ugg o emu malgrado una ricerca medica li sconsigli

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Toglietemi tutto non i miei tacchi alti. Per molte donne, ormai dalle più giovani fino all’età avanzata, il tacco è sinonimo di femminilità, e fa parte di se, immancabilmente, pur cambiando lo stile, pur cambiando la stagione. Lo dimostrano le vendite, che sembrano non aver, in questo campo, risentito piu di tanto della crisi, con donne letteralmente scatenate nel periodo di saldi a caccia del centimetro in più, del modello piu esclusivo, senza troppo pensare all’euro in più. Decolletè, stivali, sandali, francesine. Tutto porta rigorosamente dai 10 centimetri in su. Quest’anno con punte che sfiorano, con gli aiuti di ampi plateau i 20. E sembra che a frenare le amanti del tacco, per i quali in Russia si è anche inventata una gara o in America si è inventata una ginnastica da fare in tacchi alti, non ci siano nemmeno i risultati di una ricerca medica: tacchi alti, piede piatto. A mettere in guardia le fashion victim sull rischio delle vertiginose è uno studio inglese, che aggiunge una voce alla già nutrita lista dei possibili danni da stiletto: usura e deformazione di anche, femori e ginocchia, nonchè osteoartrite, problemi alla schiena, dita a martello, alluce valgo e calli. I tacchi alti non sostengono il piede in modo appropriato, quindi i tendini si indeboliscono e possono cedere, avvertono Graham Riley e colleghi della University of East Anglia sulla rivista of the Rheumatic Diseases Gli stiletti, inoltre, alterano la postura e aumentano la pressione sulla parte che separa le dita dalla volta plantare. Risultato: l naturale che arriva al tallone si e il piede si appiattisce, con un effetto brutto a vedersi e fonte di ulteriori dolori. Ma insieme alla cattiva notizia ce n anche una buona: all c un farmaco per il piede piatto, una futura terapia che funzionerebbe contrastando alcune proteine nemiche dei tendini. Secondo gli studiosi britannici, il rischio piede piatto da tacchi alti aumenta soprattutto se l di su scarpe da capogiro è quotidiana, e se magari per lavoro chi le porta è anche costretta a stare in piedi molte ore. La teoria contribuirebbe dunque a spiegare perchè il è più comune fra le donne, specie le over 40. Oggi per alleviare i fastidi causati dal piede piatto si utilizzano particolari solette o supporti da inserire nelle scarpe. In certi casi più gravi, poi, i pazienti si sottopongono a intervento chirurgico per farsi il piede. Ma ora lo studio inglese apre la strada a una possibile terapia farmacologica. Il presupposto è che a indebolire i tendini del piede, l plantare, contribuiscono particolari enzimi che, in caso di alterata attività, bersagliano i di collegamento fra ossa e muscoli. Utilizzando queste proteine come target sono convinti gli scienziati si potrà sviluppare un farmaco ad hoc. Gli studiosi precisano che prima di arrivare a un medicinale per il piede piatto ci vorrà almeno un decennio. Potrebbero invece essere più vicine terapie per altri disturbi diffusi, come ad esempio l al tendine d che provoca dolori al calcagno. Anche in questo tipo di problemi, infatti, sono coinvolti gli enzimi del piede piatto. disturbi ai piedi sono una causa importante, e non abbastanza considerata, di dolore e disabilità negli anziani sottolinea Alan Silman, direttore medico della charity Arthtritis Research Uk, citato dai media britannici.

Abbiamo sentito diverse donne che, per gusto o per lavoro, di età e professioni diverse, hanno a che farci. E che giudicano diversamente. Ma in ognuna c un grande amore per questo strumento doloroso quanto affascinante.

