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Un pitone reale e sei salamandre pezzate messi in salvo grazie all della LAV e trasferiti in una struttura di accoglienza.

La LAV: occorre al pi presto una legge che vieti finalmente la vendita e la detenzione di animali esotici.

L di salvataggio si tradotta in una vera e propria corsa contro il tempo, in particolare per il pitone a cui non veniva pi assicurata la temperatura ambientale di almeno 22 gradi centigradi, necessaria alla sua sopravvivenza, poich era stato collocato nel cortile all dell sita in un paese montano della Lessinia. Attualmente il pitone, consegnato magro, ferito, molto affamato e nervoso, sotto osservazione nella speranza riesca a sopravvivere alle privazioni e allo shock termico subito.

pitone un animale esotico la cui detenzione regolamentata dalla Convenzione di Washington, affermano i volontari LAV da sempre la nostra associazione si adopera per ottenere una legge severa che vieti l importazione, la vendita e la detenzione di specie alloctone poich i fatti hanno dimostrato quanto risulti impossibile garantire agli esotici uno stato di benessere e standard dignitosi di vita, quando non vengano addirittura abbandonati una volta che gli incauti acquirenti si rendano conto di quanto sia problematica la loro corretta gestione quanto riguarda le salamandre pezzate poi, esse non possono essere n catturate n detenute sulla base di quanto previsto dalla Convenzione di Berna del 1979 sulla conservazione della vita selvatica e dell naturale in Europa. Strapparle al loro habitat risulta un grave atto di predazione di un bene comune e un depauperamento ecologico. All della prossima primavera, i sei esemplari di salamandra verranno liberati nell Vajo Galina di Avesa, alla periferia di Verona, dove si riproduce da molti anni un nutrito numero di questi animali.

Il Tribunale di Verona condanna due coniugi ad un di 2000 euro per le precarie condizioni di detenzione del loro cane.

La Procura della Repubblica di Verona ha chiesto il rinvio a giudizio a carico della signora Silva Soave che gestisce, per conto dell S. Francesco, il canile di Villafontana, convenzionato con molti comuni della provincia di Verona: sono stati formulati cinque capi di imputazione, uno dei quali in concorso con il marito, sig. 544 ter del Codice Penale) che di detenzione incompatibile (art. Inoltre stata contestata alla Soave la frode ai danni dei comuni, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, nell delle convenzioni di custodia e mantenimento dei cani randagi catturati, veniva sia disincentivata costantemente l dei cani in custodia, sia comunicato ai comuni con grave ritardo l decesso o adozione, lucrando quindi sui contributi erogati dalle pubbliche amministrazioni per il mantenimento giornaliero degli animali (art. 81 e art. 356 Codice Penale) ed ancora di frode ai danni dei comuni in concorso con il marito, collaboratore addetto al recupero dei cani randagi, venivano ricoverati nel canile cani catturati in territori comunali diversi da quelli convenzionati con il canile S. Francesco E stata infine comminata la contravvenzione per lo smaltimento di rifiuti speciali nei canali di irrigazione o interrati in fosse scavate a ridosso del frutteto confinante con il canile (art.

La struttura era stata posta sotto sequestro nel maggio del 2014 a seguito di ispezioni e indagini del Corpo Forestale dello Stato, scaturite da denunce di ex volontari del canile di Villafontana che segnalavano gravi ipotesi delittuose a carico della sua gestione.

Durante il pur breve periodo del sequestro, ovvero dal 23 maggio al 17 giugno 2014, hanno trovato felicemente casa 86 cani ospiti della struttura, grazie al lavoro degli attivisti di Animalisti Verona, associazione nominata custode giudiziario, coadiuvati da volontari di altre associazioni veronesi.

attendiamo un atto dovuto, che sarebbe stato opportuno giungesse fin dal momento del sequestro, di revoca della convenzione per la custodia dei cani randagi da parte delle amministrazioni comunali ancora oggi convenzionate con il canile di Villafontana afferma il Coordinamento delle Associazioni Animaliste Veronesi, che esprime soddisfazione per la decisione della Procura della Repubblica conseguente ad accertate responsabilit ed inequivocabili elementi di prova. Animalisti Verona, LAV, Legambiente e Lega Nazionale Difesa del Cane si costituiranno parte civile nel procedimento penale la cui udienza preliminare dinanzi al GIP Giuliana Franciosi fissata per il 20 novembre 2015. Festa dei tordi il prossimo fine settimana, sabato 17 e domenica 18 Ottobre. La LAV chiede al sindaco l annullamento della manifestazione.

La LAV ha chiesto al Sindaco di Costermano, dott.

