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C’è un’atmosfera un po’ dark, che ricorda la serie di culto “Stranger things” nella collezione n21 per il prossimo inverno, che racconta un viaggio in solitaria lungo le strade assolate e desolate della California, tra bar e motel, stampati su camicie e patch.

” una collezione spiega Alessandro Dell’Acqua composta da capi che mi piace definire classici, di base, essenziali, necessari”. Il guardaroba è quello classico, ma rivisto e corretto: le maglie sono più corte, i pantaloni in fresco di lana hanno tutti l’elastico in vita, i cappotti sono svuotati e tagliati al vivo, i giubbottini canadesi sono abbinati alle camicie celesti tipicamente maschili e ai cardigan con l’abbottonatura sbagliata.

Il parka in nylon tartan o in cotone pesante è imbottito di peluche, la maglieria si scompone in maglioni pesanti o in gilet con parti in lana mohair che si abbinano a parti in lana chiné, bomber di nylon lucido si trasformano in completi, le camicie sono a righe con applicazioni di piccole cartoline illustrate o tutte stampate e stropicciate, mentre le scarpe in cavallino hanno la suola running. Bella la prima fila, con gli stilisti Andrea Incontri, Fausto Puglisi, Francesco Scognamiglio venuti ad applaudire l’amico e collega.
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Se siete ad Oswiecim, a circa 60 km di Cracovia, non potete non visitare, almeno una volta nella vita Auschwitz Birkenau. Parliamo del più grande campo di concentramento, lavoro forzato e sterminio costruito dai Nazisti per la soluzione finale della questione ebraica. Fondato il 20 maggio del 1940, iniziò la sua spietata attività di morte il 14 giugno 1940 e al suo interno vennero imprigionate circa 20.000 persone, bimbi compresi. Ricavato da vecchie caserme dell’esercito polacco, era scandito da ritmi lavorativi spiegati. I nuovi arrivati venivano sottoposti a un periodo di isolamento in uno o più blocchi, baracche o tende, contenenti centinaia di persone, dormendo gli uni accanto agli altri su pagliericci che, al mattino, dopo la sveglia, andavano raccolti e sistemati in un angolo della camerata. Solo a fine febbraio 1941 furono forniti i primi letti di legno a tre piani. I locali sanitari comuni erano situati al pian terreno anche se inizialmente migliaia di prigionieri utilizzavano solo due pozzi che fornivano acqua per lavarsi, soddisfacendo i bisogni fisiologichi nelle latine all’aperto.

All’atto di registrazione, i deportati ricevevano speciali abiti di traliccio a strisce, azzurro/grigio in modo da ostacolare qualunque tentativo di fuga. Gli uomini, in particolare, venivano sdotati di camicia, mutandoni, blusa e pantaloni oltre ad un cappotto durante l’inverno, indossando zoccoli in legno tipo olandese o scarpe con suola in legno. Inutile ribadire quanto quegli indumenti fossero laceri,
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sporchi, pieni di pidocchi, maledoranti, impregnati di urina ed escrementi. I detenuti ricevevano tre pasti al giorno (mattina, pomeriggio e sera), quasi sempre una misera zuppa di patate o rape e, a sera, del pane con aggiunta di 25 grammi di salsiccia o margarina o un cucchiaio di marmellata o formaggio ammuffiti o stantii. La sveglia era alle 4 ogni mattino, ora in cui i detenuti venivano spesso percossi . Dopo l’appello, si formavano le squadre lavoro e la giornata di lavoro durava 11 ore, con mezzora di pausa per il pranzo.