A farci un quadro molto preciso della situazione è Shari Fontani, attrice, modella e stilista. “La donna in un tacco non soffre. Si adegua al fastidio iniziale ed è il piede che si adatta, non la scarpa. Scegliamo la scarpa da indossare, e di conseguenza la nostra testa, si mette in moto da creare una struttura ed un portamento del corpo in modo da sostenersi bene su un diversa. Ogni tacco ha la sua altezza e forma in base all e alle ore del giorno. Ad esempio al mattino una donna con tacco 12 starebbe scomoda e sarebbe ridicola. Ed ovviamente anche all’età: bambine e anziane con tacco 12?? ma non ci prendiamo in giro! Ogni cosa a suo tempo e la scarpa è un grande rivelatore della personalità della donna. Va bene essere cool, ma per tutto ci sono delle regole da rispettare, soprattutto nella moda se si vuol essere guardate di buon occhio.” Shari, sia per lavoro che per gusto personale è molto legata alle scarpe, che varia da occasione ad occasione. “Avrò un centinaio di scarpe più o meno e solo 3 basse da passeggio e una decina di scarpe eleganti senza tacco. Sono quelle che indosso quando devo stare per giornate intere fuori e viaggiare tra una città e un Poi parto con le varie altezze dal tacco 7 al 15. Con il 7 giro per uffici, banche, colloqui. Ti danno una salda stabilità e ti rendono un po più concreta nel presentarti esteticamente davanti a persone sconosciute. Mentre dal10 in su li indosso a partire dall rendono le gambe della donna sexy. Attente però a non cadere sul volgare, ma soprattutto, ad imparare a camminarci sopra, perchè non c cosa più brutta di vedere una donna che pur avendo scarpe bellissime e costosissime, non sa portarle. Perchè è il corpo che si adatta, non la scarpa!

Personalmente mi affeziono ad ogni tipo di scarpa. che siano più o meno costose perchè ci collego stati d e periodi. Una maglietta vecchia si butta, le scarpe no! Ho scarpe nell che conservo semplicemente per ricordarmi tutta la strada che ho fatto per arrivare fino a qua.” Discorso a se stante, per concludere, come segnalato un po’ da tutte e nostre intervistate, il capitolo stivali. “Lo stivale deve essere rigorosamente sotto al ginocchio, conclude la giovane stilista, attrice e modella toscana. Va bene la trasgressione, e lo stivale è un elemento molto imponente, ma ci vuole anche classe. Per il tacco dello stivale dipende anche esso dalla situazione e dal periodo della giornata. mattina basso, pomeriggio tacco alto e sera tacco a spillo o tacco largo, ovviamente in base all Ah, non scherziamo sui materiali: pelle!!!! vera pelle!!!”

“Io sono per scarpe rigorosamente con tacco alto, ci spiega una hostess attrice fiorentina, amante del genere. Quelle di Christian Loboutin sono una vera passione. Quest ci dice spiegandoci le tendenze in vigore, vanno le decolletè con plateau alto, tacco altissimo, stivali con tacco alti fino alla coscia. Indifferente il materiale, meglio il camoscio per stivali e pelle in vernice per decolletè, ma certo tacco alto sempre, nero, beige, rosso basta che il tacco sia almeno 12, ma per le serate speciali anche 15. Per i prezzi, senza arrivare alle grandi firme, per le quale si superano anche i mille euro, in periodi di Sali si compra bene, specialmente negli outlet, con decolletè belle introno ai 60 euro e stivali intorno agli ottanta. In quest’inverno l’unica eccezione che mi concedo sono gli stivali bassi per il giorno che vanno bene con sotto dei leggins.” Una moda che coinvolge come detto tutte le età. “Generalizzando, ci dice, le ragazzine portano scarpe basse, solitamente all star colorate, ma dai 25 in su circa scarpe con tacco. E quando sei davanti ad un paio di tacchi niente ti ferma. Ultimamente ho comprato molte paia di scarpe e stivali: stivali di camoscio con pelo grigi, altri alti fino alla coscia neri camoscio con borchie, decolletè con plateau nere in vernice e di camoscio nero con Swarowsky. Ah, un paio di francesine grigie. Ovviamente con tacco alto.”

“Beh, effettivamente ti trovi davanti ad un bivio, le fa eco una quasi ventenne modella fiorentina: tacchi o salute????? Oggi rispondo tacchi, non potrei farne a meno, è un qualcosa che fa parte di me, che mi fa sentire donna, che mi fa sentire a mio agio. Posso tenerli ore, giorni, mesi addosso, con ogni clima. Possono farmi male, li maledico per un attimo, ma il secondo dopo li ho già perdonati! E quindi preferisco vivere così, per ora agli “effetti collaterali” non penso.”

