ugg boots sale online Il regalo di mister Zhang

ugg prezzi Il regalo di mister Zhang

A una settimana dalla convocazione dell straordinaria dei soci che sancir il passaggio di consegne della maggioranza delle quote dell a Suning Holdings Group, c grande fermento tra tifosi e operatori del settore per conoscere quali saranno i primi passi che Zhang Jindong muover nell nerazzurro. Dopo le dichiarazioni che l cinese ha rilasciato nella conferenza stampa che ha gi fatto epoca, ora tutti attendono di capire che riflesso avr quel il solco dell morattiana per ricostruire la gloriosa storia del passato nerazzurro nelle scelte tecnico sportive che la nuova propriet ha in mente di fare. Intanto, sembra che dopo i rinforzi di Ever Banega e Caner Erkin, arrivati prima dell di Mister Z, la nuova Inter cinese voglia mettere a segno il colpo tricolore, un calciatore italiano di ottimo livello che possa suonare come il primo segnale di avvicinamento tra il mondo orientale e quello nostrano.

Come noto dalle ultime vicende di mercato, i due nomi pi vicini all Inter sono quelli di Antonio Candreva e Domenico Berardi, due profili diversi ma ugualmente difficile da raggiungere: l l della Lazio, sembra avere la corsia preferenziale nei desideri di Mancini, l l prodige del Sassuolo, assomiglia molto a quel capriccio vecchio di un anno che port la Beneamata a scottarsi durante il caso mediatico Dybala con l che tutti conosciamo. Ora, non avendo la sfera di cristallo non sappiamo se la storia si ripeter ma allo stesso modo ci chiediamo: vale la pena immischiarsi in una corsa di mercato in cui si incrociano le spade con la pi grande potenza del calcio italiano e si avvia la diplomazia con il milanista Squinzi, alias l meno amico dell che si conosca sulla piazza?

Sull fronte non che la situazione sia pi rosea: l attore coinvolto nella trattativa quel Lotito che meglio conosciuto come il presidente meno propenso ai regali tra tutti quelli che popolano il calcio italiano; senza poi dimenticare la sleale del Chelsea del duo Conte Abramovich che pronto a mettere sul piatto la bellezza di 32 milioni di euro, pi un ricco quadriennale al giocatore che, giocoforza, dovrebbe cedere alle lusinghe del Calling

Di italiani ce ne sarebbero tanti sulla piazza, ma o sono inaccessibili (Verratti e gli juventini) o contribuirebbero solo ad aggiungere mediocrit ad una rosa che sta cercando di elevarsi dalla modestia di alcuni elementi. E allora, perch mai il primo vero colpo di Zhang dovrebbe essere per forza italiano? Il regalo di benvenuto i tifosi interisti concorderanno potrebbe essere celebrato sotto la bandiera di qualsiasi nazione, ovviamente purch il giocatore in questione sia un top.

10:45 ODDO: “INTER SQUADRA FISICA CHE VIVE SULLE INDIVIDUALIT. JANKTO? NON ANCORA PRONTO PER UNA BIG” 10:30 CDS INTER, DE VRIJ E GORETZKA OBIETTIVI PER GIUGNO 10:15 TS MERCATO INTER, PASSA TUTTO DA J. MARIO: SI LAVORA A UNO SCAMBIO CON PASTORE. MATA MKHITARYAN ALTERNATIVE 10:00 GDS VERSO SASSUOLO INTER, SPALLETTI PENSA A QUALCHE CAMBIO: DENTRO JOAO CANCELO E NAGATOMO? 09:45 TS BORSINO INTER: SCENDE RAMIRES, SALE ALEX TEIXEIRA 09:30 CDS JOAO MARIO RISTABILITO: ORA PUNTA IL SASSUOLO 09:15 TS INTER, OBIETTIVO ESTERNO D’ATTACCO: DA VERDI A DEULOFEU, PASSANDO PER DI FRANCESCO: TUTTI I NOMI 09:00 CDS INTER MKHITARYAN: VIA LIBERA DELL’ARMENO. RAIOLA. 08:45 CORSERA INTER COSTRETTA AL MERCATO CREATIVO. SPALLETTI A GENNAIO AVR RINFORZI

EDITORIALE di Gabriele Borzillo

SALI SUL CARRO, SCENDI DAL CARRO

Finalmente, mi viene da dire. Finalmente siamo inciampati, con buona pace di quelli che il VAR vi aiuta, quelli che siete in alto solo per fortuna, quelli che ritiro la squadra dal campionato, c un complotto per far andare avanti l quelli che abbiamo p.
ugg boots sale online Il regalo di mister Zhang

ugg di lana Il recupero dell’acqua sporca

ugg australia sale uk Il recupero dell’acqua sporca

Tempo di lettura: 142 secondi

Sono le 11 di sera. Sto aprendo i biglietti degli auguri natalizi. Gli occhi vogliono chiudersi. Poi da una busta emerge un foglio intestato Legionari di Cristo, e gli occhi si spalancano.

Anno 2004, Orvieto. Entro in duomo. Un’intera fila di panche sono occupate da giovani in talare. Forse giovani preti, forse seminaristi. Saranno stati un 100 120. Li guardo a lungo e in me cresce lo sgomento. Tutti uguali, come fatti con lo stampino. Viso duro e deciso, sguardo immobile verso l’altare, tutti. Capelli corti, a spazzola, da miliziani, tutti. Talare modellata sul corpo, lunga fino ai tacchi, scarpe di vernicetta lucida, tutti. Poi tutti intonarono un canto cadenzato “Sono i Legionari di Cristo!” mi bisbigliò qualcuno all’orecchio, con uno sbuffo di paura nella voce.

Mi informai. Sì, sotto Giovanni Paolo II aveva fatto fortuna il “legionario di Cristo”, una figura di prete duro e stagionato, generato da un modulo formativo un po’ troppo simile a quello di certi regimi d’anteguerra. Molto stimato il loro fondatore, il prete messicano Marcial Maciel Degollado: tre volte aveva accompagnato Giovanni Paolo II in altrettanti viaggi apostolici in Messico, la Chiesa sudamericana l’aveva visto attivo nel Celam (Conferenza episcopale) del 1992, il Vaticano gli aveva dato ruoli importanti sia nel Sinodo dei vescovi del 1990 sia nella Congregazione per il clero de1994. Eccetera. Ma, a partire dal 1997, nove ex Legionari di Cristo lo avevano accusato di aver a lungo abusato sessualmente di loro e di un’altra ventina di seminaristi. Poi uscirono dall’anonimato le diverse donne con le quali aveva fatto figli qua e là per il mondo. Maciel s’era difeso, colpo su colpo, e la malattia di Giovanni Paolo II gli aveva garantito l’immunità.

Ma nel 2004 Benedetto XIV l’aveva fatto processare e, data l’età avanzata, lo aveva relegato agli arresti domiciliari in un conventino in capo al mondo. Dove morì poi nel 2008.

