Il clima della Puglia e le teorie ‘complottiste’

di Mario Contino, fondatore AIRM La Puglia sempre stata una regione pi o meno arida, tant’ che il suo nome deriva dal latino Pluvia non dal suo significato letterale, ossia priva di pioggia, ma dalla caratteristica del suo territorio.

Il clima di questa regione sempre stato abbastanza regolare, le piogge non sono certo mancate ma, a parte alcuni corsi d’acqua come il fiume Ofanto ed alcuni ruscelli sparsi qua e l e contesi nel passato tramite cruente lotte tra i vari feudatari, non sono presenti grandi bacini naturali.

Forti temporali si son verificati spesso, cos come le d’aria alimentate dall’umidit marina e dal tiepido vento di scirocco che spesso spazza la regione da un capo all’altro, ricordandoci che l’uomo veramente piccolo su questo pianeta.

Negli ultimi mesi molti cittadini, conoscendo la mia passione per il mi hanno contattato per segnalarmi un dato fenomeno, come un improvviso e violento temporale, definendone la causa quale effetto di un vero complotto ordito da chiss quale potere segreto, principalmente militare.

Questi Signori fanno riferimento a teorie definite complotto in quanto di un complotto su scala mondiale si tratterebbe.

Secondo tali opinione, esisterebbero forze militari in possesso di tecnologie in grado di modificare il clima su un determinato punto del pianeta, una zona ristretta come una citt o grande come un intera nazione.

Questa tecnologia sarebbe collegata al cosiddetto progetto acronimo di High frequency Active Auroral Research Project: di Ricerca Aurorale Attivo ad Alta frequenza

Ufficialmente lo scopo del centro di ricerche HAARP sarebbe quello di studiare le propriet di risonanza della Terra e dell’atmosfera, studi che si ricollegherebbero a quelli effettuati da Nikola Tesla molti anni or sono.

Secondo le teorie del complotto, invece, questa tecnologia sarebbe al centro di una spietata guerra climatica, e chi manovrerebbe il tutto potrebbe provocare eventi climatici violentissimi e persino terremoti in determinate zone del pianeta, a seconda dello scopo che intenderebbe raggiungere.

Preavviso di un loro intervento e dunque di un disastro climatico, sarebbero le famose scie chimiche, quelle condensazioni bianche se si creerebbero a seguito del passaggio di alcuni aerei nei nostri cieli.

Bene, queste scie di condensa verrebbero additate quali emissioni volontarie nei cieli di sostanze chimiche atte a manipolare il clima tramite il progetto HAARP.

Ricevo spesso molte segnalazioni con allegate varie foto del cielo azzurro reticolato da decine di scie bianche.

Cosa dire in proposito? Personalmente non sono troppo interessato alle teorie del complotto e non credo che queste presunte forze militari avrebbero tanti interessi ad attaccare la nostra Regione.

Pi che altro mi preoccuperei dei cattivi comportamenti che ogni giorno l’uomo persegue e che aumentano l’inquinamento atmosferico, probabilmente una delle cause scatenanti di molti fenomeni violenti.

Queste cattive abitudini, come usare l’auto anche per percorrere 100 metri, emettere veleni tramite le industrie che poco sono attente all’ambiente, incendiare i gi pochi boschi presenti in Regione ecc., questi sono i veri mali da combattere, i veri complotti portati avanti ogni giorno da ognuno di noi.

L’uomo bravo a trovare scuse, lo meno ad agire per attuare misure preventive atte a migliorare le cose. La Puglia una terra antica, una Regione che potrebbe raccontare centinaia di storie stupende, ricche di misteri e leggende affascinanti, le teorie del complotto lasciamole da parte.

il classico stivale australiano e i suoi rivali

New York (New York, Usa), 19 nov. (LaPresse/AP) Chi non li ama se ne faccia una ragione: gli stivali australiani Ugg vanno ancora forte dopo 35 anni e hanno da poco festeggiato il loro anniversario in tutti i negozi della catena.

Ormai un classico, i goffi stivaletti foderati in lana di pecora sono stati dichiarati ‘in’ e poi ‘out’ un’infinit di volte, sono stati snobbati e derisi dall’industria della moda, ma hanno sempre tenuto un (esteso) zoccolo duro di fan, continuano a vendere e a vantare emulazioni.

Certo, gli Ugg non sono noti per la loro eleganza o sensualit. Nati in Australia per essere indossati come poco pi che pantofole, hanno guadagnato popolarit nei primi anni 2000, diverse star hanno iniziato ad indossarli nella loro quotidianit e non hanno pi smesso. Ultimamente tuttavia non hanno goduto di una buona stampa: in un sondaggio del 2010 commissionato dal sito Msn, sono stati votati tra i dieci capi che gli uomini non apprezzano sulle donne.