Quindi quasi una mania per i tacchi alti. “Ogni volta che esco, riprende, almeno un paio di scarpe è mio, in particolare le decolletè. Fino a qualche anno fa usavo al massimo il tacco 10, adesso il minimo è 12 cm. Aperte davanti, chiuse, di camoscio, di pelle, di vernice lucida, nere, bianche, con i brillantini. Discorso diverso per gli stivali che arrivano al ginocchio. Sono belli ma non me li vedo addosso e durante il giorno uso o il mezzo tacco, o stivali bassi di pelle da abbinarli con qualche vestitino. Prima li usavo anche di sera, con il tacco alto, ma adesso ho cambiato un po’ stile, quindi, non li metto più.”

Comunque sempre rigorosamente tacchi?. “Si riprende la giovane modella. Tacco in primis: la sera sono d Di giorno li alterno con un mezzo tacco magari, o con uno stivale abbastanza basso. Tutto dipende dal genere che si preferisce, non dipende all’età: io ad esempio ho cominciato a portare i tacchi a 15 anni, e da lì non li ho più lasciati.”

Cerca la comodità, specialmente a scuola, una giovane maturanda fiorentina, pur non disdegnando i tacchi in determinate occasioni. “Secondo me, al di la che se ne dica alle donne in generale piace portare i tacchi per poco tempo e soffrendo non troppo, anche se molte poi lo fanno.

Credo che i tacchi siano da portare in determinate occasioni, perchè indubbiamente fanno delle belle gambe. E non credo sia una questione di età, quanto di carattere. A scuola, ovviamente, vanno un sacco le scarpe da ginnastica e le ballerine quando ha cominciato a fare caldo, del resto in tacchi non ci si può stare. Io avrò circa nove paia di scarpe di cui quattro o cinque col tacco, anche fino a12 centimetri. Quest’inverno ho preso un paio di decolletè ed uno di stivali bassi. Stivali che mi piacciono, e che in genere porto bassi, camosciati e sotto il ginocchio, ma a volte anche eleganti da sera. Le scarpe che preferisco sono dei sandali bassi, comodi e mi lasciano il piede libero, quelle piu care, un paio di stivali neri, col tacco abbastanza alto.”

Un’opinione diversa ce la da una quasi trentenne commessa in un negozio di scarpe, che quindi ha la doppia visione di ciò che va di piu tra i clienti ed il gusto personale e la necessità di stare al pubblico soffrire troppo. “L di quest è il plateau. Per quanto mi riguarda fino a qualche anno fa li portavo molto spesso, la sera quasi sempre (e che mal di piedi esistono scarpe alte comode,dopo qualche ore i piedi ti fanno sempre male!). Ora li porto un po’ meno, anche perchè ho capito che davvero è una questione di salute, quando devi stare ogni giorno in piedi 8 ore ci pensi bene.” Discorso a parte per gli stivali. “Io odoro gli stivali, anche bassi li porto sempre e si portano un po’ con tutto. Ma ne ho anche col tacco: lo stivale col tacco piace davvero tanto e ora le ragazze li portano anche in estate. Sia alti, sia in pelle, che preferisco, che camoscio e i colori che vanno quest sono il classico nero e va molto anche il color fango. Lo stivale sotto al ginocchio è il modello che va per la maggiore, ma quest ci sono anche quelli da tenere un pò più calati e morbidi, poi ci sono quelli a tronchetto che piacciono molto di solito. Quelli più alti che porto saranno 12 cm con plateau. Ne ho veramente tanti, ma per una donna le scarpe non sono mai abbastanza.”

