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è una persona che ho in mente ogni giorno per la musica. Non gliene avevo nemmeno parlato prima di aver finito il film. Non conosceva il libro. Ma due giorni dopo lo stava già leggendo e mi ha chiamato per dirmi farlo Sean PennL finale che si intreccia lungo l film è la musica, che era nella testa di Sean Penn fin dall con molti spunti e canzoni specifiche scritte direttamente nella sceneggiatura. Alla fine, la colonna sonora combina canzoni originali e musica di Eddie Vedder con composizioni alla chitarra di Michael Brook e Kaki King.

stavo girando, ho cominciato a sentire sempre di più la voce di Eddie Vedder come quella dell di Chris McCandless dice Penn. frattempo, mentre Jay Cassidy e io ogni notte montavamo gli assemblaggi con la musica, mi sono ritrovato ad attingere sempre di più alla musica di Michael Brook e questo cominciava a sembrarmi l giusto da un punto di vista sonoro. Poi, Kaki King mi è stata raccomandata da Martin Hernandez, il nostro designer del suono, così ho ascoltato alcune delle sue cose ed è salita a bordo. E poi, dopo tutto questo, ho chiesto a Eddie se voleva leggere il libro e lui l fatto e si è buttato a capofitto a scrivere canzoni, ma è persino andato oltre, ha scritto anche dei pezzi strumentali. pensato che fosse grandioso e che non sembrava mancasse niente. Aveva già parecchia buona musica, dice. Sean mi ha detto e vedi cosa succede così ho passato tre giorni in studio e gli ho mandato circa una mezz di musica. Allora, lui mi ha detto, potessi farmi avere altre cose così, tu potresti diventare la voce interiore del personaggio. Vedeva la musica diventare quasi come quello che c nella testa del ragazzo. è una persona incredibilmente speciale, commenta Vedder, diciamo, se tu ti trovi sul bordo di una piscina e ti stai chiedendo se tuffarti o no, Sean è la persona perfetta per spingerti dentro. è stato difficile per me capire questo ragazzo, ammette. sento ancora così connesso e ho dei ricordi così forti sul vivere quell in cui vedi le stronzate nel mondo e vuoi sapere come relazionarti, come puoi mantenere dell e come non diventare come le stesse figure autoritarie che ti circondano mentre stai crescendo. Questa è stata un po un per rivisitare quelle cose. Credo che ci voglia un bel fegato per fare quello che ha fatto Chris e anche se c stata dell in quello che ha fatto, è il tipo di spericolatezza che ci manca più avanti, quando ci siamo sistemati e ci chiediamo cosa avremmo potuto fare con le nostre vite. cose che accadevano nella mia vita reale che erano davvero parallele alla storia. Vedder paragona il suono a quello dei demo che Pete Townsend degli Who aveva registrato suonando da solo tutti gli strumenti. stato diverso rispetto ad avere una band che suona è più semplice, ma è anche più puro, ammette. Fa notare che mentre componeva si è trovato a dover cambiare costantemente gli strumenti. un brano col mandolino, puntualizza, penso che questa sia stata la seconda volta in tutto che ho suonato il mandolino, ma si adattava davvero all della scena. stato davvero diverso per me perchè è così semplificato, fa notare. lavorare seguendo determinati paramentri sai, questa canzone deve durare due minuti ed è a questo punto del suo viaggio e ci deve essere della musica strumentale verso la metà perchè lì entra la voce del narratore. Ma, alla fine, quello che importava davvero era servire Sean e anche Chris McCandless, verso il quale sentivo una vera reponsabiltà. qualcosa nell non si poteva negare che qualcosa stava succedendo, dice. E stato quasi come se qualcuno mi stesse aiutando da una dimensione non tangibile. C degli elementi davvero strani e bellissimi che ci hanno aiutati nella composizione. Questo si riflette anche in una frase che Penn ha scritto alla fine della sua sceneggiatura di Into The Wild. Dice: è morto vivo. Quando gli viene chiesto di spiegarla, Penn la riassume concisamente: vissuto, vive ancora dentro di noi. La prima, Into the Wild, è l di Sean Penn del libro di Jon Krakauer l vera storia della vita e della morte del 24enne Chris McCandless (interpretato da Emile Hirsch). Il secondo film è Body of War, un documentario co diretto da Ellen Spiro e Phil Donahue che getta uno sguardo sulla guerra in Iraq attraverso gli occhi di Tomas Young, un 25enne veterano del conflitto che è rimasto paralizzato dopo soli cinque giorni di servizio. Visto questo improvviso scoppio di follia cinematografica, abbiamo approfittato di un paio di minuti per chiacchierare con Vedder durante una sua sosta a New York prima della sua partecipazione alla premiere di Body of War, l Settembre al Toronto Film Festival. Sempre pensieroso e leggermente assonnato, dopo aver fatto notte fonda con Penn questo è quello che il Seattleiano socialmente consapevole aveva in testa.