In un recente articolo, il quotidiano britannico Guardian li d addirittura per spacciati, raccontando che dopo dieci anni di vendite in crescita, Deckers, il gruppo a capo della marca Ugg Australia, ha avuto un calo del 31%. Segni di debolezza che vengono imputati a pi motivi, tra cui i loro prezzi non proprio abbordabili (si parte da un minimo di 200 euro), la quantit di imitazioni low cost e, al contempo, la concorrenza di altre marche di livello che vendono calzature con gli stessi principi di comodit e isolamento termico, ma spesso pi aggraziate.

Perch non ci sono solo gli Ugg: chi vuole un’alternativa ha solo l’imbarazzo della scelta. Praticamente tutte le marche di calzature che offrono gamme di prodotti diversissimi e trasversali, dalle dcollet agli stivali, dai tacchi alle suole flat contano nelle proprie collezioni almeno un modello che richiama lo stile del noto scarponcino.

Tuttavia, proprio perch si rivolgono ad un preciso segmento di mercato, i prodotti a marca Ugg restano in cima alle vendite rispetto ai loro contendenti: questo grazie all’ampia variet di proposte che ormai includono molti modelli e silhouette pi alla moda, al di l del classico boot originale e altri prodotti come vestaglie, coperte e biancheria per la casa.

La capacit di resistenza della marca australiana, assorbita dal gruppo statunitense Deckers nel 1995 che ne vide il potenziale d’acquisto tra le giovani donne, data soprattutto dai fedelissimi e da coloro che vi si convertono. Quei consumatori, o per meglio dire consumatrici, sostituiscono i prodotti logori con altri nuovi. Lo ha confermato ad Associated Press Tacey Powers, manager delle vendite della catena di grande distribuzione statunitense Nordstrom: dal momento che le linee non sono dettate da trend di stagione ma restano fedeli a se stesse, ha spiegato, gli acquirenti tornano a ricomprare lo stesso prodotto pi volte, cos come si comprano le scarpe da ginnastica preferite.

In altre parole: indossato un Ugg una volta, non lo si lascia pi. “Ne hai mai provato un paio? Se lo avessi fatto lo sapresti. Fanno pare del guardaroba da tutti i giorni. Si possiedono un paio di sneaker, di infradito e di Ugg” ha raccontato Powers. “Devi sentirti a tuo agio con gli Ugg. Il nostro slogan ‘Feels like nothing else’. Vogliamo che siano le scarpe che vanno bene con tutto nell’armadio ha spiegato Connie Rishwain, presidente di Ugg Australia non vogliamo che siano quelle scarpe carine che non si indossano mai”.

il Blog di Iris Tinunin

Al grido di “meglio tardi che mai” riesco finalmente a pubblicare la mia proposta di make up per l’ultimo dell’anno. Ho voluto realizzare un trucco occhi intenso con uno dei miei ombretti preferiti di sempre Club di MAC e qualche prodotto entrato da pochissimo nella mia collezione. Mi sembrava infatti un modo carino di farvi vedere all’opera i prodotti che vi avevo mostrato nell’ultimo video unboxing. Per le labbra ho invece scelto un color malva risultato del mix fra due colori perch il malva stato il filo conduttore del make up di questo periodo e mi sembrava adatto dunque per concludere l’anno! Inoltre il mauve una buonissima alternativa al classico rossetto nude: il suo tono infatti molto delicato e si sposa dunque benissimo con trucchi occhi scuri e intensi. non ruba loro la scena e non troppo pesante, bens rifinisce il make up nel suo complesso e sottolinea l’intensit dello sguardo!

Inizio prendendo il nastro grande (il mio ha un’altezza di 7 cm) e ne taglio una striscia da 30 cm; poi prendo quello piccolo (circa 2 cm) e ne taglio 10 cm. Lavoro su quello grande incollando le due estremit al centro (cio circa a 15 cm) usando la colla a caldo. In questo modo si creer una striscia “rigida” di colla a caldo al centro esatto del nostro fiocco. Ora prende ago e filo: puramente un caso che il filo da me utilizzato sia dello stesso colore del fiocco, in realt, infatti, il filo assolutamente non si vedr nel lavoro finito dunque potete usarlo nel colore che volete/avete! Con il filo (passato nell’ago a doppio e chiuso in fondo da 2 nodi) realizzate una cucitura semplice tutt’intorno alla striscia di colla a caldo fatta precedentemente. Alla fine tirate il filo e vedrete che “magicamente” il vostro fiocco si arriccer! Col resto del filo girate intorno alla striscia di colla da entrambi i lati e chiudete con un noto. A questo punto prendete il nastro pi basso e coprite tutta questa cucitura sempre utilizzando la colla a caldo. Col pezzettino di nastro che sicuramente vi avanzer e la colla a caldo (sempre sia lodata!) fissate la mollettina sul retro del vostro fiocco. E il gioco fatto!

