ugg triplet button Il sentiero delle castagne in compagnia dei lama

outlet ugg milano Il sentiero delle castagne in compagnia dei lama

Il sentiero delle castagne in compagnia dei lama”La magnifica esperienza dell’anno passato ci ha spinti a riproporre, anche quest’autunno, l’escursione di tre giorni con i nostri lama , dal 11 al 13 ottobre 2017, lungo il sentiero delle castagne.Il percorso parte da Renon, passa per Barbiano, Chiusa e Velturno per raggiungere Bressanone. Attraverseremo vigneti, meleti, boschi di castagni e magnifici paesaggi autunnali, come solo le nostre montagne sanno regalare. Ci muoviamo ad una piacevole altitudine (500 800m). Durante il cammino avremo la possibilit di osservare diverse piramidi di terra, conventi, castelli, antiche chiese e cappelle.I lama addestrati al trekking porteranno il nostro bagaglio. I pernottamenti avranno luogo in piacevoli agriturismi, in camere doppie. Il programma serale prevede una degustazione di vini tipici del territorio.
ugg triplet button Il sentiero delle castagne in compagnia dei lama

ugg scontati online Il Senato approva definitivamente le norme di riforma della legge 104

ugg cleaning kit Il Senato approva definitivamente le norme di riforma della legge 104

Dopo essere passata alla Camera stata approvata anche dal Senato la norma che, tra le altre cose, riforma le regole per l’assegnazione dei permessi per l’assistenza dei disabili, la cosiddetta legge 104.

Mercoled scorso il Senato ha approvato in via definitiva il su “lavori usuranti, riorganizzazione di enti, congedi, aspettative e permessi, ammortizzatori sociali, servizi per l incentivi all apprendistato, occupazione femminile, nonch misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro”, derivante da un disegno di legge di iniziativa del Governo poi modificato dalla Camera.

In particolare il nuovo testo interessante perch all’articolo 24, disciplina definitivamente le norme di riforma della legge 104 “Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”. Data la fitta discussione che si sviluppata sul nostro sito, con centinaia di commenti e decine di migliaia di letture per gli articoli che hanno seguito, passo passo, le iniziative del Ministro Brunetta su questo tema, presentiamo a tutti i nostri lettori una breve sintesi di quale sar da oggi in poi l’assetto che regoler i permessi dei dipendenti pubblici per l’assistenza a portatori di handicap.

Entro il 31 marzo di ogni anno le amministrazioni pubbliche dovranno comunicare al Dipartimento della Funzione Pubblica i nominativi dei lavoratori che godono dei diritti della legge 104, specificando per “chi” essi godono dei permessi, il grado di parentela (lavoratore, figlio, genitore etc), e il comune di residenza.

Le amministrazioni pubbliche devono, inoltre, comunicare il numero complessivo di giorni e di ore fruiti da ciascun lavoratore nel corso dell’anno precedente e per ciascun mese.

Il Dipartimento della Funzione pubblica provveder a realizzare una banca dati (nel pieno rispetto delle norme sulla privacy) in cui confluiranno tutte queste informazioni custodite per massimo 24 mesi. Tutte le informazioni saranno soggette al trattamento informatico, per rilevare irregolarit e potranno essere comunicate e pubblicate in forma aggregata, cio senza citare i singoli.

Evitiamo casi di “incarichi multipli” negli OIV

I piani delle performance: elementi di criticità e spunti di cambiamento

Lavoro pubblico: ecco l’accordo tra Patroni Griffi e i sindacati

Relazione al Parlamento sullo stato della Pubblica Amministrazione 2010 2011

Risparmiare innovando ON LINE GLI ATTI

La riforma della PA ha un nuovo logo: ecco il vincitore del contest

Legge 104, open data e controllo socialeContest per il logo della riforma della PA: oltre 1.200 le grafiche in gara, a settembre la premiazione

Congedi, aspettative e permessi: cosa cambia con il collegato al lavoro

BUONASERRA,SONO RUMENA ,HO LAVORATO PER UNA ANZIANA AUTOSUFICENTE 8 MESI ANNO SCORSO DALL 20 MAGGIO FIN AL 15 DICEMBRE QUANDO ABIAM DECISO DI TORNARE ACASA PER RISSOLVERE PROBLEMI DELLA MIA SALUTE,E FARE LE FESTE INSSIEME CON LA FAMIGLIA,,,ABIAM ANDATO D ACCORDO CHE TORNO SUBITO COME RISSOLVO MIEI PROBLEMI. HO FINITO. MA LA ANZIANA DICE DE NON TORNARE FIN DE LE STATE.

Salve, vorrei sapere a chi bisogna denunciare un abuso sulla legge 104,
ugg scontati online Il Senato approva definitivamente le norme di riforma della legge 104
quando si vuole approfittare della legge per chiedere un trasferimento e un riavvicinamento di un poliziotto con una famiglia, che vuole usufruire di questa legge che ne vede titolare una nonna che non è convivente e che a casa ha ben 3 figli che possono accudirla e in effetti ce la puo’ fare da sola!insomma e’ solo un escamotage per chiedere il riavvicinamento! io per queste cose vado in bestia! quando di contro mia madre, sola, separata, sofferente di cuore, epilessia, in passato malata di cancro al seno e depressa, sta facendo di tutto per poter prendere la pensione di invalidità che le hanno tolto solo perchè si era dimenticata di ripassare la visita! ma se una persona ha queste malattie come fanno a svanirgli detto e fatto?vi ringrazio se potete aiutarmi.

Noi popolo Italiano non abbiamo nessuna colpa! L’unica e sola colpa è da attribuire a tutta la nostra classe politica che in questi anni è riuscita abilmente e subdolamente a crearsi tutti questi “privilegi” o “ingiustizie” con i nostri soldi, con le nostre fatiche, con il nostro sudore. Questi signori hanno veramente oltrepassato il limite; forse si sono dimenticati che noi Cittadini Italiani li paghiamo solo ed esclusivamente affinchè possano portare benessere nel Nostro Paese!. Purtroppo la realtà è che questi politici sono solo capaci di parlare bene; i dati di fatto confermano che il benessere se lo sono creati solo per se stessi e per i loro familiari e sempre a nostro discapito! Questa non è “giustizia” e non è nemmeno “altruismo”, idee prioritarie che dovrebbe avere una persona politica! Non mi piace una Italia governata da questi signori che sembra vivano nell’Olimpo e lottino solo per il potere!

E’ arrivato il momento per noi Cittadini Italiani di riprenderci tutto ciò che ci è stato derubato: Giustizia, Democrazia e milioni di euro sperperati male senza avere nessun vantaggio o ritorno economico da parte nostra.

Questi signori si credono furbi, intelligenti e credono di fare tutto ciò che vogliono con i nostri soldi pubblici: INVECE SONO SOLO SIGNORI DEMENTI ED E’ ORA DI TIRARLI GIU’ DALL’OLIMPO!!!

A volte penso ai ladri che rubano per mangiare e/o per arrivare a fine mese, i quali a volte vengono presi e condannati; ma questi signori politici cosa vi sembra che facciano? Hanno fatto peggio perché i loro “furti” li hanno anche regolarizzati in parte(vedi buste paghe, parenti portaborse, “privilegi” vari, ecc.) e in più aggiungeteci anche tutto il “nero”, mazzette ecc.