ENTERTAINMENT WEEKLY: Ho sentito che siete stati svegli fino alle 5:30

E un pettegolezzo. [Ride] No, a Sean piace stare alzato fino a tardi. Così ho un compagno. Si può parlare di buone cose alle 5 del mattino. Non te le ricordi, ma è divertente la tua amicizia con Sean alla base della tua partecipazione a Into the Wild?

Sì, forse ci avrei pensato su di più se si fosse trattato di qualcun altro. Con lui, non c stato assolutamente nessun dubbio. Avevo appena finito il tour coi Pearl Jam e Sean mi ha chiamato il mio secondo giorno libero o giù di lì. Così ho letto il libro, e subito mi sono detto, ‘Questa non sarà la fine. Sean è comparso a casa mia un paio di giorni dopo, molto casualmente alla mia porta, come se vivesse in fondo alla strada e stesse semplicemente passando di lì e l guardato insieme. Era bellissimo, e ho pianto, era straordinario. Non sapevo per cosa avesse bisogno di me, perché era grandioso. Mi ricordo quando l visto la prima volta solo io e Sean seduti per terra a guardarlo, sai, con un pacchetto di sigarette e volevo solo chiedere cose come ‘Come hai ottenuto quell Aspetta, è successo davvero? Quelli erano cavalli selvaggi? L grizzly, come avete fatto? Così è stato davvero difficile non dire una parola. L cosa per me era incredibilmente toccante. Ed entrare nella testa di Chris McCandless è molto sfacciato che questo fosse l ragazzo al mondo che avrebbe voluto che si facesse un film su di lui, e come sarebbe stato pericoloso per quello che lui era e per come conduceva la sua vita, se fosse stato commercializzato o banalizzato. Grazie a Dio è stato Sean a farlo.

Non avevi letto il libro prima?

No. Tutti quelli che conoscevo l letto.

E uno di quei libri che leggi al college e decidi che butterai via la tua intera stupida vita per fuggire nei boschi e morire.

Sì o vivere. Imparare dai suoi pochi errori. Ne abbiamo parlato un po la notte scorsa. Penso che non coinvolgerà solo le persone che hanno fatto cose così, che ci si relazionano perchè hanno fatto qualcosa di simile, ma coinvolgerà le persone che non l fatto, e si stanno chiedendo perché non l fatto, avendo perso quell invecchia e realizza che è fin troppo immerso nella sua vita per buttare tutto all e andare a fare autostop sul sentiero degli Appalachi o altrove.