Fra i giri per i regali, l’impacchettamento dei pensieri e i preparativi per i pranzi e le cene delle giornate che ci aspettano, sono riuscita a girare e montare il video tutorial con la mia proposta di trucco per Natale! Per realizzarlo mi sono ispirata al mio albero di Natale ed dunque giocato sui toni dell’argento e del rosso. Vi lascio qui sotto il video in cui spiego passo passo come l’ho realizzato e ancora sotto la lista di tutti i prodotti usati in ordine di apparizione! Mi farebbe piacere se in un commento mi lasciaste scritto come e se vi truccherete per Natale!

KIKO ombretto marrone medio dalla Night Sky Eyeshadow Palette 01 Nude to Smokey

KIKO ombretto bianco dalla Night Sky Eyeshadow Palette 01 Nude to Smokey

KIKO ombretto marrone scuro dalla Night Sky Eyeshadow Palette 01 Nude to Smokey

KIKO ombretto grigio talpa dalla Night Sky Eyeshadow Palette 01 Nude to Smokey

CHANEL Mascara Le Volume Ultra Noir de Chanel

KIKO Flawless Fusion Bronzer Powder 02

PHYSICIANS FORMULA Happy Booster Blush

CHANEL Camelia de Plumes Poudre Illuminatrice

SHISEIDO Veiled Rouge RD 707

MARC JACOBS Kiss Pop 612 Pop

Sono il tipo di persona che cerca sempre di scegliere regali giusti e pensati per le persone che amo ma a volte questa impresa si rivela difficile: le file nei negozi, la calca, la frenesia. Comprare online la mia opzione preferita tutto l’anno (se mi conoscete lo sapete gi!) ma sotto Natale ancora di pi! Ho pensato dunque di farvi vedere la mia personale selezione di regali per amiche, sorelle, mamme, zie, cugine e perch no per noi stesse! Ho selezionato capi di punta che potrete sfruttare anche nella prossima stagione e ovviamente per tutti i budget!

I miei primi acquisti MULAC: rossetto Rudolph, terra Ipno e Precision eyeliner

Venerd scorso ho scritto sulla mia pagina Facebook chiedendovi se conoscevate il marchio Mulac e se avevate mai provato qualcosa di questo brand (il post lo trovate qua). Io, infatti, lo conosco solo “di nome” in quanto creato dalla Youtuber La Cindina ma non ho o meglio non avevo mai provato niente. Quando ho visto i Groovy Lipsticks pensati per il Natale, mi sono innamorata di Rudolph e ho dunque deciso di fare un piccolo ordine!

Terra da contouring Ipno: terra chiara color marrone neutro composta al 93% da ingredienti naturali ed vegana. Il prezzo originario di mentre quando l’ho acquistata io costava

Precision Eyeliner: eyeliner liquido in penna con punta in feltro. Il prezzo originario di mentre quando l’ho acquistato io costava

Rossetto Groovy Lipstick Rudolph: un rossetto nude ma intenso, mix fra rosso, mattone e arancio, opaco e super scrivente. E’ naturale al 96,3% ed vegano. Il prezzo originario di mentre quando l’ho acquistato io costava

Ovviamente avendo aperto solamente oggi il pacco non ho avuto modo di provare a fondo questi prodotti. Le mie prime impressioni sono per assolutamente positive:

la spedizione precisa e veloce

il pack dei prodotti professionale e ben fatto

la terra al contempo molto scrivente e molto sfumabile

l’eyeliner preciso, nero e di rapida asciugatura

il rossetto scrivente e compatto, forse un po’ duro a stendersi ma di lunga durata: necessita di essere struccato con detergente bifasico perch molto molto pigmentato (mi ha lasciato il segno di colore sia sulla mano dove l’ho swatchato sia sulle labbra, segno che ovviamente venuto perfettamente via con lo struccante).

La mia interpretazione invernale dei pantaloni a zampa

Prima di tutto, quando ho messo la camicia era stirata. LO GIURO. Poi che nelle foto non lo sia tutto un altro discorso! A parte gli scherzi. mi sono innamorata di questi jeans a zampa del tessuto, del taglio e del colore e ho voluto usarli in un look un po’ bon ton ma che fosse utilizzabile anche di giorno.

