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Il primo pensiero che ti viene parlando di questo brand è “un scarpa” Il che alle prime può significare “una in più”, ma anche una “diversa scarpa” per il running. Nessun marchio meglio di “Altra” si presta a questi giochi di parole.

Forse anche perché Altra Running non è una “fabbrica” di scarpe sportive, come tante ne esistono, ma è prima di tutto un un modo di fare scarpe da running unico e distinto; insomma una filosofia che non nasce dall dello sport, ma da un semplice negozio di scarpe.

Altra Running, è stata pensata già oltre un decennio fa dalle esperienze legate alla tecnica di corsa, che si sono compiute in un negozio di articoli sportivi immerso tra le Rocky Mountains americane. Fondata nel 2009, da quest è approdata anche in Italia, con una piccola distribuzione affidata, guarda caso, non a un commerciale, bensì a studio milanese, il Soi Sport Solution, che si occupa di trovare soluzioni ortopediche per gli ambiti sportivi.

Ogni storia americana ha una sua morale che nasce dalla casualità, dall di tutti i giorni. Altra non fa eccezione, come raccontano i fondatori Brian Beckstead, Jeremy Howlett and GoldenHarper che fin dalla metà degli anni 2000 avevano cominciato a tagliare “selvaggiamente” le talloniere delle scarpe da running tradizionali, dopo averle riscaldate in un forno o su un tostapane per rendere le gomme più morbide. Tutto avveniva nel retro del negozio Corner di Orem, nello Stato dello Utah, dove in un solo anno le richieste di dare un taglio allo spessore del tallone delle scarpe da parte dei runners ha superato il numero di mille. Un successo La loro teoria è stata fin da subito chiara e precisa: Zero drop. Nessun differenziale tra lo spessore della suola nell e nel tallone. Proprio come se ci si trovasse a correre a piedi nudi.

anni, abbiamo tagliato i talloni delle scarpe da running tradizionali per verificare la nostra teoria Zero Drop. E tornato a gareggiare, grazie alle modifiche prodotte alle sue scarpe, alle quali tagliava parte dell nella zona posteriore per promuovere un appoggio più avanzato sull che non influisse sulle ginocchia.

Questa filosofia in tempi più recenti è diventata nota con il nome di Natural Running ed è oggetto di studi, esperimenti di laboratorio, ma soprattutto di un movimento di runners ampio e alternativo. Una nicchia di runners per lo più esperti ed efficienti che qualche anno fa si era distinta sotto l del minimalismo o addirittura del barefoot running (corsa a piedi nudi), e che oggi ha trovato nuove ispirazioni in un concetto più ampio di corsa Natural che, in alcuni casi, non disdegna concetti come ammortizzazione e protezione, a patto che si corra con calzature con differenziali ridotti o pari a zero.

Il drop zero indica esattamente lo stesso spessore dell sia nella zona del tallone che nell dunque la possibilità di avere i piedi perfettamente paralleli al suolo, come se si stesse a piedi nudi. Molti ricercatori attribuiscono a questo assetto uno stile di corsa davvero naturale, ossia nel quale il piede è in grado di muoversi in modo corretto, promuovendo un appoggio più avanzato tra il mesopiede e l permettendo di ridurre le forze di impatto e di spinta che si scaricano sulle articolazioni e sul corpo. Altra ha compiuto un mettendo a punto una scarpa dal drop nullo, ma dotata d intersuole comunque molto ammortizzate. Dunque non ci si aspetti di correre a piedi nudi, ma in scarpe che raggiungono livelli di ammortizzazione in alcuni casi vicini ai modelli Maxi. Il tutto, però rispettando lo Zero Drop che è il principale brevetto di Altra.

A differenza di altre Zero drop esistenti sul mercato che hanno un assetto decisamente minimalista, Altra ha scelto la strada Natural, ma ammortizzato.

Dunque i modelli si distinguono innanzitutto per la loro diversa ammortizzazione, più ridotta per i modelli veloci e reattivi, più corposa per le scarpe da lunghe distanze.

Altra ha realizzato una intersuola in mescola A Bound, composto ecologico (fatto con materiali riciclati), che sembra garantire un buon ritorno di energia. Le normali schiume in Eva arrivano a comprimersi fino al 70 90%, mentre questo materiale si comprime 2 o 3 volte meno (dati forniti da Altra Running), promettendo una durata e un maggiore. Altra propone diversi livelli per ammortizzare l’impatto con la strada (leggero, moderato, forte e maximal) che si adatta alla loro specifica morfologia e tecnica di corsa.

