspettarti e per quanto continuerai a essere sulla cresta dell accoglienza trova a Lodi quando rientra?

divertente tornare a Lodi perch tutti mi fanno grandi feste. Ma non so se me lo merito. Per non posso mentire. Mi fa veramente un grande piacere di ricevere il Fanfullino d la lusinga?

lusinga moltissimo pensare che mi abbiano preso in considerazione per un riconoscimento tanto importante. I miei predecessori sono niente meno che il fondatore dellErbolario e il signor Zucchetti. Solo per citarne due ragazza dove trascorreva il tempo libero?

veramente Lodi: il Belgiardino. I fal nei campi. I bagni nel fiume Adda. L Carolina. Le strade del centro. E col mio motorino credo di aver girato anche ogni zona limitrofa quale parte del mondo si riconosce di pi

sono italiana al cento per cento. Quindi posso vivere solo in Italia. Il mio periodo trascorso a New York stato veramente triste. Ci sono stata per amore. Mi piace il nostro spirito. Il nostro amore per le cose semplici. Il fatto che lavoriamo per vivere ma non viviamo per lavorare evitare di scendere a compromessi e farsi rispettare?

se ne importa della bellezza? La gente non ha nient da dire? Credo per di non dover dimostrare nulla a nessuno. Dico di essere se stesse. Gli uomini non si fanno tanti problemi. Invece noi ci sentiamo sempre di dover dimostrare qualcosa di pi a questa societ maschilista. Facendo cos li viziamo la donna ideale secondo lei com

si prostituisce in nessun senso per avere una vita agevolata. Ci sono troppe donne in giro che usano il potere del loro uomo per essere qualcuno oppure per avere quello che vogliono. Credo che sia degradante per loro e per l che danno delle donne in generale

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1. Possono accedere alla piscina alunni della scuola dell’obbligo e delle scuole secondarie di II grado ed artistiche per le ore di educazione fisica, nonché per i corsi autorizzati dalla Ripartizione 17 della Provincia Autonoma di Bolzano. Gli alunni devono essere accompagnati dai competenti insegnanti che si assumono le responsabilità previste dalle vigenti disposizioni di legge. La piscina può essere altresì utilizzata per attività sportive extra scolatische ai sensi della Deliberazione della Giunta Provinciale nr. 4080 del 3/12/2007.astenersi dal circolare nei locali docce e all’interno del locale piscina con calzature di qualsiasi genere, fatta eccezione per gli zoccoli o scarpe con suola di gomma;astenersi dal mangiare, fumare, schiamazzare e dal parlare ad alta voce, dal correre all’interno dello stabilimento o comunque dal tenere contegno scorretto;astenersi dall’usare saponi, detersivi, sostanze medicamentose e dal rilasciare sostanze solide o liquide nell’acqua della piscina;astenersi dal portare all’interno del locale della vasca qualsiasi oggetto di vetro o similare (es. bombole di ossigeno, cinture con piombi od altri oggetti pesanti che potrebbero danneggiare i rivestimento della vasca);portare le cuffie.3. Non è permesso introdurre nello stabilimento animali di qualsiasi genere.Norme di utilizzo nelle ore extrascolastiche e per le associazioni, circoli ricreativi e società sportive1. Nelle ore extrascolastiche è vietato l’accesso alla piscina ai minorenni, fatta eccezione per i gruppi sportivi agonistici per sedute di allenamento sotto la diretta responsabilità degli allenatori.2. Ogni singola Associazione, Circolo Ricreativo, Società Sportiva, deve munirsi di assistente bagnanti abilitato alle operazioni di salvataggio e primo soccorso ai sensi della normativa vigente. L’assistente bagnanti deve necessariamente vigilare l’utenza dal bordo vasca e non può in nessun modo accedere all’acqua se non per effettuare operazioni di salvataggio.3. possibile che un assistente bagnanti effettui la copertura del servizio per altri gruppi in coabitazione nella medesima ora, firmando l’apposito modulo che verrà consegnato dal responsabile della piscina.4. vietato l’utilizzo di attrezzature subacquee come bombole, piombi ed altro materiale che possa arrecare danneggiamenti alla struttura.5. Entro il primo giorno di utilizzo della struttura da parte di ogni singolo gruppo, dovrà pervenire al responsabile della piscina, copia del brevetto di assistente bagnanti del proprio istruttore/bagnino, pena l’impossibilità di accedere alla struttura, secondo le normative vigenti.6. Dovrà essere premura dei responsabili dei circoli ricreativi aziendali di fornire al personale della piscina una copia del proprio elenco iscritti (solo nominativi), per effettuare i necessari controlli degli accessi alla struttura.7. L’utilizzo della piscina nelle ore serali a disposizione dei circoli ricreativi aziendali (17.00 21.00), presuppone l’utilizzo in coabitazione della vasca, senza divisioni della stessa a seconda delle assegnazioni effettuate, le quali sono solamente indicative ai fini del numero di utenti che ogni gruppo può fare accedere alla struttura (circa 7 9 utenti per corsia). Nelle ore di cui sopra è vietata attività di tipo sportivo, è consentito un esclusivo utilizzo ricreativo degli spazi acqua.
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