SAN PIETRO IN CARIANO (VERONA): SPARA A UNA GATTA E LA FINISCE SCHIACCIANDOLA CON LE SCARPE. LAV DENUNCIA L DEL GESTO EFFERATO: CHIEDIAMO MASSIMO DELLA PENA E SENTENZA ESEMPLARE CHE TENGA CONTO DELLA PERICOLOSIT DELL LAV ha sporto una denuncia nei confronti del presunto responsabile dell di una gatta,
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avvenuta il 7 settembre a San Pietro In Cariano (Verona). Un brutale che lascia sgomenti: intorno alle 11.00 del mattino un uomo sarebbe uscito dalla sua abitazione imbracciando un fucile, avrebbe preso la mira verso la gatta che camminava nei pressi del suo orto, e avrebbe sparato un colpo, forse di un fucile ad aria compressa, come riferito da alcune persone incredule e sconvolte dalla vista di ci che si stava consumando davanti ai loro occhi. L secondo le testimonianze, sarebbe successivamente rientrato in casa per poi uscirne con un sacchetto di plastica rosso nel quale avrebbe infilato la gatta ancora viva, che si muoveva. Messo a terra il sacchetto, l avrebbe ripetutamente schiacciato con le scarpe il corpo dell che si lamentava in modo straziante, fino a finirlo.

L stato segnalato alla LAV da alcune persone accorse sul luogo di tanta violenza, quando purtroppo per la gattina non c pi niente da fare. Il piccolo corpo straziato adesso a disposizione dell giudiziaria per i dovuti accertamenti. L del gesto si sarebbe giustificato dicendo che il gatto andava ucciso perch graffiava il telo di copertura della gabbia dove l detiene alcuni uccellini.

il massimo della pena per l di un cos efferata e crudele, per una morte inflitta in modo spietato, determinato e freddo, senza alcun ripensamento per la sorte della gatta, infierendo sul corpo ancora vivo fino a ucciderla dichiara Ilaria Innocenti, responsabile nazionale del Settore Cani e Gatti LAV chiediamo una pena che tenga conto anche della pericolosit di questa persona, che avrebbe sparato nei pressi di un condominio, mettendo cos anche a repentaglio l pubblica. Una sentenza esemplare un atto dovuto anche nei confronti della famiglia della gattina che l accolta in casa con affetto e a cui stata sottratta con tanta ferocia da farle fuoriuscire un occhio dall 09. 2015

Bussolengo (VR). Il Corpo Forestale dello Stato, su denuncia della LAV, sequestra un Labrador costretto a vivere in un terrazzino sul tetto di un condominio. Il cane stato affidato all di venerd della scorsa settimana, agenti del CFS del Comando Stazione di Caprino Veronese hanno portato a termine le operazioni di sequestro di un cane di razza Labrador confinato da mesi in un angusto terrazzino sito sul tetto di un condominio di via Asiago a Bussolengo. Nonostante da tempo i vicini cercassero di capire da dove provenisse la richiesta di aiuto del povero animale, solo di recente erano riusciti ad individuare il terrazzino sul tetto, permettendo cos di sottrarre ad una crudelissima condizione di abbandono e isolamento il cane. Attualmente sottoposto ad un percorso di recupero comportamentale per poterlo inserire quanto prima in una seria famiglia. Ufficio Stampa LAV Verona

Verona. Agenti del Corpo di Polizia Municipale sequestrano per maltrattamento 4 conigli e li affidano alla LAV

Quattro conigli bianchi, utilizzati per la macellazione, sono stati posti sotto sequestro alcuni giorni orsono da agenti del Corpo di Polizia Locale di Verona a seguito di un controllo di routine presso una fabbrica di scarpe di propriet di una famiglia di nazionalit cinese, sita in zona industriale. Gli animali erano confinati dentro due cassonetti di plastica completamente chiusi e posti all dell a ridosso del muro, sotto il sole cocente, costretti a vivere sui propri escrementi, al buio, privi di acqua nonostante l temperatura. Il loro pelo era completamente imbrattato di urina e feci.

Sequestrati per maltrattamento di animali, i conigli sono stati affidati alla sede LAV di Verona che ha provveduto a trasferirli, dopo i primi soccorsi, presso la fattoria di una volontaria dell dove gli animali da cortile posso trascorrere una vita serena, accuditi e liberi di scorrazzare in un bellissimo parco fino alla loro morte naturale. Il giudice ha puntato l sulla sofferenza cui erano sottoposti i due poveri cani, in condizione di solitudine, privi del necessario sostentamento e delle indispensabili cure: il Pastore Tedesco esposto permanentemente alle intemperie e il meticcio sempre rinchiuso e legato al buio dentro una stalla. La condanna ha previsto anche la confisca del meticcio superstite, e il suo affidamento in via definitiva alla LAV di Verona. Il povero pastore, al contrario, per i gravi patimenti subiti, non sopravvissuto pi di due mesi alla sua liberazione. Oggi Lucky, cagnolino delicato e malaticcio,
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vive accudito con grande amore presso una famiglia che si prodiga in tutti i modi per ripristinare nell una condizione di salute accettabile.