Adoro i jeans a zampa e trovo che slancino moltissimo la figura. Io li ho scelti nel color burgundy perch uno dei miei colori preferiti e anche perch volevo variare un po’ dal classico jeans. Li ho abbinati con una camicia maschile classica e un cardigan morbidoso grigio ghiaccio. Grigia anche la collana che completa il look assieme alla borsa, tono su tono con i pantaloni.

Il blog delle Torino Fashion Bloggers

Abbiamo parlato di acque aromatizzate ed ora tocca ai centrifugati!

Un’altra ottima e pratica alternativa per aiutare l’idratazione, l’apporto vitaminico e quello di fibre. Partendo dalle ricette degli infusi possono essere tutti trasformati in centrifughe. Non avete la centrifuga?

Beh, esiste il minipimer o il frullatore! L’importante sostituire tutti gli ingredienti a pasta dura con altri molli o usarli cotti (per quanto il gusto cambi un po’ e ci sia un po’ di perdita di vitamine).

I centrifugati sono ottimi tutto l’anno ma soprattutto d’estate, in cui si ha voglia di ingerire cose fresche e dissetanti, soddisfano il palato. Ottimi perdetossificare o per fare un giorno di regime “liquido”. Inoltre, associati a una pietanza proteica sono un buon modo per variare la dieta e nelle diete vere e proprie in cui spesso sono previste verdure a volont e frutta come spuntino, il centrifugato pu soddisfare entrambe le indicazioni. Sono come minestroni estivi ma pi cool. Anche la parola stessa: centrifugato, pichic e invitante rispetto a minestrone freddo o minestrone dolce. (Sto scherzando, ovviamente, ndr)

donna moderna scatena l che ha dentro per andare incontro alla grande citt

Certe volte mi sento scemo a dire queste cazzate dalla mattina alla sera Nigel Il diavolo veste Prada

Tornando alle cose concrete. Ecco qualche ricetta: (altro

About Eleonora GavinoChimica con la passione sfrenata per la profumeria e una predisposizione nefasta all’incontro di uomini da cestinare. Campionessa olimpica di polemica. Lei bionda: qual la vostra scusa?

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Allora continuate a leggere per imparare un paio di trucchi che potranno esservi utili per non sbagliare (quasi) pi

Innanzitutto, il nostro strumento: l Quello nero un classico intramontabile, ma ce n per tutti i gusti, di tutti i colori e di tutte le forme: in gel, con l a pennello, a penna Io personalmente mi trovo meglio, per tracciare le linee sul mio occhio, con quest tipo, che per intenderci come quello che vedete nella foto sotto e con cui stato realizzato questo tutorial.

Ci sono due metodi che potete utilizzare per tracciare delle linee di eyeliner precise. Scopriamoli insieme! (altro

About Selene GiovinazzoSelene, make up artist diplomata presso la MBA di Torino, appassionata amante delle lasagne e del cioccolato, lettrice vorace ed estimatrice di scarpe di ogni tipo. I suoi trucchi occupano un’intera anta dell’armadio che ha in camera.

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TULIPANI, STORIA E GUSTO A PRALORMO

Tulipani, tulipani ovunque! No, non siamo ad Amsterdam, ma a Pralormo, il comune pi sudorientale della citt metropolitana di Torino. Pralormo vanta una suggestiva posizione collinare che guarda al Roero e soprattutto un castello di rara bellezza, costruito nel XIII secolo ed abitato dal 1600 dai conti Beraudo di Pralormo. L’attuale castellana, la contessa Consolata, una nota designer nonch l’ ideatrice di eventi e mostre atte a valorizzare la residenza di famiglia e a diffonderne la conoscenza nel territorio.

Messer Tulipano senza ombra di dubbio la punta di diamante nel carnet delle manifestazioni pralormesi. La kermesse floreale ha nel fiore di olandese memoria la sua primadonna assoluta: tante le variet curiose come i tulipani neri, i tulipani pappagallo, i tulipani fior di giglio, i tulipani pop up, tutte presenti nel magico parco all’ inglese progettato nella seconda met del 1800 dal paesaggista Xavier Kurten (suo anche il parco del Castello Reale di Racconigi). Messer Tulipano ha di recente inaugurato la sua diciottesima edizione con la stupefacente fioritura di oltre 90.000 tulipani e narcisi, oltre ad alcune profumate new entries fra cui il romanticissimo viale dei ciliegi giapponesi. Accanto all’esposizione floreale all’aperto, numerosi gli appuntamenti collaterali legati al tema prescelto per questa edizione, ovvero “Gli alberi raccontano”, senza dimenticare gli angoli degustazione a cura dei Maestri del Gusto di Torino e Provincia e la possibilit di visitare l’interno del castello, addentrandosi nella vita quotidiana dell’ affascinante dimora sabauda.