Io ero rimasto a questo punto. Pensavo che i Legionari di Cristo fossero scomparsi. Sai come si dice: se hai buttato via il bambino (in questo caso, Marcial Maciel), prima ancora è l’acqua sporca, cioè il suo contorno, a dover essere finita nella fogna! Ma allora questi auguri? Questa carta intestata?

successo che la Chiesa, la mia Chiesa, con Benedetto XVI definì Maciel un falso profeta, dalla vita sprecata e distorta, ma anche uno che ha saputo costruire il suo movimento religioso con grande dinamismo. E oggi i Legionari di Cristo guardano a Maciel come lo strumento che Dio ha scelto per introdurli nel cuore della Chiesa, ma ne condannano la vita cristiana e sacerdotale.

A opera di un’équipe guidata dal card. De Paolis, con alle spalle sia Benedetto che Francesco, è in atto un eccellente “filtraggio dell’acqua sporca”, che per Francesco non è mai definitivamente sporca.
ugg di lana Il recupero dell'acqua sporca

ugg black friday il rapper con il debole per la moda

ugg shoes online il rapper con il debole per la moda

(KIKA) MILANO Non ci sono pi i rapper di una volta, direbbe qualcuno. Basti guardare queste foto in arrivo dal quadrilatero della moda di Milano, dove uno dei rapper pi famosi al mondo, ASAP Rocky, stato fotografato in compagnia del suo bodyguard durante una sessione di shopping nelle boutique di Prada e Gucci. Questo s fa molto rapper.

(KIKA) MILANO Non ci sono pi i rapper di una volta, direbbe qualcuno. Basti guardare queste foto in arrivo dal quadrilatero della moda di Milano, dove uno dei rapper pi famosi al mondo, ASAP Rocky, stato fotografato in compagnia del suo bodyguard durante una sessione di shopping nelle boutique di Prada e Gucci. Questo s fa molto rapper.

(KIKA) MILANO Non ci sono pi i rapper di una volta, direbbe qualcuno. Basti guardare queste foto in arrivo dal quadrilatero della moda di Milano, dove uno dei rapper pi famosi al mondo, ASAP Rocky, stato fotografato in compagnia del suo bodyguard durante una sessione di shopping nelle boutique di Prada e Gucci. Questo s fa molto rapper.

(KIKA) MILANO Non ci sono pi i rapper di una volta, direbbe qualcuno. Basti guardare queste foto in arrivo dal quadrilatero della moda di Milano, dove uno dei rapper pi famosi al mondo, ASAP Rocky, stato fotografato in compagnia del suo bodyguard durante una sessione di shopping nelle boutique di Prada e Gucci. Questo s fa molto rapper.

(KIKA) MILANO Non ci sono pi i rapper di una volta, direbbe qualcuno. Basti guardare queste foto in arrivo dal quadrilatero della moda di Milano, dove uno dei rapper pi famosi al mondo, ASAP Rocky, stato fotografato in compagnia del suo bodyguard durante una sessione di shopping nelle boutique di Prada e Gucci. Questo s fa molto rapper.

(KIKA) MILANO Non ci sono pi i rapper di una volta, direbbe qualcuno. Basti guardare queste foto in arrivo dal quadrilatero della moda di Milano, dove uno dei rapper pi famosi al mondo, ASAP Rocky, stato fotografato in compagnia del suo bodyguard durante una sessione di shopping nelle boutique di Prada e Gucci. Questo s fa molto rapper.

(KIKA) MILANO Non ci sono pi i rapper di una volta, direbbe qualcuno. Basti guardare queste foto in arrivo dal quadrilatero della moda di Milano, dove uno dei rapper pi famosi al mondo, ASAP Rocky,
ugg black friday il rapper con il debole per la moda
stato fotografato in compagnia del suo bodyguard durante una sessione di shopping nelle boutique di Prada e Gucci. Questo s fa molto rapper.

(KIKA) MILANO Non ci sono pi i rapper di una volta, direbbe qualcuno. Basti guardare queste foto in arrivo dal quadrilatero della moda di Milano, dove uno dei rapper pi famosi al mondo, ASAP Rocky, stato fotografato in compagnia del suo bodyguard durante una sessione di shopping nelle boutique di Prada e Gucci. Questo s fa molto rapper.

(KIKA) MILANO Non ci sono pi i rapper di una volta, direbbe qualcuno. Basti guardare queste foto in arrivo dal quadrilatero della moda di Milano, dove uno dei rapper pi famosi al mondo, ASAP Rocky, stato fotografato in compagnia del suo bodyguard durante una sessione di shopping nelle boutique di Prada e Gucci. Questo s fa molto rapper.

(KIKA) MILANO Non ci sono pi i rapper di una volta, direbbe qualcuno. Basti guardare queste foto in arrivo dal quadrilatero della moda di Milano, dove uno dei rapper pi famosi al mondo, ASAP Rocky, stato fotografato in compagnia del suo bodyguard durante una sessione di shopping nelle boutique di Prada e Gucci. Questo s fa molto rapper.

(KIKA) MILANO Non ci sono pi i rapper di una volta, direbbe qualcuno. Basti guardare queste foto in arrivo dal quadrilatero della moda di Milano, dove uno dei rapper pi famosi al mondo, ASAP Rocky, stato fotografato in compagnia del suo bodyguard durante una sessione di shopping nelle boutique di Prada e Gucci. Questo s fa molto rapper.

(KIKA) MILANO Non ci sono pi i rapper di una volta, direbbe qualcuno. Basti guardare queste foto in arrivo dal quadrilatero della moda di Milano, dove uno dei rapper pi famosi al mondo, ASAP Rocky, stato fotografato in compagnia del suo bodyguard durante una sessione di shopping nelle boutique di Prada e Gucci. Questo s fa molto rapper.

(KIKA) MILANO Non ci sono pi i rapper di una volta, direbbe qualcuno. Basti guardare queste foto in arrivo dal quadrilatero della moda di Milano, dove uno dei rapper pi famosi al mondo, ASAP Rocky, stato fotografato in compagnia del suo bodyguard durante una sessione di shopping nelle boutique di Prada e Gucci. Questo s fa molto rapper.

(KIKA) MILANO Non ci sono pi i rapper di una volta, direbbe qualcuno. Basti guardare queste foto in arrivo dal quadrilatero della moda di Milano, dove uno dei rapper pi famosi al mondo, ASAP Rocky,
ugg black friday il rapper con il debole per la moda
stato fotografato in compagnia del suo bodyguard durante una sessione di shopping nelle boutique di Prada e Gucci. Questo s fa molto rapper.

outlet ugg online Il racconto delle tre serate per ricordare Gino Bartali a Terontola

official ugg boots Il racconto delle tre serate per ricordare Gino Bartali a Terontola

Nel piazzale del Dopolavoro Ferroviario Café di Terontola, tre serate hanno fatto da manifestazioni collaterali al Ciclopellegrinaggio Terontola Assisi Bartali Postino per la Pace Il programma chiamato i colori del mondo aveva previsto, nella serata di venerdì 12, la sfilata di moda. Un folto pubblico ha potuto assistere al défilé di ragazzi e ragazze dilettanti che indossavano abiti dei negozi di abbigliamento Monroe di Camucia, Lisa di Arezzo Martini di Camucia, Silvia di Camucia e di Terontola.