Appassionata di scarpe anche una giovanissima studentessa universitaria, anche lei a qualche sacrificio. “I tacchi, a parer mio, sono uno dei simboli della femminilità, e per raggiungerla quasi ogni donna è disposta a soffrire almeno un po Per questo io stessa, nonostante le conseguenze dolorose che possono provocare, non rinuncerei mai ad un bel paio di scarpe alte, neanche se me lo proibissero i dottori! Ovviamente è impossibile indossare tacchi tutti i giorni e per tutto il giorno! A meno che qualche donna non abbia esigenze lavorative, credo che ognuna di noi preferisca comunque un bel paio di scarpe da ginnastica, o perlomeno scarpe più comode. Per questo, personalmente, indosso i tacchi solo in particolari occasioni o serate. E sicuramente ogni vetrina che esponga scarpe è degna della mia completa attenzione! Questo perchè le scarpe sono una vera e propria per quasi tutte le donne che sono catturate generalmente da ogni tipo di scarpe, dal tacco 15 alle ballerine. Sono sicura, però, che i gusti sulle scarpe siano dettati dal carattere: conosco persone che possiedono decine di scarpe e ne fanno un uso regolare, altre che considerano il tacco un oggetto in più, e altre a cui invece, delle scarpe, non importa proprio niente! E molto importante la personalità della donna, che spesso si capisce proprio dalle scarpe! Ovviamente (e anche giustamente) anche l influisce molto, a 15 anni magari non indossi gli stessi tacchi che indosserai a 25 nè tantomeno quelli che indosserai a50.”Cosa che condiziona anceh le sue scelte personali. “Possiedo tante paia di scarpe, stivali, tacchi e ballerine, anche se forse i più numerosi sono gli stivali che posso usare ogni giorno. Però amo moltissimo i tacchi, che devono essere rigorosamente alti e con molto plateau. Quest ho acquistato un paio di stivali bassi e ho ricevuto in regalo un paio di decolletè con tacchi altissimi, e bellissimi, che sono il paio che preferisco e piu caro che ho. Anche se, generalmente, ho molto a cuore tutte le mie Le scarpe che sogno un giorno di potermi comprare?! Un bel paio di Christian Louboutin! Di tacchi 12 15 cm ne ho abbastanza, sia le classiche decolletè, ma d anche sandali. Gli stivali che uso sono quelli bassi o comunque poco rialzati, il materiale che preferisco è il camoscio e l è indifferente anche se solitamente mi colpiscono di più quelli che arrivano all al ginocchio. Gli stivali che ho io riesco ad usarli in ogni occasione, sia il giorno sia la sera sia per le serate in discoteca.”

Diversamente la pensa una modella lombarda non ancora trenenne, per cui i tacchi sono principalmente “strumento di lavoro”, ma che predilige la comodità. “Io nel mio tempo libero o per andare a fare la spesa cerco di vestire comoda jeans e scarpe basse, mentre se devo uscire la sera o per lavorare uso i tacchi. Se si può evitare proprio per far riposare i piedi perchè dopo molte ore sui tacchi si sente un pò di pesantezza, evito. Io amo le scarpe e ne ho parecchie. Uso i classici anfibi bassi di giorno, o le hogan e la sera stivaletto con tacco 12, o scarpa nera tacco 12 con plateau davanti che aiuta a sentir meno il peso del tacco. C’è anche chi usa altezze di tacco superiori ma a me il troppo esagerato non piace quindi, preferisco massimo 12.”

Praticità ma anche moda per una giovane ragazza bergamasca, che distingue bene tra la praticità di tutti i giorni e le occasioni speciali. “Una donna riesce a sopportare il di piedi solo se la situazione è veramente particolare o se ha un obiettivo specifico. Se devo fare serata con amiche resisto, quando devo stare in piedi 10 ore per una fiera inizio già a sbuffare appena mi alzo dal letto la mattina. D’altronde la scarpa è l che guardo in primis. E le scarpe con il tacco sono fantastiche, rendono il piede molto elegante ed modificano la fisionomia di tutto il corpo. Ci sono scarpe per ogni età ed ogni età ha la sua scarpa. Quest’anno questo si è visto molto con gli stivali che sono stati visti in diverse forme, materiali. Quest’anno meno quelli sopra il ginocchio molto di piu quelli bassi da motociclista,con borchie.” E se va ad analizzare i propri gusti “avrò una cinquantina di scarpe, un buon 60% di tacchi alti, decoltè, stivaletti e sandali. Gli stivali sono i miei preferiti. Tacco generalmente 10 12 cm. Non sopporto le ballerine infatti non ne ho. Se devo pensare ad una scarpa bassa e comoda mi viene in mente una bella ciabattina o un bel sandaletto. I tacchi li porto al massimo per 4 ore, dopo urge il bisogno di fare un cambio. Infatti anche quest’anno ho preso uno stivale basso stile militare nero, uno stivale di camoscio morbido e poi decolte grigie, rosse e stivaletti neri. Ma gli stivali restano la mia passione: sia bassi che con il tacco, anche perche in genere il tacco degli stivali che preferisco è molto largo quindi comodo anche per andare a raggiungere gli scaffali piu alti quando si va a fare la spesa. pelle o camoscio in genere. sotto il ginocchio. Di solito lo stivale è sportivo e comodo. Per la sera basta cercare uno stivale con tacco con un laccetto particolare o qualcosa del genere, che lo rende l giusto per la serata.