Questa che vediamo è solo una politica egoista . deve assolutamente essere cambiato tutto il sistema politico, il quale ci stà portando al declino: il politico deve essere pagato poco più di un operaio e non deve avere nessun privilegio. Quando e solo se tutta la classe politica (governo e opposizione) riuscirà a portare benessere e vantaggi economici per tutti i Cittadini Italiani potrà ricevere, proporzionalmente ai risultati ottenuti, premi economici extra! In questo modo ci sarebbero molti meno “scaldapoltrone” e sarebbero più stimolati a lavorare meglio: invece allo stato attuale che facciano bene o male il loro lavoro,
ugg scontati online Il Senato approva definitivamente le norme di riforma della legge 104
sempre la stessa lussuosa bustapaga e lussuosi privilegi ottengono e non è assolutamente giusto!.

Una docente delusa, che non ha mai smesso di sperare.

sono un insegnante perdente posto a causa delle innumerevoli 104 e compagnia. Il mio punteggio è superiore a quello della collega più giovane, ma con 104 a carico del padre che non risiede con lei e che non viene assistito da lei. Ma tanto ciò che importa è risiedere nello stesso comune e basta perchè la legge non chiede la convivenza.

ugg australia italia Il segreto evidente

ugg australia wikipedia Il segreto evidente

Ci si eccita allo snudamento di un presunto segreto, salvo abbioccarsi innanzi a ciò che già s’intravedeva ed era evidente. L’ambasciatore americano a Roma, Reginald Bartholomew, nel 1994, avvertiva Washington che la sinistra era pronta a tutto pur di distruggere Silvio Berlusconi e che il presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, manovrava per far cadere il suo primo governo, detestando la sola idea che potesse mai riuscire a farne un secondo. Chi lo avrebbe mai detto?!

Non ci fossero gli americani a spiarci e studiarci, nonché a scriversi fra di loro, rischieremmo di perdere il filo della storia patria. Non ci fosse la possibilità di evocare un qualche complotto, perderemmo anche l’idea dell’esistenza della politica e della storia. In realtà quelle cose non solo le sapevamo tutti, ma le abbiamo anche scritte e riscritte. Come era solare l’avversità del successore di Scalfaro, Giorgio Napolitano, all’ultimo governo Berlusconi. Ma non ci basta la realtà, non bastano i ripetuti deragliamenti quirinalizi, qui tempestivamente segnalati e descritti, è come se ci sia sempre bisogno di un sovrappiù di fantasia drammatica, talché le cose chiare diventano limpide solo a patto d’intorbidarle e corromperle.

Risale al 1998 un libro di Stanton H. Burnett, politologo e collaboratore del Dipartimento di Stato Usa, in cui si descriveva la natura anomala dell’azione di certi magistrati italiani. Non era un cablogramma segreto, si poteva acquistarlo in libreria. Il titolo è un programma: “The Italian Guillotine”. Né segrete erano le opinioni e le dichiarazione di Antonin Scalia, giudice della Corte suprema Usa, che non si capacitava di come un Paese civile potesse avere una giustizia come la nostra. Mentre in Italia delle toghe si proponevano di “rigirarla come un calzino”, Scalia osservava: ma che ne sanno i giudici di morale? Chi mai vorrebbe un Paese amministrato da giudici? Era inorridito, e lo diceva nel 1993, dal fatto che si potesse arrestare una persona e tenerla finché non “canta”. Considerava un obbrobrio il fatto che accusatori e giudici fossero colleghi. Ha fatto bene Filippo Facci a ricordarlo, in occasione della sua recente scomparsa. Tutta roba pubblica.

Il problema, allora, non è che gli americani avessero l’impressione che la sinistra volesse annientare l’avversario, o che dal Colle le si facesse sponda, perché questo era di un’evidenza disarmante, il problema era ed è che a questo compito si sia dedicato un ordine divenuto potere, con un’inquisizione lunga venti anni. Chi qui scrive non concede nulla all’innocentismo, né al colpevolismo. A me interessa solo che, in questo modo, si strangola la giustizia. Abbiamo anche raccontato la sorte della sentenza di condanna a pena da scontare (e scontata) che colpì Berlusconi: l’estensore di quella sentenza scrisse poi, in una successiva sentenza, che era da considerarsi abnorme, estranea alla consolidata giurisprudenza e da non prendere ad esempio. Non vorrei ci sia bisogno di qualche dispaccio diplomatico segreto, per accorgersi di quel che abbiamo già ampiamente documentato.

Di converso, però, usare tali resoconti per scoprire quel che è scoperto induce taluni a supporre d’essere stati solo prede di trappole occulte. No, perché essi sono i principali artefici della sorte che è toccata loro. Il centro destra ha governato per tre volte (due volte e mezza), ha tenuto aperto un estenuante fronte giudiziario e non ha portato a casa le riforme che riguardano gli italiani tutti. Perché gli altri non volevano, dicono. Certo, funziona così anche nel calcio: quegli undici disgraziati si oppongono alla rete che vorresti. Ma se hai la maggioranza sei responsabile di quel che fai e di quel che non fai. Non votarono contro il governo Dini, votarono a favore di quello Monti e di quello Letta, così come votarono la rielezione di Napolitano. C’erano buone ragioni? Anche, ma la principale della loro debolezza era la loro disomogeneità e rissosità. Il diuturno impegno a farsi le scarpe a vicenda. Le colpe degli altri, insomma, non cancellano le proprie. La storia si racconta dopo molti anni, mentre la si fa, però, è poco saggio imbrogliarsi per i fatti propri.
ugg australia italia Il segreto evidente

ugg caspia boots Il segreto di una buona bistecca ma non solo si chiama Maillard

ugg hat Il segreto di una buona bistecca ma non solo si chiama Maillard

La reazione chimica più importante di tutta la cucina è sicuramente la reazione di Maillard. Se cuocendo un cibo questo si “imbrunisce” quasi sempre è opera di questa reazione, che avviene ad alte temperature, tra i 140C e i 180 C, tra gli amminoacidi delle proteine e gli zuccheri. La potete vedere in azione quando friggete le patatine, quando cuocete del pane, una torta, o una bella bistecca.

La carne di manzo contiene zuccheri a sufficienza per far avvenire la reazione. Altre carni invece sono più povere di zuccheri, e quindi a volte si aggiungono direttamente oppure usando una marinata: il vino ad esempio contiene zucchero, come pure il limone. Nell’anatra all’arancia ad esempio quest’ultima fornisce lo zucchero perché avvenga la reazione di Maillard. E che ne dite dell’uso del miele per glassare alcune carni? Non tutti gli zuccheri hanno voglia di reagire con gli aminoacidi: solamente gli zuccheri che i chimici chiamano “riducenti” (una sostanza riducente è l’opposto chimico di una sostanza ossidante). Purtroppo il caro vecchio zucchero comune, il saccarosio, non fa parte della categoria. In presenza di acidi però (e una marinata è sempre acida) il saccarosio si scinde nei suoi due componenti: il glucosio e il fruttosio, o se preferite chiamarli con i loro vecchi nomi, rispettivamente destrosio e levulosio. Questi zuccheri, a differenza del saccarosio, possono reagire nella reazione di Maillard.