Articolato era il sistema punitivo. Tra le pene: divieto di spedire e ricevere lettere, addestramenti forzati, lavoro durante il tempo libero, privazione del pranzo nei giorni di lavoro, fustigazione anche pubblica, sino alla punizione del palo in cui il prigioniero veniva legato con le mani dietro le spalle al palo). !Il visitatore osserva le vestigia di questo campo e medita : da qualunque Paese tu venga, tu non sei un estraneo. Fa che il tuo viaggio non sia stato inutile, che non sia stata inutile la nostra morte. Per te e per i tuoi figli le ceneri di Oswiecim valgono di ammonimento: fa che il frutto orrendo dell’odio, di cui ha visto qui le tracce, non dia un nuovo seme, né domani né mai” queste le parole di Primo Levi rivolte a chi decide di recarsi in un campo di sterminio nazista.
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Io mi auguro non solo alla scherma ma in generale che tutti riescano a fare lo sport perché aiuta a crescere e ad allenare la mente. Siamo attivi e passivi entrambi ma non è gay nemmeno lui. Il che rende inevitabile per le famiglie supplire alle mancanze del sistema pubblico, e sostenere costi spesso insostenibili, quando si tratta di malattie gravi o croniche. Unmes nero giardini outlet vissuto sulla pelle da Barack Obama figlio di un musulmano del Kenya e di una ragazza bianca del Kansas, nato alle Hawaii e cresciuto in Indonesia divenuto l’incarnazione di un’America multicolore tenuta finora sempre all’esterno di una Casa Bianca sinora dominio esclusivo dei bianchi. Lo ha confermato oggi il ministro dell’Interno bulgaro Tsvetan Tsvetanov. Per la Comunita’ ebraica romana, Sandro Di Castro lascia le parole alle pietre, agli alberi, al silenzio. Desideravamo avere un woolrich outlet online italia o delle bambole per giocare in casa mentre la mamma faceva le faccende domestiche o cucinava,Ugg prezzo. Successivamente, in una gara importante, avviene un incidente grave: sia Cole sia Rowdy, entrambi in coma,cornell woolrich, vengono trasportati all’ospedale dove, curati dalla giovane dottoressa Claire Lewicki, riescono a sopravvivere. Cosa è successo davvero? Per giocare a Magic Cup Euro League chiamate il 199,woolrich donna. IMPATTO La manifestazione prevedeva una serie di esibizioni aeree ed era promossa dall’Aeroclub d’Italia. Davvero, non avrei potuto esserlo di nessun altro colore,Scarpe Ugg, mai. mi sono chiesto perch sia capitato tutto a me, ma non riesco mai a trovare una risposta e questo mi fa ancora pi male. Avrebbe voluto chiedermi se io e Laura litigavamo, se tra noi c’erano problemi di soldi, se ci mettevamo le corna, ma non fece in tempo, perche’ glielo dissi io. Dall parte c la formazione di Arrigoni, che dopo lo sfortunato esordio interno col Lecce che nell giornata si imposto al Manuzzi per 1 0 ancora alla ricerca dei primi tre punti con il Cesena che deve assolutamente risalire la china: ultimo con 3 lunghezze 11:44 Amici di Eurosport buongiorno da Lorenza Teti e benvenuti alla DIRETTA SCRITTA dell domenicale della 12a giornata di serie A! Perch tutta questa sofferenza in nome dell TMamore? arrivato a Manchester con il governo della Thatcher e ha visto passare John Major,
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Tony Blair e ora Gordon Brown. La distribuzione dei cuccioli coinvolge un ministro che dice di voler difendere ambiente e produzioni tipiche, e i pastori abruzzesi. Spetter a lui decidere se mantenere entrambi gli impegni. I due guardano verso il woolrich outlet milano indirizzato verso i pali, Farrell con terrore, Wilkinson con curiosit. 79 Interessante calcio d per la squadra di casa. Un’altra ragione rilevante della crescita di interesse per la materia ha avuto, poi, l’arbitro bancario finanziario, che, nei suoi primi due anni di vita, se ne occupato in un cospicuo numero di pronunce (secondo quanto risulta dal sito ufficiale del medesimo). Non le pare un buon motivo per ammazzare mio padre? Scarsamente rappresentata la fotografia con solo quattro opere, tutte aggiudicate oltre le stime alte, con due lavori di Andreas Gursky, un clown di Cindy Sherman e una lightbox di Jeff Wall. Fatelo volare e dirigetelo ovunque desiderate. Domanda: C’è un suo compagno di squadra che avrebbe meritato molto di più di quello che ha avuto dal woolrich italia? Occupano i primi posti, vicino all dove siede il responsabile della struttura,parajumpers negozi. Per capire come mangiare occorre guardare al passato. Questo ben di Dio tuttavia manca di uomini e di professionalita’ , al Nord come al Sud, e soprattutto di informazioni sul settore. “Le vicende attuali non tolgono che Siena, anche per la sua storia, resti l’archetipo della città stato. Sotto la Tour EiffelComincia a lievitare un polemica sulla nazionale francese. Stasera, gioved 7 febbraio alle 21 riprende “Serial scontro” per la sua seconda stagione, un progetto di Alessio Bertoli con il Circolo Cinematografico Sciarada. E stato lui a prendersi l cartellino della sfida. Storie di un fotografo,cornell woolrich, che dopo il grande successo alla Casa dei Tre Oci di Venezia, arriva a Milano arricchita di una nuova sezione dedicata proprio allaGente di Milano: 40 fotografie con i volti, i cortili, la woolrich sito ufficiale della città che lo ha adottato e che nel 2012 lo ha insignito dell’Ambrogino d’oro. Barriere che sono riuscite a frenare l oleosa, ma non a bloccarla del tutto visto che a met mattinata il gasolio era gi arrivato in mare.
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Il 26 dicembre 2017, solennità di Santo Stefano protomartire, ha avuto luogo a Rignano Garganico (FG), dalle ore 16 alle ore 21, la seconda delle tre rappresentazioni della ventesima edizione del Presepe Vivente locale, gemellato per l anno consecutivo con quello di Deliceto (FG) e per il quarto con quello di Canosa di Puglia (BT). Inoltre va evidenziato che il Presepe Vivente rignanese, attualmente organizzato dall associazione col contributo di vari soggetti pubblici e privati del territorio, è stato rappresentato per la prima volta nel periodo natalizio tra il 1997 ed il 1998, essendo nato come un progetto scolastico degli alunni del locale Istituto Comprensivo Giovanni Bosco volto alla riscoperta delle tradizioni e dei mestieri antichi del più piccolo centro del Gargano.

Nel suggestivo centro storico rignanese, ricco di scorci caratteristici e da cui si gode un amplissimo panorama, i visitatori del Presepe Vivente attuale hanno seguito un itinerario, opportunamente segnalato e delimitato, lungo il quale centinaia di figuranti del posto, vestiti come i propri antenati, hanno rappresentato, sia all’aperto sia all’interno di alcuni ambienti di antiche case, i mestieri ed i diversi aspetti della vita sociale e domestica del piccolo paese del promontorio pugliese tra la fine del XIX secolo ed i primi decenni di quello seguente. In questo cammino a ritroso nel tempo, hanno inoltre fatto bella mostra di sé gli utensili di un tempo, i manufatti realizzati dagli artigiani, gli arredi semplici e rudimentali delle abitazioni. Davvero divertente è stata la scena del banchetto natalizio dei pastori e dei contadini del posto, svoltasi tra la storica ex caserma dei carabinieri e l belvedere. Altre importanti scene hanno riguardato il lavoro delle ricamatrici, delle rappezzatrici e delle filatrici, l’attività a scuola,
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il calzolaio che batte sulle scarpe al ritmo delle musiche della fisarmonica suonata da un suo amico, la scena raccontata e recitata avente per oggetto il brigantaggio, quella del rituale contro l (rito popolare contro il malocchio), e così via. Ad animare musicalmente le ambientazioni della manifestazione natalizia hanno provveduto gli di San Giovanni Rotondo e gli di San Marco in Lamis.

La scena della “Nasct”, cioè della Natività, è stata ambientata al di sotto del Palazzo Baronale, mentre gli animali da allevamento hanno trovato posto negli appositi recinti allestiti nell Largo Palazzo, di fronte alla Chiesa del Carmine, presso cui sono stati anche parcheggiati dei barrocci, caratteristici veicoli da trasporto lignei che venivano agganciati agli animali da soma.

Alle tipiche ambientazioni del Presepe Vivente si sono aggiunte, lungo il percorso, una mostra fotografica sulle precedenti edizioni di questa manifestazione storico rievocativa, una mostra d contemporanea all dell Chiesa del Purgatorio, la preparazione delle prelibatezze gastronomiche locali, da far gustare ai visitatori paganti, e l e vendita di diversi prodotti dell del luogo. Da evidenziare inoltre l straordinaria Centro Visite Paglicci (a cura del Centro Studi Paglicci) al fine di far scoprire ai visitatori i tesori del paleolitico del Gargano.

Il terzo ed ultimo appuntamento di quest del Presepe Vivente di Rignano Garganico è stato programmato per il 6 gennaio 2018, solennità dell di Nostro Signore Gesù Cristo, sempre dalle ore 16 alle ore 21.

Foto, link utili, scuole, farmacie, etimologia, codice catastale,
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dati climaAmministrazione Comunale.