Le acconciature erano curate da Pepe Donna e e Capricci mentre la bigiotteria era presentata da Queen di Cortona, gli occhiali forniti di Ferri di Camucia e le scarpe e le borse di Borse di Camucia. Gli addobbi floreali e i bouquet forniti rispettivamente dall e dal negozio Maia entrambi di Terontola.

L della cantante Giovagnini Benedetta, che ha presentato tre suoi successi, è stata una delle attrazioni della serata, ed ha riscosso un notevole successo, come pure la performance della sua giovanissima allieva Capecchi Maria Chiara, che ha cantato con grande emozione.

Un breve intermezzo musicale è stato eseguito dai due giovani violinisti Giannini Alberta e Mercatelli Lorenzo di Perugia, che con i loro violini sono entrati perfettamente in sintonia con la serata.

La serata si è conclusa con l di giovanissimi ragazzi della Scuola di Ballo Star Academy di Camucia,
outlet ugg online Il racconto delle tre serate per ricordare Gino Bartali a Terontola
che con la loro bravura e gli aggraziati movimenti hanno raccolto un lungo applauso.

Negli intermezzi della serata un gruppo di bambini è più volte salito sul palco con piccoli mazzi di fiori provocando applausi e una palese commozione nel volto dei genitori e dei nonni.

La serata di sabato 13 era dedicata al concerto del cantante Luigi Grechi de Gregori, che oltre a tante sue canzoni, si è esibito nella sua famosa canzone bandito e il Campione E stata poi la volta del gruppo rock di Arezzo che il 21 agosto sul palco dell café, era risultato vincitore del concorso canoro Rock Battle 14, dopo la delle Gavette alla quale ha partecipato Mr. Mnisi, Ntombentle Jacqueline Mpongoshe e Giuseppe Sorgini, quali rappresentanti dell del Sud Africa, insieme, tra gli altri, all alla Provincia di Arezzo Rita Mezzetti Panozzi e ai Consiglieri del Comune di Cortona Lorena Tanganelli e Gianluca Fragai, all del Comune di Tuoro Mariella Billi, si è potuto assistere alla proiezione del film documento segno di Maggio del regista Angelo Mazzola. A questa proiezione erano presenti i figli del regista e l Clive Griffitht interprete del narratore degli eventi bellici e religiosi descritti nella pellicola.

Alla manifestazione i colori del Mondo hanno aderito alcuni esercizi commerciali addobbando la propria vetrina con biciclette, maglie e materiale storico del ciclismo partecipando così al concorso vetrine Una commissione di esperti in addobbi sta valutando le immagini per stilare una graduatoria
outlet ugg online Il racconto delle tre serate per ricordare Gino Bartali a Terontola

ugg.com Il quotidiano con le notizie di Treviso e Provincia

ugg waterproof Il quotidiano con le notizie di Treviso e Provincia

TREVISO Stretto dalla crisi economica e con un procedimento di vendita all della casa familiare, un imprenditore del settore delle calzature, Lorenzo Meggetto, 67 anni, di Zelarino (Venezia), si ucciso in casa impiccandosi.

L era titolare della catena di negozi di scarpe

Il suicidio avvenuto ieri sera. Secondo quanto riferito dai familiari, l soffriva per i forti problemi economici della societ che gestisce sei negozi di calzature tra Mestre, Forl e Pordenone.

Lorenzo era fratello di Mario Meggetto, pioniere del gruppo di calzature omonimo, il cui marchio tra i pi noti del Nordest. Lorenzo aveva preso una propria strada, separata dal fratello, aprendo una catena con un proprio marchio che gli aveva dato soddisfazione fino al momento della crisi. Secondo quanto si appreso, l non avrebbe trovato appoggio dal sistema creditizio per superare questo momento di difficolt e le cartelle di Equitalia avrebbero aggravato la situazione. Pare che fosse gi stata avviata la procedura di pignoramento della sua casa.

“Era una persona per bene commenta uno dei familiari ha sempre pagato tutte le tasse. Quando si trovato in difficolt ha trovato le porte chiuse da chi fino a poco prima sembrava un valletto nel farlo accomodare nel proprio istituto. Aveva una grande dignit ed stato questo che l portato a compiere l gesto dopo che si visto pignorare la casa”.
ugg.com Il quotidiano con le notizie di Treviso e Provincia

ugg scarpe sito ufficiale Il protezionismo dei Francesi

ugg mayfaire Il protezionismo dei Francesi

Il protezionismo dei Francesi. E il nostro

La vicenda Enel Gdf Suez ha scatenato le critiche contro il protezionismo francese. Ma anche i nostri politici non hanno mai perso l’occasione di difendere l’italianità di questa o quella impresa. Basta guardare al caso Edf Edison o all’ingresso delle banche straniere. Eppure, ci sono molti autorevoli studi che dimostrano inequivocabilmente che ogni volta che si proteggono dalla concorrenza internazionale i mercati interni, sono le imprese locali, oltre che i cittadini, a perderciCome ci si poteva aspettare, l’affaire Enel Gdf Suez ha scatenato, tagliente e rissosa, la critica contro il protezionismo del Governo francese. Anzi malissimo.

Ora, proprio su queste pagine abbiamo letto una appassionata difesa dell’italianità delle banche da parte di senatori che appartengono alla coalizione governativa. Ma queste posizioni non erano certo isolate, nuove, né appannaggio della sola maggioranza di governo. Se il Parlamento non è d’accordo me lo dica, e lasciamo entrare tutti”, applaudirono convinti. (2)

Si trattava, è bene notare, di acquisizioni di banche “private” nazionali da parte di banche “private” estere. Forse, acquisizioni non volte a creare “valore”, ma unicamente a assorbire gli elevatissimi margini tipici delle banche italiane, è vero. Ma verosimilmente anche tali da stimolare la concorrenza, una migliore allocazione del credito, e più convenienti tassi e condizioni per la domanda.

Poi c’è stata la vicenda Edf. Un “cattivo” monopolista francese cattivo in quanto statale, seppur più efficiente del nostro formalmente “privatizzato”, ma sostanzialmente pubblico “national champion” vuole entrare in Italia, acquisendo un (piccolo) concorrente di Enel, Edison. Tutti contro. Perché è un “male” che la proprietà delle imprese italiane passi in mano allo straniero, in barba, peraltro, ai principi comunitari di libera circolazione dei capitali. Perché Edf è un’impresa pubblica ma il trattato europeo spinge per la parità di trattamento tra imprese pubbliche e private. Per questioni di reciprocità. molto, molto interessante la circostanza che quasi nessuno si sia chiesto se questo ingresso fosse un bene o un male per il paese, per i suoi consumatori, per la generazione di energia e i costi della sua distribuzione. (3) Fosse cioè in grado di aumentare o ridurre il benessere economico generale. Ovviamente, neanch’io conosco la risposta. Né so fare previsioni. Mi stupisce, però, che questo a mio avviso non irrilevante problema sia stato del tutto espunto dal dibattito sul caso. E la soluzione politica alla crisi Edf, come ben su queste pagine, è stata ancora peggiore, un tentativo, oggi abortito, di scambiarsi favori tra i Governi francese e italiano, attraverso una specie di interlocking dell’energia, tale da garantire una situazione di non belligeranza tra le imprese pubbliche dei due paesi nei rispettivi settori. Un accordo forse positivo per i rispettivi campioni nazionali, ma certamente dannoso per la concorrenza.