Gran parte delle calzature da running più tradizionali hanno una costruzione dell molto affusolata per garantire una linea più scattante e avvolgente, ma questo in qualche caso finisce per compromettere la posizione del piede favorendo calli, dita a martello, e nei casi estremi anche fasciti plantari. Altra Running ha preferito puntare su un puntale ampio e arrotondato che accoglie le dita del piede in modo rilassante, permettendo la naturale espansione delle dita durante la fase di contatto prima della spinta. L rimane più diritto permettendo un buono slancio in fase di spinta.

Fino a qualche anno fa le scarpe da running femminili si differenziavano da quelle maschili essenzialmente per specifici colori e taglie. Da qualche tempo tutti i produttori più attenti propongono modelli disegnati appositamente per la donna, con geometrie e tagli differenti. Altra Running ha individuato ben 9 specifici punti disegnati appositamente per il pubblico delle runners in rosa. Tra questi spiccano una talloniera più stretta, un a densità diversa, un arco plantare più lungo e un mesopiede più stretto, un diverso posizionamento degli inserti metatarsali e persino una suola differente. Io corro con il modello Torin ma presto acquisterò le Paradigm per godere della massima ammortizzazione nelle distanze più lunghe. Provale, ne vale la pena.

Ciao. Quello che mi fai è un domandone medico!

problemi di schiena è un termine molto generico. Ma soprattutto è un ambito medico che deve essere valutato da professionsit. Ti posso dire in generale che utilizzando un modello molto più ammortizzato, molti runners hanno trovato benefici anche muscolo scheletrici. Devi inoltre tenere conto che si tratta di scarpe con drop zero, che inevitabilmente ti condurranno a cambiare il tuo stile di corsa, con passi molto più piccoli e frequenti. Il consiglio che ti do è quello di verificare prima con chiarezza la natura dei tuoi problemi di schiena e poi magari intraprendere delle prove con modelli che ti portano a cambiare il tuo stile di corsa.

Difficile dare un consiglio, su modello che oltretutto sono molto nuovi per il nsotor mercato. La Repetiotion è sicuramente la scarpa più stabile, dotata anche di un inserto antipronazione. La Paradigm si candida a divnetare la scarpa più venduta. Perché è molto ammortizzata e dunque adatta a fare molti chilometri. L difetto che le trovo è il fatto che rischia di essere un po poco flessibile, visto lo spessore di una suola praticamente piatta. Questo potrebbe infastidire il tuo alluce. Il consiglio che ti do è di rivolgersi a un negozio specializzato e provarle. Tieni conto che questa scarpa hauna struttura e una geometria completamente diversa dalle altre scarpe, dunque sonop da provare e riprovare per capire se fanno proprio per te!. l dei negozi affiliati lo trovi su fb dei negozi affiliati lo trovi su fb

Ciao, sinceramente la tua è una domanda che non ha una risposta. Stai parlando di due modelli estremamente diversi. La Inspire è un modello stabile (dunque devo dedurre che tu sia un iperpronatore), ma molto veloce e scatante. Sopratutto ha un differenziale (drop) di 12 mm. Alta è una scarpa con drop zero, dunque ha un assetto radicalmente oppoosto. Ci sono modelli Altra Running creati per i pronatori come la Repetition, ma è molto morbida e ammortizzata, l è spessa 30 mm. Negli Usa esiste anche la Prevision (con intersuola di 25 mm). Dunque, come vedi si tratta di calzature estremamente diverse. Ti consiglio di recarti in un negozio che vende Altra e provarle ai piedi, per capire se è la scarpa che fa per te. In ogni caso, ti consiglio di approcciare in modo progressivo le Altra, per abituare i tendini d a lavorare con drop zero. Ti confermo che Altra ha in generale suole molto alte, dunque non difettano in quanto a capacità di ammortizzare. Tuttavia, come tu dici, non tutti possono correre con un drop zero. Sul fatto che una scuola piatta possa dare fastidio, non lo credo in assoluto. certo, la scelta di non arrotondare l nella parte anteriore, nonsotante sia così spessa, può dare una sensazione d inon rotondità. In generale, credo che il mercato è così ampio da offrire la scarpa più adatta ad ognuno di noi. La cosa importate è non farsi catturare dalle mode, dai colori e dai marchi che fanno tendenza. A ognuno il suo

sinceramente non in assoluto. Altra Running rappresent auna nicchia di scarpe che si chiama Natural Running. Una delle caratteristiche è quela che ha un differenziale dell pari a 0, ossia non ha il tallone rialzato come le normali scarpe. Questo per te potrebbe andare benissimo, come potrebbe portare dei problemi. Comincerei da un modello più tradizionale.
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