Louis Camille Maillard non era un cuoco, e nemmeno un chimico interessato al cibo, come era invece Justus von Liebig (si, proprio quello dell’estratto di carne). Era invece un medico interessato al metabolismo cellulare, e studiò come gli aminoacidi, i mattoncini che costituiscono le proteine, possono reagire con gli zuccheri presenti nelle cellule. In cucina queste reazioni sono estremamente importanti per creare, ad esempio, il tipico sapore di carne arrosto. Ho scritto “creare” perché le molecole responsabili del sapore di una buona Fiorentina cotta alla perfezione non esistono nella carne prima della cottura. la reazione di Maillard che forma diverse centinaia di piccole molecole odorose, responsabili di molte delizie culinarie. I dettagli di questa reazione non sono ancora noti perfettamente, soprattutto perché a seconda della temperatura a cui avviene la reazione, e del tipo di zuccheri e di aminoacidi coinvolti, si formano composti diversi, che quindi impartiscono un gusto diverso al cibo. Questa enorme variabilità, ancora studiata dai chimici, viene sfruttata inconsapevolmente dai cuochi per ottenere piatti con gusti e aromi differenti. L’insieme di molecole sintetizzate sempre ha un colore marrone/bruno, osservabile sulla superficie di una bistecca cotta a puntino.

Una molecola in particolare è associata al gusto di carne arrostita, ed è il bis(2 metil 3 furil) disolfuro. Immagino non vi stupirà apprendere che è una sostanza usata anche nell’industria alimentare per creare il “gusto di carne”. Non c’è ovviamente nulla di male in questo (figuriamoci se io, un chimico, ho dei problemi con le molecole di sintesi ).

Però le reazioni di Maillard che avvengono cuocendo un pezzo di carne generano centinaia di molecole diverse, che forniscono un gusto e un aroma molto più complesso di quello che può fornire una singola molecola.

La reazione di Maillard in azione

Una condizione necessaria perchè la reazione di Maillard avvenga velocemente è che la temperatura raggiunga almeno i 140 C. Questo significa che l’imbrunimento può avvenire solo sulla superficie della carne: internamente è sempre presente dell’acqua che le impedisce di superare i 100 C. Perché la reazione avvenga però, la superficie la padella (non avendo la brace a disposizione) deve essere sufficientemente calda. Un errore comune, cuocendo una bistecca in padella, è di metterla a cuocere quando la temperatura è ancora troppo bassa. Aggiungendo il pezzo di carne la temperatura scende ulteriormente, e invece di una bistecca ci ritroviamo con la proverbiale poco appetibile suola di scarpe.

Ricetta: La bistecca

Prendete le vostre bistecche, ovviamente un taglio tenero, con poco tessuto connettivo ma possibilmente con piccole venature di grasso inframmezzate al muscolo per mantenere morbida la carne dopo la cottura. Mi raccomando che non sia troppo bassa e che sia di spessore uniforme. Se la carne è già tenera, un filetto o un sottofiletto ad esempio, la cottura serve più che altro a distruggere i microorganismi presenti ed a svilupparne il gusto. Asciugatele ben bene con della carta assorbente da cucina. La superficie della bistecca deve essere ben asciutta perché, come abbiamo visto, l’acqua è nemica delle reazioni di Maillard. Se volete salate e pepate a piacere entrambi i lati delle bistecche. Se avete sentito che questo non si deve fare perché altrimenti la carne diventa secca e dura, beh, non è vero. La cottura è troppo veloce perché i fenomeni di osmosi possano estrarre i succhi dalla carne.

Se la vostra bistecca è sufficientemente grassa, non è necessario aggiungere olio. Se invece è un taglio particolarmente magro, potete spalmare per bene con le mani un filo di olio su entrambi i lati della carne. L’olio serve solamente per trasferire velocemente e in modo uniforme il calore, non contribuisce al sapore. Ma quale olio? E il burro? No, il burro per le bistecche sarebbe meglio non usarlo. Non può essere scaldato alle temperature necessarie senza che cominci a bruciare. Per lo stesso motivo l’olio extravergine di oliva non è molto adatto. Nonostante quanto spesso si sente dire, l’olio extravergine ha un basso punto di fumo e si degrada a temperature più basse di altri oli. In più è un peccato distruggere il suo sapore con queste alte temperature. Con quel che costa poi. Potete sempre aggiungerne un filo dopo la cottura se volete. Molto meglio l’olio di oliva normale, o anche altri oli vegetali ad alto punto di fumo (arachidi ad esempi). Fanatici dell’extravergine a tutti i costi astenersi prego . Potete anche aggiungere un filo d’olio alla padella, invece che oliare la carne, ma attenzione che iniziando a scaldare così poco olio a freddo, in alcuni punti della padella potrebbe bruciare. Prendete ora una padella di metallo. Anche la ghisa va bene. Le reazioni di Maillard sono favorite dal metallo mentre in una padella antiaderente l’imbrunimento è più difficile. Cominciate a scaldare la padella vuota a fuoco medio alto. Se la padella è di buona qualità, spessa e pesante per distribuire bene il calore e mantenerlo a lungo, potreste anche metterci un paio di minuti per riscaldare bene la padella. Quando la padella è molto calda potete adagiare le bistecche. Attenzione a non “affollare” troppo la padella: la temperatura si abbasserebbe troppo e non ci sarebbe spazio a sufficienza per far evaporare l’acqua, che comincerà a raccogliersi sul fondo, abbassando la temperatura a 100 C. Otterreste delle orride bistecche bollite, grigie perché le reazioni di Maillard non sono avvenute, asciutte perché le proteine della carne sono coagulate strizzando fuori i succhi, e dure perché stracuocendo le fibre si sono contratte e accorciate. La carne tenera va cotta il più velocemente possibile ad alta temperatura. Avete adagiato le bistecche, la carne sfrigola, l’olio schizza e si sviluppa anche un poco di fumo. Ebbene sì, cucinare bene spesso implica sporcare e affumicare un po’ la cucina . A questo punto occorre sangue freddo: i cuochi alle prime armi (anche io facevo così ) temono che la carne possa attaccare alla padella e cercano di muovere o girare le bistecche per evitarlo. Bene, appena adagiate le bistecche sul fondo allontanatevi! Lasciate che attacchi e non toccate la carne! Questo favorirà le reazioni di Maillard. Vedrete che dopo uno o due minuti la carne si staccherà da sola dalla padella, ma non vi azzardate a girarla fino a quando, sbirciando sotto un lembo, non vedrete il caratteristico colore bruno. Tenete il fuoco sotto controllo: la temperatura deve essere sempre abbastanza alta, ma non eccessiva perché a temperature prossime ai 180 C cominciano a formarsi anche composti tossici, bruciacchiati e poco appetitosi. Se la bistecca è molto alta, dovrete aspettare anche alcuni minuti prima di girarla. Insomma, lasciate che la reazione di Maillard faccia il suo corso. Cuocete fino a raggiungere la cottura desiderata: al sangue o media (non ditemi che la volete ben cotta! un vero peccato cuocere così tanto una bistecca. La farete diventare dura e secca. Soldi buttati a mio parere). Ricordatevi che internamente la carne deve rimanere umida e rosa. Finita la cottura adagiatela su un piatto, copritela con dell’alluminio, e aspettate un paio di minuti prima di mangiarla: in questo modo darete modo ai succhi interni di ridistribuirsi, e reidratare le zone della bistecca più asciutte. Pensate a quello che è successo durante la cottura: la superficie della carne è a contatto con il metallo caldissimo: i succhi che fuoriescono dalla carne immediatamente vengono vaporizzati (tra parentesi, è un mito e una leggenda che la crosticina esterna possa “sigillare” i succhi. Un altro dei tanti miti culinari che non ne vogliono sapere di morire. Un po’ come i coccodrilli nelle fogne di New York. Ne riparleremo). Il vapore generato dal contatto con il metallo spinge l’acqua verso l’interno della carne, dove la temperatura è più bassa. A fine cottura la parte esterna della bistecca, quella più vicina alla crosta, è più disidratata. Lasciar riposare la bistecca per alcuni minuti da il tempo ai liquidi di redistribuirsi internamente. Le proteine che si erano “strizzate”, un po’ come quando si strizza un asciugamano attorcigliandolo, diminuendo la temperatura si allentano un poco, riprendendosi un po’ di acqua. Se tagliate in due una bistecca appena cotta uscirà parte del liquido accumulato all’interno. Aspettando qualche minuto il liquido migrerà nelle zone più disidratate e, tagliando la bistecca, ne fuoriuscirà di meno. Dopo aver cotto le bistecche, guardate il fondo della vostra padella di metallo (se avete usato quella antiaderente non sarete così fortunati): vedete quei grumi marroncino? Sono i fondi. Gusto allo stato puro. I prodotti della reazione di Maillard. Non vi azzardate neppure a buttare direttamente la padella in lavastoviglie o nel lavandino. Potete invece utilizzare un liquido per deglassare quel ben di Dio. Vediamo come: eliminate l’eccesso di grassi e oli avendo cura di non gettare le particelle o il liquido bruno. Se la padella è ancora calda potete semplicemente aggiungere un po’ di liquido (vino, ma anche acqua o birra o succhi, a seconda dei gusti. Sperimentate!) e raschiare il fondo con una spatolina per aiutare le particelle a disciogliersi. Se necessario riaccendete il fuoco per concentrare il liquidi. Potete versare questo “succo di bistecca” sulla carne, oppure utilizzarlo per farne una salsa, come spesso prescrive la cucina francese.