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L’Istat ci rivela oggi che metà dei pensionati prende meno di 1000 euro al mese. Qualche giorno fa l’Inps ci aveva rivelato che la metà delle pensioni è al di sotto dei 500 euro. La sostanza non cambia: chi è anziano oggi, dopo aver lavorato una vita, fatica ad arrivare alla fine del mese. E allora è ancora più scandaloso venire a sapere che ci siano pensioni Inps da 90mila euro al mese, come quella del recordman italiano, l’ex manager Telecom Mauro Sentinelli. E’ scandaloso che ci siano persone che ancora oggi vanno in pensione a 47 anni con 11mila euro al mese di pensione, come l’assessore regionale della Sicilia Pier Carmelo Russo. Ed è scandaloso che ci siano onorevoli che, per essere stati un solo giorno in Parlamento, prendono da anni un vitalizio 3108 euro al mese, oltre 1700 euro netti (quattro volte una pensione minima).

Di fronte agli anziani che oggi faticano ad arrivare alla fine del mese e ai giovani che stiamo condannando a un futuro di povertà previdenziale sono intollerabili questi i privilegi, rimasti vivi e intoccati in mezzo alle varie riforme, lacrime e sangue ma solo per i cittadini comuni. E per questo appena pubblicato “Sanguisughe” (giunto alla sua dodicesima edizione) abbiamo pensato che il libro non poteva finire lì, doveca continuare a vivere su Internte, raccogliendo voci, consensi, opinioni, mantenendo accesa la protesta. Molti mi hanno chiesto: ma serve a qualcosa?

Ebbene sono lieto di anticipare che a qualcosa tutto ciò è servito. Nella prossima manovra, che sarà presentata venerdì in consiglio dei ministri, per la prima volta ci dovrebbero essere due norme contro le pensioni d’oro: il blocco della perequazione (che se non altro impedirà la crescita di quegli assegni in modo esponenziale) e un contributo di solidarietà. Vedremo di che entità sarà. Vedremo se sarà solo un segnale o qualcosa di più concreto. Ma intanto una battaglia partita da un libro e tenuta viva da Internet ha prodotto un primo piccolo risultato. Gli hanno chiesto di versare 15000 euro per avere la minima di 500 euro.( ed e senza pensione ora per burocrazia ) E addirittura comica la cosa! Mio papa,
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gran lavoratore,si e fatto in 4 una vita e prende 500 euro. Ovviamente fanno i salti mortali da onesti cittadini per arrivare a fine mese. E penoso sapere quale sara il mio futuro. Una volta potevo dire giovane posso farcela ,ora ho 34 anni ed e ancora piu penoso il pensiero di come pure io finiro,nonostante i miei sforzi,la mia schiena rotta,lavorare 15 ore al giorno. Ma cosa ci fanno con 90 mila euro? Ma un sentore di vergogna, no? Non avro nulla nella mia vecchiaia se mai ci arrivero,perche uno ci spremono finche possono,due ci fanno morire in uno stato di vergogna asoluta. E sempre bello per certi farsi grossi sulle spalle altrui.

Inoltre la mozione è stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.

STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE

STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese

PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)

RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese

INDENNITA DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00) TUTTI ESENTASSE

RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (41 anni per il pubblico impiego !!!)

La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.

La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,
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00 al MINUTO !!

Far circolare. Si sta promuovendo un referendum per l dei privilegi di tutti i parlamentari queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani FAVORE CONTINUATE LA CATENA.

grey ugg boots Vene varicose degli arti inferiori

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L’insufficienza venosa cronica degli arti inferiori e le sue manifestazioni (varici e telangectasie) rappresentano una delle più frequenti patologie nei paesi industrializzati. Ne è affetto infatti tra il 10 e il 40% della popolazione adulta. In Italia ne soffre almeno il 40% delle donne e il 25% degli uomini.

Per vene varicose (o varici) si intendono delle tortuosità, delle dilatazioni (i gavoccioli venosi) evidenti sul decorso delle principali vene superficiali della gamba. In posizione eretta il ritorno del sangue dagli arti inferiori al cuore (sangue venoso) è facilitato dalla presenza di numerose valvole all’interno dei condotti venosi. La perdita di funzionalità di queste valvole associata ad alterazioni della parete delle vene comporta la comparsa di vene varicose.

Teleangiectasie indica il termine medico per descrivere quelle antiestetiche trame di capillari che spesso compaiono sulle gambe di chi soffre di insufficienza venosa.

La sintomatologia classica è data dalla sensazione di pesantezza delle gambe, dai crampi notturni, dal formicolio, dal bruciore e dal gonfiore. I disturbi si fanno sentire soprattutto in estate quando le vene, di per sé poco toniche, vengono indotte dalle alte temperature esterne a dilatarsi ulteriormente. Le varici diventano così più evidenti e “palpabili”, a volte dolenti; le gambe si appesantiscono, le caviglie si gonfiano, le scarpe stringono.

Con l’aggravarsi della patologia possono comparire macchie brune, eczemi, ipodermiti (aree cutanee più o meno estese, arrossate, dolenti e indurite), tromboflebiti, ulcerazioni e sanguinamenti.

Per la diagnosi viene effettuata una visita specialistica di chirurgia vascolare e, se necessario, un ecocolordoppler venoso degli arti inferiori. L’ecocolordoppler rappresenta attualmente la metodica diagnostica più efficace per ottenere un quadro obiettivo e inequivocabile delle caratteristiche funzionali delle vene.

Ci sono diversetipologie di trattamento.

Trattamento medico. Consiste nell’uso di calze a compressione graduata (scelte con l’aiuto del medico) e di bendaggi elastici che aiutano a compensare parzialmente l’insufficienza venosa, (favorendo il ritorno di sangue verso il cuore) e nell’uso difarmaci vasotonici che tonificano la parete venosa (favorendone la funzionalità e riducendo sintomatologie ed edema).

Trattamento Ambulatoriale. Le teleangectasie vengono trattate ambulatorialmente con iniezioni sclerosanti o attraverso l’uso della radiofrequenza. Nel primo caso viene iniettato un liquido che provoca la sclerosi del vaso e la sua successiva chiusura. La terapia con radiofrequenza utilizza un mezzo fisico differente (il calore) per ottenere lo stesso effetto di chiusura del capillare. Entrambe le terapie, essendo praticate su vasi molto piccoli e in zone limitate, non creano problemi di irrorazione e non hanno conseguenze particolari.