Alcune domande ai politici

Dove siamo, oggi? Contestiamo le politiche “protezionistiche” del Governo francese. In compenso, ci “scordiamo” che stiamo difendendo un’operazione condotta da una impresa controllata dallo Stato, non particolarmente efficiente, se è vero che il costo dell’energia in Italia è tra i più alti (per usare un eufemismo) d’Europa, e che, in passato, oltre a subire le pressioni e le distorsioni dovute al controllo pubblico ha anche, eccome, beneficiato dei vantaggi che ne derivano.

E, perché probabilmente non faccio parte della élite (cricca) di economisti autoreferenziali che scrivono solo di loro stessi, nei loro “siti” privati, come ha affermato il ministro Tremonti qualche giorno fa sul Corriere, mi sorgono spontanee alcune domande. Mentre sbandieravano e disquisivano sulle privatizzazioni e sulle liberalizzazioni nei programmi di governo per le prossime elezioni, dove erano i rappresentanti italiani nelle riunioni europee sugli orientamenti politici generali da assumere in materia? Sembrerebbe, guarda caso, che negli ultimi incontri i nostri rappresentanti abbiano brillato per la loro assenza. Dove erano i nostri politici quando si trattava di rilanciare la politica energetica nazionale, e magari il nucleare, oltre che le fonti alternative, vista l’ampia maggioranza parlamentare che sostiene il Governo? Dove erano i nostri politici quando si trattava di spingere per il principio di reciprocità nei settori liberalizzati principio che per altro non è del tutto condivisibile, quantomeno dal punto di vista del benessere dei consumatori nazionali?

Forse erano tutti a difendere, prima i nostri “immobiliaristi” e, poi, i nostri “finanzieri”, bianchi, grigi o rosetti che fossero. In modo, purtroppo, assolutamente bi partisan.

Di là dalla scelta, rivelatasi a posteriori nefasta, dei cavalli, privati e pubblici, su cui puntare per difendere la proprietà italiana delle imprese, rimane una considerazione di fondo, o meglio, fondamentale, sugli interessi da proteggere.

I più importanti studi sul grado di apertura dei sistemi economici nazionali dimostrano inequivocabilmente che ogni volta che si proteggono dalla concorrenza internazionale i mercati interni, sono le imprese locali, oltre che i cittadini, a perderci. Non sono in grado di prevedere se, almeno nel prossimo millennio, riusciremo a imparare questa lezione. Mi piacerebbe, quantomeno, che, quando si attaccano i sistemi protezionistici altrui, chi punta il dito fosse in grado di sostenere lo sguardo di fronte al detto “scagli la prima pietra” e, soprattutto, parlasse senza avere palesi conflitti di interesse. Il che, quantomeno per i ministri economici, azionisti controllori di Enel, evidentemente non è.

(1) E, a leggere la stampa quotidiana, quantomeno in alcuni casi, si trattava, oltre che difesa dell’italianità, della difesa di interessi personali, se non personalissimi.

(2) Antonio Fazio, Audizione del Governatore della Banca d’Italia nell’ambito della Indagine conoscitiva sui più recenti sviluppi del processo di ristrutturazione del sistema bancario italiano, di fronte alla VI Commissione Permanente “Finanze e Tesoro”, XIII Legislatura, 20 aprile 1999, p. 33 del documento.

(3) Si distingue solo qualche intervento dottrinale “anarchico”, come quello di Massimo Motta nel Forum L’Edf in Italia. La DIS COLL l di disoccupazione per i lavoratori parasubordinati. E stata introdotta nel 2015 e pi volte prorogata fino a diventare strutturale nel 2017 Continua

Libretto famiglia: cos e come funziona

Reddito di inclusione sociale: cos e a chi spetta

APE social 2018: a chi spetta e quali sono i requisiti per ottenerla Ape social un di accompagnamento alla pensione di vecchiaia. Vediamo a chi spetta, quali sono i requisiti e come fare la domanda Continua
ugg scarpe sito ufficiale Il protezionismo dei Francesi

ugg sales il protagonismo delle imprese del territorio e la forza dell’associazionismo

ugg deals il protagonismo delle imprese del territorio e la forza dell’associazionismo