Se la bistecca è molto alta, c’è sempre il rischio che possa bruciare esternamente prima che possa cuocere all’interno al grado desiderato. Una soluzione poco ortodossa, ma sicuramente con una base scientifica, è quella di finire la cottura al forno! L’ho visto fare negli USA, paese forse con poca tradizione culinaria, ma che sicuramente di bistecche (beef steak) se ne intende! L’idea è di dare prima una passata in padella, diciamo un minuto per lato, alla carne in modo che avvenga la reazione di Maillard. Formata la crosticina marrone si trasferisce la padella in un forno preriscaldato a 250 gradi (ovviamente la padella non deve avere un manico di plastica o di legno ). Dopo due o tre minuti giriamo la bistecca, e dopo altri due o tre minuti la togliamo dal forno. In questo modo permettiamo al calore del forno, più basso e più uniforme, di cuocere l’interno della bistecca, lasciandola succosa, senza correre il rischio di bruciare l’esterno.

Scommetto che qualcuno di voi starà pensando “che esagerazione sprecare così tante righe per spiegare come si cucina una bistecca”. Chiamatela deformazione professionale, ma non dovete considerare questa come una normale ricetta. Dopo tutto l’ho scritto fin dall’inizio che questo non è un blog di cucina. Consideratela piuttosto un “esperimento culinario”. Osservare una bistecca mentre cuoce può offrire molti spunti di riflessione e far scaturire molte domande. Un po’ come guardare le stelle. Ad esempio: perché si dovrebbe girare la bistecca solo una volta? E’ solo una Leggenda urbana? Qualcuno suggerisce invece di continuare a girare, ogni 30 secondi, per mantenere più costante la temperatura interna. Oppure, non si potrebbero invertire gli eventi, quindi prima cuocere a bassa temperatura lentamente, per mantenere l’interno succoso, e solo successivamente creare i composti di Maillard?

Cercate di guardare alle ricette con spirito scientifico, non date mai nulla per scontato, non fidatevi troppo della “tradizione” e chiedetevi sempre il perché di certe prescrizioni. Nel cercare di dare una risposta alle domande che ci poniamo possiamo ampliare le nostre conoscenze di cosa succede nei nostri piatti preferiti, migliorare la loro preparazione e diventare, si spera, buoni cuochi.

Alla prossima, Dario Bressanini

Cotta a temperature troppo basse. Le reazioni di Maillard non sono avvenute. Probabilmente dell’acqua si è accumulata nella padella bagnata.

La carne era appena stata tolta dal frigorifero

Aumentare la temperatura della padella, aspettare di più prima di mettere a cuocere. Non mettere troppo bistecche contemporaneamente. Asciugatela.

Toglietela mezz’ora prima dal frigorifero

.è secca

Cotta troppo. La carne deve rimanere succosa e rossa/rosa

Era stata surgelata in precedenza

Cuocete per meno tempo

yopenzo 18 maggio 2017 alle 17:57

fabrizio, i grumi marroncini non sono tossici. Sono quelli neri perché bruciati a esserlo. Quindi per poter operare una deglassatura è necessario aver cura di non bruciare il fondo residuo che non è proprio evidente o di bruciarlo il meno possibile, sia per i motivi che citi tu, sia perché darebbe un gusto sgradevole alla deglassatura. Filtrare il fondo ottenuto è utile per eliminare le particelle bruciate che sono quasi insolubili (sempre che queste siano poca roba). Magari qualche cuoco vero di passaggio potrebbe dare qualche dritta per non bruciare il fondo. Lo punti in direzione della padella/piastra che stai riscaldando e vedi la temperatura a cui è arrivata, evitando di surriscaldarla troppo. Comunque, in dipendenza anche del tipo di padella, le salsicce si attaccano anche ben prima di raggiungere temperature eccessive. Non aver paura ad usare il fuoco e lascia che il calore faccia il suo dovere, le salsicce si staccheranno da sole senza carbonizzare

coletti 23 maggio 2017 alle 22:59

Fabrizio, rigirale pure tutte le volte che vuoi, anche ogni 30 40 secondi, non succede nulla, anzi. Per la temperatura io metto una fettina sottile di cipolla ( ho “sempre” una fettina di cipolla a portata di mano in cucina! ma penso che vada bene qualunque cosa di simile), se dal caso ( padella bastarda) appena “untata” e quando comincia a colorarsi capisco che è ora per la bistecca. Come dice Luca, il rosso (fino a marroncino ) fa bene allo spirito, bisogna fare attenzione e fermarsi in tempo prima che diventi nero, perchè allora fa male in tutti i sensi ( ogni riferimento politico è puramente casuale ).