Trattamento Chirurgico. L’asportazione completa del vaso si esegue solo per la grande e per la piccola safena varicose e prevede l’intervento chirurgico di safenectomia. La safenectomia rimane l’intervento classico e più usato. Il suo successo dipende sia dall’esperienza maturata in anni di pratica chirurgica, sia dal fatto che la tecnica iniziale è stata costantemente aggiornata con l’introduzione di nuovi materiali e nuovi tipi di anestesia. Il recupero nel postoperatorio è rapido, in genere bastano quattro o cinque giorni di riposo moderato e i risultati a lungo termine, anche dal punto di vista estetico, sono ottimi. L’asportazione di piccole vene varicose che non interessano la piccola o grande safena è chiamata flebectomia e può essere effettuata anche in anestesia locale. L’avere una vena in meno non crea alcun problema alle gambe del paziente perché, quando l’indicazione è corretta, il circolo venoso profondo e, in parte, il circolo cutaneo riescono a drenare efficacemente anche le zone normalmente vascolarizzate delle safene.

Trattamento Endovascolare con Radiofrequenza. L’occlusione per via endovascolare con radiofrequenza costituisce una nuova opzione terapeutica per il trattamento dell’insufficienza safenica e dei collaterali. Viene utilizzata per il trattamento della piccola e della grande safena varicose, dei collaterali e dei piccoli capillari ma in casi selezionati dopo accurata valutazione ecocolordoppler. Il chirurgo punge la safena all’altezza del ginocchio e introduce una sonda a radiofrequenza. La sonda viene fatta avanzare sotto guida ecografica e, giunta nel tratto di vaso da trattare, emette energia sotto forma di calore che denatura le proteine del collagene e consente l’obliterazione della vena. 02 26 431

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L’attesissima collezione, che sarà lanciata il 3 giugno, sarà disponibile in taglie e misure per adulti e bambini, soddisfacendo quindi i fan di Vans e Nintendo di ogni generazione.

La gamma di calzature Vans x Nintendo Classic parte con quattro versioni di Authentic. La prima colorazione, la Super Mario Bros. Tie Dye, ti catapulta nel Regno dei Funghi ed è caratterizzata da una stampa all over del protagonista, Mario, accanto a vari “power up”, e dei malvagi Goomba, in una fantasia tinta in filo a 8 bit. Una seconda colorazione rappresenta la dama in pericolo per eccellenza, la principessa Peach, che aspetta di essere salvata dal coraggioso idraulico. Duck Hunt rinasce su uno sfondo camo digitalizzato, con gli indimenticabili cane da caccia e anatra in volo. L’ultima versione di Authentic è un inno a Donkey Kong e presenta immagini del primo livello, con il simpatico gorilla su uno speciale motivo floreale.

L’iconico modello Vans senza stringhe, Classic Slip on, fa il proprio ingresso nella linea sneaker con un motivo grafico e citazioni tratti da The Legend of Zelda. Il terzetto con banda laterale, composto da Sk8 Hi, Old Skool e Sk8 Hi Slim donna, rende omaggio al NES con stampe e colori ispirati alla console. I modelli con le stringhe sono decorati con dettagli speciali, fra cui i loghi dei giochi Nintendo sull’etichetta della linguetta e rinforzi dei lacci che richiamano il controller del NES. Un altro richiamo simpatico è la scritta “Game Over!” stampata sulla classica suola waffle Vans.

Per creare un look retrò completo dalla testa ai piedi, la collezione Vans x Nintendo si arricchisce anche di capi di abbigliamento e accessori da uomo e donna. Troviamo infatti T shirt, zaini, borse, calzini e cappelli caratterizzati dai due marchi e da stampe che richiamano le calzature Classic.

Vans invita le ultime generazioni a partecipare alla festa, con modelli di sneakers in taglie per ragazzi e bimbi. I più piccoli potranno mettere le mani su modelli pensati appositamente per loro, con personaggi di Mario Kart e Super Mario ad abbellire SK8 Hi Zip, Classic Slip on e Authentic.
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Genova Bollette telefoniche che lievitano a dismisura e senza (apparente) ragione. Linee adsl che funzionano a singhiozzo o non funzionano affatto, alla faccia delle mirabolanti promesse della pubblicit su internet super veloce. Forniture di servizi non richiesti, ovviamente a pagamento. Cambi di gestore che si risolvono, sovente, in lunghi blackout della linea telefonica.

C questo molto altro ancora nella valanga di contro le compagnie telefoniche che annualmente inondano gli uffici del CoreCom, il Comitato regionale di controllo sul settore delle telecomunicazioni, e gli sportelli dei consumatori.

Nel 2013 secondo i dati forniti dall di controllo della Regione che fa capo all sono giunte negli uffici di via Fieschi (il piano sotto quello del consiglio regionale) oltre duemila richieste di conciliazione. A questa cifra vanno aggiunti i circa 8 mila reclami inoltrati dagli utenti liguri direttamente alle associazioni dei consumatori e andati, all per cento, a buon fine.

Il compito del CoreCom, che dal 2004 si occupa per legge di dirimere le controversie tra utenti e aziende sul terreno minato delle telecomunicazioni, diventa ogni anno pi oneroso. Vuoi perch cresciuta la dell regionale, paladino dei diritti dei consumatori, vuoi per la diffusione esponenziale di web e pay tv. Cos il trend delle contestazioni, registrato negli ultimi nove anni, risulta impetuosamente in crescita: dagli 88 casi del 2004 si passati ad oltre 1.500 nel 2011, 1.700 nel 2012 sino a oltrepassare quota duemila lo scorso anno.
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Aspetto fisico dei cinesi La gente della Cina bianca, eccetto alcuni delle provincie australi, che per participare e star vicine alla zona torrida, sono alcuni di color fosco. Tengono puoca barba e molti nessuna, e quella puoca che tengono dritta senza nessun modo di crespo e gli nasce tardi per il che i loro giovani di trenta anni sono come i nostri di vinte. Gli occhi molto piccoli, neri, molto ovati et in fuora e, s gli occhi come le ciglia, stanno pi alte dalla parte di fuora che da quella di dentro; il naso notabilmente piccolo, e le orecchie non molto grandi. Il colore de’ capelli e della barba anco nero, et difformit tra loro esser di pelo biondo o rosso. Alcune provincie hanno il viso quasi di forma quadrata: nella provincia di Quantum, che noi chiamiamo Cantone, e Quansi molti in ambe doi li diti piccoli del piede tengono due unnhue, come tutti i Cocincinesi o loro vicini, e pare che anticamente avevano sei diti nei piedi.