Ferrara Sabato 3 settembre sarà una importante intensa giornata per la Cna, che chiamerà tutta la cittadinanza ferrarese a festeggiare insieme il 70 anniversario della sua fondazione. Si chiama, infatti, “Cna in Festa” l’evento che, a partire dalla mattina alle 10, in piazza Municipale, fino a tarda serata, con la bellissima sfilata edizione speciale per il 70, in piazza Castello, che vedrà la presenza del presidente nazionale della Cna Daniele Vaccarino, coinvolgerà centinaia di imprenditrici e imprenditori, le loro famiglie, ma anche semplici cittadini interessati, attraverso una molteplicità di iniziative e incontri che daranno il senso della forza associativa di Cna e del mondo imprenditoriale che essa rappresenta. La manifestazione, che gode del patrocinio del Comune di Ferrara ed è stata realizzata grazie al contributo della Camera di Commercio di Ferrara, costituisce in realtà “una grande manifestazione economica, della quale saranno protagoniste prima di tutto imprese, che costituiscono la vera ricchezza del nostro territorio”.La ha dichiarato il direttore provinciale della Cna, Diego Benatti, presentando il ricco programma della giornata intitolata “Cna in Festa”, in occasione della conferenza stampa, alla quale sono intervenuti il presidente provinciale Cna Alberto Minarelli; il presidente regionale Cna e presidente della Camera di Commercio Paolo Govoni; la dirigente dell’assessorate alle Istituzioni culturali del Comune di Ferrara, Maria Teresa Pinna; la presidente di Cna Federmoda Maria Grazia Zapparoli; Riccardo Cavicchi (Delphi International) e Alessandro Pasetti (Made Eventi), a nome delle aziende che hanno collaborato rispettivamente alla realizzazione della mostra e della sfilata; le organizzatrici Cna Ughetta Ciatti, Linda Veronese e Debora Tamascelli.Imprese, quelle che daranno vita alla esposizione del 3 settembre, di “grande qualità come ha sottolineato il presidente Cciaa Govoni valido esempio delle potenzialità importanti del nostro territorio, che devono essere valorizzate pienamente, ma soprattutto sostenute se si vogliono far crescere sviluppo, ricchezza e lavoro nella nostra provincia”.Il programma della giornataOre 10, la Mostra dell’Artigianato creativo e innovativo. Si inizia sabato mattina, in piazza Municipale, alle ore 10, con la inaugurazione, alla presenza delle principali autorità istituzionali della provincia, della “Mostra dell’artigianato creativo e innovativo”, organizzata da Cna in collaborazione con Delphi International, che proseguirà fino a tarda serata. Ne saranno protagoniste 22 imprese associate, che costituiscono altrettanti esempi di eccellenza del proprio settore: (alimentare) Forno Valentino e Pasticceria Laura di Copparo, La Panetteria di Paddy di Argenta e Torrefazione Caffè Krifi di Ferrara; (artistico) Ceramiche Artistiche Ferraresi di Barattini Manuela di Ferrara e Massimo Travagli Studios di Ferrara; (auto e moto d’epoca) Autocarrozzeria Giudice di Ferrara e Napoleone Bianchini di Bondeno; (comunicazione) Le Immagini di Ferrara e Intraprese Fotografiche di Jessica Morelli di Ferrara; (edilizia e impianti) Chiarati Sistemi di Ferrara, Energypie di Ferrara, Mantovani e Mantovani di Codigoro, Marani Manuele di Ostellato, RB Immobiliare di Argenta; (estetica) Cesare Ragazzi Laboratories di Ferrara, Scuola di Acconciatura Ecipar di Ferrara; (innovazione) Ferrara Digitale di Ferrara, Tecnograph di Ferrara e Tryeco 2.0 di Ferrara; (moda) Inpell Pelleteria e Gavoci 1969 di Ostellato; (turismo) Ferrara Bus Fly di Ferrara e Po Delta Tourism di Comacchio. In occasione della Mostra, che costituirà uno spaccato significativo dei prodotti, della capacità creativa e dell’ingegno tecnico, intellettuale e manuale, delle imprese associate alla Cna di Ferrara, oltre alla esposizione e vendita di prodotti, si susseguiranno dalle 16 alle 20, laboratori e dimostrazioni dal vivo di tecniche e lavorazioni nell’ambito delle seguenti attività: stampa 3D (a cura di Tryeco 2.0), fotografia (Intraprese Fotografiche di Jessica Morelli), realtà aumentata (WeAr), artigianato artistico (Massimo Travagli e Ceramiche Artistiche Ferraresi), acconciatura (Scuola di acconciatura Ecipar); dalle 16 alle 18, inoltre, l’impresa Creagiocando promuoverà iniziative di animazione dedicate ai bambini, mentre dalle 19 alle 20 sarà possibile degustare prodotti tipici preparati da Forno Valentino, Pasticceria Laura e Risto Lounge Fuorimano, Panetteria Paddy, Caffè Krifi.Ore 21, la Moda in Castello 2016. Alle ore 21 di sabato 3 settembre, in piazza Castello, si rinnova l’appuntamento con “La Moda in Castello”, quest’anno in una edizione speciale dedicata al 70, organizzata da Cna in collaborazione con Made Eventi di Ferrara che cura la direzione artistica. Il trucco è a cura di Niveho Estetica Benessere di Ro Ferrarese. La serata è presentata da Alessia Ventura e Alessandro Pasetti e prevede un intenso programma animato da esibizioni artistiche, momenti di spettacolo e testimonianze sul mondo Cna. A questo proposito, sabato sera sarà presentata l’anteprima del video, realizzato da Telestense, dedicato ai 70 anni della Cna e alle sue imprese associate.Questi gli artisti che si esibiranno nel corso della serata. Il filo conduttore delle performances che accompagneranno la moda è quello della musica, declinata in tutte le sue sfaccettature: Martino Laterza (tenore) e Tiziana Guglielmi (soprano). Martino Laterza è il fondatore dell’Accademia Michelangelo, un’associazione di promozione culturale che si occupa di Corsi musicali, Corsi di Sarti figurative, laboratori di teatro e corsi di estetica culturale. A loro sarà affidata la sigla di apertura dello spettacolo e un momento interno alla moda. Massimo Sansottera e Jessica Falceri. Sono due giovani ballerini milanesi. Sono tra i più importanti interpreti della danza moderna italiana. il 23 settembre saranno i protagonisti di uno spettacolo di Paol Limiti, che debetturà in teatro a Milano dal titolo “La voce del silenzio”. Ettore Poggipollini musicista ferrarese, chitarrista di ottimo livello. Insieme ad una band i 4 musicisti presenterà in anteprima assoluta un brano dal titolo “Do outro lado” una bossa nova ovviamente in portoghese. Con lui ci sarà Francesco Cesari alla batteria, una sassofonista e una violinista, mentre i testi del brano sono della scrittrice e insegnante portoghese Maria José Ladeiro. Andrea Benny, è un hang player che eseguirà un brano di grande suggestione all’interno di un momento moda.Abiti 3D. Durante la sfilata saranno presentati gli abiti ideati da Elisabetta Bragaglia, Valentina Minia e Pasquale Montoro, creazioni uniche che sposano creatività e innovazione sartoriale con le moderne tecnologie tridimensionali, messe a disposizione dall’azienda Tryeco2.0. L’iniziativa promossa da Cna Federmoda, intitolata “3D fashion and digital manufactoring”, è stata resa possibile grazie alla collaborazione di Confezioni Grazia e Sartoria Laura Mode, che hanno realizzato gli abiti. La vincitrice, tra i modelli presentati dai giovani vincitori delle ultime edizioni de “La Moda in Castello siamo anche noi” è Elisabetta Bragaglia.La sfilata, che sarà trasmessa integralmente in differita martedì 6 settembre, alle ore 21,30, da Telestense, si avvarrà della regia di Sandra Baggio, padovana, ex modella e coreografa di grande esperienza. La colonna sonora e la ricerca musicale sono affidate ad Enrico Foli, ferrarese, musicista e dj. Il Service completo dell’evento è stato affidato a Suono ImmagineL’ingresso è gratuito, su prenotazione (tel. 0532/749263). Media partner di “Cna in Festa” è Telestense; Main partner sponsor: Cassa di Risparmio di Cento, Fitalog, Assicoop Modena Ferrara, Unipol Sai Assicurazioni, Unifidi, Citroen, Ozono Rapido e Suono e Immagine.
ugg sales il protagonismo delle imprese del territorio e la forza dell'associazionismo

ugg australia ireland Il progetto OrgiasticAurora 2017

ugg men Il progetto OrgiasticAurora 2017

Avevamo detto che l’appuntamento elettorale del 4 marzo avrebbe rappresentato un momento significativo per la democrazia nel nostro paese.

I risultati confermano questa nostra affermazione. Per la sinistra tutta è un terremoto, una sconfitta di portata storica. quindi uno choc anche per noi, che abbiamo un’identità saldamente a sinistra.

Questo voto rappresenta un terremoto per diversi motivi. Ciò che spaventa di più è il trionfo della destra di Salvini, xenofoba, di impronta antieuropeista, vicina se non contigua ai fascisti.

IlCircolo Culturale Arci AURORA,

presenta la V Edizione diOrgiasticAurora 2017 Mettiamo le arti in piazza L’Aurora ha 30 anni !!!, che anche per quest’anno si svolgeràin Piazza Sant’Agostino ad Arezzo, sede storica del Circolo,dal 2 al 26 luglio 2017.