Devo dire che, patito di carne rossa, sono arrivato da solo dopo svariati anni di “esperimenti” più o meno allo stesso procedimento. Semplicemente ora ho sfatato il mito del “non salare durante la cottura”!
ugg caspia boots Il segreto di una buona bistecca ma non solo si chiama Maillard

ugg discount il salotto dei finlandesi a Milano

real ugg boots il salotto dei finlandesi a Milano

“Vieni a scoprire cosa fanno i finlandesi che vivono a Milano e dintorni. L’iniziativa SuomiSalone offre una finestra sulle competenze e sui prodotti e sapori nordici tramite gli artigiani e rappresentanti che vivono qui.” Così iniziava l’introduzione a un evento del Fuorisalone 2017 che ci ha incuriositi molto. Presso Ideamondo Associazione Culturale, in un piccolo locale vicino alla stazione di Lambrate, abbiamo scoperto una vivace comunità finlandese.

L’idea di organizzare un evento tutto finlandese durante la settimana del design è nata dopo l’esperienza positiva del mercato natalizio finlandese, racconta Annamari Riekkinen, una delle organizzatrici. “Ci siamo accorti che nei dintorni di Milano ci sono tanti finlandesi attivi e pronti a collaborare.” Il mercato natalizio è stato coordinato da Eve Marian Schach, artigiana finlandese che abita da oltre 30 anni nella provincia di Varese.

Nel giugno 2016 Annamari Riekkinen ha fondato Ideamondo con la sua amica Paola Carlacchiane, italiana plurilingue sposata con un senegalese e madre di due figli. Le due donne hanno tanti amici che rappresentano culture diverse e trovano la varietà di consuetudini e background culturali una ricchezza. Siccome a tutt’e due piace organizzare eventi, è nata l’idea di creare uno spazio che funzioni da un salotto in cui varie culture possono incontrarsi e divertirsi seguendo vari spunti creativi.

Ideamondo ha acquistato nel febbraio 2017 un piccolo locale commerciale e aperto le porte per tutte le culture e attività culturali. SuomiSalone è il secondo evento finlandese organizzato sotto le ali dell’associazione. Durante il primo evento, “Tutto il mondo è paese”, Eve Marian Schach ha svelato i segreti della lana cardata e i bambini hanno scritto letterine a babbo natale. Il clarinettista Artturi Winstèn si è occupato della parte musicale. In giugno o luglio avrà luogo un corso per preparare delle tradizionali tortine di riso, karjalanpiirakka.

Per il SuomiSalone lo spazio di Ideamondo è stato riempito di prodotti finlandesi anche più del solito. Le bacche di mirtillo, mirtillo rosso, ossicocco, camemoro e olivello spinoso sono piuttosto esotiche per l’italiano medio ma qui si trovano sia in versione essiccata sia come marmellate e succhi. Non manca neanche il pane nero; a Milano c’è un laboratorio di pane che lo prepara secondo la ricetta originale finlandese. Oltre al reparto alimentare ci sono in mostra tra l’altro prodotti di cartoleria finlandesi e lavori di artigiani vari. La modellista Minna Konttijrvi ha portato a Ideamondo una sua creazione, un vestito bianco tridimensionale creato da tantissimi piccoli pezzi di stoffa in stile puzzle una vera opera d’arte.

Anche se gli eventi finlandesi organizzati da Ideamondo non sono ancora tanti, le attività organizzate dalla comunità finlandese non finiscono certo qui. Il Primo Maggio ci si incontra per un picnic nel parco Sempione, due volte all’anno ci sono le giornate di scambio, vaihtopivt, dove si possono portare cose fuori uso come vestiti, scarpe, elettrodomestici, libri, dischi e oggetti vari e prendere quello che invece può servire.

Poi ci sono gite, aperitivi ed eventi vari, basta che a qualcuno venga un’idea e si mette in moto l’organizzazione. Di recente un gruppo di persone è andato a visitare l’azienda agricola Sukula e si è fermata per mangiare salmone affumicato per pranzo.

Di solito gli eventi attirano da dieci a cinquanta persone e secondo le stime della Riekkinen ci saranno circa duecento persone che partecipano almeno una volta all’anno a qualche avvenimento. In totale ci saranno almeno cinquecento finlandesi in zona, possibilmente anche mille se si contano anche gli studenti e altre persone che non si fermano più di tanto.

Come si fa a scoprire che cosa c’è nel programma? Semplice, basta seguire il gruppo facebook “Suomalaiset Milanossa!” che è il più importante canale di informazioni per la comunità. Conviene quindi iscriversi chi vuole respirare un po’ di aria finlandese nella zona di Milano, magari sorseggiando un bicchiere di prosecco e degustando un panino con salmone e gamberetti come al SuomiSalone.

Un festival cinematografico di straordinario interesse, dedicato alla cinematografia dei popoli indigeni, si tiene nell’estremo nord dell’Europa, in un ambiente ghiacciato e buio tipico della regione artica. Siamo ad Inari, nella Lapponia finlandese. I film sono proiettati nel Northern Lights Theatre, che ha un’atmosfera unica: è totalmente fatto di neve, con il cielo e l’aurora boreale come tetto. I film sono inoltre proiettati negli auditorium del Museo Smi Siida e nel Centro Culturale Sajos.

Leggi tutto

Alle scorse elezione del 4 marzo hanno votato dalla Finlandia il 39,
ugg discount il salotto dei finlandesi a Milano
9% degli aventi diritto (dato in calo dal 53% delle scorse elezioni anche per via di ritardi causati dalla posta finlandese nel recapito dei plichi).

Il Movimento 5 stelle è il partito più votato dagli italiani in Finlandia, con oltre il 33% alla Camera e il 26% Senato. Secondo il Partito Democratico cin il 22% e il 26%; terzo partito è +Europa con il 15% e poco dietro agli stessi livelli la coalizione di destra e Liberi e Uguali.

Qui i risultati completi per Camera e Senato.

Un corso universitario di letteratura finlandese dedicato alla tradizione del “Kalevala” e delle varie forme di Poesia popolare finlandese, quella epica, quella lirica. Il corso è stato tenuto all’Università di Firenze dalla professoressa Viola Parente apkova nell’Anno Accademico 2001/2002. Ne riproduciamo la trascrizione col permesso dell’Autrice, docente di letteratura finlandese nelle università di Praga e Turku, certi che rappresenti una solida introduzione alla materia per studiosi e studenti di letteratura finlandese e di storia delle tradizioni popolari.

Leggi tutto

Sul lessico culturale finlandese attraverso le osservazioni di Aulis J. Joki tratte da un suo manoscritto inedito

Confluence of congeners Aulis J. Joki (2.6.1913 8.2.1989), whose one hundredth anniversary was in 2013, was the only son of Johan Joki (a carpenter) and Amanda Tolvanen (1). He was native of Viipuri, where he lived until 1918, when his parents moved first to Lappeenranta and after that to Hmeenlinna, before settling down definitely in Tampere, where Joki attended his schools. He turned out to be a very talented and versatile student.

Leggi tutto

stata pubblicata di recente la IX Appendice dell’Enciclopedia italiana Treccani, che contiene, tra le molte altre cose, anche l’aggiornamento della voce relativa alla Letteratura finlandese, scritta dalla nostra collaboratrice Viola Parente apkov. Abbiamo chiesto a Viola di farci avere, tratta da quel suo contributo, una scheda su una delle tendenze più marcate della produzione finlandese più recente, il genere del Romanzo storico.