Le donne sono tutte piccole e la magior parte della loro leggiadria pongono nei piedi piccoli; per questa causa dalla loro fanciullezza gli in fasciano strettamente i piedi e non gli lasciano crescere, e cos sono tutte stroppiate si pu dire de’ piedi, andanno sino alla morte con quelle fascie, e non possono ben camminare se non come zoppicando; e pare fu inventione de qualche savio huomo per non lasciarle andare per le strade e starsene in casa, come alle donne pi conviene.

Gli huomini, e le donne parimente, lasciano crescere i capelli senza tosarsi mai, fuori i fanciulli piccoli et una sorte de’ loro Ministri degli idoli, che si radono ogni settimana la testa e la barba. Gli huomini gi adulti raccolgono tutti i capelli con una scuffia di rete fatta di capelli di coda di cavallo e di huomini o di seta, e nel mezzo escono fuora con un nodo galante che gli danno. Le donne tengono i loro ornamenti della testa di oro, argento, perle et altre cose pretiose, con pendenti alle orecchi, ma non usano di anelli nelle dita. (E 73 74)

Eunuchi Nelle parti pi boreali usano di un’altra inumanit verso de’ figliuoli, che castrarli quando sono piccoli, all’istesso modo che fanno i Turchi, per porli poi al servitio del Re, il quale nel suo palazzo non usa di altri servitori che di eunuchi e di donne per s per le sue Regine e concubine. Questo custume hebbe origine d’anticamente solersi gastigare certa sorte di delitto con simil gastigo, e condennarsi al perpetuo servitio del palazzo del Re. Di poi vennero questi a tenere tanto podere nel palazzo, che molti pigliorno questo mezzo per stare pi appresso al Re, et a questo tempo arriv a tale che tutti i servitori, Consiglieri e pi amici del Re, e che si pu dire governano questo regno, sono eunuchi, de’ quali stanno nel Palazzo dieci milia; e conciosia cosa che loro sia tutta gente plebeia, povera di sua origine, senza lettere et allevata in perpetua servit la pi stolida e vil gente di questo regno, la pi impotente e inepta per far nessuna cosa grave. Di qui si pu facilmente raccogliere che educatione avr il Re di s grande regno fra questa gente e fra donne anco senza nobilt come di sopra si disse; il che ben vedono e piangono i loro savij. Percioch continuamente si fanno e dentro e fuora del palazzo molte ingiustizie e crudelt senza potersegli resistere o dar rimedio, n con forza n con buoni consegli, posciach questi eunuchi soli parlano con il Re, e n virt n autorit n animo tengono per parlargli altra cosa se non quello a che vedono pi inclinato quello che pensano essere il suo Dio. (E 82 83)

Foggia degli abiti Si huomini come donne usano di vesti lunghe sino alla terra; gli huomini con una parte della toga, che con binnelle ligano alla mano dritta; le donne ligano nel mezzo; e se bene ambe dua tengono maniche lunghe, come i nostri Venetiani, quelle per degli uomini sono serrate lasciando solo quanto possi uscire la mano, quelle delle donne sono aperte.

Nelle berrette de gli huomini fanno molti lavori e galonterie di lavori molto fine, e le pi preggiate sono fatte de peli di coda di cavallo; nel inverno sono di feltro, et adesso anco fanno di veluto; ma quello che a’ nostri pi strano delle scarpe, che sono tan bene lavorate con seta e varij fiori che n le nostre donne le usano di tanta galanteria.

Non cosa se non di gente assai plebeja scarpe di corame se non fosse alcuna volta nelle sole. Le berrette di letterati sono quadrate, gli altri non possono portare se non berretta ritonda. Tutti spendono mezz’hora almanco alla matina in pentinarsi e comporre i capelli, che sarebbe ai nostri di grande faticha.

Sogliono anco infasciare i piedi e legare con certe fascie lunghe di tela, perci le loro calze sono sempre molto larghe; non usano di camiscia, ma lavano molte volte il corpo. Usano per le strade farsi portare un obrero grande da suo servitore per difendersi dal sole e dalla pioggia; gli poveri ne portano uno pi piccolo con le sue proprie mani. (E 74)

Gli inviti Dunche, volendo invitare alcuni a Convito solenne, il giorno inanzi, o anco molti giorni prima, gli mandano un libretto di invito di quei che di sopra dicessimo, nel quale, scrivendo il suo nome e con puoche parole eleganti e di molta cortesia, dicono avere apparecchiato un mangiar leggiero di foglia, e lavati i bicchieri per invitare tal giorno a tal hora (che ordinariamente di notte) in tal luogo, a sua Signoria per udire la sua bella dottrina et imparare qualche cosa, priegandolo gli vogli fare quello favore. Dipoi in un taglio di Carta roscia scrivono il nome grande di quello che invita con molti titoli, conforme alla qualit della persona; e questo fanno a ciascheduno de gli invitati. L’istesso giorno del Convito, per la mattina, tornano a mandare un altro libro della istessa foggia, ma non dicono altro che priegar che va presto; et all’hora destinata mandano il 3 che chiamano de ire all’incontro all’invitato. (E 61 62)

La sala da banchetto Arrivati al luogo e fatta la solita cortesia, si pongono a sedere nella sala e bevono prima il Ci e dipoi vanno al luogo del Convito, che suole essere molto bene adornato, non con spalliere, di che loro non usano, ma di molti quadri di pinture, cocci di fiori et altri vasi e cose antique. Ad ogn’uno si d una tavola di un braccio e mezzo in lungheza ed un braccio in larghezza, et alle volte sono due tavole una avanti all’altra e di fuora con un paramento assai bello, come de’ nostri altari. Le sedie sono anco molto belle, inverniciate et indorate, con varij lavori, intagliate e pinte di tutti colori, anzi tutte queste sale sogliono avere tutti questi simili lavori e pinture molto belle. (E 62)

Posate Non usano nel mangiari de forcine, n di cocchiari, ma di certe bacchette sottili, di un palmo e mezzo lunghe, le quali pigliano di tal garbo con la mano dritta, che mangiano tutto quanto si pone a tavola senza mai toccar niente con le mani, con molta destrezza. vero che necessario che tutto quanto si pone a tavola venga trinciato in pezzetti, se non fusse cosa di s liquida o molle, come ovi, pesci et altra cosa simile, che con l’istesse bacchette si possa spiccare, e di nessuna guisa appare coltello nessuno nella tavola. Il loro bevere sempre cosa molto calda, anco nel mezzo della state, o sia quella loro decottione di Ci o vino, o altre cose liquide che pare cosa molto utile alla sanit Per questo vivono molti anni di vita, e sino a settanta e ottanta anni sono assai pi robusti che i nostri, e da qui anco penso viene che loro non hanno il male della pietra o di arenella, come hanno s soventemente i nostri europei, che sempre bevono cose fredde. (E 61)