Per la praticità una giovane studentessa e lavoratrice in un negozio di articoli, e quindi scarpe, sportive. “Le scarpe mi piacciono, ma sono fuori da ogni modaiolo cioè non sono fissata con le marche e non mi interessa avere la scarpa di ultima moda o tendenza. Mi piacciono tantissimo gli stivali, quelli bassi che porto sempre con i jeans o un vestito e anche quando vado a ballare preferisco molto di più lo stivale al tacco mi piace ballare e con i tacchi mi fanno male i piedi!!!” Quindi praticità parola d’ordine. Ed è vero che una donna vestita in maniera elegante e con il tacco acquista sicuramente molta femminilità e a volte il prezzo della scomodità si è disposti a pagarlo! Io molto poco, e mi è capitato di uscire di casa con i tacchi ma in mano avevo la borsa con le scarpe di ricambio. Vedo tantissime donne, anche dove lavoro, con tacchi intorno ai12 centimetri, io non ne ho così alti, ma la moda quest’anno è questa. E credo che per ogni momento ci sia il suo abbigliamento e la sua scarpa: se non serve per lavoro, alle quattro del pomeriggio, il tacco alto si può anche evitare.”

Tutta pro comodità una giovane, impegnata in un’azienda di moda e che ha fatto anche la hostess in alcune manifestazioni. “Io non li metto e sono disposta a soffrire zero, per me prima di tutto conta la comodità. Se poi c un particolare, magari la sera, allora si il tacco lo metto, ma capiterà una volta ogni 2 3 mesi. Sicuramente non tacchi in generale, li metto in determinate occasioni ma è rarissimo ma capisco sia una cosa molto personale. Questo pur sapendo che slanciano la figura, ti costringono a stare dritta migliorando quindi la postura e poi le scarpe col tacco rifiniscono un vestito. Io compro spesso scarpe, anche col tacco (anche se poi non le metto). Credo che ci siano scarpe che possono essere portate a tutte le età, altre no. Tipo le scarpe da ginnastica, i mocassini, le ballerine possono essere portate a tutte le età, se poi si comincia a parlare di un tacco 12 con magari3 cmdi plateau, forse sono scarpe che vanno bene per le 20 30enni. Quest’anno ho visto andare molto anfibi e stivali stile motociclista, quindi, a me piacciono.” Quali però i tuoi gusti personali? “Di scarpe ne ho parecchie, anche se alcune mai messe, o messe una sola volta. Circa una 80ina, col tacco saranno forse una 15ina. Le scarpe mi piacciono tutte, mi piacciono molto gli stivali, sopratutto quelli senza tacco perchè li metto spesso, ma anche quelle col tacco. E la scelta è non per le mezze misure: o niente tacchi o tacchi alti, 10 12. Quest’anno, oltre ad un paio di scarpe da ginnastica da portare tutti i giorni, ho comprato quattro paia di stivali: un paio in pelle, color testa di moro, tacco di 3 4 cmsotto al ginocchio, con la punta tonda; poi un altro nero, sotto al ginocchio, in pelle, e avrà 7 8 cmdi tacco; un altro paio nero, in pelle, altezza al polpaccio, senza tacco con la punta tonda, che sono il mio paio preferito, e poi un paio di anfibi neri in pelle. In generale l metto quasi esclusivamente stivali per la sera ho sempre messo o stivali bassi oppure scarpe col tacco là dove era necessario. Tra cui quelli piu costosi che ho, gli ugg, la mia spesa maggiore,
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da 250 euro.”

Discorso su quella che è la filosofia del tacco alto con una laureanda mugellana. “Secondo me le donne, soprattutto le ragazze, sono disposte a soffrire atroci mal di piedi pur di portare un paio di scarpe, forse le donne più grandi, sia per facoltà di spesa diversa, sia perchè hanno un modo di pensare diverso, raggiungono un compromesso tra bellezza e benestare. Arriva