Messer Tulipano 1 Aprile 1 maggio 2017

Via Umberto I, 26 Pralormo (TO)PIEA, DOVE I NARCISI SONO INCANTATI

Piea un incantevole borgo circondato dalle verdi colline del Basso Monferrato Astigiano. Si dice che non c’ borgo senza il suo castello, e Piea, poco pi di 600 anime, non da meno. Nella piazza principale, varcato un alto cancello, si erge il maniero in tutta la sua imponenza, circondato da un parco lussureggiante. Di impianto medievale, dalla costruzione risalente al XII secolo ad oggi la solenne residenza ha cambiato diversi proprietari e anche fisionomia, ha assistito a matrimoni e battaglie, ha respirato la storia della sua terra.

A Piea molte sono le iniziative in calendario, ma una in particolare assolutamente immancabile e cade proprio ad inizio primavera: trattasi di Narciso Incantato, un tripudio di fiori, colori e profumi che inondano lo splendido giardino all’ italiana intorno all’ edificio. L’ottava edizione di Narciso Incantato ha aperto le danze floreali lo scorso 18 marzo, e sino al 1 maggio inebrier i visitatori con le circa 50.000 bulbose sparse nel grande parco, fra narcisi (naturalmente), tulipani, giacinti, fritillarie, muscari armeniacum. Oltre ai percorsi esterni, c’ abbondante spazio per la storia del maniero, di cui potrete visitare i sotterranei e le segrete in via eccezionale, ammirare le mostre fotografiche e i cimeli di casa Savoia, oltre ad un tocco di cinematografia con l’esposizione dell’abito originale indossato da Kate Winslet sul set del celebre kolossal “Titanic”.

Narciso Incantato 18 Marzo 1 Maggio 2017SULLE TRACCE DELLA LAVANDA FRA PIEMONTE E LIGURIA

Avete presente e sicuramente ce le avrete quelle infinite distese di lavanda in Provenza, simili a dei tappeti viola e cos tanto “instagrammabili”? Bene, ora vi sveliamo un piccolo segreto: non ce ne vogliano i cugini francesi, ma non occorre fare un viaggio oltralpe per tuffarsi nei campi di viola vestiti (e fare magnifiche foto!). Sarete sorpresi nello scoprire che sufficiente spostarsi di poco dalla nostra Torino per andare a caccia di lavanda: numerosi sono infatti gli itinerari fra l’ Alta Langa e le vallate alpine dove la profumata pianta con tipica infiorescenza a spiga la fa da protagonista.

Il periodo ideale per percorrere le strade della lavanda va da giugno ad agosto. Una delle piccole capitali del fiore lilla Demonte, comune situato nella cuneese Valle Stura prossimo al confine francese. A Demonte la lavanda definita izp, come da tradizione occitana, e da sempre costituisce per il paese un’ importante risorsa produttiva, sebbene in misura minore rispetto al passato; tutt’ ora attiva la Distilleria Rocchia, fondata nel 1800 da Giuseppe Rocchia e dotata gi all’ epoca di ingegnosi processi di distillazione, che sfruttavano l’iniezione diretta di vapore, un metodo pi rapido e rispettoso delle qualit organolettiche dell’olio essenziale. Spostandoci verso le Langhe, ecco Sale San Giovanni, minuscolo borgo a due passi dalla Liguria invaso dal colore e dal sentore soave della lavanda. Per finire, inoltrandosi nel vicinissimo entroterra del Ponente ligure, fate una sosta al Colle di Nava, culla della rinomata lavanda Coldinava, contesa dalle distillerie della zona per la sua ottima qualit.

Il bilancio di Caprioli sulla Riforma Gelmini

Questo il titolo: Come cambiata la scuola? Un bilancio della Riforma Gelmini

Il tema:La Riforma Gelmini ha cambiato in molteplici modi il volto della scuola italiana. A oltre cinque anni dall’introduzione delle prime norme, presentiamo un primo bilancio che ne mette in evidenza luci e ombre. La Riforma Gelmini riuscita a offrire agli studenti e ai docenti italiani una migliore qualit del mondo della scuola? Quali prospettive restano ancora largamente da esplorare e quali strategie da mettere in atto?

Scarica l stato notato anche da un di Brescia, Comunit e Scuola, che a sua volta riunisce varie altre associazioni interessate al mondo della scuola; per loro il 31 marzo scorso il prof. Caprioli ha esposto e sviluppato il contenuto dell in una affollata conferenza.