T Una d’un arbucello infruttifero delle cui foglie fanno il Ci , cosa assai preggiata da quelle parti et anco nelle circumvicine, cui uso non antiquissimo nella Cina per non ritrovarsi tal lettera ne’ libri antiqui, e cos pare che ne’ nostri boschi vi sar anco questo genere di arboscello. Queste foglie cogliono nella primavera e seccano all’ombra, e guardano per fare una decottione di acqua, della quale usano molto per essere di molto gosto al bevere et utile alla buona dispositione e digestione, bevendosi sempre assai calda, e tutto il giorno, si pu dire. Percioch non solo alla tavola, ma anco tutte le volte che viene uno di fuora alla loro casa, la prima cosa che si presenta a tutti una tazza di Ci per bevere e di poi va continuando, se sta molto tempo, tre e quattro volte. Ve ne di molte variet uno pi perfetto che l’altro; e cos vale alle volte un scuto la libra et altre doi e tre. Nel Giappone pi caro, e vale dieci e dodici scuti il pi fino; ma per l’uso di esso qualche cosa differente dalla Cina; perch nel Giappone macinano queste foglie come farina e depoi in ogni tazza di acqua calda ne bottano uno o doi cocchiaretti, et cos insieme con l’acqua lo bevono. Nella Cina mettono in un vaso di acqua calda una mezza oncia di questa foglia, e de quella acqua bevono lasciando le foglia nel vaso. (E 18)

Servizio del t Posti a sedere, subito viene un servitore con veste lunga e accorto, con una tavoletta con tante tazze di quella decottione di Ci , di che parlassimo nel 2 capitolo. Quanti stanno a sedere, e cominciando dal primo luogo sino all’ultimo che quello del Patrone di casa, tutti pigliano la sua nelle mani. Dentro della tazza viene anco qualche frutto secco o conserva dolce et un cucchiarino di argento et altra cosa galante per mangiare le frutta che vengono nel Ci ; e, se stanno molto tempo a sedere, ritornano due e tre e pi volte a dare questo ci variando sempre quelle frutta secche e conserva che mettono dentro. (E 60)

Giochi Il giuoco di carte e dati, che anco usato in queste parti, solo di gente bassa; i pi gravi usano per passa tempo, et anco per giuocar denari, del tavoliero et anco de’ scacchi assai simili ai nostri, se non che il Re mai esce delle quattro case intorno al suo luogo, ne anco doi letterati che stanno al suo lato; non hanno la Donna, ma tengono doi pezzi assai artificiosi, che chiamano pannella di polvere, che stanno avanti ai doi cavalli dietro alla pedina, che in questi doi luoghi sta avanti una casa. Questo pezzo nell’andare simile al Rocco, ma nel ferire e dare scacco sempre bisogna che vi sia nel mezzo un scacco, o sia proprio o dell’adversario, di modo che per difendersi della sua ferita o scacco, vi sono, l’oltre il mutarsi, altri doi; l’uno porre un altro pezzo nel mezzo, o togliere, se nostro, il pezzo che sta di mezzo.

Il pi grave di tutti i giochi uno di pi di ducento pietrine in ambe le parti bianche e nere, in un tavolero di trecento casette, e con queste, che vanno ponendo una ad una, procurano l’uno al altro por nel mezzo alcune dell’adversario, restando signore di quel campo; e di poi nel fine quello che guadagn pi campo del tavolero il vincitore. I mandarini sono tanto dati a questo giocho che occupano alcuni molta parte del giorno in esso, durando un giocho pi di un’hora; e quei che sanno ben giochare a questo giuoco, se ben fosse persona che non avesse altra abilit sono in ogni parte accarezzati et imitati, et alcuni gli pigliano per maestri per insegnare a giocare a questo giuoco. (E 76 77)

Cerimonie nei saluti e nelle visite Non tengono per cortesia tirarsi la berretta, o far riverentia con i piedi e molto manco abbracciarsi o basciare le mani o altra cosa che si presenti ad altri. La pi commune cortesia loro unire ambe le mani e le maniche, che sempre portano molto lunghe, et alzarle e poi abassarle di rempetto dell’uno all’altro, dicendo l’un all’altro: zin zin , che parola senza nessuna significatione, se non di far cortesia. Quando si visitano, et molte volte anco quando si incontrano nella strada, con l’istesse mani unite, doppiando tutto il corpo, abbassano la testa presso al suolo, l’uno all’altro et anco molti insieme, che chiamano zoi . Quando facciano questa cortesia il magiore all’inferiore in et o dignit et il Patrone di casa, o visitato, a quello che viene a visitare, sempre lo pone a mano dritta (bench nelle parti settentrionali del regno si ponga a mano sinistra); e molte volte, dipoi di alzati in piedi, l’altro ancora trapassa all’altra parte sinistra e fanno la stessa inclinazione ponendolo a mano dritta, come pagando l’honore che gli fece. E quando fanno questa cortesia nelle strade si voltano ambedua alla parte settentrionale, in casa alla parte pi alta e pi fonda della sala, che anco suole essere al settentrione, per essere lo stile di questo regno che tutti li palazzi, tempi e case fatte con buona regola, o tutta la casa, o almeno le sale per ricevere le visite, siano con la faccia al mezzogiorno, dove anco hanno la porta.