Leggi tutto

Dalle origini al Novecento

L’importanza della letteratura orale Se parliamo di letteratura finlandese nel senso di letteratura della Finlandia, bisogna evidenziarne il carattere multilingue e multiculturale. Ai primi testi letterari scritti in latino (successivi all’arrivo ufficiale del Cristianesimo nel XII secolo), seguirono quelli in svedese (soprattutto quando, nel XVII secolo, fu fondata l’Accademia, vale a dire l’Università di Turku / bo). Dalla fine del XIX secolo, il finlandese divenne gradualmente la lingua di maggior diffusione nel paese e a partire dal XX secolo, principalmente dalla seconda metà, troviamo anche la letteratura in lingua sami; negli ultimi decenni, durante i quali la Finlandia si è maggiormente aperta al mondo, riscontriamo letterature in altre lingue minoritarie, sebbene di diffusione limitata.

Leggi tutto

Nei media finlandesi riecheggia ancora la polemica direttamente collegata alla riflessione sull’identità nazionale nella letteratura contemporanea della Finlandia. Ebbe inizio nel 2005, quando il traduttore tedesco Stefan Moster, nell’anno della sua partecipazione come membro della commissione per l’assegnazione del premio letterario finlandese più prestigioso, il Finlandia, accusò la letteratura finlandese nella fattispecie il romanzo di un insufficiente dialogo sociale: nella letteratura finlandese mancherebbero degli intellettuali radicali capaci di analizzare la società,
ugg discount il salotto dei finlandesi a Milano
sul tipo di Thomas Mann.

ugg mini classic il saggio indica la luna

bailey button ugg il saggio indica la luna

Infatti, il convegno dal titolo di Julius Evola era organizzato dalla massoneria e patrocinato niente di meno che dalla Fondazione Julius Evola, che evidentemente ben conosceva dove e con chi andava Altro che accademico insomma. Quel che è davvero inaccettabile, non è questo presunto ostracismo accademico verso quei che osano parlare di Evola, ma semmai che quella Fondazione che dovrebbe (al condizionale) avere il compito di custodire e perpetuare il messaggio evoliano e tradizionale, abbia in questa circostanza legittimato la massoneria come dello stesso Evola.Ma, in realtà, non ci stupiamo che chi da anni sta operando per svilire il messaggio di Evola, neutralizzandone la funzione formativa, politica e militante ( che parolaccia alle orecchie di questi dotti professori!!) a tutto discapito di una sterile retorica accademica, oggi guardi con favore o quantomeno benevolenza a squadre e compassi. Negli anni Settanta del XX secolo eravamo abituati ai collettivi studenteschi, ora nel anni Dieci del XXI secolo dobbiamo abituarci ai collettivi di docenti, ricercatori, associati, assegnisti e financo professori dei licei. Gli otto nomi che si trovano in calce al testo sono quasi tutti gravitanti intorno alla università di Torino e studiosi di storia delle religioni e del cristianesimo. Sono questi ultimi, appare evidente, che avendo ricevuto la notizia del convegno del 29 con i nomi dei relatori trasmessa ad un indirizzario della SISR e della ASER, ne hanno approfittato per cercare di far fuori coloro i quali nel loro ambiente non sono conformi e conformisti a certe regole del politicamente corretto in chiave di studi religiosi con una sorta di killeraggio accademico. E’ palese che abbiano così riunito la documentazione e affidato ad uno storico contemporaneista come Francesco Cassata, anch’esso formatosi all’ateneo torinese e in certi ambienti politico culturali come l’Istituto Gobetti, di redigere l’appello e firmare il tutto in quanto conoscitore dell’opera e della figura diJulius Evolaal quale ha dedicato dieci anni fa un corposo, documentato saggio, ma fazioso e zeppo di pregiudizi e illazioni.E Cassata, da buon contemporaneista, ha scritto in sostanza una fantastoria gabellando che nel cosiddetto “ventennio berlusconiano” siano stati messi nelle cattedre italiane di storia delle religioni studiosi che non si ispirano allo “storicismo” e alla “epistemologia”, bensì alle “prospettive ermeneutico fenomenologiche destrorse, irradiantisi dalla figura controversa di uno studioso pur importante e significativo come il romenoMircea Eliade”, nei confronti delle quali prospettive in precedenza esistevano degli “anticorpi” mentre adesso, ahimé,
ugg mini classic il saggio indica la luna
assai meno. La fantastoria sta proprio nel pensare che sia stato grazie al berlusconismo che sia avvenuta la presa del potere o quasi da parte degli ermeneuto fenomenologisti. Un “revanscismo” che sarebbe stato “promosso o tollerato dai governi di centro destra”. Magari lo fosse stato! Purtroppo non è avvenuto nulla di tutto questo. Anzi è esattamente il contrario come dimostrano tante storie individuali di aspiranti docenti bocciati ai concorsi per motivazioni ideologiche sotto forma di riserve “scientifiche”, come è avvenuto quest’anno con gli scandalosi risultati che sono rimbalzati sulla stampa quotiana: il semplice fatto di occuparsi seriamente di autori considerati “di destra” venendo considerato un fatto negativo, quasi fosse una loro “apologia” o “riabilitazione”. In ciò negando alla radice il senso e la missione della “Università” che si dovrebbe occupare del sapere a 360 gradi, e non a 180 o 90 cone amerebbero le lobby accademiche di sinistra, diciamo meglio cattocomuniste come le ha definite Augusto Del Noce (torinese che le conosceva benissimo) che si nascondono ipocritamente dietro la Cosstituzione dove invece si parla di libertà di espressione senza condizioni. Negli anni scorsi il professor Gian Franco Lami della Università di Roma, morto improvvisamente poco tepo fa, venne bocciato al concorso per la docenza, come poi si venne a sapere, con la seguente motivazione messa a verbale: “Il Candidato, che in diverse pubblicazioni si è occupato di Evola, è ritenuto, per questo, dalla Commissione incaricata, inidoneo alla ricerca scientifico accademica”. Altri, che scrissero prefazioni per i libri di Evola solo dopo la docenza, vennero accusati di averlo fatto, essendo evidentemente questa una “colpa”. Sono proprio le Commissioni nei concorsi di docenza che operano come filtro e barriera verso chi non si adegua e conforma per cercare di mantenere il potere culturale cattocomunista negli astenei italiani. Ecco la storia vera, altro che la fantastoria del Cassata. Il ricorso ad un titolo semi goliardico che fa riferimento al “virus Evola” è la misura del testo in questione, e poiché non siano come lui ci guarderemo bene dallo scendere al suo livello parlando delle cazzate di Cassata.Se questa è la democrazia che costui e gli altri illustri cattedratici, ricercatori, professori liceali rappresentano, ebbene se ne può fare a meno. L’oscurantismo della ricerca sta dalla loro parte. E’ inevitabile che l’Accademia italiana sia tra le peggiori del mondo e in crisi se si pone come compito urgente quello di porre steccati e creare tabù. E quanto accade, se ne facciano una ragione Cassata Soci, non è causato dal berlusconismo ventennale, che poi è solo un decennio (a quelli che lo rappresentano di certi argomenti non poteva fregar di meno), ma semplicemente al trascorrere del tempo che inesorabilmente macina tutto quel che non è perenne. Gli anni passano, le idee e le persone anche. I tabù non sono eterni e gli argini franano. La verità emerge alla fine prepotente a onta delle prevaricazioni. L’inemerata dello storico contemporaneista a nome dei docenti di storia delle religioni e del cristianesimo autodefinitisi “storicisti” è solo un linciaggio contro gli odiati nemici che si vogliono mettere all’angolo con l’accusa di irrazionalisno antiscientifico, anti epistemologia e di essere “responsabili di un tentativo di indottrinamento all’apprezzamento del paranormale, del sovrannaturale e persino delle ideologie di destra estremista”. Mentre il loro,
ugg mini classic il saggio indica la luna
che sbarrano la strada professionale a chi non la pensa come loro chissà come si deve definire.Questa la chiave di lettura del papiello cassatiano al servizio di una lotta interna di potere fra accademici, ammantata da uno spolverio culturale: emerginare quei colleghi che non si conformano ai desiderata e alla prevaricazione intelettuale degli “storicisti” che si vedono togliere fette di potere. Non usando toni così tromboneschi potevano dirlo assai più chiaramente senza tanti falsi ideali. Il “caso Evola” è soltanto una scusa per fare le scarpe agli avversari accademici.