Comunque è incredibile quanto velocemente puoi scappare. Si può. E proprio lì, tutte le volte. Il confine è più vicino di quanto pensiamo. Puoi essere là fuori in poche ore. E puoi sempre tornare indietro, la maggior parte del tempo. Sean e io abbiamo attraversato per circa 100 miglia il Grand Canyon poche settimane fa, in kayak,
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e siamo usciti a Lake Mead. Avevamo una guida, questa grande persona che si chiama Brian Dierker, che interpreta Rainey nel film. Lui non fa escursioni a fine di lucro, porta solo i geologi e gli scienziati laggiù Sean l scritturato dopo aver esplorato insieme i posti per filmare. E Sean si è preso davverola responsabilità dell al punto che se c una scena con una tenda nel deserto, quella tenda è messa esattamente dove Chris l messa. Hanno usato foto e allineato le cose alle montagne, alla costa. E filmavano, senza danneggiare il territorio. Non erano tenuti a farlo. Avrebbero potuto usare una scenografia o qualcosa del genere. Ci si rende conto che non solo Sean ha fatto questo grande film con queste grandi persone, ma che per loro è stato fottutamente difficile farlo. Forse musica, forse una canzone. Così ho passato tre giorni a dare a lui dei colori coi quali io avrei potuto dipingere. Suoni diversi. Poteva essere solo organo e voce, o poteva essere una canzone up tempo. Gli ho solo dato 25 minuti di musica, cose che sentivo essere come dei colori sulla tavolozza. E non pensavo davvero che ne sarebbe uscito qualcosa. Forse un piccolo brano, una cosa così. Per quanto volessi servire Sean e il progetto, avevo davvero delle basse aspettative. Ma invece di dire, forte, potrei usare una cosa, grazie per averci provato, Sean ha chiamato e mi ha detto, già aggiunto due brani al film, se puoi darmene altri cinque o sei, potresti diventare la voce interiore del personaggio. Ho detto: scritto basandoti su quello che c nella mente di Chris, o ti sei fatto ispirare più dai paesaggi?

Dopo averlo visto la prima volta, Sean mi ha spedito delle parti diverse, le versioni senza sonoro. Così penso di aver scritto per ciò che ogni piccola cosa richiedeva. C molte limitazioni, rispetto allo scrivere un album con la band, che potevano essere su ogni cosa. Come deve durare 1 minuto e 30 secondi, e il testo deve terminare qui così può innestarsi il dialogo. Tutte queste limitazioni erano assolutamente benvenute, perchè hanno reso le cose molto facili.

Come genitore, deve essere difficile vedere Into the Wild guardare questo ragazzo che volta le spalle alla sua famiglia.

Penso che i genitori impareranno molto da questo. Anche se non hanno fatto niente di sbagliato avrà lo stesso un profondo effetto. E difficile attraversare la vita di un ragazzo senza incasinarlo. E non importa quanto tu sia bravo, ad un certo punto i tuoi figli dovranno crearsi la loro indipendenza e credere che mamma e papà non sono fighi, solo per affermare se stessi. Questa è l Ci passeranno attraverso qualunque cosa succeda. E penso che quello sarà un periodo interessante. Io stesso ci sto pensando. [Ride] Questi sono anche tempi difficili. Obbligare i tuoi figli a prestare attenzione a quello che sta succedendo, o lasciarli vivere le loro vite al di fuori di questo? La mia speranza è che la mia bambina diventi una forte attivista. Questa è la cosa che mi renderebbe più orgoglioso.

E se lei si ribellasse contro le tue politiche liberali e diventasse una neo conservatrice?

[Ride] Aaaah non penso. Non penso proprio. Per come la conosco ora? Sarebbe scioccante, certamente non è nella sua natura. Ha 3 anni che è un po il culmine del liberalismo. Il liberalismo viene naturalmente.

Hai creato questa meraviglioso collegamento con Body of War, l film per il quale hai realizzato della musica, visto che la relazione di Tomas Young con sua madre è difficile. Non poteva vivere senza di lei, quasi letteralmente. Mi pare di capire che tu hai incontrato Tomas e queste canzoni ti sono uscite di getto? Le canzoni ti escono di getto in questi giorni!