Il Circolo Culturale Aurora compie 30 anni !!!Da trenta lunghi anni porta avanti la sua mission: quella di regalare cultura alla cittadinanza. Tra le tante iniziative organizzate dal circolo c’è OrgiasticAurora.

La quinta edizione di “OrgiasticAurora” prenderà avvio ad inizio luglio e si protrarrà fino alla fine del mese in un susseguirsi di incontri con tutti i linguaggi dell’arte: musica di vari generi, presentazione di libri, danza, teatro, film, fotografia, si susseguiranno nella bella piazza Sant’Agostino, principalmente nell’area davanti al sagrato della chiesa, che verrà trasformata in un teatro a cielo apertoLa parola Orgiastica si riferisce a un insieme plurale di manifestazioni capace di celebrare e rappresentare le arti in tutte le sue forme, anche quelle meno consuete, meno conosciute ma importanti perché gestite da associazioni culturali della nostra città e di conseguenza vicine alla gente e inserite nel nostro territorio. Un’orgia intesa come impasto, amalgama di opere (la parola orgia in greco equivale a opera) di gesti, di suoni e parole, di segni e di significati chiamati a rappresentare e a produrre cultura per tutti.

“Mettiamo le arti in piazza” è il sottotitolo e il senso della manifestazione: piazza Sant’Agostino che più di tutte le piazze aretine, sintetizza, dopo il recente restauro, la rinata volontà di creare luoghi per comunità cittadine attive che si muovono tra la riscoperta delle antiche tradizioni e l’innovazione. IlCircolo Auroracon il contributo diAss. Cult. Musicanti del piccolo Borgo, Semillita Atelier,FrancescoMariaRossi e I soliti ignoti, DiesisTeatrango, Ass. Cult. Electra, Compagnia il Polvarone,ecc, produrrà l’iniziativa, offrendo gratuitamente cultura”dal basso”per l’intera città.

Vari gli ospiti e le rassegne che compongono il cartellone di OrgiasticAurora 2017:

EtnicArezzo, concerti di musica etnica, a cura dell’Associazione Culturale Musicanti del piccolo borgo;

Dentro e fuori le pagine,i libri e gli autori presentati e intervistati da FrancescoMariaRossi;

Film muto cerca pianistail cinema muto con musica dal vivo a cura di FrancescoMariaRossi e I soliti ignoti;

Mu Fo music forum, iniziative musicali per approfondire e conoscere artisti e generi italiani e stranieri;

La Piazza che Danza. Electra, Scuola Argentina di tango, Equipe Tris d’Assi, con serate di spettacolo e feste da ballo dedicate a danze tradizionali italiane e irlandesi, danze rinascimentali, danza orientale, salsa, tango argentino, danzamovimentoterpia, teatrodanza;
ugg australia ireland Il progetto OrgiasticAurora 2017
per offrire alla cittadinanza un evento in cui la danza è cultura, socialità, sport e benessere, momento d’incontro, da ammirare e da partecipare;