Quando vogliono far magior cortesia, o per esser la prima volta che si veggono, o per esser molto tempo che non si videro per star lontani, o per congratularsi di qualche buona nova che ebbe o cosa che gli successe, o per darli gratia di qualche benefitio, o per esser qualche festa solenne, di poi di fatta la detta inclinatione, si pongono ambedua di ginochi et abassano la testa sino al suolo. E ritornando a levarsi in piedi, tornano a far la stessa inclinatione e poi porsi di ginochi con la testa in terra, tutto questo quattro volte. Ma quando si fa questo a persona magiore o per esser suo Padre o superiore o persona di molta autorit quello a chi si fa se ne sta in piedi nel pi alto luogo della Casa senza porsi inginochione, e solo, conforme alle persone, gli risponde alla cortesia con le mani unite o facendo una inclinatione non molto fonda dal luogo dove egli sta. (E 57 58)

Cerimonie nelle visite e “libretti” da visita Nel visitarsi, anco persone parenti e ben conosciute tra di s ogni volta che uno visita all’altro in sua casa, o va a pagare la visita, entrato nella porta, d un libretto con il suo nome scritto con varij modi di humilt conforme alle persone che visitano o sono visitate; il quale il portiero presenta e lascia a quello che visitato e, se sono molti quei che sono visitati o visitano, molti anco sono i libri. Sono questi libretti ordinariamente di dodici foglia e di carta bianca, un palmo e mezzo lunghi, e nel principio con un taglio di carta roscia nel mezzo e spesse volte posto dentro d’una borsa anco di carta bianca e con l’istesso taglio di carta roscia di fuora. In questi vi tanta variet che bisogna in casa tenere vinte e pi cassette con titoli diversi e pieni di essi, per il continuo uso di ogni giorno. E cos bisogna che nella portaria habbiamo un libro, come anco fanno tutte le persone gravi, nel quale di giorno in giorno scrivono quei che vengono a visitare, per potere dentro di tre giorni irgli a pagare la visita. Ma s come, quando non stanno in casa o non possono uscire alla sala quei a chi visitano, lasciano il libro, cos anco, quando si paga la visita, basta lasciare in casa il nostro libro, e con questo restano satisfatti.

Questi libri, o quella righa sola in che si pone il nome, non scritta ordinariamente dal proprio autore, ma basta esser scritta da qual si voglia. E, quanto persona pi grave, tanto magiore la lettera che si scrive in essi; talch alle volte ogni lettera di un dito in largo, e con dieci lettere empiono una righa dal capo del libro sino al fine, secondo il loro modo di scrivere. (E 58 59)Nel mandare i presenti, et anco quando qualcuno presenta le cose andando in persona a sua casa, usano dell’istesso libretto e, oltre il suo proprio nome, al modo gi detto, scrive tutte le cose che d di presente, una per una, ciascheduna nella propria righa molto attillatamente. Ma perch questi presenti si fanno spessissimamente, e sono obligati a rispondergli con altro presente dell’istesso valore, non tra loro nessuna discortesia non ricevere il presente che si manda o egli stesso ci porta e non ricevere tutto quello che si manda. Soventemente se gli torna a mandare o tutto o parte di esso, senza sdegnarsi quello che presenta, mandando un altro libro dell’istessa forma, nel quale o dia le gratie del presente che riceve o ricusandolo o scrivendo le cose che riceve e quelle che gli torna a rimandare con molte cirimonie. anco cosa nova ai nostri in questi presenti molto frequentemente mandare denari; hora dieci scuti, hora cinque, hora doi et alle volte doi e tre giulij, persone gravi a altri inferiori, o inferiori a persone maggiori. (E 59)

Abiti per le visite I magistrati e graduati quando fanno queste visite vestono il loro vestito del proprio offitio e grado, che assai diverso del commune. Quei che n hanno offitio n grado, e sono persone gravi, hanno anco un vestito proprio di visita, pur diverso dal ordinario, con il quale ricevono e fanno queste visite, come anco noi pigliassimo in questo regno. E quando a caso si incontrassero doi, uno col vestito di visita e l’altro no, non fanno loro cortesie senza l’altro ir a vestire il vestito conveniente che sempre fanno portar seco ai servitori quando vanno fora di casa. E quando questo non pu essere, quello che sta vestito di cortesia si toglie di dosso quello vestito e resta con l’ordinario, e con quello fanno le cortesie, che di sopra dicessimo. (E 59)

Accoglienza degli ospiti Fatta la cortesia, obligato il Patrone di casa o il pi grave, quando sono molti, e pigliare le sedie de’ forastieri e porle una per una in ordine nel primo e pi alto luogo, e con le maniche spazzarle, ancorch stessino nettissime. E se le sedie stanno gi poste nel detto luogo in ogni modo necessario che con ambe le mani tocchi tutte, come assettandole bene che stiano ben ferme. Di poi il pi grave degli forastieri piglia la sedia del padrone di casa e la pone de rimpetto della sua e all’istesso modo la netta con le maniche. E dopo lui gli altri forastieri, conforme alla loro dignit uno doppo l’altro, fanno l’istesso a questa sedia e la tornano a nettare, se ben fussero vinte e pi persone, stando il Patrone ad un lato inclinato con le mani unite e dando le gratie e ricusando il favore che gli fanno.

I forastieri nel porsi a sedere fanno anco molte cerimonie in cedere l’uno all’altro il mezzo o il luogo magiore, stando tutti in pie’, alle volte pi di un quarto d’hora. In questo il patrone di casa non si mette, ma i forastieri si danno il luogo pi grave gli uni e gli altri, se bene tutti sanno chi si deve porre a sedere nel migliore, o per la et che prende tra quei della stessa terra, o per la dignit come si fa nelle corti, o quello che precede, o tutto per esser di pi lontano paese; e per questo noi altri in puochi luoghi lasciano di darci il luogo sopra tutti o niente ci vale il ricusare. (E 59 60)Nella architettura sono inferiori ai nostri, s nella bellezza come nella fortezza degli edificij, nel che non so si sieno pi di biasmari i nostri che i Cinesi, i quali non edificano se non per durare gli puochi anni che hanno di vita e non migliaia di anni come i nostri. Et il commune etiamdio dei grandi palazzi del Re et altri signori sono app piano e senza cantina sotto terra; e cos non ponno loro n credere n imaginare la magnificentia delle nostre fabbriche pubbliche e de’ particolari, e stupiscono quando gli diciamo che ordinariamente le nostre case durano centinaia di anni, e ve ne sono alcuni edificij di mille e due milia anni, che stanno anco in piedi e molto forti, e sicome la causa del durare i nostri tanto sono gli alti e buoni fondamenti che gli facciamo, alle volte pi profondi di quello che hanno d’essere alti, cos la causa di durar puoco i loro perch o non vi fanno nessuno fundamento, se non fosse il porre sotto qualche pietra e battere la terra, o si lo fanno, non sono di un braccio o doi de fundo, anco in muri, torri et altri edificij altissimi; e cos puochi arrivano o passano di cento anni, anco gli edificij de’ muri della Citt e palazzi regali, senza l’essere renovati molto soventemente, oltre che, come habbiamo detto, gli edificij delle loro case sono la magior parte di legno. (E 20 21)

Stampa La stampa tra loro pi antica che fra noi, poich l’hanno pi di cinquecento anni addietro ma assai diversa dalla nostra. Percioch le sue lettere sono moltissime e difficilmente si potrebbe usare del nostro modo, se bene adesso ne sogliono fare qualche cosa per via di Co
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Teheran (AsiaNews) Il popolo iraniano favorevole in genere al processo di globalizzazione e lo sostiene, chiede riforme economiche interne al Paese e desidera migliorare i rapporti economici e commerciali con l quanto emerge da una inchiesta elaborata ad agosto, i cui discorso di Trump all finiranno per allontanare Bruxelles e Teheran.