PiscinaLa Piscina delLeone XIII un impianto privato aperto agli alunni dell e loro familiari cos come a tutti gli utilizzatori esterni che ne faccianoCalcioLa pratica sportiva, anche agonistica, parte integrante dell’impegno educativo dei Padri Gesuiti, con la finalit di sviluppare i rapporti di amicizia e solidariet traAvviamento allo SportModulo d Avviamento 2017 2018 Avviamento allo sport Il corso di avviamento allo sport un corso aperto a bambini e bambine di prima e secondaGinnastica artistica e CheerleadingVedi la sezione specifica qui a sinistraMultisport Camp SettembreModulo iscrizione MSC 2017 Iscrizione al Multisport Camp Settembre 2017 Per iscriversi al Multisport Camp di Settembre necessario scaricare il modulo d’iscrizione (link inSpazi in affitto[slideshow id=5] L offre al pubblico la possibilit di utilizzare degli ambienti. Le famiglie e gli ex alunni dell possono servirsi di alcuni ambienti, a titoloStrutture sportive in affittoL’Istituto Leone XIII offre la possibilit di affittare i propri impianti sportivi. Strutture: Campo da calcio a 11 in erba artificiale Due campi daBibliotecaDispone di una sala di lettura, che ospita oltre cinquanta posti a sedere e di un deposito libri con scaffalature per circa 150.000 volumi. LaChiesaE annessa all Leone XIII la chiesa dedicata ai SS. Nomi di Ges, Maria e Giuseppe. Costruita qualche anno dopo l scolastico e solennemente inaugurataMensaL offre il servizio di una mensa interna per circa 600 persone. Per la Scuola Primaria e Secondaria di I grado, il costo del servizio

Gli stivali UGG originali sono made in china

mi piacevano moolto gli stivali ugg, ma il prezzo i sembrava esagerato! cos li ho comprati su ebay (quelli con i tre bottoni) a 150 euro da un venditore che aveva il feedback 100% positivo. Mi sono arrivati e sono quelli veri perch sono caldissimi, fatti benissimo e le firme dietro e sotto la suola sono. mi piacevano moolto gli stivali ugg, ma il prezzo i sembrava esagerato! cos li ho comprati su ebay (quelli con i tre bottoni) a 150 euro da un venditore che aveva il feedback 100% positivo. Mi sono arrivati e sono quelli veri perch sono caldissimi, fatti benissimo e le firme dietro e sotto la suola sono uguali a quelle di quelli originali. C anche la scatola degli ugg con 2 foglietti. Poi, per, ho letto sulla scatola che c scritto made in china e anche nell che c dentro la scarpa destra. Ho chiesto al venditore perch ci fosse scritto made in china e lui mi ha risposto dicendomi che sono prodotti in china. Cos ho cercato su internet e molte persone dicono che sono fatti in china e uno aveva detto di averlo letto anche sul sito ufficiale degli ugg. Ugg un termine generico e non indica un marchio specifico, ma evidentemente tu ti riferisci a quello pi famoso (uggaustralia) 2. Uggaustralia un marchio ormai americano, distribuito dalla Dekers 3. alcuni stock di questo marchio vengono realizzati in cina per cui, sommando tutto, abbiamo origini australiane, societ americana e produzione (per la maggior parte) cinese.

A quanto pare alcuni modelli di UGG, non tutti per, sono fatti in Cina. Leggi bene quali sono e da che cosa si pu riconoscere il cinese autentico dal cinese imitazione.

gli stivali leopardati Kaia

La collezione Jimmy Choo UGG si compone di tanti bellissimi modelli in diversi colori e fantasie. Dopo il periodo di pre ordine online, ora le shoes addicted possono acquistare anche negli store l collezione che tra i modelli pi interessanti ci mostra Kaia, lo stivale leopardato in limited edition disponibile anche in versione zebrata. L sar un must have per il prossimo inverno e forse lo sar anche questo comodo modello reso ancora pi glamour dall alternanza delle borchie con i finti buchini tondi.

Questo caldo e comodo stivale disponibile dal numero 36 e 42; il prezzo di 525 euro.

Chi ama questo stile e le limited edition, potendo permetterselo, non se lo far sfuggire. I modelli di questa collezione sono infatti desideratissimi anche dalle celebrities di mezzo mondo.

Il modello Kaia, sia in versione leopardata che zebrata costituisce, insieme al modello Starlit tempestato di stelline silver, uno dei modelli pi particolari ma allo stesso tempo ancora portabili perch non ricoperti totalmente di borchie.