Hanno tutte una motivazione. Hanno un obiettivo. Mi sono sempre sentito motivato all della band, ovviamente. La musica mi motiva quasi tutto il tempo. Come posso dirlo senza suonare in alcun modo orgoglioso di me stesso? Ovviamente ho sempre scritto canzoni che criticano il nostro governo, e che parlano dei nostri tempi. Se tutto va bene, tenti di creare qualcosa che sia senza tempo, mentre lo fai. La storia di Tomas mi ha permesso di scrivere la canzone che ho sempre pensato di scrivere. Penso che un cosa a proposito di queste canzoni è che mi sono lasciato trasportare. Non ho detto, ‘Bene, deve suonare così Forse perchè non erano canzoni “da band”, non pensavo dovessero suonare come con la band. Ho solo suonato quello che sentivo e mi sono lasciato trasportare.

Come hai finito per frequentare Phil Donahue? Non è una relazione così ovvia.

Phil e io abbiamo fatto parte del gruppo di supporto a Ralph Nader nel 2000. E poi mi sono imbattuto in lui e mi ha detto, bisogno che tu guardi questo film. Dopodichè è stato tutto molto facile.

Ci sono state delle cose che prima non avevi capito e che questo film ha portato alla tua attenzione?

Hanno raccontato molte storie e non abbastanza persone le hanno sentite su quanto ci sia stato di criminale in questa guerra. C la violenza, di cui si parla come se nulla fosse. E la disinformazione perché siamo là, possiamo permetterci di essere là, e dove vanno tutti questi soldi? C l politico di questo, c l economico, è tutto intrecciato. Ma questo è l umano. Per me è di una violenza incredibile solo guardare quello che Tomas deve affrontare quotidianamente per sopravvivere. Svegliarsi e bere una tazza di caffè. Solo vivere ogni giorno, perché lui si è arruolato il 13 Settembre 2001, e lo ha fatto per combattere la guerra giusta in Afghanistan. Ed è finito in Iraq. Pensava di dover combattere contro i cattivi; poi non sapeva più. Si stava chiedendo perché si trovasse là, e poi è rimasto paralizzato quasi al suo arrivo. E ora deve affrontare questa incredibile sfida. E ti dirò, con molti amici ti capita sempre di dire, se riesci a suprarare questo, andrà meglio o aiuterò a fare andare tutto meglio. Ho questo tizio che se ne occupa, ti aiuteremo. Per Tomas, non sta andando meglio. In realtà, sta solo andando peggio. Il film di Phil e Ellen è incredibilmente violento, pur non mostrando alcun sangue, o armi, o bombe. Solo quali sono i residui. Ed è più potente di qualsiasi cosa abbia mai visto. Solo una persona. Solo un soldato. Un ferito, e ora ne abbiamo più di 25.000, credo. E poi non ricevono un adeguata. Quando è venuto a trovarmi a Seattle, la sedia a rotelle di Tomas non aveva i freni. Era un rottame che il governo gli aveva dato. La verità è che non stanno dando loro niente, mentre ci sono miliardi e miliardi di dollari che mancano perchè sono finiti tutti nelle mani di facoltosi uomini d che sono in qualche modo collegati con l L è spaventosa.

Quindi quali sono i tuoi piani per la stagione elettorale? Su cosa ti stai concentrando?

Um, voterò. [Ride] Mi piacerebbe che le persone fossero informate sulle macchine per il voto elettronico, per assicurasi che la nostra democrazia non sia sabotata dalla tecnologia dei computer. Non c ragione per cui non ci possa essere una traccia cartacea per queste macchine. Avevamo delle macchine della Diebold quando lavoravo al distributore di benzina nel 1989, così le grandi compagnie di camion potevano tenere traccia della benzina che usavano. Conosco molto bene queste macchine. E non c ragione per cui non possano avere una traccia cartacea. E poi c il proprietario di questa società che dice in pubblico che farà tutto quello che può per portare il voto ai Repubblicani la gente ha bisogno di essere informata su questo.
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