saldi ugg Il Saggiatore

ugg fashion Il Saggiatore

Se la poesia è una svolta del respiro, Millimetri inanella ventinove bolle di ossigeno.

Dopo la scomparsa di Andrea Zanzotto e Franco Fortini, Milo De Angelis è una delle voci più importanti della poesia contemporanea italiana e, dal 1983, Millimetri una pietra miliare con la quale si confrontano e misurano tutte le generazioni successive di poeti.

La capacità di entrare in immagini abissali, l’indeterminato senso della perdita, il suo inclinare verso l’astrazione, la costruzione di scene e situazioni quotidiane che ascendono a un’immobilità metafisica sono le cifre fondamentali dei versi di De Angelis, che sfiorano i vertici del capolavoro e producono emozione con la fermezza d’accenti e l’intensità dei grandi classici contemporanei.

Testo non coscritto né costretto in un coerente e omogeneo flusso di significati, immagini, esperienze e provocazioni, Millimetri è totalmente costruito su dati inconfutabili e non verificabili, disarmonie nelle quali si dà una scena assoluta del vivere: in questi versi le cose si presentano nella loro gratuità, durezza e imperscrutabilità, senza il filtro di nessun racconto, di nessuna biografia, di nessun dramma psicologico che le possa addomesticare.

Il rigore estremo è l’unica forma di bellezza concessa. E la consapevolezza dell’impossibilità per l’uomo del ritorno al principio, di chiudere quindi perfettamente in cerchio del destino, è un silenzio frontale contro il quale l’uomo resta annientato: il cerchio resta aperto di pochi millimetri, spazio materiale e mentale incolmabile che rende all’uomo la sua impossibilità a essere infinito. Ha pubblicato Somiglianze (Guanda, 1976); Millimetri (Einaudi, 1983); Terra del viso (Mondadori,
saldi ugg Il Saggiatore
1985); Distante un padre (Mondadori, 1989); Biografia sommaria (Mondadori, 1999); Tema dell’addio (Mondadori, 2005), Quell’andarsene nel buio dei cortili (Mondadori, 2010). Ha scritto un racconto fantastico

(La corsa dei mantelli, Guanda, 1979, ristampato da Marcos y Marcos nel 2011) e un volume di saggi (Poesia e destino, Cappelli, 1982). Ha tradotto dal francese e dalle lingue classiche: Racine, Baudelaire, Blanchot, Eschilo, Lucrezio. Nel 2008, presso La Vita Felice, è uscito Colloqui sulla poesia, dove appaiono le sue principali interviste, a cura di Isabella Vincentini. Nello stesso anno, viene pubblicato un volume che raccoglie tutta la sua opera in versi (Poesie, Oscar Mondadori,
saldi ugg Il Saggiatore
a cura di Eraldo Affinati).

ugg australia official site il ruolo degli investitori

ugg store uk il ruolo degli investitori

Oltre 160 mila veicoli a metano venduti da FCA in Europa tra il 2013 e il 2015, 30 milioni di scarpe vecchie riutilizzate nel ciclo produttivo da Nike e server rigenerati da Google (ora Alphabet) in nuovi data center. Sono tutti esempi di come l circolare sia sempre pi diffusa a livello mondiale.

Il concetto di base far s che tutte le attivit produttive siano organizzate in modo che i rifiuti diventino risorse per i nuovi cicli industriali. Nel caso di FCA, ad esempio, i veicoli possono essere alimentati a biometano, che si ricava dalla purificazione del biogas prodotto da sostanze organiche quali i residui zootecnici, i sottoprodotti agroindustriali e i rifiuti urbani, e genera emissioni di CO2 simili a un elettrica che usa energia da fonti rinnovabili.

Secondo la definizione di Ellen McArthur Foundation, fondazione creata nel 2010 per favorire la transizione verso questo approccio produttivo, che annovera tra i Global partner anche la banca italiana Intesa Sanpaolo, l circolare per rigenerarsi da sola e l di prodotti, materiali e componenti ottimizzando il rendimento delle risorse e riducendo o eliminando le negative come ad esempio l valore

Uno studio di Ellen McArthur Foundation, McKinsey e Sun (fondazione tedesca che promuove la sostenibilit nell rivela che, in Europa, l circolare pu generare 1,8 mila miliardi di euro entro il 2030, 900 miliardi in pi rispetto all scenario di sviluppo basato su modelli tradizionali. Sono attesi effetti positivi anche sull Secondo alcune proiezioni, riportate in una nota di Candriam Investors, si potrebbero creare circa due milioni di posti di lavoro nel Vecchio continente entro il 2035.

La transizione verso il nuovo modello dovrebbe quindi riflettersi positivamente sul Pil (Prodotto interno lordo) e ridurre gli sprechi. Oggi, nell il 57% degli scarti viene portato in discarica. L per preme per un cambio di rotta e ha fissato un obiettivo di riduzione di 500 milioni di tonnellate di CO2 entro il 2035 grazie all’economia circolare, al riciclaggio del 65% dei rifiuti domestici e del 75% degli imballaggi.

Il ruolo degli investitori

questo contesto, l’intervento degli investitori rappresenta un potente volano sostiene Isabelle Cabie, responsabile investimenti SRI di Candriam Investors. a loro fare emergere criteri d’investimento basati sull’attuazione dell’economia circolare. I criteri individuati riguardano la politica aziendale: l’impresa ha previsto di migliorare il suo servizio di manutenzione? specializzata nella seconda mano (come eBay)? Vende prodotti ri confezionati (come Dell, HP o Philips) o frutto di riciclaggio (Umicor)? Questi criteri tengono in considerazione anche i processi interni. Ad esempio, l’impresa fa uso di materiali riciclati? Ottimizza il consumo di energia? Una parte del budget R (ricerca e sviluppo) dedicata all’eco progettazione? Gli scarti sono utilizzati per la realizzazione di nuovi prodotti? settori sono coinvolti in modo differente nella transizione verso la circolarit Secondo ECPI, societ di ricerca e consulenza nel settore ESG (Environmental, social and governance), le industrie interessate pi da vicino sono quelle legate all (fonti rinnovabili, biocarburanti, ecc.), al riutilizzo delle risorse (rifiuti, controllo dell all del ciclo di vita dei prodotti (ad esempio il tessile, l e pi in generale il manifatturiero), alla cosiddetta share economy (car sharing) e ai servizi informatici, come il cloud computing.