Oltretutto un modello facilmente riconoscibile e che difficilmente troverete simile tra le proposte di altri brand. La tipica pianta larga, la punta tonda e la vasta portabilit hanno decretato il successo di questi modelli.

La vestibilit della linea Jimmy Choo UGG molto ampia quindi consigliabile, se volete acquistare tramite lo store online, ordinare un numero in meno.

Gli stivali di Ugg Australia cos il dreaming diventato un brand del lusso

brand a un luxurious comfort brand Da oggetto pratico riservato a un pubblico di intrepidi sportivi, gli stivali di pelle di pecora arrivati dall sono diventati un fenomeno culturale. Tutto decolla velocemente nel 2000, quando Oprah Winfrey, la regina americana del talk show seguito ogni giorno da 7 milioni di spettatori, ha fatto entrare gli Ugg Australia nella categoria dei suoi oggetti pi amati. Il comfort fisico stava trasformandosi in esperienza emotiva: sensazione che donano i prodotti Ugg Australia il risultato di una somma di fattori che includono il fit, la costruzione e i pi elevati standard di artigianalit un legame difficile da interrompere Innanzitutto ottima qualit per un materiale trasversale alle stagioni e agli ambienti, senza distinzione tra lo sportivo e il mondano, capace di mantenere la sua identit anche dopo 35 anni con le sue linee essenziali e la forma particolare, lo stile che ha fatto superare a Ugg Australia nel 2012 un miliardo di dollari di fatturato: Classic Short una tale icona che attirer sempre l continua Leah Larson ogni stagione cerchiamo di sviluppare questo prodotto per offrire qualcosa di nuovo, aggiungendo dettagli come zip, fiocchi e fibbie. Ma nel mondo il brand Ugg Australia pi di un boot, rappresenta un modo di vivere con tante altre categorie di prodotto oltre alle calzature: borse, accessori, abbigliamento anche loungewear. La nostra filosofia rimasta quella di fornire sempre un casual di qualit Mentre in Italia Ugg Australia, distribuito da Asap ltd, nel 2013 ha aumentato le vendite del 10%, negli Stati Uniti stata appena lanciata la collezione Ugg Home: composta da 17 pezzi, tra cui tappeti, coperte, cuscini e un pouf spiega Leah Larson fedele alle origini, come premium comfort brand, con la promessa di regalare calore e stile ad ogni casa, offrendo una sensazione simile a quella che si prova indossando i propri boots Nella foto qui sopra Leah Larson, vice presidente e direttore creativo di Ugg Australia

Gli stivali da pioggia

Gli stivali da pioggia7 febbraio 2012 scritto da 17 commenti

Con la scusa del freddo e della neve, quest mi regalo un paio di stivali di gomma. Rossi, o anche gialli. Non sono favorevole alla sobriet, quando si parla di stivali in gomma. Non devono forse essere esagerati, colorati, eccentrici? Voi cosa ne pensate?

Io ne ho fatta una carrellata: tanti modelli, marche, colori e materiali da scegliere anche online. I miei preferiti? Da Decathlon (prima foto), sono super economici e resistenti.

Su Luisa Via Roma una seria di intramontabili e rinomatissimi UGG: forse non adattissimi per pioggia e neve, ma davvero belli e caldi. E comodi. Non hanno neppure un prezzo eccessivo, pi che altro per l Bellissimi in verde: un tocco di colore che non guasta mai.

Da Zalando, i miei preferiti: gli stivali alti di gomma, nelle fantasie pi astratte o pi eccentriche. Adoro le fantasie optical, i graffiti e anche il leopardato!

Su Sarenza, la mitica e intramontabile collezione degli stivali Hunter: prestigiosi, comodi, in plastica, colorati e modaioli. Ho sempre desiderato un paio di stivali rossi prima o poi dovr provvedere! Non sono decisamente ADORABILI? Quegli stivali dicono davvero: ehi, gente, guardatemi, sono la ragazza con gli stivali rossi.

Ma se siete irriducibilmente legate al mondo dell e vi piace anche prendervi un po in giro, guardate questi stivali della Superga: con i fumetti e con Wonder Woman.

Sono spettacolari. Per vere donne.