ugg genova Il progetto come strumento di condivisione

ugg boots men Il progetto come strumento di condivisione

Non possiamo pretendere che le cose cambino se non cambiamo il modo con cui le affrontiamo. La condizione attuale, che una conseguenza e non la causa dello stato delle cose, ci dice che il modello di citt che si costruito nel mezzo secolo precedente ormai inservibile. Ci dice che la tecnologia dell ha portato enormi cambiamenti negli ultimi decenni, che l supera in rapidit ogni possibile immaginazione.Tuttavia il 70% del patrimonio immobiliare italiano ormai prossimo a fine vita per ragioni di obsolescenza o, ancor peggio, per errori di programmazione urbanistica. Prima di recuperarlo definitivamente trascorreranno anni, forse decenni se lo scenario economico attuale non cambia rotta. Decenni di abbandono, di degrado dello spazio urbano e conseguente degrado sociale. Invece che lasciare i vuoti urbani nella lunga attesa di risorse economiche ed adeguate destinazioni d non pi logico introdurre un nuovo ciclo di vita tra quello che c e quello che ci sarDiviene pertanto necessario rivedere con umilt e intelligenza il nostro modo di progettare la citt utilizzando metodi diversi e strumenti capaci di intervenire sulla modificazione urbana. Croce a Reggio Emilia oggetto del workshop di progettazione per il riuso temporaneoQuesto modo, queste trame, appartengono al riuso temporaneo. Il riuso temporaneo non va confuso con il restauro (dal quale lontano anni luce, per fortuna), n con la riqualificazione o il recupero che hanno come obiettivo un intervento a lungo termine. Il riuso temporaneo un nuovo ciclo di vita di un edificio, una terra di mezzo tra vecchi e nuovi usi, in attesa di risorse economiche che permettano di agire in modo definitivo. Si tratta di una metodologia dai benefici evidenti che consente di rigenerare porzioni di citt dimenticate, recuperare spazi di socialit e innovazione, riattivare processi economici diffusi nel territorio che sono le basi di una migliore uguaglianza sociale su cui regge l di una comunit Ma pu originare rischi, altrettanto evidenti. Il primo, ovvero il pericolo che il riuso temporaneo venga strumentalizzato dalle istituzioni come modo per eludere o procrastinare investimenti e problemi in realt poca cosa rispetto al fatto che questa pratica riguardi esclusivamente le minoranze (religiose, di origine, di cultura) senza intercettare la domanda, dell comunit di riappropriazione degli spazi in abbandono. Per ultimo, il peggiore, l d e di una metodologia di progetto (certamente differente da quella che si utilizza per il progetto dell rischia di generare spazi inospitali o inadeguati. Cambiare il punto di vista dei progettisti sulla metodologia di progetto del riuso temporaneo e provare a generare spazi ad alta qualit di vita a costi limitati era l principale del workshop. Come facilitare, supportare, progettare lo spazio di queste nuove forme dell del lavoro, dello svago con progetti di riuso temporaneo, era il quesito principale a cui rispondere. Che cosa si potesse ottenere con un processo condiviso ponendo al centro il progetto, era la scommessa. Si tratta di progetti semplici, esatti, costruiti con tecniche realizzabili in autocostruzione. Qualit e costo sono i temi principali di un progetto per il riuso temporaneo, condizionati da una serie di fattori quali la durata prevista per il riuso, il programma di riuso, lo stato di manutenzione dello spazio, oltre che, dagli attori del processo. Il modo pi semplice per assegnare la semplicit attraverso una riduzione ragionata. Ridurre il superfluo, usare di meno per ottenere di pi un principio etico a ogni livello di vita. Ridurre significa lavorare sul concetto di minimo, significa concentrare la percezioni sulle cose gerarchicamente pi importanti incorporando le altre, significa evitare di mostrare ci che non utile al raggiungimento dell sviluppo della conoscenza, a tutti i livelli, permette di applicare il concetto di semplicit perch aiuta a selezionare ci che realmente necessario da ci che non lo Semplice in questo caso il contrario di misto, caotico, indefinito, eccessivo: corrisponde all di un ordine complicato, di limite, di esatto.Per esattezza, non s in questo caso solamente il concetto di precisione della misura bench fondamentale per la pratica dell ma quello del servire a una causa ben definita.Esatto in questo modo vuol dire efficace, scelto, definito. La crisi dell e i cambiamenti climatici degli ultimi anni ci hanno fatto capire che la qualit di vita dipende molto di pi dall e dalle risorse disponibili di ci che credevamo in passato. E ovvio che come societ costruiremo macchine pi efficienti, sistemi di mobilit a ridotto impatto ambientale, edifici a consumo zero, ecc. Quest ad aumentare l utile e inevitabile. Tuttavia in questo modo si curano i sintomi piuttosto che la causa dei problemi l di consumo e si antepone il concetto tecnico dell al concetto umano dell Ricerca dell vuol dire in questo caso coniugare l delle scelte con l delle condizioni tecniche. Definire e scegliere ci che utile e ci che inutile al risultato finale. Passare efficacemente dal concetto di possesso al concetto dell dal consumo all delle cose, da un di tipo lineare ad una di tipo circolare, (ovvero riusare le cose prima di trasformarle in rifiuto), dal concetto di provvisoriet al concetto di durata. Rivoluzionare il modo di approccio al progetto per elaborare nuovi modelli di vita.Costruire significa anche dare un ordine tecnico alle cose, sperimentare nuove tecnologie e metodologie costruttive, forzare i limiti della conoscenza per ampliarli e innovarli. Un quarto di secolo fa si costruiva allo stesso modo con cui si costruisce nella condizione attuale. Nel frattempo la tecnologia ha compiuto passi da gigante passando dal computer rudimentale al tablet, dalla tecnologia analogica a quella digitale, mutando profondamente modi di vita, di comunicazione, di evoluzione.L della condizione tecnica dell di evolvere ha limitato anche l e la sperimentazione di nuovi linguaggi di espressione. La tecnica deve riappropriarsi del suo ruolo per rafforzare i concetti di contemporaneo, di durata, di adattabilit e flessibilit di disassemblaggio a fine vita utile.E l di una progettazione per strati, individuati dal progettista e riconoscibili dall Una progettazione per strati ha un carattere semplice e immediato ed concepita per durare ed essere reversibile nel tempo, flessibile perch capace di adattarsi ai diversi mezzi esistenti, coerente perch crea un senso di appartenenza e di riconoscibilit chiara perch nota a tutti gli attori coinvolti. Ogni strato ha una sua funzione, una sua durata nel tempo, una sua incidenza economica.Da questi principi deve passare una nuova metodologia di progetto per il riuso della citt usare il passato per ricostruire il presente guardando al futuro.Gruppo di progetto per spazio temporaneo per praticare l indoorAndrea Rinaldi (coordinatore), Livio Beneventi, Elena Cattani, Laura Credidio, Lucio Iotti, Irene Passerini, Anna Scuteri (coordinatore per l Comunale)Il progetto per il riuso di un manufatto industriale destinato allo stoccaggio delle merci da destinare a spazio temporaneo per praticare l indoor, applica il principio di una progettazione per strati, coniugando la ricomposizione architettonica della staticit dell con la dinamicit dei nuovi usi individuati.Una serie di strati successivi (attrezzature per l i box/container servizi e spogliatoi, le sedute per il pubblico in pallet di recupero, la soffittatura acustica in polistirene di recupero, gli impianti termici ad aria) caratterizzano il riuso dello spazio e possono essere attuati dalla comunit sportiva per gradi anche in funzione dell dello spazio che faranno gli utenti. Ogni strato indipendente, removibile e riutilizzabile in altro luogo o per altre funzioni, costruibile in parte dagli utenti stessi per limitare i costi economici. Il tutto a costi veramente irrisori, se paragonati a spazi per lo sport simili, pari a circa 60 meno di un normale pavimento di legno.Gruppo di progetto per un museo della meccanicaAndrea Zamboni (coordinatore) Giacomo Bassmaji, Giampaolo Bendinelli, Emiliano Davolio, Antonella Forl Alberto Marzi, Manuela SeneseIl progetto per un museo della meccanica reggiana muove da tre principi. Innanzitutto il riciclo di materiali a fine vita, nello spirito del progetto di riuso, che contempla il possibile smontaggio e riadattamento in altri spazi. Poi il principio dell che rientra in pieno nelle capacit della committenza, abituata a questo tipo di sfide, con la possibilit di realizzare il progetto per step in base a disponibilit e risorse. Ultimo, l di utilizzare il fabbricato, le sue attuali condizioni e la sua spazialit come risorse per il progetto, lasciandosi guidare da quel che ispira. L degli spazi avverr in prevalenza con l di materiali di recupero dismessi da allestimenti teatrali.I tre spazi dovranno funzionare in contemporanea per attivit distinte: la produzione degli spettacoli, la scuola di teatro secondo varie fasce d Essi saranno concepiti come involucri leggeri dalla trama tessile che daranno forma agli elementi di separazione e disimpegno.
ugg genova Il progetto come strumento di condivisione

kids ugg Il professor Morte Un

ugg australia originali Il professor Morte Un

Diciamolo per tempo: avremo un occasione da lasciarci sfuggire. Capiterà al termine della storia politica del nostro attuale presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, quando il Titanic ch ha comandato per anni cozzerà inesorabilmente contro il freddo iceberg della sua vecchiaia (a patto che qualche scialuppa non lo recuperi all istante ma in quel caso ci auguriamo si tratterà della barca di Caronte).

ancora il 60% dei consensi! rivendica il Premier. Virgola quattro, Silvio, sennò non ti credono. E infatti qualcuno s accorto del pericolo: alcuni topi già abbandonano la cambusa della nave da crociera del Sultano, che comincia ad avere qualche falla ed è destinata ad affondare. Ma è solo l poiché tanti ne seguiranno, ci vorrà del tempo (pensate che ancor oggi molti imbastiscono manifestazioni pro Berlusconi. Ottime occasioni, per beccarli tutti assieme).

Bene, il nostro giudizio è questo: non si dovrebbe permettere a nessuno di questi ratti di saltare su di una nuova nave. Non alle pantegane (i servi istituzionali e mediatici del Sultano), e solo parzialmente ai topini (i semplici elettori di Berlusconi), dei quali si potrà tranquillamente incamerare il voto lasciandoli però ai margini delle decisioni (tanto si accontentano già ora d trattati così, non si vede perché concedere loro altro).

Non esiste che la parte del popolo che ha sostenuto per anni un coacervo di delinquenti venga a dettar di nuovo legge come se nulla fosse accaduto, rifacendosi una verginità e raccontandoci di aver sempre criticato Berlusconi o peggio di non averlo votato. Sappiamo bene quanto gli italiani siano avvezzi a questo: un popolo che, salvo minoranze di uomini onorevoli (cioè i partigiani guerriglieri da una parte e i folli fedeli di Salò dall riuscì a trasformarsi da menefreghista pro fascista a menefreghista anti fascista, cambiando bandiera al solito al girar del vento. Per non parlare della dabbenaggine che dimostrò nel lasciarsi scippare l occasione di redenzione (in quel caso, morale), quando, subito dopo Pulite affidò la costruzione della Seconda Repubblica a un già ampiamente compromesso figliastro della Prima. (Oggi Berlusconi, in declino, grida: finirà come nel Lo spero anch non sopporterei la discesa in campo di un altro pifferaio magico).