La sostenibilit dei fondi settoriali

Se guardiamo al portafoglio dei fondi dei settori che sono pi interessati dalla transizione verso un circolare, notiamo che il Morningstar Sustainability Score medio, calcolato tenendo conto sia dell ai fattori ESG sia delle controversie, non differisce molto da comparto a comparto (vedi tabella). Tuttavia, se scendiamo nel dettaglio delle singole componenti, quella degli in cui un pu essere coinvolta (il controversy score) presenta discrepanze notevoli tra le diverse categorie. Si va dalla pi virtuosa industria delle energie alternative (7,93 in media) alle comunicazioni e ai petroliferi, che hanno punteggi elevati (rispettivamente 33,9 e 33,8).

Per saperne di pi sul Morningstar Sustainability Rating clicca qui.

Per conoscere i nuovi Morningstar Sustainability Index clicca qui.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento. Partita IVA 13211660157. Tutti i diritti sono riservati. Si prega di leggere attentamente Termini e Condizioni e Politica per la Privacy. Il Morningstar Star Rating per le azioni è assegnato in base alla stima dell’analista del Fair Value di un’azione. Non è un dato di fatto, bensì una proiezione/opinione. Lo Star Rating è determinato da quattro elementi: (1) la nostra valutazione del vantaggio competitivo dell’azienda (Economic Moat), (2) la nostra stima del Fair Value dell’azione, (3) la nostra incertezza su tale stima (Uncertainty) e (4) il prezzo corrente di mercato. Tale processo porta all’assegnazione di un rating espresso con le stelle. Ogni stella ha un significato preciso e il rating viene aggiornato giornalmente. 5 stelle rappresentano la convinzione che l’azione offra un buon valore al suo prezzo corrente (cioè che sia a sconto); 1 stella che l’azione non sia a sconto. Se le nostre ipotesi basate sui singoli casi sono corrette, il prezzo di mercato con il tempo convergerà sulla nostra stima di Fair Value (il nostro orizzonete di riferimento sono tre anni). Gli investimenti in titoli sono soggetti al rischio di mercato e ad altri rischi. La performance passata di un titolo può essere replicata o meno in futuro e non è indicativa della performance futura. Per informazioni dettagliate relative al Morningstar Star Rating per le azioni, cliccare qui.

La Stima del Quantitative Fair Value rappresenta la stima di Morningstar del valore odierno dell’azione di una società, espresso in dollari per azione. La Stima del Quantitative Fair Value si basa su un modello statistico derivato dalla Stima del Fair Value che gli analisti azionari di Morningstar assegnano alla società e include una previsione finanziaria sull’azienda. La Stima del Quantitative Fair Value è calcolata giornalmente. Non è un dato di fatto, bensì una proiezione/opinione. Gli investimenti in titoli sono soggetti al rischio di mercato e ad altri rischi. La performance passata di un titolo può essere replicata o no in futuro e non è indicativa di una performance futura. Per informazioni dettagliate relative alla Stima del Valore Equo Quantitativo, clicca qui
ugg australia official site il ruolo degli investitori

ugg australia on line Il Rossini diventa un

ugg mens boots Il Rossini diventa un

con la magia del circo che continua la stagione teatrale del Rossini. Venerdì 11 gennaio la compagnia Karakasa Circus ha trasformato il palcoscenico in una “Casa dolce casa”. Questo il titolo dello spettacolo di teatro acrobatico dell’Europa dell’Est a cui i Karakasa (equilibristi, saltatori, giocolieri e clown) hanno dato vita grazie alla regia di Marcello Chiarenza coadiuvato da Alessandro Serena nella direzione autoriale, il tutto accompagnato e sostenuto dalle musiche di Carlo Cialdo Capelli. Una musica, la sua, capace di supportare e rinforzare la forza comunicativa dei movimenti dei corpi in un andirivieni di salti, capriole e piramidi umane in grado di toccare il cielo per mostrare tutta la meraviglia dell’arte circense al cospetto di un pubblico divertito.

Piccole magie e banali scherzi che affascinano i bambini e continuano a sorprendere gli adulti. Parte del potere del circo sta nell’invenzione ed è la forza creativa di “equilibristi senza tetto” a trasformare la discarica della scena in una casa colorata, accogliente e “riciclata” per dimostrare che proprio quando tutto sembra avere perso la sua funzione si può trasformare in qualcosa di unico e nuovo, se c’è positività e grinta. Topi in tessuto, bottiglie vuote, scarpe spaiate e bottiglie bucate sono solo alcuni degli oggetti di scena che diventano simpatici motivi di intrattenimento per capovolgere il modo consueto di vedere le cose. Gli elementi naturali diventano amici della necessità di vivere e divertirsi: la pioggia diventa acqua per dissetarsi e la neve è fatta di piume per divertirsi nel vederla scendere da ombrelli i cui colori sono accesi da luci sempre in movimento che con la loro incidenza sono in grado di modificare l’apparenza delle cose.
ugg australia on line Il Rossini diventa un

ugg ebay Il resoconto del convegno promosso dal Consorzio Produttori Vini

sale ugg boots Il resoconto del convegno promosso dal Consorzio Produttori Vini

a qualche settimana fa quella della Xylella Fastidiosa sembrava una minaccia remota per la nostra area ha affermato Fulvio Filo Schiavoni nel corso di un affollatissimo convegno su questo batterio che va diffondendosi in tutto il Salento. giorni scorsi abbiamo avuto, invece, notizia che stato localizzato anche nella vicina Oria e quest va dunque materializzandosi anche per i produttori locali.A preoccuparci l di misure certe per fronteggiare il dilagare dell che sta distruggendo gli alberi di ulivo e, con essi, non solo il comparto agricolo. Rischia di danneggiare anche quello turistico, considerata la loro importanza all del nostro paesaggio e, pi in generale, del nostro patrimonio naturalistico. I timori, poi, si acuiscono perch in altre zone del mondo, la Xylella attacca anche i vigneti.originari della zona della provincia di Lecce pi colpita: quella di Gallipoli hanno premesso gli agronomi.vero che la Xylella attacca anche il vigneto, ma non si tratta del ceppo che stato isolato qui da noi ha rassicurato Rodolfo Rossi. altrettanto vero che il batterio ha la capacit di mutare nel tempo, ma dovrebbero trascorrere non meno di 15 anni affinch la mutazione sia completa.quella che a volte si nota sull verde ha aggiunto Rossi. arriva il caldo e l secca, si sposta sugli alberi: pungendo la parte verde (di solito la chioma), trasmette il batterio.
ugg ebay Il resoconto del convegno promosso dal Consorzio Produttori Vini