Donne che magari si incasinano la vita, ma in fondo non inciampano mai per davvero.7 febbraio 2012 a 14:44

anche perch quelli li metti magari per andare a lavorare con le scarpe normali in borsa, o per andare in giro quando piove, a fare la spesa o per negozi con le amiche possono e concordo quasi DEVONO essere strani perch il senso : queste sono scarpe trasversali a ogni look, dai jeans all da sposa, quindi non devono rispettare nessun look particolare, sono fuori dalle regole, come lo l concessione alla sobriet concessa in questo caso il monocolore bianco, perch sembrano quelli della pescheria7 febbraio 2012 a 08:54

Ti ho scoperto x caso ed stato amore a prima lettura! sopporto l e l solo perch posso indossare gli stivali in gomma A D O R O ancora nevica vai!!!! buona giornata a tutte

9 aprile 2012 a 21:32

Piacere di leggerti: anch sono innamorata degli stivali da pioggia. Quando cammino in citt sotto un acquazzone, stradivertente attraversare tutte le pozzanghere, suscitando l delle altre ragazze con le scarpette da citt che fanno acrobazia per non bagnarsi. Appello a tutte le ragazze innamorate degli stivali di gomma: fatevi sentire, troppo bello leggervi.7 febbraio 2012 a 10:31

I miei per non li ho mai usati: con la neve ho troppo freddo, e da quando li ho comprati non ha mai pi piovuto, sigh.

gli stivali che si amano o si odiano

Anche questo inverno abbiamo visto il ritorno degli UGG ai piedi di pi o meno tutte le fashioniste e non solo. Ma da dove nasce questa moda travolgente e ormai inarrestabile? Ripercorriamo insieme la storia dello scarponcino che ormai un mito.Vi stupir scoprire (o forse no?) che l del nome sembra essere l di cio brutto. In effetti si tratta di calzature che vengono tradizionalmente usate da lungo tempo in Australia, dove il termine non indica un brand specifico, ma un tipo di stivaletto in pelle di pecora, usato comunemente fin dai primi anni del secolo scorso, principalmente da contadini che volevano tenere i piedi al caldo.Cosa dicono di te le tue scarpe?Va sottolineato per che inizialmente non era pensato per essere usato all aperta, ma solo in casa: chi di voi ha provato infatti a uscire con gli UGG sotto la pioggia o la neve, o comunque in condizioni di forte umidit si sar resa conto che non sono affatto waterproof, e che ci si ritrova inevitabilmente con i piedi fradici.Negli anni i surfisti iniziarono poi a servirsene per scaldarsi velocemente prima o dopo aver affrontato le gelide onde dell e fu proprio un surfista, Brian Smith, che nel 1978 part dall e si stabil nella comunit dei surfers californiani, esportando l di questi stivaletti e fondando il brand UGG.Questo rimase per un certo tempo una realt locale, finch nel 2000 la compagnia non sped un paio di calzature a Oprah Winfrey, conduttrice del pi famoso e seguito talk show americano: ne rimase cos soddisfatta da spendere $50.000 per comprarne un paio per tutti i 350 membri del suo staff. Oprah li scelse di nuovo nel 2003 e nel 2005, inserendoli nello show Favorite Things la moda era lanciata.10 scarpe da avereLe celebrities d prima fra tutte Kate Moss, furono subito conquistate, e ovviamente le vendite decollarono vertiginosamente: gli UGG erano l del desiderio di tutte le modaiole, e non tardarono a sbarcare anche in Europa e imporsi come must have assoluto.Con il passare del tempo, sono state lanciate linee da uomo, per bambino, nuovi modelli e fantasie, e anche collaborazioni con i grandi nomi della moda, come ad esempio Jimmy Choo.Sicuramente, gli UGG hanno il vantaggio di essere caldissimi, e se chiedete a chiunque ne possieda almeno un paio, vi sentirete subito raccontare quanto siano morbidi e confortevoli. Possono essere indossati con un jeans a sigaretta o skinny infilato all oppure con i leggins, o ancora con una gonna e collant opachi, meglio ancora se con anche un calzettone di lana tono su tono che spunta appena dal bordo.GUARDA LE FOTO: Vip con le Mary JaneTuttavia i contro non sono pochi: come detto, non sono impermeabili, problema non da poco nella stagione invernale, e anche dal punto di vista della salute, a detta degli esperti, la suola morbida non offre un sostegno sufficiente al piede, con conseguenze negative sulla postura e le articolazioni. Infine, l s sono un trend consolidato, ma siamo sicure che siano belli? L stessa del loro nome direbbe il contrario, ed innegabile che di per s siano calzature un po goffe e informi, tant che spesso compaiono addirittura nelle liste degli indumenti femminili pi odiati dagli uomini. Oltretutto, se indossati in un abbinamento sbagliato, ad esempio con un pantalone tipo cargo, un harem pant, o comunque un outfit over, il rischio di appesantire la figura veramente dietro l tanto pi se non abbiamo un fisico da top model. Quindi, ok la tendenza ma occhio all finale!