Dunque siate radicali: voi lo sapete, tra i vostri conoscenti, tra i vostri amici, tra i vostri parenti, chi ha supportato il Sultano. Non dimenticatevene: quando non comanderanno più, non ci dovrà essere compassione per queste persone, che sono responsabili fino alla loro ultima azione pubblica (compiuta per convenienza, per malafede o per ignoranza non c La democrazia sembra funzionar meglio laddove è coadiuvata dalla riprovazione etica verso i suoi pervertitori, no?

Politici, inciucisti e finti oppositori, portaborse, servi zelanti, saltimbanchi e troie di regime, sedicenti giornalisti, pubblicitari e propagandisti d tipo, prelati, pseudo intellettuali prezzolati, opinionisti un tanto al chilo, feltri e belpietri d risma, laidi imprenditori, contenti evasori, cittadini ignavi o ignoranti d sorta. Di tutti dovrà esser fatta piazza pulita (almeno nell che intese Gianfranco Fini quando, a braccetto con Berlusconi, prese in mano la Rai per la prima volta ma lui con lo scopo di riempirla di servi). triste doverlo dire, nella misura in cui può esser triste un illiberale; si vorrebbe non essere obbligati a sostenerlo, ma quest è realistico se, come sosteneva Spinoza (quello meno famoso, senza il la pace non è assenza di guerra, bensì una virtù, uno stato d una alla giustizia perciò che gl ci tengano a chiudere una buona volta i conti con loro stessi (cosa che ogni spirito giovane e bennato dovrebbe augurarsi, e infatti Beppe Grillo se ne dimentica sempre). Tuttavia non v alcuna speranza che ciò accada: a questo popolo sono state raccontate belle favolette per così tanti anni che ha perso ogni nervo, ogni arditezza, ogni coraggio (che già naturalmente la sua indole tenderebbe a non possedere), ed è maledettamente viziato.

Sarà la solita presa in giro, la solita farsa, il solito penoso melodramma all Sarà un di voltagabbana.

Luca, Bastio, ma accendere il cervello mentre si legge? Pur non condividendo tutto quanto scritto nell quello che criticate è assurdo!

Non è stato detto che repubblichini e partigiani si equivalgono, né che entrambi hanno avuto ragione nelle loro scelte.

Piuttosto, che entrambi (o almeno, una parte di entrambi gli schieramenti) si comportò in modo onorevole. Il senso, anche non fosse ben specificato da un qualunque dizionario, parrebbe lo stesso ovvio dal contesto: queste persone, comportandosi con onore, non hanno cambiato radicalmente e rapidamente casacca, né fatto finta di aver avuto sempre la stessa idea.

Cosa non vi torna di questo discorso?

Ciao Stefano, non mi torna la tua interpretazione, semplicemente. A me della frase:

minoranze di uomini onorevoli (cioè i partigiani guerriglieri da una parte e i folli fedeli di Salò dall’altra) soltanto il fatto che stiamo equiparando repubblichini e partigiani, un qualcosa che fino a qualche anno fa non sarebbe stato nemmeno immaginabile.

Questo atteggiamento è tipico di ciò che cercano di fare le nostre istituzioni e la nostra classe politica da diversi anni, ossia creare una sorta di storia nel quale tutti gli italiani possano rispecchiarsi, e in questo caso la storia comune si trova nel definire repubblichini e partigiani come uomini entrambi. Se già qualche intervento passato del professor morte, strapieno di mi aveva fatto ragionare sulla brutta piega che sta prendendo questo sito, adesso ne ho una prova definitiva.

Luca, hai pure ricopiato la frase, com possibile che tu non l capita? se qualcuno mette nella stessa frase partigiani repubblichini li sta eguagliando?

Io sono d con ciò che afferma il Prof, a mio avviso si tratta di ovvietà e purtroppo non ho trovato nulla di brillante, pungente o spinoziano.

Personalmente penso che la satira di questo sito sia di altissimo livello, detto questo capisco come molti pensino che questa sezione abbia poco a che fare con spinoza.

In ogni caso penso che sia una buona cosa dare visibilità a un pensiero lucido e fuori dagli schemi (e il prof morte penso sappia essere brillante in questo quando vuole)e stimolare un dialogo ragionato tra persone che hanno pensieri divergenti, sempre che di pensieri si tratti e non si tratti di esclamazioni qualunquiste (vedi repubblichini=partigiani).

Nonostante abbia sempre apprezzato Spinoza mi fa paura leggere questo presunto scritto satirico che molte persone prenderanno per vero ( anche perché come satira è quantomeno squallida ) e non farà altro che incitare all e alla violenza.

Ci hai dimenticato le foibe, per il resto è perfetto per farci capire cosa passa per la testa di molti italiani. Ovviamente son (un bel po preoccupato.

Bravo MarioZeudo, un amico su facebook ha linkato questo articolo che trovo veramente miope e violento. Chi come me ha votato in passato Berlusconi, e mai rinnega nè si pente, trova oggi diffcile sostenere questo governo sulla posizione nuclearista, sull operativa e sui problemi personali di SB. Per questo motivo la gente sta cambiando direzione, ciò non significa fare il voltagabbana, nè rinnegare ciò che di buono è stato fatto da eroi nascosti del nostro tempo, come Giulio Tremonti. Definire topini gli elettori di centrodestra significa continuare con una posizione violenta e priva di ragione, posto che è tutta da verificare la capacità di tenuta di un nuovo e per ora misterioso governo. Speriamo che Spinoza torni a fare Spinoza, e si allontani dalla politica, perchè con la politica ci si sporca le mani, per forza.

Vedi che meriteresti di perdere il diritto di parola?

Ma tranquillo il pezzo era satirico, non lo hai capito solo te, che giustamente ti senti in pericolo, ma non per colpa degli amici italiani di pensiero politico avverso al tuo, ma per colpa della tua coscienza che a ragion veduta rifiuta di appartenere ad un berluschino.

Son finiti gli assegnini del nano, ora, per favore, ricominciamo a parlare di politica, da qualsiasi colore la si guardi.

Ma l di essere stato un berlusconino o un berluscones, secondo me è già un dantesco.

non sei fascista per l tra partigiani e repubblichini (nel modo in cui lo fai, mi sembra abbastanza lecito). ma sei fascista per i tuoi codici espressivi, per la violenza del tuo linguaggio, per il livore, la rabbia, la voglia di punire, di condannare, perfino di umilare (che avvilente evocazione, chiamare la gente topi). è fascista (oltre che brutto) perfino il tuo nome. ed è fascista l di uno spazio comune ad uso dei tuoi rigurgiti di bile: non potresti farti un blog, invece di sfruttare la popolarità che Spinoza ha acquisito con ben altra satira?
kids ugg Il professor Morte Un