Dalle risposte emerge un crescente ottimismo nell pubblica iraniana circa il futuro economico e sociale del Paese, grazie anche all delle sanzioni in seguito all sul nucleare. La dimostrazione arriva dal consenso diffuso intorno alla parola vista come crescente fra nazioni in beni, servizi e investimenti giudicata in termini positivi dal 62,5% degli intervistati.

Del resto il tema economico ha ricoperto un ruolo di primo piano in campagna elettorale, diventando oggetto di un aspro dibattito fra i candidati con scambi di accuse incrociate. E i dati diffusi nelle scorse settimane mostrano che la campagna di riforme avviata dal presidente moderato Hassan Rouhani, trionfatore alle elezioni del 19 maggio scorso che gli hanno assicurato un secondo mandato, sembrano garantire effetti positivi.

Gli iraniani mostrano entusiasmo per gli investimenti e i commerci avviati dalle compagnie straniere nel e con il Paese. Una grande maggioranza (84,6%) afferma che crescita di commercio o investimenti fra Iran e altre nazioni ha avuto effetti o in qualche modo positivi per la nazione. Il 51,1% convinto che essa abbia determinato una crescita nei posti di lavoro e, per il 40,4%, anche un aumento dei salari.

Per quanto concerne le compagnie straniere operative in Iran, per il 90% degli intervistati la loro presenza o abbastanza positiva E quando si parla di singoli Stati, la preferenza va a nazioni come la Germania (66,1%) o il Giappone (66,7%), anche se tutta l europea a essere vista con favore dagli interpellati.

Di contro, resta alta la diffidenza verso gli Stati Uniti e verso un partner storico e tradizionale della Repubblica islamica, la Cina: solo il 19,1% degli iraniani ritiene che un rafforzamento dei legami con Pechino potrebbe portare benefici. Inoltre, pur mantenendo una aperta diffidenza se non vera e propria ostilit verso l Usa il 49,9% degli intervistati vede con favore la presenza di aziende e compagnie statunitensi sul territorio.

Nel lungo periodo gli iraniani sembrano ottimisti per il futuro della loro economia, con il 56,6 degli interpellati convinto che i figli godranno di una realt migliore di quella vissuta dai genitori. A destare pessimismo e preoccupazione vi solo la possibile cancellazione dell sul nucleare (Jcpoa),
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positivo ed essenziale per il futuro del Paese per il 61,7% degli interpellati.

Proprio in tema di accordo sul nucleare si registra in questi giorni un appello sottoscritto da 76 intellettuali, attivisti, diplomatici o ex militari di Europa, Russia e Regno Unito, tra i quali lo spagnolo ed ex segretario generale Nato Javier Solana, il russo Igor Ivanov un tempo a capo della diplomazia di Mosca e lord David Owen, ex ministro degli Esteri britannico. Fra i firmatari desta preoccupazione la minaccia sollevata da Donald Trump, sempre pi orientato a cancellare quello che ha definito a pi riprese peggior accordo di sempre Azioni unilaterali da parte degli Usa sarebbero un errore che finirebbe per minare gli interessi di Washington e l degli Stati Uniti in Europa, oltre che la cooperazione in ambito di Consiglio di sicurezza Onu.

Sebbene di durata limitata e pur non essendo il migliore possibile, il Jcpoa a detta dei firmatari dell ha garantito una stretta decisiva al programma atomico degli ayatollah e rilanciato la cooperazione economica e commerciale con l Infine, anche se gli Usa dovessero recedere l deve andare in direzione contraria e fare di tutto per salvaguardare e mantenere in vita l nello spirito e nei fatti. (DS)

20/05/2016 08:57:00 IRAN

Governi occidentali invitano banche e imprese a promuovere il commercio con l’Iran

Stati Uniti, Francia, Germania e Regno Unito incoraggiano societ e finanziarie e riprendere, nell della i rapporti con Teheran. La rimozione delle sanzioni solo parziale e restano i timori di ostacoli e ritorsioni da parte di alcuni governi. Finora le banche europee si sono mostrate nel riallacciare i rapporti con l

03/04/2006 CINA UNIONE EUROPEA STATI UNITI AUSTRALIA

Cina, Stati Uniti, Ue: si profila una guerra di dazi

L’Ue impone tariffe all’importazione di scarpe cinesi, Usa e Ue si appellano all’Omc contro le imposte cinesi per l’importazione di parti di autoveicoli. Intanto la Cina acquisterà 20 mila tonnellate annue di uranio dall’Australia.

05/05/2006 KAZAKISTAN STATI UNITI UNIONE EUROPEA

Cheney in Kazakistan per un progetto di gasdotto che non passi per la Russia

Dovrebbe passare sotto il Mar Caspio, fino alla Turchia. Usa e Ue vogliono realizzare vie che non passano per la Russia.

06/12/2007 CINA USA UNIONE EUROPEA

Usa e Ue premono su Pechino, rivalutare lo yuan

Il segretario Usa al Tesoro alla vigilia della sua partenza per la Cina rinnova l’invito a rivalutare lo yuan. L’Ue ora accusa Pechino di favorire le proprie ditte con sussidi per l’acciaio, rendendole più competitive di quelle europee. Per contenere l’inflazione, Pechino annuncia che cambierà la politica monetaria.

09/10/2007 CINA UNIONE EUROPEA

L’Europa contesta il cambio troppo basso dello yuan

I ministri delle Finanze dell’eurozona criticano Pechino perché tiene artificialmente bassa la sua valuta, lucrando vantaggi negli scambi commerciali. La questione sarà affrontata il 19 ottobre al prossimo incontro dei G7. Ma c’è divisione nell’Ue. 00889190153 Tutti i diritti riservati: e’ permesso l’uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L’utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire puo’ avvenire solo previo accordo con l’editore. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvedera’ prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate
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