gli stivali che si amano o si odiano

Anche questo inverno abbiamo visto il ritorno degli UGG ai piedi di pi o meno tutte le fashioniste e non solo. Ma da dove nasce questa moda travolgente e ormai inarrestabile? Ripercorriamo insieme la storia dello scarponcino che ormai un mito.Vi stupir scoprire (o forse no?) che l del nome sembra essere l di cio brutto. In effetti si tratta di calzature che vengono tradizionalmente usate da lungo tempo in Australia, dove il termine non indica un brand specifico, ma un tipo di stivaletto in pelle di pecora, usato comunemente fin dai primi anni del secolo scorso, principalmente da contadini che volevano tenere i piedi al caldo.Cosa dicono di te le tue scarpe?Va sottolineato per che inizialmente non era pensato per essere usato all aperta, ma solo in casa: chi di voi ha provato infatti a uscire con gli UGG sotto la pioggia o la neve, o comunque in condizioni di forte umidit si sar resa conto che non sono affatto waterproof, e che ci si ritrova inevitabilmente con i piedi fradici.Negli anni i surfisti iniziarono poi a servirsene per scaldarsi velocemente prima o dopo aver affrontato le gelide onde dell e fu proprio un surfista, Brian Smith, che nel 1978 part dall e si stabil nella comunit dei surfers californiani, esportando l di questi stivaletti e fondando il brand UGG.Questo rimase per un certo tempo una realt locale, finch nel 2000 la compagnia non sped un paio di calzature a Oprah Winfrey, conduttrice del pi famoso e seguito talk show americano: ne rimase cos soddisfatta da spendere $50.000 per comprarne un paio per tutti i 350 membri del suo staff. Oprah li scelse di nuovo nel 2003 e nel 2005, inserendoli nello show Favorite Things la moda era lanciata.10 scarpe da avereLe celebrities d prima fra tutte Kate Moss, furono subito conquistate, e ovviamente le vendite decollarono vertiginosamente: gli UGG erano l del desiderio di tutte le modaiole, e non tardarono a sbarcare anche in Europa e imporsi come must have assoluto.Con il passare del tempo, sono state lanciate linee da uomo, per bambino, nuovi modelli e fantasie, e anche collaborazioni con i grandi nomi della moda, come ad esempio Jimmy Choo.Sicuramente, gli UGG hanno il vantaggio di essere caldissimi, e se chiedete a chiunque ne possieda almeno un paio, vi sentirete subito raccontare quanto siano morbidi e confortevoli. Possono essere indossati con un jeans a sigaretta o skinny infilato all oppure con i leggins, o ancora con una gonna e collant opachi, meglio ancora se con anche un calzettone di lana tono su tono che spunta appena dal bordo.GUARDA LE FOTO: Vip con le Mary JaneTuttavia i contro non sono pochi: come detto, non sono impermeabili, problema non da poco nella stagione invernale, e anche dal punto di vista della salute, a detta degli esperti, la suola morbida non offre un sostegno sufficiente al piede, con conseguenze negative sulla postura e le articolazioni. Infine, l s sono un trend consolidato, ma siamo sicure che siano belli? L stessa del loro nome direbbe il contrario, ed innegabile che di per s siano calzature un po goffe e informi, tant che spesso compaiono addirittura nelle liste degli indumenti femminili pi odiati dagli uomini. Oltretutto, se indossati in un abbinamento sbagliato, ad esempio con un pantalone tipo cargo, un harem pant, o comunque un outfit over, il rischio di appesantire la figura veramente dietro l tanto pi se non abbiamo un fisico da top model. Quindi, ok la tendenza ma occhio all finale!